15/05/2020
Il percorso terapeutico accoglie la caduta.
Esperienze di dolore generano un senso di perdita, paralizzano, cambiano la vita delle persone e influenzano il proprio modo di vivere le relazioni.
Il compito del terapeuta non dovrebbe essere quello di "curare" per rimuovere o peggio ancora negare questi sentimenti ma accoglierli, sentirli empaticamente all'interno dello spazio della seduta e lavorare nella costruzione di un modo nuovo di stare nella sofferenza.
Il dolore trova il suo spazio, per tutto il tempo che gli è necessario: nel percorso tuttavia coesiste con altre emozioni che gradualmente si affacciano e che vengono riconosciute anche grazie all'aiuto del terapeuta che accompagna. Così come riconosce e, se necessario, interviene per rimuovere gli ostacoli difensivi alla ripresa del proprio percorso di vita.
Tristezza e dolore quindi non vengono negati, sono ancora presenti e reali, ma resi accettabili. Ci si scopre così disposti a riaccogliere la speranza, la vitalità e la voglia di ripartire con una consapevolezza nuova.