14/01/2026
In una fredda giornata invernale, nel silenzio rarefatto che solo l' alta montagna può donare, dove l' aria profuma di resina e neve lontana, la nostra cara maestra Xiang si prepara ad inaugurare la nuova produzione di incensi con una cerimonia suggestiva e ricca di fascino.
In un padiglione che sembra uscito dalle favole, coi suoi tetti spioventi di legno e oro, la aspettavano delle meravigliose porcellane della famiglia rosa di Jingdezhen, sottili come gusci d' uovo e allo stesso tempo resistenti come ciò che nasce per durare, forgiate abilmente e con passione, non solo per contenere l' incenso, ma lo spirito del rito stesso.
La maestra accese il primo bastoncino di incenso artigianale. Non era un semplice profumo: era il risultato di mesi di lavorazione, in cui il legno di aloeswood era stato macinato lentamente e unito alle altre piante medicinali, per essere poi impastati con acqua di sorgente e lasciati maturare nel buio per mesi, seguendo una ricetta millenaria, tramandata di generazione in generazione e che la maestra custodisce gelosamente.
Quando il fumo si sollevò, guidato dal vento sottile, sembrava disegnare ideogrammi nell’aria, raccontando storie di guarigione, di equilibrio, di dialogo profondo tra uomo e natura. Le porcellane di Jingdezhen, ora tiepide, custodivano la cenere come un tesoro silenzioso.
Quel fumo era carico di energia, rinvigorente e calmante allo stesso tempo; la mente sembrò sgombrarsi da ogni pensiero, il cuore si alleggerì, come se l' incenso lo avesse liberato da una polvere che lo incupiva, e tutto sembrò rarefarsi e prendere nuova linfa vitale.
È proprio così che nasce la meraviglia.
*Queste foto mi sono state invitate personalmente dalla maestra Xiang. Le porcellana non sono ancora qui, anche se vi confesso ché mi stanno tentando moltissimo 😍. I suoi pregiatissimi incensi invece ovviamente li abbiamo ❤️