19/02/2026
SESSUALITÀ E PSICOSOMATICA
Oggi entrerò in un discorso un po’ delicato.
La sessualità è il punto in cui crollano le maschere.
È il luogo dove il corpo non mente.
Dove l’anima non può fingere.
Possiamo essere brillanti, forti, competenti nel mondo.
Ma quando siamo nudi emotivamente, il sistema nervoso parla per noi.
La sessualità non è solo desiderio.
È memoria.
È paura.
È bisogno di essere visti senza essere feriti.
È psicosomatica pura.
LA DONNA
Il ventre sente prima della mente
Nel corpo femminile la sessualità è profondamente legata alla fiducia.
Se il cuore non si sente accolto, il bacino non si apre.
Se lo sguardo è giudicante, il ventre si contrae.
Se c’è pressione, il desiderio si ritira.
Molte donne non hanno un problema di eccitazione.
Hanno un sistema nervoso che ha imparato a proteggersi.
Il dolore durante l’intimità spesso è memoria trattenuta.
La difficoltà a lasciarsi andare spesso è un controllo nato per sopravvivere.
La mancanza di desiderio spesso è difesa emotiva.
Il pavimento pelvico conserva storie.
Di volte in cui non si è potuto dire basta.
Di volte in cui il corpo ha detto no, ma la voce è rimasta in silenzio.
Quando il diaframma si ammorbidisce
quando il respiro scende nel ventre
quando la donna si sente vista e non invasa
il corpo cambia.
L’apertura non è erotismo.
È sicurezza incarnata.
L’UOMO
La pressione invisibile
Nel corpo maschile la sessualità è spesso intrecciata all’identità.
Molti uomini crescono con un messaggio silenzioso:
devi funzionare.
devi essere forte.
devi dimostrare.
Questa pressione attiva il sistema di allarme.
L’erezione richiede rilassamento profondo.
Ma l’ansia blocca il rilassamento.
E allora arrivano difficoltà.
Non perché il corpo sia rotto.
Ma perché la mente è in difesa.
Dietro molte fragilità maschili c’è paura.
Paura di non essere abbastanza.
Paura di fallire.
Paura di mostrarsi vulnerabili.
Il perineo si contrae.
Il respiro resta alto.
La schiena si irrigidisce.
Quando un uomo riesce a respirare nel basso ventre
quando può restare nel cuore senza vergogna
quando non ha fretta di arrivare
la sessualità cambia.
Diventa presenza.
Non dimostrazione.
L’EFFETTO DEL NERVO VAGO
La chiave biologica dell’intimità
Il nervo vago regola la sicurezza interna.
Quando è attivo:
Il battito è stabile.
Il respiro è profondo.
Il diaframma è morbido.
Il bacino è rilassato.
Il sangue fluisce con naturalezza.
Il piacere può espandersi senza fretta.
Quando invece il sistema è in allarme cronico:
Il corpo si difende.
Il bacino si chiude.
Il desiderio cala.
La connessione si interrompe.
Non è mancanza di amore.
È mancanza di sicurezza.
La sessualità matura è equilibrio tra fuoco e calma.
Tra attivazione e fiducia.
Il nervo vago permette di sentire intensamente senza perdersi.