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27/06/2024
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21/12/2023

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Le misure dispensative tolgono qualcosa? si tolgono un vincolo. Partiamo dalla misura dispensativa più famosa: il tempo, è previsto che una persona dislessica possa avere più tempo per completare la verifica perchè si tiene conto del fatto che impiega più tempo a leggere, in questo caso il vincolo che viene allentato è il vincolo sul tempo standard della verifica e questo serve per dare allo studente l'opportunità di completare la verifica e al docente l'opportunità di capire se il suo studente ha appreso l'argomento. Esistono anche altre misure dispensative meno facili da comprendere come la dispensa dalla copiatura alla lavagna, e qui il discorso è più complesso. quando si copia dalla lavagna si fanno tre compiti in uno : si legge, si scrive e si ascolta quello che il docente sta spiegando. questa cosa è possibile perché per chi non è dislessico e disgrafico leggere e scrivere sono compiti associativi e possono essere eseguiti insieme al compito cognitivo di ascoltare. Per chi è dislessico il compito di leggere è cognitivo e per chi è disgrafico il compito di scrivere lo è. Si può eseguire solo un compito cognitivo alla volta e quindi durante il processo di copia dalla lavagna non potrò ascoltare la spiegazione che è la cosa più importante. Per questo motivo si toglie il vincolo dalla copiatura e per dare l'opportunità di seguire la lezione.
Un abbraccio
Jack

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20/12/2023

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Nel 2001 ho scritto un tema dove ho raccontato ai miei professori tutto quello che stavo vivendo a scuola.

Avevo 13 anni e non sapevo ancora di essere dislessico, ma descrivevo con parole mie la dislessia, sei anni dopo nel 2007 ho trascitto quel tema in un libro : il Demone Bianco che probabilmente molti di voi conoscono.

In quell’anno ho preso una decisione drastica ho convertito il libro in formato e-book e l’ho reso disponibile gratuitamente sul sito lulu e insieme a degli amici ho creato anche una versione audio disponibile su youtube. Come avrete capito non sono un genio del marketing, ma grazie a questi formati e alla loro gratuità il libro ha raggiunto praticamente tutta Italia, è stato citato in molte pubblicazioni sul tema dei DSA e molti docenti lo usano per parlare di dislessia nelle classi.Se mi avete conosciuto leggendo il libro allora vi lascio qualche aggiornamento veloce su come sono proseguite le cose: l’esame di maturità è andato bene, mi sono iscritto a ingegneria, mi sono laureato, è stata approvata la legge 170, io e Francesca ci siamo sposati e sono nati Chiara è Carlo.
Oggi sono molto diverso dal ragazzo di tredici anni che ha scritto quel tema, ma mi rende felice sapere che attraverso il libro lui sta continuando a raccontare quella che resterà sempre una fetta importante della mia vita.
Un abbraccio
Jack

P.S. Link al libro :

LINK E-BOOK GRATUITO
https://www.aiditalia.org/storage/files/dislessia-che-fare/demone_bianco_giacomo_cutrera.pdf

LINK LIBRO CARTACEO
https://www.lulu.com/shop/giacomo-cutrera/demone-bianco-una-storia-di-dislessia/paperback/product-2349362.html?page=1&pageSize=4

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14/12/2023

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Io sono dislessico, la mia velocità di lettura è pari alla metà rispetto a quella di un lettore medio e lo sforzo che devo fare per raggiungere tale velocità è il triplo
(Sono soddisfazioni).
Solitamente quando spiego questo concetto tutti capiscono, ma ultimamente qualcuno mi ha chiesto "ma se tu ti sforzassi il sestuplo non potresti leggere alla velocità media?"La risposta è no, perché le due cose non sono direttamente proporzionali, ma ho capito che serviva un esempio:
"In casa ho un armadio alto 2 metri, spesso metto delle scatole sopra di esso e per prenderle mi basta stare dritto con la schiena e sforzarmi di stare in punta di piedi. Tu sei più bassa di me di 15 o venti centimetri e se ti sforzi tanto, stai in punta di piedi, tendi il corpo allunghi le unghie ecc, forse riesci a sfiorare lo scatolone.
A quel punto arrivo io e ti dico di sforzarti di più.
Ecco per chi ha una velocità di lettura alta accellerare leggermente il passo della lettura è solo un piccolo sforzo, ma per chi ha una velocità bassa e sta già tirando al limite accelerare ulteriormente è molto più oneroso.
Per raggiungere quello scatolone uno potrebbe prendere la rincorsa saltare e buttarlo giù rompendo il contenuto ed è quello che fanno quelli che velocizzano sacrificando l'accuratezza e quindi commettendo diversi errori.
Poi ci sono quelli che usano gli strumenti, vanno a prendere una sedia ci salgono sopra e recuperano la scatola.
In questo caso però c'è chi contesta -perché io ho dovuto faticare stando in punta di piedi e lui ha potuto prendere la sedia - che fare allora ?"
Molte persone sono convinte che la soluzione a tutto sia dire "devi sforzarti di più" e lo dicono anche quando il problema è di tutt'altra natura.
Se io ti dicessi "Ma quale problema di altezza, tu sei solo una fannullona" lo troveresti giusto?
Se ti abbassassi il voto perché hai usato la sedia lo troveresti stimolante?Ho passato anni a parlare di DSA, ma purtroppo queste frasi si sentono ancora

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14/12/2023

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Se dovessi trovare un simbolo per rappresentare la didattica questo simbolo sarebbe uncubo di rubik.
Completare una faccia del cubo è semplice, ma completare le altre è estremamente piùimpegnativo perché ogni mossa scombina l’equilibrio che credevi di aver raggiunto.
Un’estate ho imparato a risolvere il cubo con la tecnica a strati e arrivato al secondo stratoho pensato: “il 68% del cubo è in ordine, ma la parte difficile arriva proprio ora”
La didattica funziona allo stesso modo, si parte da una base, da un gruppo di studenti medioe poi si comincia a guardare quelli “meno medi”.
A questo punto si può affrontare il cubo, trovare la giusta serie di strategie che porta a unnuovo equilibrio che tiene conto di tutti nella loro unicità, un cubo completo al 100%, oppuresi può semplificare tutto raccontando a se stessi una grossa balla.
Ci si può prendere in giroda soli e affermare che quel cubo al 68% è finito e che l’ultimo strato, quello più importante e
complesso, in realtà non fa parte del cubo, ma è una cosa in più che si può escludere.
Questa falsità la affermiamo ogni volta che chiamiamo la didattica esclusiva con il nome dididattica normale o didattica standard.
Quando dico che ho risolto il cubo di rubik io intendo dire che l’ho risolto tutto, allo stessomodo la didattica normale dovrebbe essere quella completa, quella inclusiva.
Attuarla è complesso? si.
Ne vale la pena? assolutamente si!

un abbraccio
Jack

Altri post sulla dislessia su:
https://www.instagram.com/giacomocutrera/





03/12/2023
CHE COS’È UN DISTURBO DELL’APPRENDIMENTO ?Un disturbo dell'apprendimento è presente quando il cervello recepisce e lavor...
03/12/2023

CHE COS’È UN DISTURBO DELL’APPRENDIMENTO ?

Un disturbo dell'apprendimento è presente quando il cervello recepisce e lavora con le informazioni in un modo diverso da quello tipico. Ciò impedisce a una persona di imparare un'abilità e di usarla bene. Le persone con disturbi dell'apprendimento hanno in genere un'intelligenza media o superiore alla media. Quindi, c'è un divario tra le competenze attese, in base all'età e all'intelligenza, e i risultati scolastici.

I disturbi dell'apprendimento più comuni influenzano la capacità di un bambino di:

Leggere.
Scrivere.
Fare i conti.
Usare o capire il linguaggio.
Socializzare.
Imparare altre abilità che non riguardano le parole.

La lettura si basa sulla comprensione del parlato. I disturbi dell'apprendimento della lettura spesso si basano sulla difficoltà del bambino a comprendere una parola pronunciata come un insieme di suoni distinti. Questo può rendere difficile capire come una o più lettere rappresentino un suono e come le lettere formino una parola.

I problemi di memoria a breve termine, detta anche memoria di lavoro, possono avere un ruolo importante.

Anche quando le abilità di base della lettura sono acquisite, i bambini possono avere problemi con le seguenti abilità:

Leggere a un ritmo tipico.
Comprendere ciò che leggono.
Ricordare correttamente ciò che hanno letto.
Formulare conclusioni basate sulla lettura.
Ortografia.
Uno dei tipi più comuni di disturbi dell'apprendimento è il disturbo della lettura chiamato dislessia. Questo disturbo causa difficoltà nel riconoscere i diversi suoni del discorso nelle parole e nell'imparare come le lettere sono collegate a tali suoni.

Scrittura

La scrittura richiede abilità complesse che coinvolgono la vista, il movimento e la capacità di elaborare le informazioni. Un disturbo dell'apprendimento della scrittura, chiamato anche disgrafia, può causare quanto segue:

Una scrittura lenta che richiede molto lavoro.
Difficoltà a ricordare come si formano le lettere, si copiano le forme e si disegnano le linee.
Scrittura difficile da leggere.
Difficoltà a mettere per iscritto i pensieri.
Testo scritto mal organizzato o difficile da capire.
Problemi di ortografia, grammatica e punteggiatura.
Matematica

Un disturbo dell'apprendimento della matematica, chiamato anche discalculia, può causare problemi con le seguenti abilità:

Capire come funzionano i numeri e come si relazionano tra loro.
Esecuzione di problemi matematici.
Apprendere le regole matematiche di base.
Utilizzare i simboli matematici.
Comprendere i problemi con le parole.
Organizzare e registrare le informazioni durante la risoluzione di un problema matematico.

Linguaggio
I bambini con disturbi del linguaggio e della parola possono avere problemi nell'uso e nella comprensione delle parole pronunciate o scritte. Possono avere problemi a:

Leggere e scrivere.
Fare problemi matematici con le parole.
Seguire le indicazioni.
Rispondere alle domande.
I bambini possono essere affetti da una serie di disturbi del linguaggio e della parola. Alcuni esempi sono:

Balbuzie - difficoltà a pronunciare parole o frasi in modo scorrevole.
Errori di articolazione - difficoltà a formare determinate parole o suoni.
Aprassia infantile - difficoltà a muovere accuratamente le labbra, la mascella e la lingua per parlare.
I bambini con disturbi del linguaggio o della parola sono spesso in grado di comprendere e lavorare bene con le informazioni visive. Possono anche utilizzare bene i segnali visivi nelle situazioni sociali.

Abilità non verbali

I bambini con disturbi dell'apprendimento non verbale hanno spesso buone capacità linguistiche di base. Possono anche eccellere nella memorizzazione delle parole. Ma questi bambini possono avere problemi con alcune abilità che non implicano la parola, come ad esempio:

Percepire la posizione degli oggetti
Comprendere concetti astratti.
Leggere le emozioni delle persone attraverso le espressioni facciali e altri segnali.
Muovere il corpo, detta anche coordinazione fisica. Questo tipo di problema è noto come disprassia.
Abilità motorie fini, come la scrittura. Questo problema può verificarsi insieme ad altri disturbi dell'apprendimento.
Prestare attenzione, pianificare e organizzare, come nel caso dei disturbi da deficit di attenzione/iperattività (ADHD).
Comprensione di compiti di lettura o scrittura di livello superiore, che spesso si manifestano all'inizio della scuola elementare.

03/12/2023

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