16/02/2026
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Lynn Margulis (Chicago, 5 marzo 1938 – Amherst, 22 novembre 2011), biologa americana appassionata studiosa di simbiosi, sviluppò le sue idee partendo dal concetto di cooperazione come input all'evoluzione e fonte di importanti innovazioni biologiche.
Paola Bonfante, nel suo "Piante, noi e loro. Biologia, simboli, sentimenti di una relazione speciale.", Edizioni Il Mulino (2025), ci racconta così questa storia importante:
"quando (Lynn Margulis) cercò di pubblicare il suo lavoro di dottorato i tempi non erano maturi. Lei, Lynn, conosceva gli scritti di Pëtr Kropotkin, l'anarchico russo che, fuggito dalla Russia all'inizio del Novecento, sosteneva l'importanza della cooperazione; si era anche molto ispirata ad alcuni pionieri della teoria della simbiogenesi. Tra questi c'era l'eccentrico ricercatore russo Konstantin Sergelewicz Mereschkowsky (1855-1921) che sosteneva che le cellule più complesse derivassero dalla relazione simbiotica tra cellule meno complesse. E per primo propose che i cloroplasti avessero origine dai cianobatteri. Lynn Margulis, al tempo dottoranda all'Università di Berkeley in California, era stata affascinata da un articolo scritto da uno dei suoi mentori, Hans Riss, che aveva individuato al microscopio elettronico molecole di DNA nei cloroplasti. Era la prova che stava cercando e che le diede l'energia per scrivere quel lavoro che segnò la sua vita: Origins of Mitosing Cells (1967) di L. Sagan ..."
che era il cognome del marito. Eh, sì, all'epoca era consuetudine, un'ingiusta consuetudine.
Eccola qui, Lynn Margulis, studiosa e sostenitrice della bio-cooperazione e dell'endosimbiosi.