DR. GIANNI VERDE

DR. GIANNI VERDE MEDICO-CHIRURGO. ASSISTENZA PRIMARIA . MEDICINA NATURALE - contatti app : MIO DOTTORE E' IL MEDICO CHE FA' LA MEDICINA. METTO PASSIONE IN OGNI COSA.
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SONO STANCO DI ANZIANITÀ SENZA CONTENUTO.

𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗧𝗔'𝗦𝗜𝗡𝗗𝗔𝗖𝗔𝗟𝗜 alla luce delle sentenze della 𝗖𝗢𝗥𝗧𝗘 𝗖𝗢𝗦𝗧𝗜𝗧𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 dal 2013 alla recente n*156 del 2025 𝙲𝙾𝙽𝙳𝙸𝚅𝙸𝙳𝙾 𝚒𝚕 ...
03/02/2026

𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗧𝗔'𝗦𝗜𝗡𝗗𝗔𝗖𝗔𝗟𝗜
alla luce delle sentenze della 𝗖𝗢𝗥𝗧𝗘 𝗖𝗢𝗦𝗧𝗜𝗧𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 dal 2013 alla recente n*156 del 2025 𝙲𝙾𝙽𝙳𝙸𝚅𝙸𝙳𝙾 𝚒𝚕 𝚙𝚘𝚜𝚝 𝚍𝚎𝚕 SEGRETARIO NAZIONALE Di Iacovo aggiungo questa Riflessione

Questo post mette a n**o ciò che per anni è stato coperto da rituali, tavoli chiusi e 𝗹𝗶𝘁𝘂𝗿𝗴𝗶𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗲𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶 : la rappresentanza reale è stata sostituita dall’anzianità senza contenuto, per usare l’espressione fulminante di Moscati. Titoli senza mandato, potere senza popolo.

Lo status quo sindacale che viene descritto è persino peggiore di un regime autocratico: almeno nei regimi l’esclusione è dichiarata; qui, invece, è 𝗺𝗮𝘀𝗰𝗵𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 da 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗮 , da “criterio”, da 𝗳𝗶𝗿𝗺𝗮 salvifica. Una vera oligarchia contrattuale, dove pochi “vecchi parrucconi” occupano spazi di potere non per rappresentare, ma per conservarsi, senza produrre visione, tutela, innovazione.

La storia ci insegna che quando le istituzioni non cambiano con la società, diventano un freno. 𝗧𝗢𝗖𝗤𝗨𝗘𝗩𝗜𝗟𝗟𝗘 lo aveva capito: l’immobilismo 𝗜𝗠𝗠𝗢𝗕𝗜𝗟𝗜𝗦𝗠𝗢 delle élite è la premessa dei 𝗖𝗢𝗡𝗙𝗟𝗜𝗧𝗧𝗜 futuri. Gramsci parlava di “interregno”, quando il vecchio muore e il nuovo non nasce. Ecco: oggi siamo esattamente lì.

Il mondo del lavoro è cambiato radicalmente: flessibilità, frammentazione, lavoro cognitivo, lavoro di cura, 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 𝗔𝗗𝗔𝗧𝗧𝗜𝗩𝗢 . Se le regole restano ferme, producono danni senza accorgersene. È quello che accade oggi: immobilismo sociale, crisi del lavoro, 𝗮𝗻𝗲𝗺𝗶𝗮 dei servizi, in particolare di quelli sanitari, dove il lavoro adattivo quotidiano non viene riconosciuto né rappresentato.

Le 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 della Consulta e della Cassazione 𝗻𝗼𝗻 sono 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗶𝘀𝗺𝗶 : sono una 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗠𝗔𝗧𝗔 𝗘𝗧𝗜𝗖𝗔 e democratica. Dicono che la 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗧𝗔' 𝗦𝗜𝗡𝗗𝗔𝗖𝗔𝗟𝗘 non è una concessione, ma un 𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗢 vivo, che nasce nei luoghi di lavoro, non nei salotti contrattuali.

Cambiare le regole non è una minaccia all’ordine, è l’unico modo per salvarlo.
Il 𝗣𝗟𝗨𝗥𝗔𝗟𝗜𝗦𝗠𝗢 non indebolisce: 𝗥𝗜𝗚𝗘𝗡𝗘𝗥𝗔 .
La rappresentanza non si eredita: si misura.
Il sindacato o torna ad essere corpo vivo nella società che cambia, oppure resterà un guscio vuoto, potente solo per inerzia.

E sì: il lavoro adattivo esiste, il sindacalismo autonomo esiste, la società è già cambiata.
Ora tocca alle regole.
𝖲𝖤𝖦𝖱𝖤𝖳𝖠𝖱𝖨𝖮 𝖲𝖠𝖭𝖨𝖳𝖠'
𝗗𝗥.𝗚𝗜𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗩𝗘𝗥𝗗𝗘
̀ Benedetto Di Iacovo Medicina Generale MMG: la Medicina in Generale

𝗧𝗥𝗔𝗦𝗣𝗔𝗥𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗧𝗜𝗩𝗔 .𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗜 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗜 .1️⃣ Come viene pubblicizzata una riunione di un Comitato Aziendale AS...
31/01/2026

𝗧𝗥𝗔𝗦𝗣𝗔𝗥𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗧𝗜𝗩𝗔 .
𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗜 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗜 .
1️⃣ Come viene pubblicizzata una riunione di un Comitato Aziendale ASL

📜 Riferimento normativo

Per la Medicina Generale il riferimento è l’ACN vigente (oggi ACN MMG 2022–2024) e gli Accordi Integrativi Regionali (AIR).

Il Comitato Aziendale è un organismo paritetico (ASL + OO.SS.) e non è un organo riservato o discrezionale.

📢 Modalità ufficiali di convocazione

La riunione deve essere:
• Convocata formalmente dall’ASL
• Con ordine del giorno scritto
• Trasmesse a:
• Organizzazioni sindacali firmatarie
• Componenti titolari del Comitato

⚠️ Non è obbligatoria la pubblicazione preventiva sul sito ASL, ma…

👉 quando l’ODG tratta temi che incidono sull’organizzazione del lavoro dei MMG, la mancata diffusione è politicamente scorretta e spesso amministrativamente opaca.



2️⃣ Come dovrebbero essere informati tutti i medici

✔️ Strumenti corretti

Le decisioni del Comitato Aziendale devono essere rese conoscibili tramite:
• Verbale ufficiale della seduta
• Determinazione o Delibera aziendale (se le decisioni hanno effetti operativi)
• Pubblicazione su:
• Albo pretorio online
• Sezione Amministrazione Trasparente
• Comunicazioni istituzionali ai distretti / AFT

📌 Le decisioni non producono effetti finché non vengono formalizzate in un atto aziendale.



3️⃣ Come avviene spesso nella realtà (e qui veniamo al punto critico)

Purtroppo capita che:
• Le riunioni siano poco o per nulla pubblicizzate
• I verbali:
• Arrivino in ritardo
• Siano parziali
• O non diffusi affatto
• Le decisioni circolino:
• Per “sentito dire”
• Per email informali
• Per “interpretazioni” di singoli dirigenti

⚠️ Questo è un problema serio di trasparenza e legittimità, soprattutto quando le decisioni:
• Modificano carichi di lavoro
• Cambiano modelli organizzativi (AFT, UCCP, COT, ADI)
• Impattano su responsabilità professionali



4️⃣ Come può un medico conoscere (e pretendere di conoscere) le decisioni

🛠️ Strumenti concreti

Ogni medico ha diritto a:
1. Chiedere formalmente il verbale
• Accesso agli atti (L. 241/90)
2. Verificare se esiste una delibera
• Senza delibera → nessun obbligo operativo
3. Chiedere chiarimenti scritti
• Email PEC o istituzionale
4. Segnalare alle OO.SS.
• Specie se firmatarie dell’ACN



5️⃣ Punto chiave (che spesso si dimentica)

❗ Il Comitato Aziendale non legifera.

Formula proposte, intese, indirizzi
👉 ma solo l’atto aziendale formale obbliga i medici.

Tutto il resto è:
• Narrazione
• Pressione informale
• Talvolta… abuso organizzativo

📢 Un punto fermo
👉 Senza un atto aziendale formale, pubblicato e accessibile, nessuna “decisione” può essere considerata obbligatoria per i medici.

Il Comitato Aziendale non legifera, non impone, non sostituisce gli atti amministrativi.
Ogni tentativo di far passare “indirizzi” o “accordi” come obblighi è organizzativamente improprio e giuridicamente fragile.

✊ La posizione di CONF.I.A.L.
Come sindacato:
• chiediamo trasparenza piena
• pretendiamo informazione corretta e tempestiva
• difendiamo il diritto dei medici a conoscere, comprendere e valutare gli atti che incidono sul loro lavoro

La sanità territoriale si costruisce con regole chiare, non con comunicazioni opache.

CONF.I.A.L. Sanità
𝗗𝗥.𝗚𝗜𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗩𝗘𝗥𝗗𝗘
Benedetto Di Iacovo Regione Campania Roberto Fico medici.tv MEDICINA ̀ Medicina Generale MioDottorePunto Il WebMagazineMMG: la Medicina in GeneraleMassimiliano PorcelliBenedetto Di IacovoMariolina CastelloneConfial NazionaleRino MoragliaAniello SmoraldiAntonella PanicoGennaro Saiello M5SMedici Di Domani@inprimopianoGaspare De BonoAsl Napoli 2 Nord Stefano Capasso Medico Chirurgo

29/01/2026

27/01/2026

𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗘𝗠𝗢𝗥𝗜𝗔
La Shoah non appartiene al passato.
Appartiene alla storia ogni volta che viene dimenticata, banalizzata o piegata all’indifferenza.

Ricordare non è un rito consolatorio, ma un atto scomodo.
È guardare in faccia ciò che accade quando la scienza rinnega l’etica, quando il potere diventa disumano, quando il silenzio dei “normali” diventa complicità.

La memoria non serve a piangere i morti.
Serve a difendere i vivi.
Serve a riconoscere, oggi, i linguaggi dell’odio, le discriminazioni normalizzate, le esclusioni giustificate, le vite considerate “meno degne”.

Come 𝗠𝗘𝗗𝗜𝗖𝗢 so che la civiltà si misura dalla cura.
Come cittadino so che il futuro si costruisce solo se la memoria resta vigile.

Il mai più non è una frase storica.
È una responsabilità quotidiana.

Ricordare è scegliere da che parte stare. Ogni giorno.

🕯️
antisemitismo Odio

𝗨𝗡 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗔𝗡𝗡𝗢  non è mai soltanto un cambio di calendario: è una soglia.Una linea sottile tra ciò che siamo stati capaci...
29/12/2025

𝗨𝗡 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗔𝗡𝗡𝗢 non è mai soltanto un cambio di calendario: è una soglia.
Una linea sottile tra ciò che siamo stati capaci di costruire e ciò che siamo chiamati a custodire, migliorare, difendere.

Il 2026 si apre in un tempo complesso, in cui la sanità, il lavoro, l’ambiente e la coesione sociale chiedono competenza, visione e responsabilità. Come medico, come rappresentante, come uomo delle istituzioni territoriali, continuo a credere che il progresso vero nasca dall’ascolto, dalla prossimità e dal rispetto delle persone, prima ancora che dei ruoli.

A tutti auguro un anno proficuo, lucido, fecondo di scelte giuste e di risultati concreti.
Un anno in cui il sapere torni ad essere guida, la cura relazione, il lavoro dignità.
Un anno in cui la comunità prevalga sull’individualismo e la competenza sul rumore.

Un pensiero particolare va a chi mi è più vicino: colleghi, collaboratori, amici, persone che condividono responsabilità, fatiche e ideali,famiglia . A loro auguro un 2026 sereno e forte, con la certezza che la mia presenza, umana e professionale, non verrà mai meno. Perché il cammino, quando è condiviso, pesa meno e vale di più.

Come ricordava Seneca, «Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili».

Che il nuovo anno ci trovi dunque capaci di osare con misura, di decidere con coscienza, di servire con onore.

Buon 2026. Buon anno nuovo a tutti.

̀territoriale festivitanatalizie sanitari confial benedettodiiacovo miodottore RegioneCampania lavoro medicina MMG medico sindacato eberlife confialnazionale

18/12/2025

Oggi ho partecipato, in qualità di 𝗦𝗘𝗚𝗥𝗘𝗧𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 Rappresentante di CONFIAL Sanità, alla Conferenza Nazionale di Organizzazione che ha sancito l’ingresso di FAILMS in CONFIAL e la nascita del 𝗣𝗢𝗟𝗢 𝗜𝗡𝗗𝗨𝗦𝗧𝗥𝗜𝗔 : un passaggio di grande valore politico, sindacale e culturale.

Il mio intervento, breve ma sentito, è stato innanzitutto un saluto e un augurio, nel clima di una vera e propria festa confederale. Ho voluto però richiamare due punti che ritengo centrali per il sindacato di oggi e di domani.

Viviamo in una società liquida, caratterizzata da cambiamenti rapidi, instabilità e trasformazioni profonde. In questo contesto anche il 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 non può che essere 𝗔𝗗𝗔𝗧𝗧𝗜𝗩𝗢 : capace di evolvere, di leggere la complessità, di governare l’innovazione senza subirla. È a questo che deve tendere un sindacato moderno, intelligente, consapevole, come ben evocato dal volume “Umanesimo del lavoro. Il sindacato e l’intelligenza artificiale”, presentato nel corso della giornata.

Un sindacato che sappia unire tutela e visione, diritti e futuro, soprattutto nel mondo dell’industria.

Congratulazioni sincere al Segretario della FAILMS , Vincenzo Russo che ho avuto il piacere di conoscere, al Segretario Generale CONFIAL Nazionale, Cav. Benedetto Di Iacovo, per la guida autorevole e lungimirante, e al Prof. Maurizio Ballistreri dell’Università di Reggio Calabria per il prezioso contributo culturale e scientifico.

Un passo avanti importante. Un segnale chiaro: il sindacato che verrà si costruisce oggi, con intelligenza, adattività e visione.

11/12/2025

Riunione annuale fine Anno dell’AFT Q.V.2 – Auguri Natalizi e per il Nuovo Anno -

In un tempo di trasformazioni profonde per la medicina generale, ritrovarsi ha un valore che va oltre il semplice incontro: diventa comunità, riflessione, memoria condivisa. Come ricordava Aristotele, “l’amicizia è una sola anima che abita in due corpi”; e l’AFT nasce proprio su questo principio: mettere insieme saperi, esperienze, fragilità e forza, in un’unica identità professionale.

La nostra riunione di fine anno – che propongo da tempo come momento rituale – è stata ancora una volta un’occasione per ripercorrere i passaggi dell’anno, un anno complesso, di rilancio e di cambiamenti segnati dall’evoluzione dell’ ACN e dal riconoscimento, finalmente più chiaro, del ruolo centrale del medico di medicina generale in un SSN che cambia.

Qualche assenza c’è stata, certo, ma mai per mancanza di spirito di condivisione: ognuno porta con sé impegni e difficoltà, e il valore del gruppo resta pieno e integro.

La convivialità, la cordialità, il confronto: sono questi gli ingredienti che fanno dell’AFT l’ultimo vero presidio di prossimità, il punto di contatto vivo tra cittadino e sanità pubblica, il muro – per usare un’immagine cara a Popper – che resiste alle spinte centrifughe di modelli che vorrebbero dissolvere l’universalismo del nostro sistema.

Come ogni anno, ho cercato di lasciare un piccolo segno, un simbolo. Quest’anno, quasi come in un rito sportivo, è arrivata la “sciarpata”: una sciarpa personalizzata con il simbolo della nostra AFT Q.V.2. Un dettaglio semplice, ma capace di creare identità, riconoscenza e riconoscibilità.

Sono fiero di riunire queste voci, queste professionalità, queste energie che compongono la nostra AFT: una squadra, una comunità di cura, un laboratorio di futuro.

Auguri a tutti: che il nuovo anno porti ancora più forza, coesione e consapevolezza del nostro ruolo.
AFT Q.V.2 – Medicina generale, insieme

04/12/2025

"𝗜𝗹 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗼 𝗦𝗖𝗨𝗗𝗢 ": un titolo che già evoca protezione, responsabilità, visione. Lo scudo, come è stato brillantemente spiegato, è acronimo di Servizio Cure Domiciliari: tre parole che racchiudono una missione moderna e antica al tempo stesso.

Presso l’Hotel Gli Dei di Pozzuoli, luogo simbolico sospeso tra storia e orizzonte, si è svolto un convegno di altissimo profilo scientifico e organizzativo, diretto dal dottor Vincenzo 𝗖𝗲𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶 , direttore delle Cure Domiciliari, con presidenza onoraria del dottor Mariano 𝗙𝘂𝘀𝗰𝗼 , Direttore della Farmaceutica dell’ASL Napoli 2 Nord.

Attorno a loro si sono raccolti colleghi autorevoli, “voci competenti”, come direbbe Italo Calvino, che hanno arricchito il dibattito con esperienza e visione. Tra questi, i miei amici e colleghi Andrea 𝗖𝗮𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 e Gigi 𝗙𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲, che condividono con me realtà, distretto e impegno quotidiano. Presenti anche rappresentanti della Regione Campania, a testimoniare che il tema delle cure domiciliari è oggi, più che mai, decisivo.

Il mio intervento ha toccato un nodo cruciale: 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮𝘁𝗼.
“Curare richiede tempo, e il tempo è la forma della vita”, ricordava Bergson. Oggi questo tempo è sottratto dalla 𝗕𝗨𝗥𝗢𝗖𝗥𝗔𝗭𝗜𝗔, da processi ridondanti, da sistemi che rallentano invece di sostenere. La digitalizzazione, se realmente implementata, e l’uso armonico dell’intelligenza artificiale potrebbero spalancare un’epoca nuova: non un’utopia tecnologica, ma un’alleanza per liberare risorse umane, per restituire al medico la sua essenza: visitare, ascoltare, curare.

Ho citato anche il tema del 𝗙𝗮𝘀𝗰𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗦𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼,nella sua forma più autentica e funzionale: non un archivio complicato, ma uno strumento di salvezza. Su una tessera sanitaria, la Tessera Europea di Assistenza Sanitaria (TEAM), potrebbero viaggiare dati vitali:
gruppo sanguigno, patologie, ultime terapie, contatti da avvisare, stato di donatore.
Informazioni che, nei momenti decisivi, possono fare la differenza. Come scriveva Pavese: “Sapere è nulla. Immaginare è tutto.” E immaginare oggi significa costruire reti informative capaci di salvare vite.

Il confronto è stato vivace, denso, costruttivo. Non è mancata una riflessione sottile sull’accusa rivolta all’IA di mancare di “umanesimo”. Ho ricordato che la tecnologia non è mai disumana: lo diventa solo quando sottrae tempo all’uomo. Se invece restituisce tempo alle relazioni, diventa alleata di quell’umanesimo che vogliamo difendere.

A conclusione, i saluti del dottor Ugo 𝗧𝗿𝗮𝗺𝗮 della Regione Campania, che ha apprezzato con intelligenza e sensibilità il percorso tracciato. Le sue parole, semplici e oneste, hanno dato la misura di quanto questo tema sia urgente e reale.

“La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi” – Proust.
Il nostro territorio, sotto questo scudo, ha bisogno proprio di nuovi occhi: capaci di vedere la prossimità, la cura, il futuro.

26/11/2025

Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne

Indirizzo

Via G. DI VITTORIO, 159/165
Qualiano
80019

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 11:00
Martedì 09:00 - 12:00
Mercoledì 04:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 11:30

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