Paolo Perrini Neurochirurgo

Paolo Perrini Neurochirurgo Il Prof. Paolo Perrini è Professore associato di Neurochirurgia presso l'Università di Pisa.

Si occupa del trattamento delle patologie neurochirurgiche craniche e vertebrali.

Meningiomi del tubercolo sellareI meningiomi del tubercolo sellare originano dalla base cranica anteriormente al chiasma...
23/03/2026

Meningiomi del tubercolo sellare

I meningiomi del tubercolo sellare originano dalla base cranica anteriormente al chiasma ottico e nella loro crescita inducono compressione e dislocazione delle vie visive inducendo un disturbo visivo progressivo sino alla cecità. Con la diffusione della RMN la loro diagnosi incidentale, ossia in assenza di sintomi specifici, è frequente. Considerata la natura evolutiva di questi meningiomi e la compromissione della visione determinata dalla loro crescita, la resezione chirurgica è generalmente indicata nei pazienti giovani o con buona aspettativa di vita. Il trattamento consiste in una piccola craniotomia basale che utilizza corridoi fisiologici per esporre la lesione e rimuoverla senza significativa manipolazione del tessuto cerebrale.
Nelle immagini è mostrato un meningioma del tubercolo diagnosticato incidentalmente che ha mostrato progressione volumetrica nei controlli di RM. Il meningioma (T) è stato rimosso in modo radicale mediante via craniotomica preservando le vie visive e il peduncolo ipofisario (Ip: ipofisi).

www.perrinipaolo.com

Glioma del giro sovramarginale I gliomi sono i tumori primitivi più frequenti del sistema nervoso centrale e originano d...
16/03/2026

Glioma del giro sovramarginale

I gliomi sono i tumori primitivi più frequenti del sistema nervoso centrale e originano dalle cellule gliali, astrociti o oligodendrociti a livello sottocorticale. Nella loro crescita si estendono per contiguità ai giri cerebrali contigui e per diffusione periassonale e perivascolare, diffondendo a distanza dalla sede di iniziale sviluppo. La diffusione dei gliomi è silenziosa dal punto di vista clinico e spesso il paziente diviene sintomatico in presenza di lesioni molto estese e non resecabili in modo radicale. Il riscontro di lesioni di piccole dimensioni consente la rimozione radicale della lesione preservando la funzione e consentendo il precoce inizio delle terapie adiuvanti (chemio- e radioterapia).
Nelle immagini è mostrato un glioma localizzato nel giro sovramarginale diagnosticato precocemente e rimosso in modo radicale.

www.perrinipaolo.com

Meningiomatosi La meningiomatosi è caratterizzata dalla presenza di due o più meningiomi a livello intracranico o spinal...
13/03/2026

Meningiomatosi

La meningiomatosi è caratterizzata dalla presenza di due o più meningiomi a livello intracranico o spinale. Tale condizione è più frequente nelle donne e si presenta in meno del 10% dei meningiomi. Esiste una stretta correlazione tra l' esposizione ad alti livelli di progesterone o progestinici sintetici e lo sviluppo di meningiomatosi. Il trattamento chirurgico è la prima opzione ed è volto alla resezione del maggior numero di meningiomi con il minor numero possibile di interventi. I reinterventi pongono infatti molteplici problemi, tra cui la sovrapposizione di incisioni chirurgiche e craniotomie con conseguente alta incidenza di problemi di ferita.

Nelle immagini è mostrata una meningiomatosi che coinvole il seno sagittale e la falce cerebrale in una donna sottoposta a terapia progestinica. In questo caso con un singolo intervento sono state esecate in modo radicale tutte le lesioni meningiomatose.

www.perrinipaolo.com

05/11/2025
Meningiomi intracraniciI meningiomi di fossa cranica media tendono a raggiungere grandi dimensioni prima di divenire sin...
04/07/2025

Meningiomi intracranici

I meningiomi di fossa cranica media tendono a raggiungere grandi dimensioni prima di divenire sintomatici, particolarmente quando si sviluppano a contatto con l'emisfero non dominante. Nella loro crescita comprimono il cervello circostante e dislocano le arterie cerebrali. I sintomi più comuni sono la cefalea e lo stato confusionale. Il trattamento risolutivo è la resezione chirurgica.
Nelle immagini è mostrato un grosso meningioma di fossa cranica media destro prima e dopo la resezione chirurgica

La Decompressione ossea nei pazienti adulti con Chiari I e siringomielia non è una opzione validaLa decompressione del f...
04/05/2025

La Decompressione ossea nei pazienti adulti con Chiari I e siringomielia non è una opzione valida
La decompressione del forame magno mediante la sola decompressione ossea non è una opzione efficace per i pazienti adulti con malformazione di Chiari I con siringomielia. Tale procedura non rispristina una adeguata circolazione liquorale al passaggio cranio-spinale e si associa a persistenza dei sintomi e della siringomielia. In questi pazienti è sempre indicata una decompressione ossea e durale. Nelle immagini è mostrata la RM di una paziente con malformazione di Chiari I e siringomielia cervico-dorsale (A). A distanza di anni dalla procedura di decompressione ossea presso un'altra struttura si osserva la persistenza della siringomielia (B). Un ulteriore intervento con apertura durale e dissezione aracnoidea ha permesso il ripristino di una capiente cisterna magna e il collasso della siringomielia (C).
www.perrinipaolo.com

I meningiomi del tubercolo sellareI meningiomi del tubercolo sellare determinano progressivo deterioramento visivo a cau...
16/04/2025

I meningiomi del tubercolo sellare

I meningiomi del tubercolo sellare determinano progressivo deterioramento visivo a causa della compressione dei nervi ottici e del chiasma. Nel tempo portano invariabilmente alla cecità. Data la loro aggressività clinica la resezione chirurgica è sempre indicata con la sola esclusione dei pazienti molto anziani o con controindicazioni assolute alla chirurgia. La loro resezione può avvenire per via endoscopica endonasale o per via craniotomica. Durante la resezione occorre rispettare i piani aracnoidei e evitare la manipolazione delle vie ottiche per il rischio di peggiorare la funzione visiva.
Nel caso presentato, un meningioma del tubercolo è stato rimosso in modo radicale per via l craniotomica fronto-temporale in un paziente di 40 anni, che riferiva l'insorgenza di un disturbo visivo nell' occhio destro.

www.perrinipaolo.com

Gliomi in area del linguaggio Il fascio Fronto Aslant (fascio frontale obliquo) è un fascio di sostanza bianca recenteme...
07/04/2025

Gliomi in area del linguaggio

Il fascio Fronto Aslant (fascio frontale obliquo) è un fascio di sostanza bianca recentemente descritto che connette il giro frontale superiore al giro frontale inferiore. Quest' ultimo, nell' emisfero dominante, è storicamente la regione motoria del linguaggio, denominata area di Broca, in memoria del neurologo francese Paul Broca che la descrisse nel 1861. Il fascio Fronto Aslant ha un ruolo nella fluenza verbale, nell' inizio e nell' inibizione del linguaggio, nella produzione di frasi e nella scelta lessicale. I gliomi del giro frontale medio, essendo interposti tra le regioni di origine e di terminazione del fascio Fronto Aslant sono lesioni critiche da rimuovere per il rischio di una lesione del fascio con conseguenti disturbi del linguaggio. Per questo motivo, i tumori in quest' area sono generalmente rimossi con il paziente sveglio (awake surgery) al fine di monitorare il linguaggio durante l' intervento. Nelle immagini presentante si rileva un glioma di basso grado del giro frontale medio in stretta vicinanza al fascio Fronto Aslant (in verde). Nell' immagine postoperatoria si osserva la resezione della lesione (asterisco). La paziente non ha presentato disturbi del linguaggio nel postoperatorio.

www.perrinipaolo.com

tract

Carpe diem, quam minimumCredula posteroI Neurinomi dell' acustico crescono lentamente con un incremento del loro diametr...
30/03/2025

Carpe diem, quam minimum
Credula postero

I Neurinomi dell' acustico crescono lentamente con un incremento del loro diametro assiale tra 1 e 2 mm per anno. I Neurinomi intrameatali crescono più lentamente di quelli prevalentemente extrameatali e la progressione avviene principalmente nei primi 5 anni dopo la diagnosi. Nei pazienti sopra i 70 anni, l' atteggiamento conservativo con osservazione e ripetizione della RM deve essere valutato con molta cautela in quanto la crescita della lesione può determinare lo sviluppo di una lesione francamente chirurgica quando il paziente avrà un' età critica per il trattamento chirurgico.
Nelle RM presentate è illustrata la situazione di un paziente che nel 2017 all'età di 75 anni presentava ipoacusia e un neurinoma di circa 20 mm di diametro massimo a cui è stato indicato un atteggiamento conservativo presso un ospedale periferico. All' età di all' età di 83 anni il paziente ha sviluppato un iniziale deficit del Nervo facciale e il neurinoma ha raggiunto un diametro massimo di circa 40 mm.
In questo caso l'atteggiamento conservativo ha portato a una progressione significativa della lesione e ha determinato la perdita di un potenziale candidato alla chirurgia.
L' indicazione all'intervento nei neuromi e nei meningiomi intracranici equivale a cogliere l'attimo propizio.

wwe.perrinipaolo.com

Gliomi in area del linguaggio I gliomi che coinvolgono i circuiti del linguaggio si manifestano sintomi che esprimono un...
11/03/2025

Gliomi in area del linguaggio

I gliomi che coinvolgono i circuiti del linguaggio si manifestano sintomi che esprimono una alterazione della produzione e/o comprensione del linguaggio. La sintomatologia di queste lesioni è espressione di una alterazione dei sistemi di connessione delle aree coinvolte nella fasia. In caso di lesioni temporali dell' emisfero dominante i sintomi predominanti sono i deficit semantico-lessicali. In questi pazienti la parola subisce una progressiva dissoluzione che nelle forme lievi si manifesta come latenza anomica (aumenta il tempo necessario per trovare il termine corretto) mentre nelle forme più gravi viene sostituita da una termine vicino nel campo semantico (bicchiere invece di bottiglia), oppure scompare (anomia). In questi pazienti il linguaggio si impoverisce, mancando della maggior parte delle parole.
Le RM presentate si riferiscono a un paziente con un glioma temporale sinistro (prima e dopo la resezione) che si è manifestato con episodi di anomia
La resezione di queste lesioni deve presupporre lo studio delle vie neuronali del linguaggio per preservarne la funzione.

www.perrinipaolo.com

Osso odontoideoL' osso odontoideo è una rara anomalia cervicale conseguente a un disturbo di sviluppo del dente dell' ep...
21/02/2025

Osso odontoideo

L' osso odontoideo è una rara anomalia cervicale conseguente a un disturbo di sviluppo del dente dell' epistrofeo (seconda vertebra cervicale).

In questa condizione la parte distale del dente dell' epistrofeo è separata dalla restante vertebra e può determinare una compressione midollare che si accentua con i movimenti del capo. In questi casi si sviluppa un danno midollare progressivo (mielopatia) che determina una tetraparesi ingravescente.

Il trattamento consiste in una artrodesi (una fusione ossea) delle prime due vertebre cervicali mediante viti in titanio. Occorre riportare il frammento del dente in una posizione anatomica in modo da risolvere la compressione midollare.
Il miglioramento clinico è progressivo e la fisioterapia è necessaria nel recupero motorio postoperatorio.

Web site: www.perrinipaolo.com

Indirizzo

Via Delle Cascine 152/f
Pisa
56122

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Paolo Perrini Neurochirurgo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Paolo Perrini Neurochirurgo:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram