Studio Zen Shiatsu-do

Studio Zen Shiatsu-do Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio Zen Shiatsu-do, Centro benessere, Via Ca' Buttazzoni n. 4, Ragogna.

22/03/2026

FERMATI. SIEDITI. FAI MEDITAZIONE.

Ad ogni età siamo soli e le vicende della vita entrano dentro di noi condizionando la nostra salute e senso di benessere.
Emozioni positive o negative agiscono sul sistema nervoso autonomo, svincolato dalla nostra volontà.
Consiglio di praticare la meditazione ogni giorno per riprendere “contatto” con se stessi, con il proprio corpo.

La meditazione è una pratica che aiuta a raggiungere uno stato di pace interiore perché attiva il sistema nervoso autonomo, parte parasimpatica che genera benessere psico-fisico.
Si pratica rimanendo in una posizione comoda con la schiena dritta, focalizzando l'attenzione sulla respirazione, lasciando andare i pensieri che sorgono e tornando al respiro quando ci si accorge di essersi distratti.
L'obiettivo è sviluppare consapevolezza, concentrazione e calma interiore, per ritrovare la nostra spiritualità, anche attraverso brevi pratiche quotidiane.

DALLA MATERIA ALLO SPIRITO
La meditazione ci aiuta a uscire dal contesto ambientale e sociale in cui viviamo.
Ci permette il passaggio vitale dalla materialità alla spiritualità.
La meditazione. attiva il sistema parasimpatico e blocca il simpatico con la sua adrenalina. Ascoltare musica, pensare, scrivere, vedere una opera d’arte, un paesaggio, stare con persone amate, pregare sono anch’esse varie forme di meditazione.
La spiritualità nasce dalla nostra biologia e il sistema nervoso autonomo, parasimpatico, svolge un ruolo primario per vivere con slancio positivo e gratificante il distacco dalla propria corporeità materiale.

MENO RAZIONALITÀ e PIÙ VITALITÀ
Anche se non possiamo rimuovere tutto lo stress esterno, la meditazione è il modo migliore per ridurre la nostra reattività a quello che non possiamo controllare.
Durante la meditazione si attiva il parasimpatico, che riduce il ritmo respiratorio, rallenta il cuore e diminuisce la pressione sanguigna: tutti i segni positivi per la nostra salute.
Praticando la meditazione si può anche scrivere i propri pensieri su un diario personale, usando la parola “io” seguito sempre dal proprio nome, usando il verbo alla prima persone e all’indicativo, senza usare il condizionale

SCRIVERE CON LA MANO
Scrivere è meditare, è pensare, è mettere in ordine i propri pensieri, è ritrovare la propria immagine psichica, è istaurare un vitale collegamento tra le “due persone” che esistono in noi, rappresentate dal sistema nervoso volontario cosciente e il sistema nervoso autonomo, svincolato dalla nostra volontà ma responsabile del nostro tono dell’umore e della personalità psichica. Scrivere vuol dire ritrovare la propria dimensione spirituale.
Lo scrivere trasforma un foglio bianco in uno specchio della nostra interiorità psichica e spirituale.
E’ uno specchio capace di far ritrovare la propria identità unitaria tra soma e psiche.
Consiglio di scrivere con la penna con la mano, non su una tastiera.
Vivere in benessere e’ saper gestire se stessi con distacco

22/03/2026

Ti sei accorta che alcune cose nella vita… proprio non riesci a “mandarle giù” oppure sembrano irraggiungibili?

Non è solo una sensazione mentale.
È il corpo che parla.

Lo stomaco non digerisce solo il cibo.
Digerisce le esperienze.

Ogni emozione trattenuta, ogni parola non accolta, ogni situazione che non sei riuscita a vivere fino in fondo…
può restare sospesa nei tessuti, nel diaframma, nell’addome.

Ed è lì che spesso nasce quella sensazione di peso, chiusura, difficoltà a fidarsi… e quando non ti fidi della vita, la vita NON SI FIDA DI TE.

💛 Nei movimenti del meridiano dello Stomaco — come nell’esercizio illustrato — il corpo racconta una storia diversa.
Una storia di apertura.
Di accoglienza.

Quando ti pieghi all’indietro, apri il petto e liberi il respiro, stai inviando un messaggio profondo dentro di te:

“Mi fido della vita. Posso ricevere.”

📍 PsicoPunti stimolati

ST 36 (Zu San Li)
Radica, rafforza e dona stabilità emotiva.

ST 25 (Tian Shu)
Libera le tensioni dell’addome e scioglie i nodi interiori.

Le caviglie
Connettono il tuo cammino alla fiducia, aiutandoti a muovere ciò che è rimasto fermo.

💫 Significato psicosomatico

Lo stomaco è il luogo della fiducia nel mondo.
Quando è bloccato, il corpo trattiene.
Quando si apre, digerisce e trasforma.

👹Il peso diventa presenza.
👹La paura diventa forza.
👹Il bisogno diventa nutrimento.

🌿 Lascia che ogni respiro attraversi il tuo centro come un atto di fiducia verso la vita.

Se senti che in questo momento stai facendo fatica a “ingerire” qualcosa nella tua vita…

👉 Scrivi FIDUCIA nei commenti.

09/03/2026

🌿 BL28 — MEMORIE ANTICHE BLOCCATE

Il punto dove il corpo lascia andare ciò che non gli appartiene più

Nella parte bassa della schiena, vicino al sacro, esiste un punto molto speciale.
Si chiama BL28 ed è conosciuto nella medicina energetica come Shu della Vescica.

Ma sul piano psicosomatico racconta qualcosa di ancora più profondo.

Questo punto si trova nel sacro, la zona dove il corpo custodisce le memorie più antiche.
Non solo quelle che ricordiamo con la mente…
ma anche quelle che il corpo ha registrato nel tempo.

A volte non sono solo le nostre.

Sono paure, pesi emotivi, tensioni o storie che abbiamo ereditato dalla famiglia, dalle relazioni o dal passato.

Quando questa zona diventa rigida o dolente, il corpo spesso sta dicendo qualcosa di molto semplice:

“È tempo di lasciare andare.”



✨ Cosa rappresenta BL28 sul piano psicosomatico

Questo punto è collegato alla capacità di:

• liberare il passato
• sciogliere memorie emotive profonde
• lasciare andare ciò che non ci appartiene più
• tornare a sentirsi più leggeri nel corpo e nella vita

È come se fosse un portale di rilascio tra ciò che è stato e ciò che possiamo diventare.

✨ Una piccola curiosità

Molte persone scoprono questo punto proprio quando attraversano momenti di cambiamento, separazioni, decisioni importanti o trasformazioni interiori.

Come se il corpo stesse preparando spazio per qualcosa di nuovo.



🌱 Ora sono curioso

Secondo la tua esperienza, cosa ti aiuta davvero a lasciare andare il passato?

Scrivilo nei commenti con una parola.

Ad esempio:

Rilascio
Perdono
Libertà
Respiro
Consapevolezza

Leggo sempre con attenzione le vostre risposte.

Rispondo a tutti!

24/02/2026

C’è un meridiano nel corpo che non parla tanto per fare, tanto per distrarti.

Parla di decisioni rimandate.

La Vescica Biliare è il meridiano della scelta.
Del coraggio.
Della direzione.

Quando è in equilibrio, sai cosa vuoi.
E lo fai.

Quando si blocca:

– rimandi
– ti adatti
– eviti il conflitto
– aspetti il momento giusto

Ma il momento giusto non arriva.

Perché la vita non ama il vuoto decisionale.

Se non scegli,
la tensione si accumula.

Nel corpo.
Nelle spalle.
Nella testa.

E allora qualcosa sceglie per te:
le circostanze,
gli eventi,
le crisi.

La scelta rimandata diventa destino.

Scrivi “SCELGO” se senti che è il momento di riprendere la tua direzione.

15/02/2026

SP.6 – Se Sei in Squilibrio, Parti da Qui

SP.6 non è un punto qualunque.
È un crocevia.

Tre meridiani Yin della gamba si incontrano qui: Milza, Fegato, Rene.
Tradotto in linguaggio psicosomatico evolutivo: nutrimento, emozione, radice.

Se sei in squilibrio, spesso il problema non è “nella testa”.
È nella regolazione profonda del tuo sistema.

SP.6 parla di:
• disordine emotivo ciclico
• instabilità affettiva
• stanchezza cronica
• difficoltà a contenere ciò che senti
• rapporto irrisolto con la madre
• paura di perdere il controllo

È il punto della regolazione interna.

Quando è in carico, la persona:
• si sente drenata
• reagisce in modo eccessivo
• alterna controllo e crollo
• trattiene e poi esplode
• vive l’emotività come qualcosa che la sovrasta

Perché SP.6 governa il sangue, e il sangue in medicina cinese è memoria emotiva che circola.

Se il sangue è disarmonico, anche l’emozione lo è.

Questo punto ti chiede:
👉 Sai contenere ciò che senti senza soffocarlo?
👉 Sai nutrirti senza dipendere?
👉 Sai stabilizzarti senza irrigidirti?

Psicosomaticamente è il punto della maturazione emotiva.

Non ti promette serenità.
Ti chiede equilibrio.

Non ti consola.
Ti struttura.

Quando lo lavori, qualcosa cambia:
la tua energia smette di disperdersi,
la mente si chiarisce,
il corpo si centra,
il bisogno si trasforma in presenza.

Se sei in squilibrio,
non partire dall’ultima emozione.
Parti dalla radice.

E spesso,
la radice è qui.

PS
Se vuoi approfondire
Scrivi SP.6. nei commenti

12/02/2026

E ora guarda l’addome.

Non come “pancia”.
Non come semplice contenitore di organi.

Guardalo come tempio alchemico.

Qui, al centro della tua vita emotiva, si disegna un rombo invisibile:
il rombo dei Cinque Elementi.

Fuoco in alto → la coscienza.
Acqua in basso → le paure profonde.
Legno a destra → il movimento del desiderio.
Metallo a sinistra → il confine, il limite.
Terra al centro → l’equilibrio.

E in mezzo…
tu.

Il tuo modo di stare al mondo.

Questo rombo non è teoria.
È una mappa incarnata.
È scritta nei tuoi visceri, nei tuoi muscoli, nei tuoi silenzi.

E al centro di questo campo energetico,
ai lati dell’ombelico,
vive un punto chiave:

ST.25 – Il secondo cervello.

Qui non pensi.
Qui senti prima di capire.

Qui nascono le emozioni viscerali:
– la paura che non sai spiegare,
– il “non mi fido” senza motivo,
– il nodo allo stomaco,
– la tensione che ti stringe quando devi scegliere.

ST.25 è il luogo dove l’intestino parla alla mente.
Dove il corpo registra prima che tu razionalizzi.
Dove la memoria emotiva si deposita come sedimento.

È il punto di chi:
ha dovuto digerire troppo,
ingoiare troppo,
tenere dentro troppo.

È il punto di chi ha imparato a sopravvivere
prima ancora di vivere.

Quando questo centro è in equilibrio,
il rombo respira.
Gli elementi dialogano.
La Terra sostiene.

Quando è bloccato,
tutto si irrigidisce.
Le emozioni ristagnano.
Il corpo si difende.

Lavorare su ST.25
non significa “aggiustare la pancia”.

Significa rimettere ordine
nel tuo mondo interiore.

Significa dire al corpo:
“Adesso puoi fidarti.
Adesso puoi mollare.
Adesso puoi fluire.”

Perché il vero secondo cervello
non è solo neurologico.

È emozionale.
È evolutivo.
È spirituale.

Ed è lì.
A pochi centimetri dal tuo ombelico.

Nel punto esatto
in cui hai imparato,
da bambino,
a trattenere per andare avanti.

Ora puoi imparare
a sentire per rinascere.

Vuoi approfondire?
Scrivi “ST.25” qui sotto o in DM

PS
Al primo commento il prossimo passo!

06/02/2026

Quello che senti nella zona renale
non parla solo di stanchezza.

Parla di Jing.
Di ciò che ti è stato consegnato prima ancora che tu nascessi.

Il Jing è l’eredità degli avi.
È la memoria silenziosa che scorre nel sangue, nelle ossa, nella schiena.
È la forza che ti ha messo al mondo…
e allo stesso tempo il peso di ciò che non è stato risolto prima di te.

Quando i reni si contraggono,
spesso non è il presente a far male.
È il passato che chiede ascolto.

C’è una paura antica che vive lì:
la paura di non farcela,
di non essere sostenuto,
di dover resistere sempre.

Accanto al Jing vive il Ming:
il mandato di vita.
La fiamma che ti è stata affidata per trasformare quell’eredità in direzione,
non in condanna.

I PsicoPunti Emozionali della zona renale
non servono a “scaricare” il passato,
ma a riconoscerlo,
perché solo ciò che viene visto smette di pesare.

Quando tocchi questi punti
non stai lavorando solo sul corpo.
Stai dialogando con la tua linea ancestrale.
Stai dicendo:
“Onoro ciò che è stato,
ma ora scelgo come continuare.”

Il passato non va cancellato.
Va integrato,
altrimenti continua a vivere nella schiena,
nella fatica,
nella paura di avanzare.

Ascolta il tuo Jing.
Riaccendi il tuo Ming.
Il corpo sa da dove vieni.
Sta aspettando di scoprire
dove stai andando.

SE VUOI APPROFONDIRE
scrivi nei commenti “avi”

PS
Se vuoi invece fare un passo in più
Vai al Primo commento sotto e scopri di più.

02/02/2026

VESICA BILIARE 21 – QUANDO IL CORPO IMPARA A TACERE

Non sempre il silenzio è calma.
A volte è una strategia.

Il corpo impara presto che esprimersi può costare caro.
E allora trattiene.
Il collo si accorcia.
Le spalle salgono.
Come se dovessero reggere un peso che non è mai stato detto.

Qui non c’è solo tensione.
C’è adattamento.

È il punto di chi ha imparato a non disturbare,
a non contraddire,
a non esporsi troppo.
Di chi ha scambiato la sopravvivenza per carattere.

Fuori tutto sembra sotto controllo.
Dentro, la rabbia non trova uscita.
E quando non trova uscita, trova ritorno.

Verso il fegato.
Verso la vescica biliare.
Verso la tiroide
Verso i genitali
Verso se stessi.

Non è cattiveria.
È energia compressa.
È forza che non ha avuto permesso di esistere.

Questo punto racconta una storia semplice e scomoda:
quando non puoi dire chi sei,
il corpo lo dice al posto tuo.

E ogni volta che lo fa,
sta chiedendo una sola cosa:
spazio, libertà…
Diritto ad esprimere se stessi!



PS
A volte basta riconoscere dove il corpo tace
per iniziare a sentire dove può tornare a parlare.

👇
Se ti risuona, scrivi: “É VERO!”

Per approfondire e fare un passo in più vai al primo commento sotto!

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