PANS Pandas Italia APS

PANS Pandas Italia APS PANS PANDAS Italia APS ha come obiettivo principale quello di aiutare le famiglie con bambini (o adulti) che potrebbero essere affetti da PANDAS o PANS

𝗣𝗔𝗡𝗦 𝗣𝗔𝗡𝗗𝗔𝗦 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗲̀ 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗘𝗫𝗣𝗔𝗡𝗗- 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗮𝗻 𝗜𝗺𝗺𝘂𝗻𝗼-𝗡𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝘀𝘆𝗰𝗵𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰...
26/01/2026

𝗣𝗔𝗡𝗦 𝗣𝗔𝗡𝗗𝗔𝗦 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗲̀ 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗘𝗫𝗣𝗔𝗡𝗗- 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗮𝗻 𝗜𝗺𝗺𝘂𝗻𝗼-𝗡𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝘀𝘆𝗰𝗵𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰 𝗔𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻, la rete europea che unisce famiglie, clinici e ricercatori impegnati sulle sindromi PANS e PANDAS.
In Europa si costruisce ricerca e collaborazione; in Italia si lavora per il riconoscimento e l’accesso alle cure.

Nelle scorse settimane numerosi genitori si sono rivolti a Panspandasmed ponendo una serie di domande.

Qual è oggi la situazione italiana rispetto al riconoscimento delle sindromi PANS/PANDAS?
Qual è la situazione europea rispetto a PANS e PANDAS?

I Paesi europei presentano le stesse difficoltà di conoscenza delle disautonomie provocate da PANS e PANDAS e delle relative terapie specifiche da parte della classe medica?

Perché non ci si è mai rivolti alla Commissione Europea per un riconoscimento più globale?

Tante domande inaspettate ma comprensibili alle quali rispondiamo seguendo un ordine logico.

SITUAZIONE ATTUALE (2025–2026)

Per rispondere in modo corretto è necessario descrivere il contesto europeo, spesso poco conosciuto da chi si avvicina per la prima volta a questa realtà.

Il contesto associativo europeo

Dal 2018 esiste un’entità associativa denominata EXPAND, con sede nei Paesi Bassi. EXPAND è un’Associazione Europea di Immuno-Neuropsichiatria senza scopo di lucro, alla quale fanno riferimento diverse associazioni europee che si occupano di PANS e PANDAS.

EXPAND.care riunisce organizzazioni di vari Paesi impegnate nella tutela dei diritti dei pazienti PANS/PANDAS, tra cui Paesi Bassi, Regno Unito, Irlanda, Svezia, Norvegia e Italia, e opera a livello europeo con i seguenti obiettivi:

sensibilizzare l’opinione pubblica;
favorire la collaborazione tra associazioni;
promuovere e sostenere la ricerca scientifica.
Il Consiglio Direttivo di EXPAND, The European Immuno-neuropsychiatric Associationè composto da rappresentanti delle organizzazioni affiliate, come indicato anche nella sezione Board members del sito ufficiale. Tra questi figura il Prof. Alberto Spalice, in servizio presso l’Ospedale Umberto I di Roma, che ha partecipato al tavolo tecnico governativo italiano sulle PANS, conclusosi nel 2025.

L’associazione EXPAND si avvale inoltre di un Comitato Consultivo Scientifico e Medico, fondamentale per garantire un confronto costante con il mondo clinico e della ricerca. È inoltre attesa a breve una comunicazione ufficiale relativa all’apertura di una clinica europea dedicata a PANS e PANDAS.

Cosa significa far parte di un’alleanza europea tra associazioni

Appartenere a un’alleanza come EXPAND consente di:

confrontarsi sulle ricerche scientifiche internazionali e sugli studi in corso nei diversi Paesi;
condividere le criticità dei vari sistemi sanitari nazionali;
sviluppare, in alcuni casi, progetti comuni e collaborazioni transnazionali;
scambiare buone pratiche e strategie di advocacy.
I Paesi europei presentano problematiche simili legate alla scarsa conoscenza delle disautonomie causate da PANS e PANDAS. L’Italia e il Regno Unito (che oggi fa parte dell’Europa solo in senso geografico) risultano leggermente più avanzati rispetto ad altri Stati; tuttavia la comunità scientifica resta divisa e il numero di medici in grado di affrontare PANS e PANDAS con un approccio completo e multidisciplinare è ancora limitato.

Le terapie previste dalle linee di indirizzo internazionali non sono generalmente accessibili in ambito pubblico, motivo per cui molte famiglie si rivolgono a strutture private, talvolta anche all’estero.

Perché non ci si è rivolti alla Commissione Europea per un riconoscimento globale?

Per una ragione fondamentale:
la sanità non rientra tra le competenze dirette dell’Unione Europea, se non in situazioni eccezionali come le emergenze pandemiche (ad esempio il COVID-19).

Dal punto di vista tecnico-giuridico, l’Unione Europea svolge un ruolo di supporto e coordinamento delle politiche sanitarie degli Stati membri. La definizione, il riconoscimento delle malattie e l’organizzazione dell’assistenza sanitaria restano competenza esclusiva dei singoli Stati.

Cosa può (e non può) fare la Commissione Europea

La Commissione Europea non può:

riconoscere ufficialmente una malattia;
imporre linee guida cliniche o protocolli diagnostici;
obbligare i sistemi sanitari nazionali a includere una patologia nei propri elenchi.

Può invece:

- finanziare progetti di ricerca;
- favorire reti di collaborazione scientifica;
- sostenere lo scambio di dati e buone pratiche;
- promuovere il dialogo tra Stati membri.
In sintesi, l’assenza di un intervento diretto sul riconoscimento di PANS e PANDAS deriva dai limiti strutturali delle competenze europee in materia sanitaria.

Nel concreto, un progetto promosso da un europarlamentare che volontariamente desidera “aiutare” la causa pans pandas, potrebbe contribuire a far finanziare una specifica ricerca, promuovere la collaborazione scientifica se se ne facesse carico ma richiederebbe comunque una strutturazione complessa e tempi lunghi e soprattutto precise competenze a perseguire tale obiettivi.

Si ricorda, inoltre, che diverse ricerche italiane sono state, o saranno, finanziate anche attraverso fondi europei.

In Italia, al momento è nota un’importante ricerca coordinata dalla Dott.ssa Antonella Gagliano, neuropsichiatra infantile ed esperta di metabolomica, finalizzata all’identificazione di possibili biomarcatori nelle PANS che potrebbe già contribuire alla comprensione di questi disturbi a livello internazionale, in quanto, la dottoressa è una ricercatrice conosciuta internazionalmente, e contribuirebbe al progresso scientifico di conoscenza della malattia stessa. L'Italia ha già contribuito e contribuirà alla ricerca su PANS PANDAS.

In conclusione, si conferma, quindi, che il riconoscimento di PANS e PANDAS deve necessariamente avvenire a livello nazionale, per poi eventualmente essere armonizzato e sostenuto anche in ambito europeo.

Linee guida e riconoscimento in Italia

I genitori chiedono “linee guida” di trattamento, o più correttamente linee di indirizzo condivise.

È importante chiarire che tali documenti possono essere elaborati solo sulla base di evidenze scientifiche solide, come richiesto dal metodo scientifico.

In Italia, il “riconoscimento ufficiale” delle sindromi PANS e PANDAS si trova attualmente nella fase di valutazione da parte della Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) presso il Ministero della Salute.

Le associazioni dei pazienti, insieme ad alcune società scientifiche (tra cui la Società Italiana di Pediatria) e con il supporto istituzionale, hanno presentato una documentazione formale per l’inserimento di PANS/PANDAS nei LEA. Tale inserimento rappresenta un passaggio cruciale per ottenere:

riconoscimento ufficiale nel SSN;
accesso a prestazioni sanitarie dedicate;
eventuali esenzioni per patologia;
percorsi diagnostico-terapeutici standardizzati.
Il Ministero della Salute ha istituito un gruppo di lavoro tecnico per approfondire gli aspetti clinici e scientifici; la Commissione LEA è l’organo deputato alla valutazione formale della richiesta.
https://www.panspandasmed.info/il-tavolo-di-lavoro-tecnico/

COME FUNZIONA IL PROCESSO

Il funzionamento della procedura è stato chiarito dall’Avvocato Patrizia Comite https://www.panspandasmed.info/chi-siamo/ Avvocato civilista ed esperta in diritto sanitario.

La Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA è composta da rappresentanti del Ministero della Salute, delle Regioni, dell’Istituto Superiore di Sanità, di AIFA e da altri esperti. Il suo compito è riesaminare e aggiornare l’elenco delle prestazioni e delle patologie incluse nei LEA sulla base di criteri scientifici, epidemiologici e di impatto clinico-assistenziale.

TEMPISTICHE E STATO DELLA PROCEDURA

La procedura non è ancora conclusa. Richiede tempi tecnici lunghi: la Commissione deve analizzare la documentazione,
valutare la solidità delle evidenze scientifiche e
decidere se procedere all’inclusione.

Qualora il supporto documentale risultasse insufficiente, potrebbero essere richiesti ulteriori studi.

Molti genitori sono stati probabilmente mal informati da fonti inattendibili, poiché continuano a ritenere imminente un riconoscimento. In realtà, il riconoscimento di una patologia segue un iter rigoroso e non comprimibile.

Modalità di riconoscimento di una patologia da parte della Commissione LEA

Si premette che l’iter per il riconoscimento delle pans era stato avviato con un tavolo di lavoro tecnico governativo dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sotto la supervisione del Sottosegretario alla Salute, On. Marcello Gemmato a testimonianza di una chiara volontà politica di affrontare il tema.

Tuttavia, gli iter procedurali formali non possono essere elusi e, pertanto, è necessario attendere con fiducia il completamento del percorso previsto.

In sintesi, l’iter previsto per avviare una procedura volta al riconoscimento di una malattia avviene attraverso i seguenti passaggi:

Presentazione formale della richiesta
Da parte di associazioni di pazienti, società scientifiche o istituzioni, corredata da documentazione clinica e scientifica ed è avvenuto nella primavera del 2025.
Valutazione tecnico-scientifica
Analisi delle evidenze disponibili (studi clinici, dati epidemiologici, consenso scientifico, impatto assistenziale).
Valutazione di appropriatezza e sostenibilità
Analisi del rapporto costo-beneficio, dell’impatto sul SSN e dell’organizzazione dei percorsi di cura.
Parere della Commissione LEA
La Commissione esprime un parere tecnico che può essere favorevole, contrario o condizionato alla produzione di ulteriori evidenze.
Quando una malattia è ancora poco conosciuta o oggetto di dibattito scientifico, le linee guida (o più correttamente, nel contesto dei LEA, le linee di indirizzo e i percorsi assistenziali) non vengono costruite come per le patologie consolidate. Esiste un percorso specifico, prudenziale e graduale. Di seguito una spiegazione chiara, aderente alla prassi italiana e ai criteri scientifici.

Distinzione fondamentale: LEA e Linee guida cliniche

È importante chiarire che:

I LEA definiscono quali prestazioni il Servizio Sanitario Nazionale deve garantire.
Le linee guida cliniche definiscono come una patologia deve essere diagnosticata e trattata.
Per patologie emergenti o poco conosciute, nei LEA non si inseriscono vere e proprie linee guida cliniche, ma:

linee di indirizzo;
raccomandazioni provvisorie;
percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) sperimentali.
Come si procede quando l’evidenza scientifica è limitata

a) Valutazione del “bisogno assistenziale”

Anche in presenza di evidenze scientifiche incomplete, la Commissione LEA valuta:

gravità clinica della condizione;
impatto sulla qualità della vita;
assenza di alternative terapeutiche;
rischio di danni da mancata presa in carico.
Questo consente di attivare l’assistenza prima del pieno consenso scientifico, quando il bisogno è rilevante.

b) Uso del principio di precauzione

In sanità pubblica si applica il principio di precauzione, che permette di:

garantire l’accesso a valutazioni specialistiche;
evitare il “non intervento” in presenza di quadri clinici gravi;
limitare il rischio di trattamenti inappropriati.
Questo si traduce in indicazioni caute, non prescrittive e aggiornabili.

c) Linee di indirizzo basate su consenso esperto

In assenza di evidenze forti, i documenti vengono costruiti su:

consensus conference;
pareri di esperti multidisciplinari;
raccomandazioni di società scientifiche;
adattamento di linee guida internazionali.

Si parlerebbe quindi di raccomandazioni di buona pratica clinica, non di protocolli rigidi.

Ruolo delle società scientifiche e dell’ISS

Le società scientifiche:
elaborano documenti tecnici preliminari;
raccolgono dati clinici;
propongono modelli di presa in carico.

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS):
valuta la qualità metodologica;
verifica l’assenza di rischi sistemici;
supporta la Commissione LEA nelle scelte.

Per patologie emergenti, l’ISS può raccomandare:
sperimentazioni controllate;
registri di patologia;
monitoraggio continuo degli esiti.
Inserimento “condizionato” nei LEA

Quando una patologia è poco conosciuta, l’inserimento nei LEA può avvenire in forma:
graduale;
condizionata;
limitata a specifiche prestazioni (es. visite specialistiche, diagnostica di base).

Spesso è previsto:
un periodo di osservazione;
una revisione programmata;
la produzione obbligatoria di nuovi dati.
Aggiornamento continuo

Le indicazioni per patologie emergenti sono:
dinamiche;
soggette a revisione periodica;
modificate sulla base delle nuove evidenze.

I LEA non sono statici: vengono aggiornati proprio per integrare le conoscenze che maturano nel tempo.

Applicazione pratica (es. PANS/PANDAS)

Per condizioni come PANS/PANDAS, se riconosciute:
potrebbero non essere introdotte linee guida “rigide”;
ma percorsi di presa in carico multidisciplinari;
con indicazioni prudenziali;
e monitoraggio clinico strutturato.

L’obiettivo iniziale non è “cristallizzare” una verità scientifica, ma:
garantire assistenza;
evitare il vuoto sanitario;
favorire la ricerca.

In sintesi
Le linee guida per malattie poco conosciute non nascono come definitive.
Si adottano linee di indirizzo, PDTA e raccomandazioni provvisorie.
Il processo è graduale, prudente e basato su consenso esperto.
Il riconoscimento LEA può avvenire anche prima del consenso scientifico completo, se il bisogno assistenziale lo giustifica.
Ruolo delle Regioni rispetto ai LEA

I LEA SONO COMPETENZA DELLO STATO

I Livelli Essenziali di Assistenza sono definiti dallo Stato e hanno valore uniforme su tutto il territorio nazionale.
Una patologia o una prestazione entra nei LEA solo tramite un atto statale (decreto di aggiornamento dei LEA), previo:

- parere della Commissione LEA;
- valutazione di sostenibilità economica da parte del MEF;
- intesa in Conferenza Stato-Regioni.

Le Regioni non possono modificare o ampliare autonomamente l’elenco dei LEA nazionali.

Cosa possono fare le Regioni in autonomia

Pur non potendo riconoscere una patologia come LEA nazionale, le Regioni possono:

Attivare percorsi assistenziali regionali (PDTA, reti cliniche, centri di riferimento);
Finanziare prestazioni extra-LEA con risorse proprie;
Istituire esenzioni regionali (diverse dall’esenzione nazionale per patologia);
Avviare progetti sperimentali o pilota;
Riconoscere la patologia a fini organizzativi, senza valore di LEA nazionale.

Queste iniziative sono legittime purché:
non riducano o limitino i LEA nazionali già garantiti;
siano finanziate con fondi regionali;
non producano effetti vincolanti per le altre Regioni.

LIMITI DELL'AUTONOMIA REGIONALE ITALIANA

Le azioni regionali hanno però limiti chiari:

non creano diritto soggettivo esigibile su base nazionale;
non garantiscono uniformità di accesso tra cittadini di Regioni diverse;

Perché è necessaria l’Intesa Stato-Regioni

L’Intesa in Conferenza Stato-Regioni è necessaria perché:

l’attuazione dei LEA avviene tramite i sistemi sanitari regionali;
le Regioni devono essere messe in condizione di garantire le prestazioni;
è richiesto un equilibrio tra diritti dei cittadini e sostenibilità finanziaria.
L’Intesa non attribuisce alle Regioni il potere di riconoscere una malattia, ma consente allo Stato di rendere operativa una decisione nazionale.

Applicazione al caso PANS/PANDAS

Nel caso di PANS e PANDAS:

una Regione può attivare percorsi clinici o centri dedicati;
può sostenere economicamente alcune prestazioni;
non può riconoscerle come LEA nazionali né garantire esenzioni valide su tutto il territorio italiano.
Il riconoscimento effettivo e uniforme può avvenire solo a livello statale, con successiva attuazione regionale.

In sintesi

Le Regioni possono agire, ma solo in via organizzativa e sperimentale.

Le Regioni non possono riconoscere autonomamente una patologia come LEA nazionale.

Solo lo Stato, con il coinvolgimento delle Regioni, può garantire un diritto uniforme su tutto il territorio.

Step successivi: IL RUOLO DEL MEF

In caso di parere favorevole della Commissione LEA, il procedimento prosegue con:

Coinvolgimento del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze)

Il MEF valuta la copertura economica necessaria per l’inserimento della patologia nei LEA.

Intesa Stato-Regioni

È necessaria l’intesa in Conferenza Stato-Regioni, poiché l’attuazione dei LEA coinvolge direttamente i sistemi sanitari regionali.

DECRETO DI AGGIORNAMENTO DEI LEA

Solo dopo il via libera del MEF e l’intesa istituzionale viene emanato il decreto che rende effettivo il riconoscimento.

Solo al termine di questo iter complesso e multilivello una patologia può dirsi ufficialmente riconosciuta e operativa all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.

Le Istituzioni Italiane con le quali siamo in costante contatto hanno bene in evidenza le gravi problematiche mediche e scolastiche dei pazienti pans e pandas e siamo fiduciosi che continueranno a fare un eccellente lavoro per il bene di tante famiglie.

STAY TUNED!

Panspandasmed

✅Abbiamo aggiornato il nostro sito con un accordo pensato per gli associati e per chiunque cerchi un supporto reale nell...
21/01/2026

✅Abbiamo aggiornato il nostro sito con un accordo pensato per gli associati e per chiunque cerchi un supporto reale nella gestione di 𝗣𝗔𝗡𝗦/𝗣𝗔𝗡𝗗𝗔𝗦 → https://pandasitalia.it/

🔹 Più supporto
🔹 Informazioni utili
🔹 Ricerca e diritti
🔹 Aiuto concreto per genitori e caregiver

La nostra missione è chiara: stare accanto alle famiglie, promuovere la ricerca e costruire una comunità forte e informata. 💬💚

💚 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗦𝗘𝗙𝗜𝗥𝗢𝗧 – 𝗣𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗣𝗔𝗡𝗦/𝗣𝗔𝗡𝗗𝗔𝗦 💚Il cammino della malattia è spesso lungo, improvviso e carico di solit...
16/01/2026

💚 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗦𝗘𝗙𝗜𝗥𝗢𝗧 – 𝗣𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗣𝗔𝗡𝗦/𝗣𝗔𝗡𝗗𝗔𝗦 💚
Il cammino della malattia è spesso lungo, improvviso e carico di solitudine e sofferenza.
Con 𝗦𝗲𝗳𝗶𝗿𝗼𝘁 vogliamo trasformarlo in un percorso condiviso di 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼, 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗲 𝗿𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗻𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲.

Nasce dall’esperienza del Centro di Psicomedicina Sistemica e dall’incontro con 𝗣𝗔𝗡𝗦 𝗣𝗔𝗡𝗗𝗔𝗦 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗔𝗣𝗦, per offrire alle famiglie uno 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗼 e gratuito in cui:
✨ condividere esperienze
✨ dare voce alle emozioni
✨ ritrovare il proprio ruolo di caregiver, oltre a quello della propria persona
✨ ricevere strumenti concreti per affrontare la quotidianità della PANS/PANDAS

📅 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗢 𝗜𝗡𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢
🕕 mercoledì 𝟰 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼, dalle 𝟭𝟴.𝟬𝟬 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟵.𝟯𝟬
💻 online su piattaforma 𝗚𝗼𝗼𝗴𝗹𝗲 𝗠𝗲𝗲𝘁
👉 Il link verrà inviato 𝘃𝗶𝗮 𝗺𝗮𝗶𝗹 𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘁𝗶 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼.

Insieme possiamo trasformare la fatica in 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮, l’incertezza in 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮, la solitudine in 𝗿𝗲𝘁𝗲.
𝙎𝙚𝙛𝙞𝙧𝙤𝙩 𝙫𝙪𝙤𝙡𝙚 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙡𝙪𝙘𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙖𝙘𝙘𝙤𝙢𝙥𝙖𝙜𝙣𝙖 𝙤𝙜𝙣𝙞 𝙥𝙖𝙨𝙨𝙤 𝙙𝙞 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙤 𝙫𝙞𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤.

📩 𝗣𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶: https://pandasitalia.it/progetto-sefirot/ segreteria@pandasitalia.it

💚 • Legge 104 Articolo 3 comma 1 : diritti e agevolazioni da conoscereMolti bambini e ragazzi con PANS/PANDAS hanno un r...
08/01/2026

💚 • Legge 104 Articolo 3 comma 1 : diritti e agevolazioni da conoscere

Molti bambini e ragazzi con PANS/PANDAS hanno un riconoscimento ai sensi della Legge 104 per la complessità clinica e l’impatto sulla vita quotidiana.
Quello che spesso non viene detto è che questo riconoscimento dà accesso a agevolazioni fiscali importanti, utili per affrontare cure, spostamenti e supporti.

🔹 AUTO E SPOSTAMENTI (fondamentali per visite e terapie)
𝗜𝗻 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝗲𝗾𝘂𝗶𝘀𝗶𝘁𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝘃𝗲𝗿𝗯𝗮𝗹𝗲:

IVA ridotta al 4% sull’acquisto dell’auto

Detrazione IRPEF del 19%

Esenzione dal bollo auto

👉 Nei casi di disabilità psichica grave, spesso presenti nei quadri PANS/PANDAS più severi, non è richiesto l’adattamento del veicolo.

🔹 AUSILI E STRUMENTI PER STUDIO E COMUNICAZIONE

IVA al 4% e detrazione del 19% per computer, tablet, strumenti tecnologici e ausili utili a:

scuola

comunicazione

recupero dell’autonomia

🔹 SPESE SANITARIE E ASSISTENZA

Detrazione/deduzione di spese mediche e specialistiche

Agevolazioni per assistenza personale e caregiver

Detrazioni per eliminazione delle barriere architettoniche

🔹 QUANDO LE SPESE LE SOSTIENE LA FAMIGLIA
Se il bambino o ragazzo è fiscalmente a carico, le agevolazioni possono essere richieste dal genitore, anche se i documenti sono intestati al familiare.

⚠️ Un punto fondamentale per PANS/PANDAS
Non basta “avere la 104”:
📌 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒆̀ 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝒊𝒍 𝒗𝒆𝒓𝒃𝒂𝒍𝒆 (𝒔𝒐𝒔𝒕𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒆𝒍𝒆𝒗𝒂𝒕𝒐 𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒏𝒔𝒊𝒗𝒐, 𝒅𝒊𝒔𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒑𝒔𝒊𝒄𝒉𝒊𝒄𝒂, 𝒊𝒎𝒑𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒔𝒖𝒍𝒍’𝒂𝒖𝒕𝒐𝒏𝒐𝒎𝒊𝒂).
𝑼𝒏 𝒗𝒆𝒓𝒃𝒂𝒍𝒆 𝒃𝒆𝒏 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒖𝒍𝒂𝒕𝒐 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒏𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒄𝒄𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒂𝒊 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒊.

💚 Conoscere questi strumenti significa non sentirsi soli
Per le famiglie PANS/PANDAS, ogni aiuto concreto è parte della presa in carico.

📄 𝗙𝗼𝗻𝘁𝗲: 𝗚𝘂𝗶𝗱𝗮 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 “𝗟𝗲 𝗮𝗴𝗲𝘃𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮𝗹𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀” – 𝗔𝗴𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗘𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲, 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟱

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/le-agevolazioni-fiscali-per-le-persone-con-disabilita

✨Un intenso 2025 fatto di impegno, rete e speranza.Guardiamo 𝗮𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟲 con lo 𝘀𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 tanto atte...
31/12/2025

✨Un intenso 2025 fatto di impegno, rete e speranza.

Guardiamo 𝗮𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟲 con lo 𝘀𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 tanto atteso, 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 e a 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗿𝗮.

👉 𝙇𝙚𝙜𝙜𝙞 𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖 𝙡𝙚𝙩𝙩𝙚𝙧𝙖 𝙙𝙞 𝙛𝙞𝙣𝙚 𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙖𝙡 𝙡𝙞𝙣𝙠. 💚
https://pandasitalia.it/lettera-2025-un-anno-di-impegno-per-il-riconoscimento-e-la-ricerca/

🆕Invitiamo tutti coloro che sono 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝘁𝗶 agli 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗻𝗲𝘂𝗿𝗼𝗶𝗺𝗺𝘂𝗻𝗶 𝗲𝗱 𝗲𝗽𝗶𝗴𝗲𝗻𝗲𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗔𝗡𝗦 ad approfondire l'argome...
20/12/2025

🆕Invitiamo tutti coloro che sono 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝘁𝗶 agli 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗻𝗲𝘂𝗿𝗼𝗶𝗺𝗺𝘂𝗻𝗶 𝗲𝗱 𝗲𝗽𝗶𝗴𝗲𝗻𝗲𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗔𝗡𝗦 ad approfondire l'argomento attraverso 𝗹'𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼 di questo interessantissimo 𝘄𝗲𝗯𝗶𝗻𝗮𝗿 tenutosi alcune settimane fa. Come è possibile vedere, 𝗶 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 sono fra i più importanti ricercatori al mondo (𝗝.𝗙𝗿𝗮𝗻𝗸𝗼𝘃𝗶𝗰𝗵, 𝗠.𝗖𝘂𝗻𝗻𝗶𝗻𝗴𝗵𝗮𝗺, 𝗗.𝗔𝗴𝗮𝗹𝗹𝗶𝘂, 𝗥.𝗗𝗮𝗹𝗲).Li ringraziamo sinceramente per il loro incommensurabile impegno.
➡️Questo il link al webinar: https://www.pandasppn.org/neuroimmune-epigenetic-webinar/ P.A.N.D.A.S. Network Pandas Physicians Network - PPN

Indirizzo

Prato

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando PANS Pandas Italia APS pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a PANS Pandas Italia APS:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram