Dottoressa Raffaella Galati Psicologa

Dottoressa Raffaella Galati Psicologa Consulenza per adulti, bambini e la coppia. Sostegno psicologico per l'infertilita di coppia. Terapia online

27/01/2026

La depressione non è solo tristezza. 💔 È un vuoto che inghiotte le energie, un peso che schiaccia i pensieri, un'ombra che rende insensibile anche alla luce. Non è pigrizia, né mancanza di volontà. È una condizione che può colpire chiunque, indipendentemente dalla forza di carattere o dalle circostanze esterne.

Chi soffre di depressione spesso si sente solo, incompreso. Si vergogna di chiedere aiuto, temendo di essere giudicato o di sembrare debole. Ma la depressione non è una scelta, e affrontarla da soli può essere logorante. È una malattia, e come tale necessita di attenzione, comprensione e sostegno.

Se conosci qualcuno che potrebbe star lottando, non minimizzare il suo dolore con frasi come “basta reagire” o “c’è chi sta peggio”. Offri invece ascolto, presenza, empatia. Chiedere “Come stai davvero?” e ascoltare, può fare la differenza. Poniti con curiosità, senza il pregiudizio di sapere cosa c'è nella mente dell'altro... perché non lo sai, così come gli altri non possono sapere esattamente cosa c'è nella tua.

E se sei tu a sentirti così, ricorda: non sei sbagliato, non sei solo e, soprattutto, non devi affrontarlo da solo. Parlare con un professionista non è un segno di debolezza, ma di coraggio. La depressione non definisce chi sei: con il giusto aiuto, puoi ritrovare il tuo equilibrio e riscoprire la vita. Perché la luce, anche se ora sembra lontana, esiste. E meriti di vederla anche tu. ❤️‍🩹 ❤️

- Psicoadvisor

27/01/2026

La Giornata della Memoria non è fatta solo di parole difficili. È fatta di domande, di ascolto, di silenzi rispettosi. Parlarne ai bambini significa seminare empatia, rispetto e umanità. Ricordare oggi è un modo per proteggere il domani

26/01/2026

I ragazzi lo dicono chiaramente: vogliono meno giudizi e più ascolto.
7 adolescenti su 10 chiedono agli adulti empatia e comprensione.
1 su 2, oggi, cerca conforto persino nell’Intelligenza Artificiale.
(Fonte: TgCom24)

📉 Un segnale che non possiamo ignorare.
Quando l’ascolto manca, i ragazzi si rifugiano dove trovano risposte immediate, anche se impersonali. Non per scelta, ma per assenza di alternative.

💡 Lo tocchiamo con mano ogni giorno nei nostri interventi: il disagio cresce nel silenzio, nella mancanza di spazi, nel sentirsi visti solo quando il problema è già esploso.

🎯 Per questo i nostri progetti lavorano prima, in modo strutturato e continuativo, su:
• ascolto e relazione
• competenze emotive, cognitive, professionali
• uso consapevole del digitale e della tecnologia come strumento e risorsa
• rafforzamento della rete tra scuola, famiglia, sport e territorio

Percorsi che costruiscono fiducia, partecipazione e protagonismo nei ragazzi, e strumenti concreti negli adulti che li accompagnano.

🔑 Prevenire il disagio significa allenare competenze, creare connessioni, offrire alternative sane e relazioni significative. È su questo che lavoriamo ogni giorno.

📩 Se sei una scuola, un ente o un genitore e vuoi avere informazioni sul nostro percorso,
scrivici a:
osservatorioadolescenza@gmail.com

11/01/2026

Un post dal 2020 ma... sempre attuale! ❤️

Allora tutti soffrono d'ansia?
Sì... 🙂 Gli stati d'ansia sono molto comuni.

L'ansia diviene, però, patologica solo quando invalida il benessere della persona.

Per esempio, quel «preoccuparsi per ogni parola» in un contesto sano, si traduce in una riflessione preliminare calma e tranquilla: «ok, sceglierò con attenzione le parole da dire, cercherò di essere quanto più chiara e delicata possibile...», quasi come un pensiero rassicurante, esprimere l'intento con se stesso prima della conversazione.

In un contesto disfunzionale, quella stessa frase si trasforma invece in un «rimuginare post-conversazione»; un pensare continuamente agli scambi avuti, «ho detto questo, chissà cosa avrà pensato... ho sbagliato a dirlo? Forse era meglio dire...? Forse dovevo formulare la frase.. avrei dovuto... avrei potuto...».

Oppure, quel «non accettare i fallimenti», può starci tutto, chi vorrebbe fallire in una propria opera? Ma per chi soffre di ansia patologica, ogni errore si trasforma in un fallimento imperdonabile!

Ne abbiamo parlato nel libro: «lascia che la felicità accada» ❤️

24/12/2025

Cari amici, poiché ci spiace non avere la possibilità di rispondere a tutti, abbiamo deciso di proporre questo post per darvi un po' di speranza o quantomeno, comprensione.
In questi giorni stiamo ricevendo moltissimi di messaggi in cui i vissuti emotivi che emergono sono riconducibili a un tema cupo che suona più o meno così: «nonostante tutti i miei sforzi sto malissimo, è insostenibile continuare così, ma quando passerà? Natale non è affatto un buon periodo». Questo periodo "buio" è legato a ciò che fa emergere il Natale. Il Natale, più di ogni altra ricorrenza, è simbolo di unione, vicinanza, affetti, famiglia... Anche se molti di noi non ne sono consapevoli e (per effetto dell'idealizzazione infantile, chi ha letto il nostro ultimo libro lo sa bene) ritengono di aver avuto un'infanzia felice, in quell'infanzia è stato piantato un "seme" che talvolta germogliando si trasforma nel seme della solitudine, del rifiuto, della mancata accettazione di sé, del non valere, del fallimento, dell’inutilità… E nel periodo dell'anno in cui la famiglia e l'unione dominano nelle nostre menti, è inevitabile che si viva una battuta d'arresto che colpisce il proprio percorso personale.

Allora cosa fare? Anzitutto, come sempre vi invitiamo a chiedervi «perché mi capita questo?» e non «come faccio a...». I «perché» aprono porte più sane dei «come». Se proprio volete un «come», in questo periodo, non forzatevi di uscire, incontrarvi, fare, fare, fare… Lo sappiamo, in genere viene consigliato di «uscire», «sforzarsi di parlare, vedersi…». Ed è giusto durante un percorso di crescita in cui il “ritiro sociale” è dietro l’angolo e s’insinua con depressione e vuoto… ma l’esplorazione è fatta anche di pause. Concedetevi una pausa. Incontrate solo persone che ritenete sincere e se non c’è nessuno, provate a starvi vicino. Fata esperienza di voi e cercate di concedervi tutto il comfort possibile. Lo sappiamo, non è facile ma non sarà sempre così: qualsiasi ferita può guarire ed è ciò che vi auguriamo di fare con le vostre. Leggete i nostri libri (sappiate che li stiamo donando a un gran numero di biblioteche d'Italia, così da consentirvi di leggerli gratuitamente), rivolgetevi a un professionista e, pian piano, imparate a fare nuova esperienza di voi e della vostra identità. L'unione più grande alla quale ambire è quella con voi stessi... fidatevi, vi conoscete così poco! Starvi vicini, un giorno non lontano, vi piacerà ❤️ Un forte, forte, abbraccio. Con la speranza che possiate sentirlo tutto ❤️

24/12/2025

"Ai giovani diamo progetti da condividere e per cui entusiasmarsi".

Queste parole oggi suonano più attuali che mai. Perché ciò che manca ai ragazzi non è l'energia, ma spazi, adulti e contesti capaci di incanalarla.

Quando non trovano luoghi in cui sentirsi visti, coinvolti, parte di qualcosa che ha senso, il rischio è che cerchino altrove scorciatoie, compensazioni, anestesie emotive.

🎯 Lo sport, se vissuto come esperienza educativa, è uno degli strumenti più potenti che abbiamo: insegna a stare nella relazione, a gestire la frustrazione, a rispettare regole, limiti e sé stessi.

👉 È su questo che lavoriamo ogni giorno: progetti che integrano sport, conoscenza ed educazione per offrire ai ragazzi non solo un’alternativa, ma una direzione.

👉 Se sei un genitore, un allenatore o un'associazione sportiva e vuoi scoprire come guidare bambini e ragazzi, scrivi a:
📧 osservatorioadolescenza@gmail.com

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10/12/2025

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Cos’è l’empatia? È la capacità di comprendere davvero emozioni, pensieri e vissuti degli altri. Si esprime in due modi complementari: sentire ciò che prova l’altro e capire il suo punto di vista. Entrambe le dimensioni sono essenziali per comunicare in modo efficace. Essere empatici signif...

10/11/2025

Senza limiti, nessuna crescita e bisogna iniziare sin da quando sono piccoli.

Il neuropsicologo Álvaro Bilbao ci ricorda una cosa fondamentale: i limiti, ben bilanciati e motivati, non reprimono, ma proteggono e orientano.
Troppo spesso confondiamo la libertà con l'assenza di regole, dimenticando che il cervello, in particolare degli adolescenti, è ancora in costruzione e ha bisogno di punti di riferimento chiari per sviluppare autonomia, resilienza e senso critico.

22/09/2025
21/09/2025

La tutela del benessere psicologico dei giovani costituisce una priorità per l’intera comunità educativa. La Dottoressa Claretta Femia, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Liguria e consigliera CNOP, è intervenuta sul caso del 14enne che si è tolto la vita in provincia di Latina dop...

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