22/01/2026
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MI STO ARRABBIANDO!
La rabbia, nell’essere umano - nei neonati, nei bambini e bambine, in adolescenza, negli adulti - ha uno scopo.
Non è un errore da correggere.
Non è un difetto da eliminare.
Per molte persone è stata - ed è - una guardia del corpo: colei che protegge, difende, mette al sicuro l’anima.
La rabbia può averci tenuti al sicuro.
Può aver impedito di avvicinarsi, di esporsi, di ripetere esperienze di abbandono, invasione o abuso.
In questo senso, la rabbia è profondamente connessa a un bisogno primario: il bisogno di sicurezza.
Spesso la rabbia può distrarre dai sentimenti più autentici e vulnerabili.
Dal punto di vista neurobiologico, la rabbia è considerata un’emozione difensiva. Le neuroscienze affettive ci ricordano che la rabbia è collegata ai sistemi di sopravvivenza: serve a mobilitare energia, a proteggere confini, a reagire a una minaccia percepita.
Se rallentiamo.
Se ascoltiamo il corpo.
Se restiamo con il respiro.
Se ascoltiamo le tensioni corporee.
Se ascoltiamo le sensazioni.
Se volgiamo lo sguardo dentro di noi senza giudizio nelle nostre esplosioni possiamo forse ritrovare altro:
🌱 forse paura
🌱 forse tristezza
🌱 forse vergogna
🌱 forse solitudine
🌱 forse il bisogno di essere visti e ascoltati
🌱 forse il bisogno di autonomia…
La rabbia va ascoltata.
La rabbia non va giudicata.
La rabbia è vitale, perché segnala un confine violato, un’ingiustizia, una minaccia al nostro vero Sé.
L’educazione ricevuta non accompagna funzionalmente tutto ciò. A molti di noi, la rabbia è stata repressa, bloccata, negata. Senza consapevolezza. Per immaturità emotiva.
Abbiamo imparato presto che “non si deve”, che “non è accettabile”, che “così perdo l’amore”.
E così l’abbiamo spinta giù, là in quell’angolino, sempre più lontana e nascosta.
Ma ciò che viene represso non scompare.
Resta nel corpo. Resta nelle nostre ombre, nelle parti che ci compongono.
🌟 E può riemergere come fuoco improvviso quando qualcosa, nell’oggi, la riattiva.
Ad esempio… nella relazione con bambini e bambine.
Si. Perché la rabbia autentica dei bambini e delle bambine - autentica, corporea, viva - può riportarci in contatto con le nostre parti dimenticate.
Con la nostra storia.
Con i nostri bisogni non ascoltati.
🌱 Essere adulti educatori porta a re-imparare a stare con le proprie emozioni.
Dentro di noi.
Ascoltarle, abbracciarle.
Regolando il nostro sistema difensivo.
💚 Per Co-Regolare Consapevolmente
Atelier della Pedagogista