Dott.ssa Eleonora Bellini - Medico e Psicoterapeuta

Dott.ssa Eleonora Bellini - Medico e Psicoterapeuta Psicoterapia per adulti e adolescenti
a Pistoia e online
Albo OMCEO Pistoia n.2225
Biopsicosintesi
EMDR

16/02/2026

Oggi si parla tanto di amore, ma per noi che camminiamo accanto agli adolescenti, l’amore ha un nome diverso: si chiama CURA.

L’amore di un genitore o di un educatore è fatto di due pilastri fondamentali: PRESENZA e ATTENZIONE.

Non basta la vicinanza fisica per dire "io ci sono". Esserci significa sintonizzazione emotiva. È quella presenza consapevole, senza "se" e senza "ma", che permette a un ragazzo di sentirsi al sicuro anche nel mezzo di una tempesta emotiva.

L’attenzione è una delle espressioni più belle dell’amore: vedi per comprendere. Non è controllo; è interesse, condivisione, valore.
Significa:
Vedere chi hai davanti, oltre i voti o i comportamenti difficili.
Riconoscere la sua unicità, anche quando sfida le tue aspettative.
Conoscere con curiosità, ogni giorno, chi è e chi sta diventando.

Tutto ciò che si fa quando si ama una persona non si chiama SACRIFICIO, si chiama AMORE.

Quando si agisce per amore, lo si fa per scelta, perché si vuole, non perché si deve. Non si vive annullandosi, si vive CON loro, in uno scambio che nutre entrambi.

Educare è un atto d’amore costante. Questa riflessione è dedicata a chi ama educando e a chi, ogni giorno, sceglie di "esserci" davvero.

Se anche tu credi che educare sia un atto d'amore, condividi questa riflessione con un genitore o un educatore che "c'è davvero" e diffondi con noi la cultura di una adolescenza e di a genitorialità consapevole.

Maura Manca
Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

Mente e corpo: cosa dice la scienza sull' "accettazione" 🧠La ricerca in psiconeuroimmunologia dimostra che l' "accettazi...
15/02/2026

Mente e corpo: cosa dice la scienza sull' "accettazione" 🧠

La ricerca in psiconeuroimmunologia dimostra che l' "accettazione psicologica" non è solo una questione mentale: riduce concretamente i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress cronico associato a ipertensione, disturbi cardiovascolari e infiammazione sistemica.

Studi su pazienti con dolore cronico mostrano che chi sviluppa capacità di "accettazione" attraverso la psicoterapia riporta una diminuzione significativa della percezione del dolore e un miglior funzionamento fisico.

La psicoterapia psicodinamica, lavorando sull'elaborazione dei conflitti interni e sull'integrazione delle esperienze dolorose, migliora la regolazione del sistema nervoso autonomo ⚖️ riducendo l'iperattivazione della risposta "combatti o fuggi" che logora l'organismo.
Accettare ciò che non possiamo cambiare significa smettere di combattere la realtà, liberando risorse psico-fisiche preziose.

Il corpo risponde abbassando i marcatori infiammatori, migliorando la qualità del sonno e rafforzando la risposta immunitaria 💪

La separazione mente-corpo è un'illusione: quando curiamo la psiche attraverso il lavoro terapeutico, curiamo l'intero organismo

13/02/2026

Il percorso più lungo che dovrai percorrere è dalla testa al tuo cuore.
Ma non puoi parlare alle persone come guida se non hai fatto il viaggio di ritorno: dal cuore alla testa.

(Nuestros Abuelos)

Immagine: Dipinto di Nur Rydberg

04/02/2026

Inno al mondo interiore:

è più vasto, più ricco, più reale, più concreto, più vivo di quello esterno. Paragoni: ha i suoi abissi e le sue vette, i suoi torrenti, i suoi laghi, le sue foreste, le sue miniere, soprattutto il suo sole, il suo cielo e le sue stelle. E in questo grande mondo dell’anima ci sono gli stessi grandi compiti umani: strade, ponti, argini da fare, tesori da scavare, coltivazioni, serbatoi di trasformazione di energie. Si può e deve fare ciò restando nel mondo; la vita esterna, il rapporto con gli altri ci danno il materiale, le esperienze da elaborare. Non c’è contrasto tra vita esterna e interiore, sono parti di una stessa vita integrata, solo ora l’esterno è eccessivo e bisogna ristabilire l’equilibrio.

L’utilità va anche oltre noi stessi: la conoscenza dell’essere umano è necessaria per stabilire giusti e armonici rapporti con gli altri. Ricordiamo che se non conosciamo gli altri, anche con le migliori intenzioni, commettiamo facilmente gravi errori. Inoltre quella conoscenza è necessaria per ben educare e per ben curare. Dunque ci sono moventi abbastanza forti che dovrebbero indurci ad esplorare il nostro mondo interno. Perché non lo si fa? Anzitutto perché è difficile: occorre coraggio e sincerità verso noi stessi; inoltre gran parte della nostra psiche non è direttamente accessibile alla nostra coscienza, essa esiste ed opera al di fuori di questa, in una terza dimensione psichica “verticale”, per così dire, al di sopra e al di sotto della superficie cosciente.

Roberto Assagioli
La conoscenza di sé - Metodi di esplorazione dell’inconscio

03/02/2026

🔹️Questo post è ispirato a storie cliniche reali ma profondamente modificate per proteggere la privacy. Se vi riconoscete, è perché certi dolori sono universali. E certi percorsi di liberazione, anche.🔹️

Oggi vi parlo di Anna, anche se non è il suo vero nome.
Trentacinque anni, medico, madre. Una vita che dall'esterno sembra funzionare.
Ma ogni mattina Anna non riesce ad alzarsi dal letto.

Anna viene in terapia regolarmente. Porta sogni, parla, piange, pianifica il futuro.
Ma quella paralisi mattutina non la lascia: non è mancanza di volontà ma qualcosa di molto molto più profondo
Ha una madre depressa. Un padre che sta morendo di tumore. Un compagno a sua volta depresso.
È cresciuta con bisogni che nessuno vedeva: ha imparato che i suoi bisogni sono "troppo", qualcosa da eliminare.
Ora che è madre, sente che sua figlia ha "troppi bisogni". Bisogni che Anna può soddisfare solo "morendo simbolicamente" lei: infatti non riesce a dare vitalità alla figlia senza privarsene lei stessa, senza sentirsi prosciugata.

Il Sintomo Parla.

Quel letto non è pigrizia. È un messaggio.
È l'unico posto dove non deve essere nè professionista competente, né madre presente, né figlia che accompagna il padre morente.
Nel letto può finalmente essere solo la bambina che nessuno ha mai svegliato con tenerezza.
"Alzati" significa: "Torna a funzionare. Torna a dare."
Ma Anna sente di essere vuota. Che quel vuoto non è mai stato nutrito.

Il Sogno Che Dice La Verità

Nel suo ultimo sogno, scappa da una paziente terminale senza darle sedazione. Anna non riesce a tagliare un dito "accessorio" dalla mano di un ragazzo mentre una giovane collega, serena e capace, fa ciò che lei non riesce. La paziente terminale muore fra atroci sofferenze.
E ad Anna, che non ha saputo accompagnare quella morte, nell'ultima parte del sogno viene affidata una neonata da una neo madre morente.

Il Sogno Racconta Tutto:
La paziente terminale è: sua madre (psichicamente morta), suo padre (fisicamente morente), se stessa.
Il dito accessorio sono i bisogni - suoi e della figlia - vissuti come patologici, da eliminare.
La giovane dottoressa serena è l'ideale impossibile che la fa sentire eternamente inadeguata.
La neonata affidata è il mandato impossibile che ha ricevuto dalla madre depressa e che ora ripete con se stessa ("Prenditi cura di questa vita mentre io muoio").

Dal Sintomo alla Liberazione
In terapia, Anna sta traducendo quel sintomo muto in parole.

Sta capendo che:
- Non è lei a essere "troppo" - sono i suoi bisogni bambini che non sono mai stati visti
- Non deve morire per dare vita: può essere madre e bambina bisognosa contemporaneamente
- Non deve essere la "dottoressa serena": può essere umana, imperfetta, limitata
- Non deve restare fedele alla depressione materna per non "tradire" sua madre
- Sta capendo che può scegliere di vivere.

A Chi Si Riconosce
I tuoi bisogni non sono "troppo". Sono legittimi.
Non devi morire per dare vita agli altri. Puoi esistere E prenderti cura.
La depressione non è fedeltà. Puoi spezzare quella catena.
Il letto che non ti lascia andare sta parlando. Ascoltalo. Di cosa hai bisogno?
Chiedere aiuto è coraggio, non debolezza.

Anna sta ancora cambiando. Il cammino non è finito.
Quando suo padre morirà, temo che vorrà morire anche lei.
Ma questa volta non sarà sola in quel lutto.
E forse, una mattina, si alzerà dal letto non perché "deve", ma perché vuole.
Perché avrà trovato una buona ragione interna per ve**re al mondo.

La terapia non è magia. È un cammino doloroso ma possibile.

🔹️Se stai soffrendo, se ti senti profondamente solo/a anche quando circondato/a da persone - non sei solo/a.
C'è un cammino. E vale la pena percorrerlo.🔹️

Il corpo "non mente": tensione alla nuca, stomaco chiuso, sonno disturbato... I sogni ti mostrano ciò che la veglia nega...
26/01/2026

Il corpo "non mente": tensione alla nuca, stomaco chiuso, sonno disturbato... I sogni ti mostrano ciò che la veglia nega... L'ansia bussa insistente...il panico diventa un indesiderato compagno di vita...

Eppure continui sulla stessa strada, esaurendoti, facendo tutto da solo/a, perseguendo standard impossibili.

Dentro di noi esiste una bussola straordinariamente precisa 🧭. Sa quando stiamo tradendo i nostri bisogni, quando una relazione ci consuma, quando un "sì" avrebbe dovuto essere un "no". Ma abbiamo imparato a ignorarla.

Viviamo in una cultura che glorifica il controllo razionale e svaluta i segnali del corpo. "Non ascoltare le emozioni, usa la testa", "Non essere debole", "I sogni non significano nulla". Abbiamo letteralmente addestrato la mente a ignorare o reinterpretare i segnali della bussola.

Quando il corpo dice "sono esausto", la mente traduce: "Sei pigro, devi impegnarti di più". Il messaggio originale viene distorto attraverso filtri appresi.

🔹️Il sintomo diventa nemico da silenziare, non messaggio da decifrare. La bussola viene ignorata.🔹️

Riconnettersi con quella bussola richiede coraggio: rallentare, ascoltare, dare dignità ai segnali che abbiamo classificato come debolezze, cose "insignificanti" appunto.

Significa scoprire che il nord che quella bussola indica non è un tradimento ma un ritorno a casa 🏠.

La bussola esiste.
Siamo disposti a imparare di nuovo a ascoltare?

🔹️La pazienza è una competenza da allenare🔹️ 🔥Quando ti senti frammentato/a, sopraffatto/a, quando la rabbia prende il s...
23/01/2026

🔹️La pazienza è una competenza da allenare🔹️

🔥Quando ti senti frammentato/a, sopraffatto/a, quando la rabbia prende il sopravvento, il tuo sistema nervoso sta semplicemente reagendo a un sovraccarico. Non c'è niente di sbagliato in te!

💡La buona notizia è che la capacità di regolare le emozioni intense si può allenare.
In terapia impariamo a creare quello spazio - anche solo di pochi secondi - tra ciò che senti e come reagisci. È lì che nasce la vera pazienza.
Non si tratta di reprimere o ignorare. Si tratta di riconoscere, rallentare, scegliere.

📍Se senti che la vita va troppo veloce e tu sei sempre un passo indietro, forse è il momento di fermarti davvero.

14/01/2026

In clinica osservo spesso che il disagio non nasce da un deficit individuale ma da una scarsa compatibilità tra il funzionamento della persona e i contesti che attraversa 🧠

La consapevolezza non coincide con una maggiore capacità di adattamento, bensì con la possibilità di riconoscere i propri limiti cognitivi, sensoriali ed emotivi e orientare le scelte quotidiane di conseguenza 🎯

Ciò che è socialmente “efficiente” o “conveniente” può risultare, per alcuni, altamente dispendioso in termini di risorse mentali ⚖️

Il lavoro psicoterapeutico include anche questo: aiutare la persona a spostarsi dal giudizio (“dovrei riuscirci”) alla lettura funzionale (“cosa mi fa funzionare meglio”) 🔍

🔹️Il benessere non è conformità, ma regolazione consapevole 🌱🔹️

08/01/2026

🔹️Prendere decisioni ti affatica? Hai bisogno del parere degli altri per sentirti sicuro?
Non è debolezza: è un funzionamento appreso per sopravvivere.

📝La ricerca psicologica mostra che, quando il nostro sentire non viene riconosciuto nelle relazioni precoci, impariamo a regolarci attraverso l’altro, perdendo il contatto con noi stessi. Nel tempo questo può tradursi in ansia, panico, relazioni sbilanciate e non appaganti, senso di vuoto...

💡La psicoterapia lavora proprio qui:
nel riattivare la capacità di ascoltarsi, differenziarsi e scegliere.

✅️Non per cambiare chi sei, ma per restituirti una bussola interna affidabile.

31/12/2025

🧠❌ Multitasking: mito o superpotere?

La scienza è chiara: il cervello non fa più cose insieme, ma passa rapidamente da una all’altra 🔄➡️ perdendo tempo, energia e concentrazione.

📉 Studi neuroscientifici correlano più stress, più errori e meno memoria al multitasking.

💬 In psicoterapia vedo spesso ansia, affaticamento mentale e senso di inefficacia legati al “fare tutto e subito”.

🔹️Ricordati che il multitasking accelera il tempo ma lo svuota di esperienza!

🌱 La vera produttività? Presenza, non corsa e...una cosa alla volta. ✨🧘‍♀️

🎄 Condivido 🎄Auguri a tutti quei genitori che continuano a esserci sempre, anche quando sono stanchi.Che sbagliano, ma r...
25/12/2025

🎄 Condivido 🎄

Auguri a tutti quei genitori che continuano a esserci sempre, anche quando sono stanchi.

Che sbagliano, ma riflettono. Che si mettono in discussione. Che non cercano scorciatoie,
ma scelgono la relazione.

Auguri a chi educa in un mondo che corre, semplifica, fa sempre di fretta, e continua a credere nel tempo, nell’ascolto, nella presenza.

A chi insegna valori non (solo) con le parole, ma con i gesti quotidiani. A chi resta, anche quando è faticoso e si impegna a crescere insieme.

🎄 Auguri a chi non smette mai di fare il genitore. Perché educare oggi è un atto di amore, di coraggio
e di responsabilità.
Educare è generare futuro.

Auguri a tutti quei genitori che continuano a esserci sempre, anche quando sono stanchi.

Che sbagliano, ma riflettono. Che si mettono in discussione. Che non cercano scorciatoie,
ma scelgono la relazione.

Auguri a chi educa in un mondo che corre, semplifica, fa sempre di fretta, e continua a credere nel tempo, nell’ascolto, nella presenza.

A chi insegna valori non (solo) con le parole, ma con i gesti quotidiani. A chi resta, anche quando è faticoso e si impegna a crescere insieme.

🎄 Auguri a chi non smette mai di fare il genitore. Perché educare oggi è un atto di amore, di coraggio
e di responsabilità.
Educare è generare futuro.

22/12/2025

🎄Le feste sono spesso raccontate come un tempo di gioia ma per molte persone rappresentano un innesco di solitudine, conflitti e riattivazione di antiche angosce. 🎄

Se in questo periodo senti più fatica del solito, sappi che può essere normale e non c’è nulla di sbagliato in te.

La psicoterapia offre uno spazio di ascolto qualificato e protetto, in cui poter esplorare con gradualità ciò che emerge, comprendere il proprio vissuto e trovare nuove modalità per affrontarlo.

✅️Prendersi cura del proprio benessere psichico è una scelta legittima e responsabile.

🎆Buone feste, davvero.🎆

Indirizzo

Via Ernesto Rossi 2 (Farmacia Belvedere)
Pistoia
51100

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