03/03/2026
Accogliamo con gioia la notizia del trapianto di cuore effettuato a Verona su una bambina di appena 11 mesi, ricoverata fin dalla nascita a causa di una grave cardiomiopatia genetica.
Per molti mesi la sua vita è stata sospesa tra cure, macchinari e attesa. Grazie a un dispositivo di assistenza cardiaca è riuscita a crescere abbastanza da poter affrontare il trapianto, fino a quando, nella notte tra il 23 e il 24 febbraio, è arrivato un cuore compatibile, aprendo una nuova possibilità di vita.
Un intervento complesso e raro, reso possibile dalla competenza delle équipe sanitarie e dal lavoro del sistema trapianti, che opera con rigore, responsabilità e grande coordinamento.
Determinante è stata anche la scelta di una famiglia che, in un momento di dolore immenso, ha acconsentito alla donazione. A loro va il nostro grazie più profondo, perché è attraverso gesti come questo che altre vite possono continuare.
In giorni attraversati da forti emozioni e domande, storie come questa ricordano con semplicità che la donazione di organi salva vite, ogni giorno.
Il pensiero va a questa bambina e alla sua famiglia, ma anche a Domenico e a tutte le famiglie che hanno vissuto o stanno vivendo il tempo difficile dell’attesa, della cura e della perdita. È anche nel loro nome che AIDO continua a promuovere una cultura del sì fondata sulla fiducia, sulla responsabilità e sulla solidarietà.
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