Francesca Siboni

Francesca Siboni Psicologa Clinica - Psicoterapeuta Psicoanalitico di bambini, adolescenti e genitori secondo il Modello Tavistock - Consulente Psico-Forense - CTU e CTP

Quando un figlio rifiuta un genitoreNelle separazioni conflittuali può accadere che un figlio, una figlia o più figli ar...
13/03/2026

Quando un figlio rifiuta un genitore
Nelle separazioni conflittuali può accadere che un figlio, una figlia o più figli arrivino a rifiutare l’incontro con uno dei due genitori e i gli ascendenti di quel ramo (nonni, zii, cugini, ecc...).
Si tratta di situazioni complesse da valutare con l’ausilio di un Consulente Psico-forense (in una CTU), che fornisca al Tribunale una spiegazione tecnica e specifica rispetto a quelle dinamiche relazionali familiari.
Il comportamento del bambino o della bambina si sviluppa dentro una “trama” di relazioni: il legame con ciascun genitore, la storia della coppia dei genitori, le tensioni che accompagnano la separazione, le alleanze e le distanze che si costruiscono nel "tempo" (altro fattore fondamentale) e, soprattutto, la storia di vita di quel bambino o di quella bambina.
Per questo motivo il rifiuto di un genitore richiede sempre uno sguardo "competente", formato sulla conoscenza della valutazione delle dinamiche familiari e del significato che quel comportamento assume nella storia di quella famiglia.
Ogni rifiuto racconta motivi diversi che scaturiscono da quella relazione familiare.
Da tempo e con le mie competenze in ambito dello sviluppo infantile, lavorando come Consulente di Parte (CTP) in vari Tribunali mi sono accorta della richiesta di avvocati e professionisti di studiare da vicino questi fenomeni e formarsi su queste tematiche specifiche.
In particolare saper riconoscere quanto le dinamiche familiari, che i bambini si trovano a vivere nei conflitti separativi incidano sui loro pensieri, le loro fantasie, e i loro desideri e in che misura sul loro sviluppo.

08/03/2026

"La genitorialità è un processo psichico complesso fatto di rielaborazioni e trasformazioni, un nascere dentro, che prende forma nel tempo, ben oltre l’atto generativo. In questa prospettiva si può essere genitori senza avere generato e, viceversa, si può aver generato senza mai diventare veramente genitori. Anche la mamma (o chi si prende cura del bambino), dopo la nascita sente il bisogno di figure esterne affettivamente vicine, che la sostengano e contengano i bisogni ed i timori, che inevitabilmente sorgono il lei in questa tensione verso il sentire cosa ha bisogno il suo bambino."

Un articolo di Francesca Siboni (Psicologa Clinica, Psicoterapeuta per bambini, genitori e adulti) sulle funzioni genitoriali.

Francesca Siboni

https://associazionegenitoriche.org/sulla-funzione-genitoriale/

Questa mattina ho svolto la mia docenza al Corso di Alta Formazione: Approccio Integrato Multiprofessionale al Rifiuto g...
07/03/2026

Questa mattina ho svolto la mia docenza al Corso di Alta Formazione: Approccio Integrato Multiprofessionale al Rifiuto genitoriale.
Grazie ai numerosi partecipanti avvocati e psicologi, che mi hanno seguito nella complessità e non hanno avuto remore di nominarla, comprese le fatiche ad essa connesse. Il focus del mio intervento è stato sul minore, sui figli delle famiglie nelle quali uno o più figli non vogliono più saperne di uno dei due genitori e dei suoi ascendenti.
Ho trattato in parte il cap. 5 del volume appena uscito per Esculapio dal titolo: L'ascolto del minore nei contesti di alta conflittualità familiare e rifiuto genitoriale.
Un rinnovato grazie a Società Editrice Esculapio, Tatiana Amato, Cesare Fossati e Cristina Lazzarini per la realizzazione del Corso; poter godere di spazi di dialogo formativo su temi così specifici e "trasversali" (funzionamento psicologico nello sviluppo dei bambini e rifiuto di un genitore nel processo) non può mai essere dato per scontato.

Nelle separazioni altamente conflittuali c’è una frase che sento spesso:“Dott.ssa, mio figlio/a non vuole più vedere suo...
02/03/2026

Nelle separazioni altamente conflittuali c’è una frase che sento spesso:
“Dott.ssa, mio figlio/a non vuole più vedere suo padre o sua madre”.
Il rifiuto di un genitore non nasce dal nulla come potrebbe sembrare, perchè prima della separazione “tutto va bene”, ma in realtà non sembra essere così...
Fondamentale è ricostruire la storia di vita del minore, per cercare di conoscerlo nelle sue modalità di attaccamento ai genitori.
A volte il rifiuto è una difesa dal dolore, a volte è una manifestazione di lealtà nei confronti del genitore prescelto, a volte paura, a volte è il prodotto di una relazione che si è deteriorata nel tempo.
E proprio per questo le letture semplicistiche purtroppo diffuse: “non possiamo costringerla o costringerlo" se non vuole vedere la madre o il padre rischiano di fare più danni del problema iniziale.
All’interno del Corso di Alta Formazione “Approccio integrato multiprofessionale al rifiuto genitoriale” terrò una lezione dedicata alle CTU e CTP, alcune "letture" cliniche di queste situazioni, portando esperienze come psicoterapeuta di bambini e famiglie, CTU e CTP in linea con quanto la letteratura scientifica orienta in ambito forense.

Quindi come va fatto l'Ascolto del minore?
Gli argomenti di cui parlerò:

✅ cosa comunica il rifiuto di un minore
✅ alcuni esempi di consulenze tecniche
✅ come ascoltare un bambino senza suggestionarlo
✅ quali interventi aiutano e quali, invece, irrigidiscono il conflitto
✅ come aiutare i genitori ad affrontare le varie situazioni che possono presentarsi.

Allego il programma del corso per avvocati, psicologi, medici, giudici, assistenti sociali, educatori e insegnanti.

Parteciperò a questa interessante visita guidata , che volesse unirsi a noi contatti Elena Vitali Guida Turistica Emilia...
27/02/2026

Parteciperò a questa interessante visita guidata , che volesse unirsi a noi contatti Elena Vitali Guida Turistica Emilia-Romagna

È appena uscito questo volume a cui tengo molto: ho scritto il capitolo 5 insieme al dott.  Lagazzi.Il nostro contributo...
27/02/2026

È appena uscito questo volume a cui tengo molto: ho scritto il capitolo 5 insieme al dott. Lagazzi.
Il nostro contributo nasce dal lavoro clinico e forense quotidiano, da ciò che accade concretamente quando psicologia e giustizia si incontrano nelle vicende di separazione e affidamento dei figli.
Ma anche, almeno nel mio caso, quando seguo in psicoterapia giovani adulti che da bambini sono stati “alienati” da un genitore nei confronti dell’altro.
Dentro le aule dei tribunali arrivano bambini con paure, aspettative, conflitti degli adulti e spesso anche equivoci sul ruolo dello psicologo.
Nel capitolo, diviso in più parti, abbiamo provato a raccontare proprio questo: cosa significa il contributo del clinico e quale responsabilità comporta quando le nostre parole (come psicologi) possono incidere sulla vita di una figlia o di un figlio.
E’ un testo utile a psicologi, avvocati, operatori sociali, ma anche ai genitori che si trovano coinvolti in una consulenza tecnica e non sanno bene cosa stia succedendo.
Se lo leggerete, mi farà piacere conoscere impressioni, domande o anche critiche: sono spesso quelle che aprono le riflessioni migliori.

L’ascolto del minore nel procedimento giudiziario rappresenta un passaggio delicato tra protezione, diritto e possibile strumentalizzazione, soprattutto nei contesti di forte conflittualità familiare e di rifiuto genitoriale. Questo volume si propone come strumento operativo interdisciplinare per...

23/02/2026
Ringrazio  Artioli del Corriere Romagna per questa intervista prima del Convegno, La violenza assistita nei maltrattamen...
22/02/2026

Ringrazio Artioli del Corriere Romagna per questa intervista prima del Convegno, La violenza assistita nei maltrattamenti in famiglia.

Due giorni fa a Ravenna si è concluso il convegno: “La violenza assistita nei maltrattamenti in famiglia: anche solo un ...
22/02/2026

Due giorni fa a Ravenna si è concluso il convegno: “La violenza assistita nei maltrattamenti in famiglia: anche solo un atto violento è troppo. La necessaria svolta culturale!”
La violenza assistita da minori non lascia lividi sulla pelle del bambino.
Per questo è ancora difficile da riconoscere.
Eppure è una delle esperienze più traumatiche che un bambino possa vivere: vedere, sentire, percepire la paura di un genitore, di un fratello o di una sorella significa perdere il proprio senso di sicurezza nel mondo.
Abbiamo parlato di questo con la criminologia.
Di quanto spesso venga minimizzata la presenza dei figli e venga scambiata per "conflitto".
Di quanto incida profondamente nello sviluppo emotivo, relazionale e cognitivo dei bambini e delle bambine.
Il grande numero di partecipanti, avvocati, psicologi, operatori, forze dell’ordine, assistenti sociali e altri professionisti che lavorano con bambini e le loro famiglie in presenza e online fa capire quanto ci sia bisogno di formazione anche per i giudici.
Grazie a tutti i patrocinatori (Sole24Ore, Iusve e Cuore e Territorio), ai relatori, ai partecipanti intervenuti al Convegno.
Per fermare la violenza assistita da minore bisogna saperla riconoscere nella sua complessità.
Grazie Bordin per le foto.

Indirizzo

Via A. Testi Rasponi 27
Ravenna
48123

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Francesca Siboni pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare