07/11/2023
Domani, 8 novembre, in tutte le librerie, oltre che sul sito di Atlantide Edizioni, potete trovare il mio libro, La sindrome di Ræbenson. Lo condivido qui perché è un romanzo (quindi un'opera di fantasia) in cui si tocca anche, inevitabilmente, il tema della malattia psichiatrica. Ho riflettuto su cosa significhi avere una malattia psichiatrica, sulla difficoltà che c'è spesso di comunicazione tra chi ha un disturbo psichico e i suoi conoscenti, sul fatto che molto spesso le diagnosi siano insufficienti per esprimere i vissuti di ciascuno, e che la sindrome di Ræbenson, nella sua irrealtà, non sia meno reale per certi versi di tante diagnosi codificate nei manuali diagnostici e che sono però lontane dal buio di solitudine e disperazione in cui sono molti.
W.G.Sebald, uno scrittore che amo molto, diceva che c'è una grande quantità di tormento mentale nel mondo, che in certa parte lo riconosciamo, in certa parte cerchiamo di gestirlo, ma va sempre aumentando. Non ci rendiamo conto di quanto sia incrementato il consumo di antidolorifici e antidepressivi nel tempo. Le persone che non hanno mai sofferto di ansia o depressione in vita loro sono ignare di quanta gente faccia su e giù da ospedali e cliniche psichiatriche, di quanta gente frequenti psicoterapeuti o psichiatri alla ricerca di un po' di serenità e di pace. Molti di loro soffrono in silenzio, nelle loro stanze, lontano da sguardi e pubbliche piazze. Perché tutto questo avvenga, non possiamo dirlo. Abbiamo creato un mondo in cui da soli non ci riusciamo ad adattare? O siamo noi ad aver abbandonato le radici che tengono a freno il dilagare di cattive emozioni e bui pensieri?
A chiunque lo leggerà, il mio ringraziamento.
Antonio Deltito è uno psichiatra, «un uomo alto e sgraziato» che ricorda, al narratore di questa storia, «la figura dell’imprenditore Ambroise Vollard, immortalata nel ritratto colmo di sfaccettature che gli fece Picasso». Altrettanto pieno di enigmi e sfumature sembra essere il disturbo psichico che improvvisamente comincia ad affliggerlo. Una serie di amnesie, un’alterazione nella visione dei colori, e sbalzi umorali gravissimi, sono solo i primi segni di un declino inarrestabile che porterà alla frammentazione della sua mente in «pezzi di vetro, scintillanti e amorfi». Durante uno dei molti ricoveri ospedalieri, però, Deltito fa una rivelazione: dice di sapere esattamente cosa lo affligge, ovvero la sindrome di Ræbenson, un disturbo che non compare in nessuna classificazione diagnostica, e sulle cui tracce, a detta dello psichiatra stesso, ci sono da tempo degli studiosi, i ræbensonologi, che hanno a cuore soprattutto che la malattia rimanga celata agli occhi del mondo: chi ne soffre sarebbe infatti incapace di morire di morte naturale...
👤 "La sindrome di Ræbenson" di Giuseppe Quaranta è un esordio di rara potenza: sarà in tutte le librerie e store online per Blu Atlantide dall’8 novembre (link nei commenti ⬇️).