Dott.ssa Catenacci Federica - Psicologa

Dott.ssa Catenacci Federica - Psicologa Psicologa in formazione come Psicoterapeuta Gestalt-Analitica

21/05/2023

18/05/2023

📣Abbiamo una grande notizia 📣

Associazione Includiamo parteciperà alla IX edizione di Albano InSieme il 21 Maggio.

Una manifestazione che rappresenta il culmine del Progetto... L'obiettivo è quello di fornire ai bambini e alle bambine, alle ragazze e ai ragazzi gli strumenti adeguati per leggere il mondo e per partecipare alla vita comunitaria.

Per noi un grande onore e un bellissimo impegno ❤️

Includiamo proporrà quattro laboratori per questa bella occasione 🎉

Laboratorio artistico creativo 🎨🖌️ "Street art", pensato per bimbi dai 5 ai 10 anni a cura della dott.ssa Federica Bonuomo, una delle nostre tutor DSA.

Laboratorio socio emotivo 🫂🗨️ "Giocando con le emozioni", rivolto a bambini dai 5 ai 10 anni, condotto dalla dott.ssa Virginia Trombini, psicologa

Laboratorio esperienziale adolescenti 🐛🦋 "La relazione con l'altro", pensato per ragazzi dai 12 ai 15 anni, condotto dalla dott.ssa Alessandra Zampilloni, psicologa e psicoterapeuta

Laboratorio esperienziale per adolescenti e adulti 🪆👥 "Quello spazio fra me e te" condotto dalla dott.ssa Federica Catenacci, psicoterapeuta.

Responsabili di tutti i laboratori saranno la Dott.ssa Antonella Di Nardi, psicologa e vicepresidente dell' Associazione, e la Dott.ssa Sharon Di Nardi, presidente dell' Associazione.

Noi ci saremo, vi aspettiamo💜 🪻

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14/10/2022

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23/09/2022

L'associazione di promozione sociale Includiamo per tutto il mese di Ottobre offre il primo colloquio psicologico gratuito.

➡️Prenota il tuo spazio❗

➡️Prenditi cura di te❗

Le nostre psicologhe sono pronte a riceverti per aiutarti nella ricerca della tuo benessere.

Ti aspettiamo

☎️3517239363
✉️ associazioneincludiamo@gmail.com
Via G.Rossini 18/A Albano laziale

27/07/2022

Un boom di domande per il bonus psicologico che dimostra un bisogno reale e diffuso. La politica deve riflettere su questa situazione e capire l’importanza sia di potenziare la rete psicologica pubblica sia di finanziare adeguatamente il bonus.
Per leggere l’articolo completo clicca qui ▶️ https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/07/26/bonus-psicologo-in-un-giorno-e-mezzo-85mila-domande-cinque-volte-in-piu-rispetto-a-quelle-finanziabili-con-i-soldi-stanziati-dal-governo/6743000/

13/07/2022

Repubblica di oggi, 13 luglio 2022: c’è una ragazzina ( bambina secondo i telegiornali RAI) che sfreccia da sola su uno scooter. Incontra il fidanzatino che ne ha 16, ci litiga, viene accoltellata quando gli dice che lo vuole lasciare. La famiglia e’ una famiglia di gente per bene, commenta il giornalista, non e’ legata ad ambienti della criminalita’.
La famiglia semplicemente non c’e’, penso io, se ad 11 anni ci si puo’ “ fidanzare “ e a 12 si puo’ “ sfrecciare su uno scooter “. E non ci sono scuole ne’ consultori in grado di aiutare i bambini di cui nessuno si occupa e le famiglie che non sono in grado di educarli. Capiremo un giorno che esistono luoghi, periferie, soprattutto nelle grandi citta’ in cui questo tipo di situazioni e’ terribilmente comune? Capiremo un giorno che per salvare questi bambini e le loro famiglie servono piccoli eserciti di psicologi in grado di fare psicoterapia e di assistenti sociali capaci di muoversi nelle comunita’, di educatori e di volontari in grado di proporre delle alternative a chi non trova spazi ne’ occasioni per vivere la sua infanzia e la sua preadolescenza in un modo normale? Tanti anni fa riuscimmo a Palermo, con un piccolo esercito di questo tipo a riportare a scuola tutti i bambini che evadevano l’obbligo all’ interno di un progetto voluto dal sindaco Leoluca Orlando e sostenuto fra gli altri dal Ministero della Pubblica Istruzione guidato allora da Sergio Mattarella. Andavamo di casa in casa, pero’, non aspettavamo che l’aiuto ci fosse richiesto. Perche’ ci sono famiglie disorientate e confuse dietro ai bambini che sfrecciano sugli scooter ed agli adolescenti che usano i coltelli. E perche’ di queste persone, bambini, ragazzi e famiglie, bisognerebbe occuparsi da prima che si verifichino i delitti e gli incidenti. Offrendo occasioni di vita a chi ne ha troppo poche ed evitando di lasciarli al destino triste della emarginazione o a quello orribile della manovalanza criminale.
Leggo, sullo stesso giornale, notizie di guerra e discorsi sulla crisi possibile del Governo. Ascolto le dichiarazioni, guardo le facce di chi le fa e torno sul mio niente affatto retorico “ capiremo un giorno “ e con grande tristezza mi dico dall’alto o dal basso dei miei 80 anni che quel giorno, se mai arrivera’, e’ ancora assai lontano.

09/06/2022

Innumerevoli volte mi è capitato di ascoltare, il consiglio di "far sperimentare al bambino la frustrazione" per aiutarlo nella crescita.
Psicologi, educatori, insegnanti, parenti e conoscenti a più riprese tirano in ballo la questione della frustrazione per rafforzare la convinzione che "tenere il pugno di ferro" significa sostenere l'autonomia del bambino.

"Se lo accontenti sempre non crescerà mai"
"Devi fargli bramare il seno, devi farlo aspettare"
"Così lo vizi, lascialo piangere un po'"

Cerchiamo di fare chiarezza.
Cosa si intende, dal punto di vista psicologico per "frustrazione"?
Con questo termine ci si riferisce a quello stato psicologico derivante da un mancato (o inibito) bisogno.
In altri termini?
La frustrazione è quello stato psichico in cui ci si viene a trovare quando si è bloccati o impediti nel soddisfacimento di un proprio bisogno o desiderio.

La frustrazione ha una funzione psichica? Un dosaggio della frustrazione e una presa di contatto con le emozioni negative accompagnano la crescita emotiva di ognuno di noi.

I nostri bambini sperimentano la frustrazione nella vita quotidiana?
Innumerevoli volte, ogni giorno!

Facciamo qualche esempio.
I bambini sperimentano frustrazione quando vogliono camminare e ancora non si reggono in piedi, quando hanno sonno ma qualcosa disturba il loro addormentamento, quando desiderano salire sull'altalena ma non è il loro turno, quando devono rispettare delle regole nel rapporto con i compagni di classe.

Possiamo proteggerli dalla frustrazione?
No.
Possiamo aiutarli a prendere contatto con questo stato psichico importante per la loro vita sociale e interiore?
Sì.
Come?
Infondendo calore, accoglienza, sicurezza e conforto sincero.
"Capisco che per te questo è molto importante, ma dobbiamo aspettare il nostro turno"
"Sei molto arrabbiato, sono qui"

Ha senso "allentarli" intenzionalmente alla frustrazione negando loro ciò di cui hanno bisogno? Farli aspettare? Negare loro una risposta in un momento di reale bisogno e necessità?
Assolutamente no!
Il nostro compito come genitori è infondere sicurezza e restituire ai nostri bambini la consapevolezza che noi siamo una base sicura.

Il bambino che chiede e riceve risposta ai propri bisogni è un bambino che trae conferma e sicurezza dal rapporto con il proprio caregiver.
Ciò che accade non è soltanto una risposta ad un bisogno, ma la restituzione di un'immagine del bambino come un soggetto competente, capace di riconoscersi un bisogno e domandare aiuto.
Questa dinamica sostiene lo sviluppo emotivo, relazionale e psichico sano, dove le figure genitoriali concorrono nel sostenere il bambino in un processo di crescita ed autonomia che passa attraverso la dipendenza.
So tratta di una dipendenza sana e funzionale che costituisce un ponte non invadente verso l'autonomia.

Cosa fare allora?
Non sostituitevi ai vostri bambini, lasciateli toccare con mano le frustrazioni che emergono spontaneamente nella loro crescita e nel rapporto con il mondo.
Al contempo, sappiate riconoscere i bisogni dei vostri bambini, rispondete con affetto, rispetto e celerità.
Crescere sapendo che"nessuno accorrerà se ne avrò bisogno" non significa diventare autonomo, ma rassegnarmi precocemente all'assenza di un solido legame di amore che, invece, aiuta a crescere (MA PER DAVVERO!).

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01/06/2022

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Sabato 4 giugno
Incontriamoci per una mattinata di Benessere dedicata a tutta la famiglia!

Sarà l'occasione per sperimentare gratuitamente le tecniche dolci dello yoga e del massaggio.

Dalle 9.45 alle 10.45 inizieremo con una pratica di Yoga in Gravidanza.

Lo Yoga è un'arte completa che comprende movimenti dolci, posture che aumentano la consapevolezza corporea, tecniche di respirazione, visualizzazione e rilassamento. Tutto questo rende lo Yoga un meraviglioso alleato per affrontare ogni fase della gravidanza, dal terzo trimestre in poi.

Dalle 11 alle 12.15 ci dedicheremo al Baby Shiatsu.

Insieme tradurremo le sapienti carezze dei genitori in un tocco consapevole, capace di accogliere i bisogni dei piccoli, di sostenerne l'armonioso sviluppo psico-motorio, di portare benessere e sollievo nelle piccole problematiche legate alla crescita come le coliche, la congestione nasale, la dentizione, le difficoltà nel sonno. Una coccola da condividere con i neonati da 0 a 6 mesi.

Dalle 12.30 alle 13 Yoga Family per tutta la famiglia.

Concludiamo la mattinata con una pratica divertente di Yoga per genitori e figli, rivolta ai bimbi più grandi, da 5 ai 9 anni.

Tutte le attività saranno offerte da Francesca Manzini, fisioterapista, terapista Craniosacrale e Shiatsu, specializzata in Shiatsu in Gravidanza, insegnante Yoga per adulti e bambini.

Vi aspettiamo dalle 9.30 presso la sede dell'Associazione Includiamo in via Rossini 18/A.

La prenotazione è obbligatoria.

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19/04/2022

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Indirizzo

Pomezia

Sito Web

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