11/03/2026
Questa non è una nuvola, è il suo riflesso, è una sua fotografia.
“Ceci n’est pas une pipe”, diceva Magritte, pittore surrealista, per spiegare il contrasto tra rappresentazione e realtà. L’artista invitava a riflettere quanto spesso il linguaggio semplifichi la realtà portando a un deficit comunicativo.
Tra ciò che esiste e ciò che percepiamo si apre sempre uno spazio invisibile, lo stesso spazio in cui prendono forma il nostro mondo interiore e i pensieri che tentano, senza mai riuscirci del tutto, di afferrare la complessità del reale.
E allora i nostri pensieri, le nostre emozioni, le nostre sensazioni corporee… non sono soltanto quello che appaiono. Dobbiamo dargli spazio, tempo, guardarli da tante prospettive, per capirli bene… e forse senza mai capirli davvero del tutto, però non li avremo semplificati.