DR. GIANNI VERDE

DR. GIANNI VERDE MEDICO-CHIRURGO. ASSISTENZA PRIMARIA . MEDICINA NATURALE - contatti app : MIO DOTTORE E' IL MEDICO CHE FA' LA MEDICINA. METTO PASSIONE IN OGNI COSA.
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SONO STANCO DI ANZIANITÀ SENZA CONTENUTO.

𝗨𝗡 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗔𝗡𝗡𝗢  non è mai soltanto un cambio di calendario: è una soglia.Una linea sottile tra ciò che siamo stati capaci...
29/12/2025

𝗨𝗡 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗔𝗡𝗡𝗢 non è mai soltanto un cambio di calendario: è una soglia.
Una linea sottile tra ciò che siamo stati capaci di costruire e ciò che siamo chiamati a custodire, migliorare, difendere.

Il 2026 si apre in un tempo complesso, in cui la sanità, il lavoro, l’ambiente e la coesione sociale chiedono competenza, visione e responsabilità. Come medico, come rappresentante, come uomo delle istituzioni territoriali, continuo a credere che il progresso vero nasca dall’ascolto, dalla prossimità e dal rispetto delle persone, prima ancora che dei ruoli.

A tutti auguro un anno proficuo, lucido, fecondo di scelte giuste e di risultati concreti.
Un anno in cui il sapere torni ad essere guida, la cura relazione, il lavoro dignità.
Un anno in cui la comunità prevalga sull’individualismo e la competenza sul rumore.

Un pensiero particolare va a chi mi è più vicino: colleghi, collaboratori, amici, persone che condividono responsabilità, fatiche e ideali,famiglia . A loro auguro un 2026 sereno e forte, con la certezza che la mia presenza, umana e professionale, non verrà mai meno. Perché il cammino, quando è condiviso, pesa meno e vale di più.

Come ricordava Seneca, «Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili».

Che il nuovo anno ci trovi dunque capaci di osare con misura, di decidere con coscienza, di servire con onore.

Buon 2026. Buon anno nuovo a tutti.

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18/12/2025

Oggi ho partecipato, in qualità di 𝗦𝗘𝗚𝗥𝗘𝗧𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 Rappresentante di CONFIAL Sanità, alla Conferenza Nazionale di Organizzazione che ha sancito l’ingresso di FAILMS in CONFIAL e la nascita del 𝗣𝗢𝗟𝗢 𝗜𝗡𝗗𝗨𝗦𝗧𝗥𝗜𝗔 : un passaggio di grande valore politico, sindacale e culturale.

Il mio intervento, breve ma sentito, è stato innanzitutto un saluto e un augurio, nel clima di una vera e propria festa confederale. Ho voluto però richiamare due punti che ritengo centrali per il sindacato di oggi e di domani.

Viviamo in una società liquida, caratterizzata da cambiamenti rapidi, instabilità e trasformazioni profonde. In questo contesto anche il 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗢 non può che essere 𝗔𝗗𝗔𝗧𝗧𝗜𝗩𝗢 : capace di evolvere, di leggere la complessità, di governare l’innovazione senza subirla. È a questo che deve tendere un sindacato moderno, intelligente, consapevole, come ben evocato dal volume “Umanesimo del lavoro. Il sindacato e l’intelligenza artificiale”, presentato nel corso della giornata.

Un sindacato che sappia unire tutela e visione, diritti e futuro, soprattutto nel mondo dell’industria.

Congratulazioni sincere al Segretario della FAILMS , Vincenzo Russo che ho avuto il piacere di conoscere, al Segretario Generale CONFIAL Nazionale, Cav. Benedetto Di Iacovo, per la guida autorevole e lungimirante, e al Prof. Maurizio Ballistreri dell’Università di Reggio Calabria per il prezioso contributo culturale e scientifico.

Un passo avanti importante. Un segnale chiaro: il sindacato che verrà si costruisce oggi, con intelligenza, adattività e visione.

11/12/2025

Riunione annuale fine Anno dell’AFT Q.V.2 – Auguri Natalizi e per il Nuovo Anno -

In un tempo di trasformazioni profonde per la medicina generale, ritrovarsi ha un valore che va oltre il semplice incontro: diventa comunità, riflessione, memoria condivisa. Come ricordava Aristotele, “l’amicizia è una sola anima che abita in due corpi”; e l’AFT nasce proprio su questo principio: mettere insieme saperi, esperienze, fragilità e forza, in un’unica identità professionale.

La nostra riunione di fine anno – che propongo da tempo come momento rituale – è stata ancora una volta un’occasione per ripercorrere i passaggi dell’anno, un anno complesso, di rilancio e di cambiamenti segnati dall’evoluzione dell’ ACN e dal riconoscimento, finalmente più chiaro, del ruolo centrale del medico di medicina generale in un SSN che cambia.

Qualche assenza c’è stata, certo, ma mai per mancanza di spirito di condivisione: ognuno porta con sé impegni e difficoltà, e il valore del gruppo resta pieno e integro.

La convivialità, la cordialità, il confronto: sono questi gli ingredienti che fanno dell’AFT l’ultimo vero presidio di prossimità, il punto di contatto vivo tra cittadino e sanità pubblica, il muro – per usare un’immagine cara a Popper – che resiste alle spinte centrifughe di modelli che vorrebbero dissolvere l’universalismo del nostro sistema.

Come ogni anno, ho cercato di lasciare un piccolo segno, un simbolo. Quest’anno, quasi come in un rito sportivo, è arrivata la “sciarpata”: una sciarpa personalizzata con il simbolo della nostra AFT Q.V.2. Un dettaglio semplice, ma capace di creare identità, riconoscenza e riconoscibilità.

Sono fiero di riunire queste voci, queste professionalità, queste energie che compongono la nostra AFT: una squadra, una comunità di cura, un laboratorio di futuro.

Auguri a tutti: che il nuovo anno porti ancora più forza, coesione e consapevolezza del nostro ruolo.
AFT Q.V.2 – Medicina generale, insieme

04/12/2025

"𝗜𝗹 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗼 𝗦𝗖𝗨𝗗𝗢 ": un titolo che già evoca protezione, responsabilità, visione. Lo scudo, come è stato brillantemente spiegato, è acronimo di Servizio Cure Domiciliari: tre parole che racchiudono una missione moderna e antica al tempo stesso.

Presso l’Hotel Gli Dei di Pozzuoli, luogo simbolico sospeso tra storia e orizzonte, si è svolto un convegno di altissimo profilo scientifico e organizzativo, diretto dal dottor Vincenzo 𝗖𝗲𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶 , direttore delle Cure Domiciliari, con presidenza onoraria del dottor Mariano 𝗙𝘂𝘀𝗰𝗼 , Direttore della Farmaceutica dell’ASL Napoli 2 Nord.

Attorno a loro si sono raccolti colleghi autorevoli, “voci competenti”, come direbbe Italo Calvino, che hanno arricchito il dibattito con esperienza e visione. Tra questi, i miei amici e colleghi Andrea 𝗖𝗮𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 e Gigi 𝗙𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲, che condividono con me realtà, distretto e impegno quotidiano. Presenti anche rappresentanti della Regione Campania, a testimoniare che il tema delle cure domiciliari è oggi, più che mai, decisivo.

Il mio intervento ha toccato un nodo cruciale: 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮𝘁𝗼.
“Curare richiede tempo, e il tempo è la forma della vita”, ricordava Bergson. Oggi questo tempo è sottratto dalla 𝗕𝗨𝗥𝗢𝗖𝗥𝗔𝗭𝗜𝗔, da processi ridondanti, da sistemi che rallentano invece di sostenere. La digitalizzazione, se realmente implementata, e l’uso armonico dell’intelligenza artificiale potrebbero spalancare un’epoca nuova: non un’utopia tecnologica, ma un’alleanza per liberare risorse umane, per restituire al medico la sua essenza: visitare, ascoltare, curare.

Ho citato anche il tema del 𝗙𝗮𝘀𝗰𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗦𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼,nella sua forma più autentica e funzionale: non un archivio complicato, ma uno strumento di salvezza. Su una tessera sanitaria, la Tessera Europea di Assistenza Sanitaria (TEAM), potrebbero viaggiare dati vitali:
gruppo sanguigno, patologie, ultime terapie, contatti da avvisare, stato di donatore.
Informazioni che, nei momenti decisivi, possono fare la differenza. Come scriveva Pavese: “Sapere è nulla. Immaginare è tutto.” E immaginare oggi significa costruire reti informative capaci di salvare vite.

Il confronto è stato vivace, denso, costruttivo. Non è mancata una riflessione sottile sull’accusa rivolta all’IA di mancare di “umanesimo”. Ho ricordato che la tecnologia non è mai disumana: lo diventa solo quando sottrae tempo all’uomo. Se invece restituisce tempo alle relazioni, diventa alleata di quell’umanesimo che vogliamo difendere.

A conclusione, i saluti del dottor Ugo 𝗧𝗿𝗮𝗺𝗮 della Regione Campania, che ha apprezzato con intelligenza e sensibilità il percorso tracciato. Le sue parole, semplici e oneste, hanno dato la misura di quanto questo tema sia urgente e reale.

“La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi” – Proust.
Il nostro territorio, sotto questo scudo, ha bisogno proprio di nuovi occhi: capaci di vedere la prossimità, la cura, il futuro.

26/11/2025

Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne

26/11/2025

25 𝗡𝗢𝗩𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗔𝗧𝗔 𝗜𝗠𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗡𝗧𝗘
Ieri, 25 novembre, abbiamo vissuto un incontro-dibattito intenso e di grande valore in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, presso la sala consiliare di Qualiano.

Un ringraziamento sentito al Sindaco, che con grande coraggio ha condiviso la sua testimonianza diretta sull’episodio drammatico avvenuto proprio nel nostro territorio: parole che hanno riportato tutti alla realtà di una violenza che non è mai “altrove”, ma che tocca la nostra comunità.

Grazie all’Assessore Rinaldi, che ha illustrato con chiarezza i servizi messi in campo dal Comune, fondamentali per costruire una rete concreta di protezione.

Un contributo prezioso è arrivato anche dal dott. Angelo Cucciniello, direttore della Salute Mentale, che ha offerto una lettura profonda del fenomeno come fatto culturale ancora troppo radicato.

La psicologa Katia Schiano ha evidenziato la centralità della psicologia di base e degli interventi precoci, mentre la psicologa Margherita Palma ha richiamato con forza il valore dell’ascolto come primo passo per accogliere e sostenere le vittime.

Un grazie anche alla Pro Loco, rappresentata dall’avv. Antonella Panico, che ha riportato al centro il tema essenziale del rispetto, fondamento di ogni relazione sana.

La partecipazione dei tanti tecnici presenti ha reso l’incontro estremamente proficuo e ricco di spunti. Il pubblico intervenuto ha mostrato attenzione, sensibilità e desiderio di comprendere.

Tengo a sottolineare che questo convegno voluto personalmente da me, convinto che alla base di molti episodi di violenza vi sia una fragilità psicologica che richiede ascolto, analisi e interventi mirati. Riconoscere questi segnali precoci significa prevenire gesti estremi e proteggere tutti i soggetti coinvolti.

Una sola nota amara: la scarsa partecipazione della cittadinanza. Forse viviamo tempi in cui si preferisce essere “leoni da tastiera”, pronti a commentare tutto dietro uno schermo, ma poco inclini a esserci davvero quando serve. Ed è proprio questa assenza, questa distanza dal problema reale, a rappresentare uno dei mali più grandi.

Continueremo comunque a lavorare, un passo alla volta, per costruire consapevolezza e comunità. Perché la violenza si combatte con la presenza, con l’ascolto, con il coraggio di guardarsi negli occhi. Sempre.

Il manifesto della manifestazione del 25 novembre, che oggi condivido, è molto più di una locandina: è un’assunzione di ...
24/11/2025

Il manifesto della manifestazione del 25 novembre, che oggi condivido, è molto più di una locandina: è un’assunzione di responsabilità, un segnale chiaro della gravità del momento storico che stiamo vivendo.

Il titolo – “Mi vergogno, maschio” – non vuole accusare, ma aprire gli occhi. La violenza nasce spesso da una fragilità psicologica che si trasforma in abuso, e riconoscerla è il primo passo per fermarla. Oggi, davanti ai continui episodi di aggressioni, femminicidi e accoltellamenti che segnano tristemente le nostre comunità, non possiamo più fingere che si tratti di casi isolati. È una crisi sociale, culturale e relazionale che richiede una risposta unitaria.

Come medico, come coordinatore dell’AFT Q.V.2, come uomo delle istituzioni e come cittadino, sento il dovere di dare voce a questo grido collettivo. Questo manifesto rappresenta la nostra posizione chiara: fermarsi, riflettere e reagire. Perché se non prendiamo coscienza ora, rischiamo davvero di tornare indietro fino a un punto di non ritorno.

La manifestazione del 25 novembre alle ore 17:30 presso la Sala Consiliare del Comune di Qualiano sarà un momento di confronto vero, moderato da me, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, psicologi, dirigenti scolastici, associazioni, enti e forze sociali del territorio.

Invito tutti a partecipare, cittadini e colleghi, perché la presenza è testimonianza. Perché solo una comunità che riconosce la gravità della violenza può costruire un percorso di prevenzione reale.
E perché il silenzio, oggi, sarebbe complice.

Domani saremo lì, insieme, per dire che la violenza si può fermare. Ma solo se scegliamo di esserci.

09/11/2025

Oggi, presso l’Auditorium dell’ASL di Frattamaggiore, si è tenuto un importante corso di formazione dedicato alla figura dello 𝗣𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗱𝗶 𝗕𝗮𝘀𝗲 , un servizio innovativo e prezioso per la medicina territoriale.

Ho avuto l’onore di svolgere il ruolo di Responsabile Scientifico e Docente Relatore di questa giornata di studio, che ha visto la partecipazione attiva di numerosi colleghi medici di medicina generale e di altre figure professionali sanitarie, a testimonianza dell’interesse e della sensibilità verso il tema.

Un sentito ringraziamento alle dottoresse Esther 𝗩𝗮𝗰𝗰𝗮 e Maria Neve 𝗠𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗲 , psicologhe che hanno arricchito l’incontro con competenza e passione, e al dottor Andrea 𝗖𝗔𝗣𝗔𝗦𝗦𝗢 , co- responsabile scientifico, per il prezioso contributo organizzativo e di indirizzo.

Particolarmente apprezzato l’intervento del dottor Carmine 𝗙𝗼𝗿𝘁𝗲 , Direttore delle Cure Primarie, che ha saputo offrire una visione lucida e concreta del ruolo integrato dello psicologo di base nella rete dell’assistenza territoriale.

E, a suggellare la giornata, la graditissima visita del dottor Sergio 𝗣𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶𝗰𝗼’, Direttore della Formazione , che ha espresso parole di stima e incoraggiamento per il lavoro svolto.

Il confronto è stato vivo, costruttivo, e ha ribadito un principio fondamentale della nostra professione: 𝗡𝗢𝗜 𝗖𝗨𝗥𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗜𝗟 𝗠𝗔𝗟𝗔𝗧𝗢, 𝗡𝗢𝗡 𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗟𝗔𝗧𝗧𝗜𝗔.
Il medico di medicina generale resta, infatti, la prima sentinella in grado di intercettare i bisogni psicologici dei pazienti cosiddetti “sensibili”, prevenendo forme di disagio che, se ignorate, possono aggravarsi nel tempo.

Un incontro formativo, ma anche umano, che ha confermato quanto il dialogo tra medicina e psicologia sia oggi più che mai necessario per una sanità davvero integrata, empatica e vicina alle persone.

08/11/2025

Corso Formazione Aziendale

Indirizzo

Via G. DI VITTORIO, 159/165
Qualiano
80019

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 11:00
Martedì 09:00 - 12:00
Mercoledì 04:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 11:30

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