28/02/2026
il bruxismo.
Se ti svegli
bruxismo è un comportamento motorio involontario, caratterizzato da serramento o digrignamento dei denti, che può avvenire di notte (bruxismo notturno) o di giorno (serramento diurno, spesso inconsapevole)
Non è una patologia in sé, ma una manifestazione multifattoriale, che coinvolge sistema nervoso, muscoli masticatori, postura, stress e sonno.
Curiosità divertente:
Molti scoprono di essere bruxisti.. grazie al partner. Oppure dal dentista, quando si sentono dire: “Lei stringe i denti.” E rispondono: “Io? Mai!”
Peccato che i denti parlino più sinceramente di noi.
Come si sviluppa?
Il bruxismo non nasce “per i denti storti” (mito duro a morire). Le cause più riconosciute includono iperattività del sistema nervoso centrale, stress e carico emotivo, disturbi del sonno, alterazioni del controllo motorio mandibolare e correlazioni con postura cervicale e respirazione.
È il cervello che “accende” i muscoli masticatori anche quando dovrebbero riposare.
Nella vita quotidiana
I segnali più comuni sono dolore mandibolare o alle tempie, cefalea al risveglio, rigidità cervicale, affaticamento facciale, denti consumati o sensibili e click o fastidi all’ATM.
Molti pazienti dicono: “Mi sveglio più stanco di quando sono andato a dormire.” E spesso il bruxismo è uno dei responsabili.
Parole complicate, spiegate semplici
ATM: articolazione temporo-mandibolare, la “cerniera” della mandibola.
Serramento: stringere i denti senza sfregarli.
Digrignamento: sfregamento vero e proprio dei denti.
Parafunzione: attività muscolare non necessaria (eccessiva).
Accenni di fisioterapia
Qui la fisioterapia ha un ruolo fondamentale, in integrazione con altre figure: lavoro sui muscoli masticatori (masseteri, temporali, pterigoidei), trattamento cervicale e dorsale, rieducazione respiratoria (fondamentale!), lavoro sul controllo motorio mandibolare e educazione alla consapevolezza del serramento diurno.
Il bite può proteggere i denti, ma non spegne il sistema nervoso: per quello serve un lavoro globale.
Curiosità scientifica
Il bruxismo è considerato oggi un disturbo del movimento correlato al sonno. Non è sempre associato a dolore. È più frequente in periodi di stress, ma non solo. Trattare solo i denti senza considerare postura e sistema nervoso riduce l’efficacia nel lungo periodo.
Conclusione
Il bruxismo non è un vizio né un difetto di carattere. È un segnale che il sistema nervoso sta lavorando troppo anche quando dovrebbe riposare. Con un approccio integrato e fisioterapico, si può ridurre il carico, migliorare il sonno e smettere di “mordere” la notte.
A sabato prossimo per il prossimo episodio! 😁