07/12/2025
Hai mai guardato uno specchio inclinato e visto la tua immagine storta, anche se tu eri dritto? Ecco, il corpo fa la stessa cosa.
Quando lo osservi da fuori, sembra che una gamba sia più lunga, un fianco più alto, una spalla più bassa. Ma dentro, il problema non è la lunghezza. È l’allineamento del sistema.
Nel test della dismetria, esistono due verità: quella apparente, influenzata da bacino, rotazioni e tensioni muscolari; e quella reale, determinata dall’osso, misurata da un punto fisso a un altro.
Il corpo però vive nella prima, quella che sente, non quella che misuri col metro.
Ecco perché molti dolori nascono da un’illusione biomeccanica: non hai una gamba corta. Hai un corpo che si sta adattando a una geometria falsata.
Per chi non è del mestiere: quando il bacino ruota o si inclina (per postura, rigidità, tensioni o vecchi traumi), una gamba può sembrare più corta dell’altra anche se non lo è.
Si chiama dismetria apparente. La dismetria reale, invece, è una vera differenza strutturale delle ossa.
E il corpo, nel tentativo di compensare, inclina la colonna, ruota il bacino e cambia tutto l’equilibrio del passo.
Risultato? Dolore lombare, ginocchia che “grattano”, e una sensazione costante di asimmetria.
Per i colleghi clinici: differenziazione tra leg length discrepancy (LLD) strutturale e funzionale: apparente (misurazione da ombelico a malleolo, influenzata da tilt pelvico e rotazioni femorali), vera (misurazione da spina iliaca anterosuperiore a malleolo, stima reale della lunghezza ossea).
Clinicamente: priorità alla correzione del pattern pelvico, non alla lunghezza. Approccio con rieducazione della simmetria funzionale (pelvic leveling, retraining fasciale, respirazione integrata).
E quindi?
Non misurare solo.
Ascolta la geometria del corpo.
Il metro dice la lunghezza.
Il movimento rivela la verità.
Il corpo non mente.
Ma a volte.. misura male.
Prova questo: stenditi supino e fai scivolare i talloni uno accanto all’altro. Li vedi disallineati? Ora inspira profondamente e riallinea il bacino.
Guarda di nuovo.
Sono cambiati?
Non sempre serve un plantare. A volte basta raddrizzare la storia che il corpo si racconta.
Post divulgativo a scopo educativo.
Non sostituisce la valutazione fisioterapica personalizzata.