29/12/2025
𝗨𝗡 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗔𝗡𝗡𝗢 non è mai soltanto un cambio di calendario: è una soglia.
Una linea sottile tra ciò che siamo stati capaci di costruire e ciò che siamo chiamati a custodire, migliorare, difendere.
Il 2026 si apre in un tempo complesso, in cui la sanità, il lavoro, l’ambiente e la coesione sociale chiedono competenza, visione e responsabilità. Come medico, come rappresentante, come uomo delle istituzioni territoriali, continuo a credere che il progresso vero nasca dall’ascolto, dalla prossimità e dal rispetto delle persone, prima ancora che dei ruoli.
A tutti auguro un anno proficuo, lucido, fecondo di scelte giuste e di risultati concreti.
Un anno in cui il sapere torni ad essere guida, la cura relazione, il lavoro dignità.
Un anno in cui la comunità prevalga sull’individualismo e la competenza sul rumore.
Un pensiero particolare va a chi mi è più vicino: colleghi, collaboratori, amici, persone che condividono responsabilità, fatiche e ideali,famiglia . A loro auguro un 2026 sereno e forte, con la certezza che la mia presenza, umana e professionale, non verrà mai meno. Perché il cammino, quando è condiviso, pesa meno e vale di più.
Come ricordava Seneca, «Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili».
Che il nuovo anno ci trovi dunque capaci di osare con misura, di decidere con coscienza, di servire con onore.
Buon 2026. Buon anno nuovo a tutti.
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