25/12/2025
Che cos'è la sindrome del tunnel carpale?
La sindrome del tunnel carpale (STC) è una neuropatia periferica causata dalla compressione del nervo mediano all'interno del tunnel carpale, un canale stretto situato nel polso. Questo tunnel è formato da ossa carpali e dal legamento trasverso del carpo.
Nell'immagine, si possono identificare diverse strutture anatomiche rilevanti per la STC e noi ve le elenchiamo tutte.
1. Nervo mediano
Il nervo mediano è illustrato in giallo e attraversa il tunnel carpale. Questo nervo è fondamentale per la sensibilità e la funzione motoria di alcune parti della mano, tra cui il pollice, l'indice, il medio e parte dell'anulare. La compressione di questo nervo provoca i sintomi tipici della STC, come intorpidimento, formicolio, dolore e debolezza muscolare.
2. Legamento trasverso del carpo
Il legamento trasverso del carpo, rappresentato nella parte superiore del tunnel carpale, forma un arco sopra alcune ossa carpali, creando il “tunnel” attraverso il quale passa il nervo mediano. Quando questo legamento esercita una pressione eccessiva sul nervo mediano, può verificarsi la STC.
3. Ossa carpali
Le ossa carpali sono rappresentate nella sezione trasversale del polso e formano il pavimento e le pareti del tunnel carpale. È un gruppo di cinque ossa che forma una sorta di canaletto attraverso il quale passano il nervo mediano e i tendini dei muscoli flessori delle dita. Quindi, il tunnel carpale è formato principalmente da queste ossa carpali: scafoide e trapezio sul lato radiale (quello del pollice), pisiforme, piramidale e uncinato sul lato ulnare (quello del mignolo).
4. Tendini dei muscoli
Nell’immagine si vedono anche i tendini dei muscoli flessori, che attraversano il tunnel carpale insieme al nervo mediano. L’infiammazione o il gonfiore di questi tendini possono contribuire alla compressione del nervo mediano.
5. Sito di compressione del nervo mediano
Questo punto, indicato nell’immagine, è dove il nervo mediano viene compresso all’interno del tunnel carpale. È questa compressione che causa i sintomi tipici della STC, come dolore, intorpidimento e debolezza muscolare.
Queste strutture lavorano insieme in un piccolo spazio, e qualsiasi cambiamento o infiammazione in una di esse può portare alla compressione del nervo mediano e, di conseguenza, alla sindrome del tunnel carpale.
Ma come si manifesta?
I sintomi della sindrome del tunnel carpale sono diversi.
1. Intorpidimento e formicolio
Soprattutto nelle dita innervate dal nervo mediano (pollice, indice, medio, e parte dell'anulare). Questi sintomi sono spesso più evidenti di notte o al mattino.
2. Dolore al polso e alla mano
Può irradiarsi verso il braccio e la spalla, peggiorando se vengono eseguiti movimenti ripetitivi delle mani e dei polsi.
3. Debolezza muscolare
Può risultare difficile eseguire movimenti fini, afferrare oggetti, aprire una bottiglia o eseguire attività manuali più complesse. Nei casi avanzati, si può osservare una riduzione della massa muscolare alla base del pollice.
4. Sensazioni di bruciore
Talvolta, si possono avvertire bruciori o scosse elettriche lungo il polso e la mano.
Esistono due tipologie di sindrome del tunnel carpale, lo sapevi?
La STC primaria generalmente è causata da movimenti ripetitivi o posture scorrette, mentre la STC secondaria è associata a condizioni preesistenti come l’artrite reumatoide, il diabete, l’obesità, o la gravidanza.
La STC può svilupparsi con più probabilità se sono presenti uno o più fattori di rischio seguenti.
1. Movimenti ripetitivi: lavori o attività che richiedono movimenti ripetitivi del polso, come digitare al computer o usare strumenti manuali.
2. Posture estreme del polso: mantenere il polso in flessione o in estensione per lunghi periodi può aumentare la pressione sul nervo mediano.
3. Anomalie anatomiche: strutture ossee o tessuti che riducono lo spazio nel tunnel carpale possono causare compressione.
4. Condizioni mediche predisponenti: il diabete, l’artrite reumatoide, l’ipotiroidismo, e l’obesità possono aumentare il rischio di sviluppare la STC.
La diagnosi della STC può essere confermata dal medico tramite diversi passaggi.
Esame clinico: il medico generalmente esegue test come il segno di Tinel (percussione sul nervo mediano) e il test di Phalen (flessione del polso) per riprodurre i sintomi, ma anche l’“O sign” (incapacità di formare una “O” con pollice e indice), che sono tutti test comunemente usati per riprodurre i sintomi.
Studi elettrodiagnostici: esami come l’elettromiografia e la conduzione nervosa, che misurano la velocità e la funzionalità del nervo mediano.
Imaging: la risonanza magnetica o l’ecografia possono essere utilizzate per esaminare la struttura del polso.
Il trattamento della STC può includere diverse strategie.
Terapie conservative: prima fra tutte la fisioterapia, accompagnata dall’educazione del paziente mirata a ridurre o modificare i movimenti che aggravano i sintomi.
Tutori notturni: per mantenere il polso in una posizione neutra durante il sonno.
Farmaci e iniezioni: gli antinfiammatori e le iniezioni di corticosteroidi possono ridurre l’infiammazione e il dolore.
Chirurgi con rilascio del tunnel carpale: nei casi gravi, può essere necessario l’intervento chirurgico per liberare il nervo mediano.
.RIGUARDO LA FISIOTERAPIA..
La fisioterapia è un componente essenziale nel trattamento della STC, specialmente nelle fasi iniziali o come intervento post-operatorio. Di seguito come un fisioterapista può aiutare.
1. Valutazione Iniziale
Un fisioterapista eseguirà una valutazione funzionale dettagliata per identificare i fattori che contribuiscono alla compressione del nervo mediano e alla disfunzione muscolare.
Analisi della postura: identificazione di posture scorrette che aumentano la pressione sul nervo.
Valutazione della forza e della mobilità: misurazione della forza muscolare e della flessibilità dei tendini e delle articolazioni del polso e della mano.
2. Educazione ergonomica
L’educazione su come mantenere una postura corretta e adottare tecniche ergonomiche è cruciale.
Posizionamento del polso: mantenere il polso in posizione neutra durante le attività quotidiane e lavorative.
Adattamento della postazione di lavoro: regolazione dell’altezza della sedia, posizionamento della tastiera e del mouse per ridurre lo stress sul polso.
3. Esercizi di mobilità e stretching
Esercizi mirati a migliorare la mobilità del polso e a ridurre la tensione sui tendini e sul nervo mediano come lo stretching dei muscoli flessori del polso, che riducono la pressione sul nervo mediano.
4. Mobilizzazione del nervo mediano
Grazie a tecniche di neurodinamica per migliorare la mobilità del nervo mediano e ridurre l'irritazione.
5. Esercizi di rinforzo muscolare
Il rinforzo dei muscoli dell'avambraccio e della mano è essenziale per stabilizzare il polso. Esistono esercizi con una pallina morbida ad esempio, per migliorare la forza della presa e dei muscoli intrinseci della mano. Oppure degli esercizi di rinforzo degli estensori del polso, per bilanciare la forza tra i flessori e gli estensori, riducendo la pressione sul tunnel carpale.
6. Tecniche di terapia manuale
Il fisioterapista può utilizzare tecniche manuali per ridurre la tensione e migliorare la circolazione, come le mobilizzazioni articolari, che aiutano a migliorare la mobilità del polso e ridurre la compressione.
7. Massaggio dei tessuti profondi
Per alleviare la tensione nei muscoli e nei tendini.
8. Modifiche delle attività e prevenzione
Parte del trattamento fisioterapico include l’educazione su come modificare le attività quotidiane per prevenire il peggioramento dei sintomi e l’ergonomia sul lavoro per suggerire adattamenti delle abitudini lavorative, come l'uso di una tastiera ergonomica o pause frequenti per ridurre lo stress sul polso.
9. Terapie fisiche strumentali
In alcuni casi, il fisioterapista può utilizzare terapie fisiche strumentali, come la laserterapia ad alta intensità e gli ultrasuoni, per ridurre l'infiammazione e il dolore e promuovere la guarigione dei tessuti.
Tutto chiaro? Facciamo una sintesi rapida.
La sindrome del tunnel carpale è una condizione comune che può significativamente influenzare la qualità della vita. Un approccio multidisciplinare, che includa la fisioterapia, può essere efficace nel gestire i sintomi, migliorare la funzionalità della mano e prevenire il peggioramento della condizione. Con una diagnosi precoce e un trattamento adeguato, molti pazienti possono trovare sollievo dai sintomi e riprendere le loro attività quotidiane senza dolore.