26/03/2026
Adnkronos Salute ha dedicato un approfondimento a quanto avvenuto ieri nella scuola media 'Leonardo da Vinci' di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove uno studente 13enne ha accoltellato la sua insegnante di francese.
«Non è il primo caso e ogni volta lascia sgomenti. La professoressa accoltellata da uno studente di appena 13 anni ha rischiato di morire per un gesto che appare come l'esito estremo di un disagio profondo, rimasto nascosto in famiglia e nelle relazioni sociali. È necessario intervenire prima, puntando sulla prevenzione: dallo psicologo a scuola alla creazione di spazi di ascolto con professionisti», ha affermato la presidente del Cnop Maria Antonietta Gulino.
"Il ragazzo - sottolinea - era armato, ma allo stesso tempo 'disarmato' di fronte al proprio disagio e a un rancore che, a quanto emerge, covava da tempo. Non è stato in grado di gestire emozioni e relazioni. La docente ha rischiato la vita per un grave gesto impulsivo, che lascia pensare alle grosse difficoltà di un ecosistema familiare e di un contesto di vita capace di intercettare e affrontare questo malessere».
Secondo Maria Antonietta Gulino, «non si può continuare ad agire solo in emergenza. La violenza tra giovanissimi è un fenomeno in crescita e non può più essere considerato un fatto privato: riguarda l'intera società», avverte.
«Serve tornare al dialogo in famiglia e a scuola, ed è ormai indispensabile - conclude la presidente del Cnop - introdurre stabilmente la figura dello psicologo nelle scuole e attivare spazi di ascolto nelle classi in modo che gli adolescenti possano sentirsi meno soli e più compresi, meno disarmati e più ascoltati. La prevenzione è fondamentale per trasformare rabbia e disagio in percorsi di sviluppo, evitando che sfocino in atti violenti».