Marika Mezzasalma - Biologa Nutrizionista

Marika Mezzasalma - Biologa Nutrizionista Da anni mi prendo cura dei mie pazienti effettuando valutazioni dello stato nutrizionale e del fabbi

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-Comiso (c/o Centro Diagnostico Ippocrate, Corso Umberto I, 45)

09/11/2025

Sai che il cavolo nero contiene quasi il doppio del calcio del latte? 💪
Ricco di proprietà antinfiammatorie e benefiche per il cuore ❤️, è un vero alleato per la nostra salute!
Aggiungilo alle tue zuppe, frullati o piatti al forno per una carica di benessere naturale. 🥬✨

Leggete!!!
12/10/2025

Leggete!!!

💣 DIGIUNO. IL GRANDE INGANNO DEL CIBO: IL SEGRETO NASCOSTO DEL PERCHÉ LE MULTINAZIONALI NON VOGLIONO CHE TU SMETTA DI MANGIARE (LETTERALMENTE)
Vuoi sapere perché il soliti "esperti" te lo sconsigliano?
No, gli studi scientifici non c'entrano nulla.
E no, il motivo non lo troverai nei giornaloni.
I motivi sono solo legati al limite biologico che nessuna pubblicità potrà mai superare:
👉 un essere umano può ingerire, in media, solo circa 700 kg di cibo all’anno.
Non di più. È fisiologia, non opinione.
Questo significa che le grandi aziende alimentari hanno un problema enorme: non possono aumentare le vendite facendo mangiare di più.
E l’incremento dell’1% annuo della popolazione mondiale non basta a far crescere i profitti.
Così hanno dovuto cambiare completamente strategia.
Non vendono più “cibo”:
👉 vendono emozioni, ideologie, status, abitudini… e dipendenza.
Ecco i loro veri meccanismi di marketing.
1️⃣ NON TI FANNO MANGIARE DI PIÙ, TI FANNO PAGARE DI PIÙ
Poiché non possono aumentare i chili venduti, devono aumentare il prezzo per caloria.
Come?
Creano linee “fit”, “protein”, “bio”, “gluten-free”, “plant-based”, “functional”.
Stesse materie prime industriali (spesso peggiori), ma storytelling premium.
→ Ti vendono l’illusione di salute, a prezzo triplo.
2️⃣ CREANO DIPENDENZA CHIMICA (BLISS POINT)
Zucchero + grasso + sale = picco dopaminico perfetto.
Le aziende investono milioni in laboratori per trovare la formula che ti fa dire “ne voglio ancora”.
Non è appetito: è addiction controllata.
Il cervello non distingue più cibo da droga.
Risultato: consumi ripetuti, fidelizzazione inconsapevole, obesità garantita.
3️⃣ MOLTIPLICANO LE OCCASIONI DI CONSUMO
“Colazione, spuntino, merenda, pre-allenamento, post-allenamento, snack della sera…”
Se non puoi farli mangiare più a pranzo e cena, li fai mangiare SEMPRE.
Ogni ora della giornata deve essere monetizzata.
→ La fame diventa marketing.
4️⃣ NASCONDONO L’INFLAZIONE: MENO CIBO, STESSO PREZZO
La “shrinkflation”: confezioni più piccole, stesse grafiche, stesso prezzo.
Oppure “mini versioni”, “snack pack”, “edizioni speciali”.
Risultato: paghi di più per meno cibo, senza accorgertene.
5️⃣ CREANO FALSI NEMICI E MODE “SALUTISTICHE”
Per continuare a vendere, ogni 2-3 anni devono inventarsi un nuovo colpevole e un nuovo eroe:
• “Senza grassi” (anni ’90)
• “Senza zucchero” (anni 2000)
• “Ricco di proteine” (2010)
• “Plant-based” (2020+)
• “Sostenibile” (oggi)
Demonizzano un alimento, ti vendono la “soluzione industriale”.
È lo stesso cibo, solo ribrandizzato per giustificare nuovi margini di profitto.
6️⃣ CONTROLLANO LA NARRAZIONE SCIENTIFICA
Le aziende finanziano studi, “esperti nutrizionisti”, influencer e testate.
Così orientano la percezione pubblica.
Hai presente frasi come:
“Una bibita al giorno non fa male se fai sport”
“I cereali del mattino aiutano la concentrazione”
“Le barrette proteiche sono perfette per la linea”
Tutti messaggi scritti nei loro uffici marketing, non in un laboratorio di biologia umana.
7️⃣ I FALSI BRAND INDIPENDENTI
Pensi di scegliere tra mille marche?
In realtà, l’80% dei marchi globali appartiene a 5 gruppi:
Nestlé, PepsiCo, Unilever, Danone, Mondelez.
Sembrano competitor, ma sono lo stesso cartello travestito da varietà.
Così ogni tuo acquisto finisce sempre nelle stesse tasche.
8️⃣ IL NUOVO BUSINESS: IL CIBO SINTETICO
Quando il mercato del “naturale” è saturo, arriva quello del “biotech”:
• carne coltivata,
• latte sintetico,
• proteine del pi***lo,
• “bevande cognitive”.
Dietro la facciata “etica” (green, cruelty-free, sostenibile) si nasconde il vero obiettivo: brevettare il cibo e controllare geneticamente la filiera.
9️⃣ IL NEMICO NUMERO UNO: IL DIGIUNO INTERMITTENTE ⏳
E se un giorno decidi di non mangiare?
Se inizi a fare digiuno intermittente e ti rendi conto che puoi vivere benissimo anche senza 5 pasti al giorno?
Ecco, quello è il vero problema per loro.
Perché il digiuno rompe tutto il loro modello economico.
Chi digiuna 16 ore al giorno riduce automaticamente della metà le occasioni di consumo.
Non compra snack.
Non beve bibite zuccherate.
Non ha bisogno di spuntini.
E soprattutto…
ritrova il controllo della fame vera, quella biologica, non quella imposta dal marketing.
Capisci cosa significa per le aziende?
Ogni ora in cui non mangi è un’ora in cui non generi profitto.
E infatti, guarda caso, appena il digiuno intermittente ha cominciato a diffondersi…
sono partiti gli articoli allarmistici.
Nel 2024 e 2025 i giornali di mezzo mondo hanno urlato:
“Digiunare 16 ore al giorno aumenta del 91% (o addirittura del 235%) il rischio di morire per malattie cardiovascolari!”
Una frase devastante.
Perfetta per far paura.
Perfetta per far smettere la gente di digiunare.
A riportarla è stato anche Dario "calorie" Bressanini, nel suo reel Instagram e in un video tratto dal suo libro.
Nel video cita due studi osservazionali su circa 20.000 persone seguite per 8 anni, che mostrano un’associazione statistica tra finestre di alimentazione inferiori a 8 ore e un rischio cardiovascolare più alto.
Ma — e qui sta il punto che nessuno ha ripreso — Bressanini stesso dice chiaramente che questi studi non dimostrano causalità, che non distinguono chi digiuna per scelta da chi salta pasti per stress o povertà e che, come sempre, i dati vanno interpretati con cautela.
Nonostante questo, le testate e i social hanno tagliato la parte prudente e tenuto solo la frase “+91% rischio di morire”.
Così il messaggio si è trasformato in un titolo perfetto per il mainstream:
👉 “Il digiuno fa morire.”
E ovviamente non poteva mancare la voce “ufficiale” della medicina televisiva, Matteo Bassetti. In una puntata di Dritto & Rovescio Bassetti ha dichiarato che “Chi pratica il digiuno intermittente ha un rischio maggiore di morire per malattie vascolari rispetto a chi mangia normalmente.”
E ha aggiunto di essere “contento di non praticarlo”.
Ancora una volta, il messaggio è chiaro: non importa se il dato è parziale, se lo studio è osservazionale, se la correlazione è debole.
L’importante è piantare il seme della paura.
Perché se inizi a credere che digiunare possa farti male, torni subito al tuo biscotto integrale, alla tua merendina “fit”, alla tua colazione “sana”... e l’industria torna a respirare.
Ma la scienza vera dice altro.
Le revisioni sistematiche più recenti mostrano che il digiuno intermittente:
migliora la sensibilità insulinica,
riduce la pressione,
abbassa i trigliceridi e il colesterolo LDL,
e aiuta a ridurre l’infiammazione sistemica.
In altre parole, fa esattamente l’opposto di ciò che l’industria vuole farti credere.
Non solo non “fa morire”, ma è uno dei pochi strumenti naturali capaci di resettare il metabolismo e restituirti libertà fisiologica.
Ed è proprio questo che dà fastidio.
Perché un corpo che sa funzionare bene senza mangiare di continuo è un corpo che non compra più snack, barrette, energy drink, “meal replacement” e merendine proteiche.
È un corpo libero.
E un uomo libero non è un buon consumatore.
Per questo demonizzano il digiuno.
Perché ogni ora in cui non mangi è un’ora in cui non guadagni loro niente.
Il digiuno intermittente non è pericoloso per il cuore.
È pericoloso per i loro affari.

🔥 Chi ha capito questo, ha già vinto.
Chi no, continuerà a chiedersi perché “ha sempre fame” e “non dimagrisce mai”, mentre il marketing ringrazia e sorride.

07/10/2025

🌟 Sai che il tuo corpo ha un pulsante di rigenerazione? 🌟

Quando concedi al tuo corpo una pausa dal cibo per un breve periodo, si attiva un processo straordinario chiamato autofagia: una sorta di “pulizia interna” che smantella le cellule vecchie o danneggiate per far posto a cellule nuove, forti e vitali. 💪

È come se il tuo corpo facesse ordine in casa ogni giorno: meno “rifiuti” cellulari, più energia, più salute, più equilibrio.
E non è magia, ma scienza! 🧬
Nel 2016 il biologo giapponese Yoshinori Ohsumi ha ricevuto il Premio Nobel per la Medicina proprio per i suoi studi sull’autofagia.

👉 Il bello? Non servono farmaci costosi o trattamenti invasivi.
A volte basta solo una pausa strategica, un digiuno consapevole, per permettere al corpo di attivare questo meraviglioso meccanismo naturale di rigenerazione.

⚠️ Attenzione: il digiuno va fatto con consapevolezza!
Non significa privarsi del cibo senza criterio, ma seguire un percorso sicuro e personalizzato, meglio se con la guida di un nutrizionista.

💫 Ricordati: dentro di te c’è già un potente meccanismo di vita, rinnovamento e speranza.
🌱 Non è mai troppo tardi per ripartire da zero.

01/10/2025

🙌 SENZA LATTE, B***O E OLIO 🌰

La torta di mandorle è soffice, profumata e golosissima 😍 Perfetta da gustare a colazione o a merenda👇

01/10/2025

La mia ricetta “furba” per una torta cioccolatosa ma light: solo albumi e cacao, resta sofficissima per giorni e ha solo 120 Kcal a fetta 👉 Ricetta nei commenti!

Mi occupo di Nutrizione Bariatrica dal 2023. Sono regolarmente iscritta alla SICOB (società italiana di chirurgia dell'o...
01/10/2025

Mi occupo di Nutrizione Bariatrica dal 2023. Sono regolarmente iscritta alla SICOB (società italiana di chirurgia dell'obesità e delle malattie metaboliche). Faccio parte di un equipe per le visite di idoneità all'intervento che si effettuano ogni mese nel mio studio a Ragusa. Seguo inoltre tanti pazienti già operati in altre strutture che richiedono piani alimentari personalizzati post intervento.
Se hai bisogno di info contattami!
349 518 7237

22/08/2025

✨ “L’estate finisce, ma la salute non va in vacanza. Settembre è il momento ideale per iniziare un percorso graduale e programmato con il vostro nutrizionista di fiducia: un piano annuale che accompagni allenamento (affidato ad un laureato in Scienze Motorie), alimentazione e perfino le festività. La scienza conferma che la costanza nel tempo, e non le diete-lampo, è l’unico modo per ottenere risultati duraturi e sicuri (WHO, 2020; BDA, 2021). Arrivare in forma è questione di ritmo e programmazione, non di soluzioni miracolose che non esistono.”

🚨 Diete in palestra e inseguimento del “corpo perfetto”: un doppio pericolo per la salute psicofisica.

Negli ultimi anni, è diventato sempre più frequente che in palestra, online o sui social vengano proposte diete “miracolose” da presunti esperti senza alcuna formazione scientifica o abilitazione professionale.
Istruttori, influencer o semplici appassionati di fitness si improvvisano nutrizionisti, senza considerare che una dieta non adeguata può causare danni anche gravi alla salute: squilibri nutrizionali, perdita di massa muscolare, problemi ormonali, cali di energia, disturbi gastrointestinali… fino a conseguenze permanenti.
Oltre al danno fisico, c’è un pericolo psicologico più subdolo: la pressione a inseguire un ideale di corpo “perfetto”, scolpito e senza imperfezioni, alimentata da modelli estetici irraggiungibili proposti dai media e dai social network e da istruttori o personal trainer dai fisici “perfetti” spesso frutto dell’uso di sostanze dopanti: un miraggio, una meta irraggiungibile da molti a meno di non accettare compromessi per nulla etici. Certi istruttori non si fanno problemi a consigliare farmaci e diete drastiche.

📌 Perché rivolgersi a un professionista è l’unica scelta sicura
• Formazione e abilitazione: i veri nutrizionisti, biologi, dietisti e medici specializzati hanno studiato anni, superato esami e sono iscritti a un Albo professionale.
• Copertura assicurativa obbligatoria: per legge, i professionisti sanitari devono avere una polizza assicurativa per tutelare il paziente in caso di errori o danni. Chi non è abilitato non ha questa garanzia: se qualcosa va storto… resterete soli.
• Personalizzazione scientifica: una dieta efficace si costruisce su analisi cliniche, anamnesi, obiettivi e condizioni individuali, non su schemi fotocopiati o mode del momento.

🧠 Il lato oscuro del “corpo perfetto”
Numerosi studi mostrano come l’esposizione costante a immagini idealizzate possa:
• Compromettere l’autostima e il benessere mentale: portando a insoddisfazione corporea, depressione e ansia (Frontiers in Psychology, 2023; Public Health England, 2022).
• Innescare il confronto sociale: un processo psicologico che spinge a misurarsi con modelli irrealistici, generando frustrazione e senso di inadeguatezza.
• Favorire il perfezionismo maladattivo: caratterizzato da autocritica costante, ansia da prestazione e, nei casi più gravi, disturbi ossessivi e comportamenti autodistruttivi.
• Colpire duramente adolescenti e giovani: l’internalizzazione di standard estetici idealizzati è un driver riconosciuto di disturbi alimentari, umore negativo e disconnessione sociale (Mounting Research, University of Colorado Anschutz, 2023).

🚫 Il mito del “prima e dopo”
Le immagini “PRIMA/DOPO” e i racconti di trasformazioni lampo sono strumenti di marketing che raramente mostrano la realtà:
• Spesso i risultati sono temporanei o ottenuti con pratiche estreme.
• Non sono sostenibili né replicabili per la maggior parte delle persone.
• Alimentano aspettative irrealistiche e frustrazione.

✅ La vera salute non è patinata
La salute non è un numero sulla bilancia o la replica di un’immagine trovata su Instagram:
• Affronta le aspettative irrealistiche con realismo e consapevolezza.
• Valorizza la diversità corporea come antidoto agli standard estetici imposti.
• Riorienta le energie verso il benessere fisico, mentale e sociale, non verso la perfezione estetica.

Non rischiate la vostra salute per un consiglio trovato in palestra o per somigliare a un modello irraggiungibile. Affidatevi solo a professionisti veri — abilitati, assicurati e formati — e costruite il vostro benessere sulla scienza, non sulle illusioni.

Bibliografia
1. Parliament UK – House of Commons Health and Social Care Committee. Body Image. 2022.
2. Perloff, R. M. (2014). Social Media Effects on Young Women’s Body Image Concerns: Theoretical Perspectives and an Agenda for Research.
3. Fardouly, J., et al. (2015). Social comparisons on social media: The impact of Facebook on young women's body image concerns and mood.
4. Griffiths, S., et al. (2018). Appearance-related social media consciousness: development and validation of a new scale and examination of relationships with disordered eating and muscle-building behaviors.
5. Frontiers in Psychology (2023). The relationship between social media use and body image concerns among adolescents and young adults.
6. National Eating Disorders Association (NEDA). Body Image & Social Media. 2021.
7. World Health Organization (WHO). Nutrition Advice for Adults. 2020.
8. British Dietetic Association (BDA). The Risks of Unqualified Diet Advice. 2021.

21/08/2025

Prenotazioni aperte per le nuove visite di settembre! Riprendiamo subito con tanto sport ed un piano alimentare personalizzato👍

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Via Mario Leggio 173
Ragusa
97100

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