16/02/2026
📕 di Richard Cole ➡️ Un titolo che prometteva bene, una trama che lascia desiderare. Il libro è per la prima e lunga parte totalmente descrittivo circa alcune abitudini natalizie inglesi e delle famiglie protagoniste del romanzo. L’omicidio arriva nelle ultime pagine, sembra buttato lì per caso, non è il vero protagonista del testo. Nessuna tensione narrativa.
📙 di D. Carrisi ➡️ Il mio autore italiano di thriller preferito non si smentisce. Libro letteralmente divorato. “L’ultimo capitolo e poi dormo giuro”, così in loop fino alle 3 di notte.
📗 di Lily King ➡️ un libro molto dolce, struggente, commovente. Per noi millenials Dawson’s Creek addicted (♥️) un libro necessario.
Qualche lacrima, anzi più di qualche, versata nell’ultimo capitolo ha pulito qualche groviglio emotivo anche dentro di me.
📘 di Han Kang ➡️ Niente, ci ho provato un’altra volta ma proprio la letteratura orientale non è il mio abito, pur riconoscendone la bellezza e la saggezza. Una scrittura pulita e senza sbavature, capace di trattare in modo particolare temi come la salute mentale e la morte. Ne vedo la bellezza ma ho fatto fatica a portarlo in fondo.
📒 di S. Nolen-Hoeksema ➡️ Un libro scritto da una collega ma completamente di carattere divulgativo. Un testo che fa bene ai rimuginatori, seriali e no, rivolto specialmente a un pubblico femminile e a chi ha la tendenza a incespicarsi nei grovigli mentali che altro non fanno che ferire e bloccare. Utile per il suggerimento di alcune strategie, scrittura leggera per un tema sempre più pesante e dilagante come quello dell’ossessività e della rigidità di pensiero.
Voi li avete letti? Che ne pensate? Fatemi sapere nei commenti o in privato ♥️