08/02/2026
Ormai, nel 2026, ognuno di noi conosce l'intelligenza artificiale (IA) e tutte le sue enormi capacità, che sono quotidianamente sotto gli occhi di tutti (tra cui anche creare simpatiche caricature, come la mia che vedete in questo post😂).
Tuttavia, è importante porre l'accento su un concetto fondamentale:
🔸l'IA è un MEZZO, non è la SOLUZIONE
Sebbene sia sempre più utilizzata anche in ambito medico (sia da parte dei medici e, soprattutto, da parte dei pazienti), non deve assolutamente sostituirsi alla figura del medico, che è l'unico in grado di mettere insieme tutti i pezzi di un difficile puzzle che porterà poi portare alla diagnosi (e quindi presumibilmente alla cura) di una determinata patologia.
Ad esempio, in oculistica l'IA sta assumendo un ruolo fondamentale soprattutto nella diagnosi delle maculopatie, andando ad integrare informazioni provenienti dal classico imaging dell'OCT.
Ma ad oggi è sempre il medico oculista ad interpretare tutti i dati a disposizione e a decidere il percorso più giusto per il paziente.
Quindi, ben vengano l'innovazione, l'aggiornamento e l'IA, ma sempre a patto che rimangano strumenti a disposizione del MEDICO IN CARNE ED OSSA 👨🏻⚕️