Dott.ssa Carestia Nicoletta

Dott.ssa Carestia Nicoletta Ascolto psicologico
Psicoterapia individuale
Psicoterapia familiare
Psicoterapia di coppia

La vita è una continua successione di  , di  , di allontanamenti: viviamo   da ambienti, colleghi, familiari, amici e pa...
13/04/2026

La vita è una continua successione di , di , di allontanamenti: viviamo da ambienti, colleghi, familiari, amici e partner.
Si rompono , si abbandonano luoghi, si concludono fasi.
L’iniziale stato di è una difesa mentale che ci protegge dal devastante.
A volte lo shock è seguito da , , , agitazione, ira, .
Il pensiero diviene caotico, si perde attenzione e concentrazione.
Il vissuto non é ancora stato assimilato e si immagina si tratti di un incubo.
É la fase di derealizzazione (disconnessione dall’ambiente circostante) e depersonalizzazione (disconnessione da se stesso) .
È una modalità ha il corpo di gestire la dosandola nel tempo.
Trovarsi in questo stato non vuol dire essere pazzi né malati. Lo stordimento e la confusione fanno parte dell’esperienza della perdita, il lutto è naturale per quanto sembri nocivo. Quando una persona cara non è più con noi, la reazione più normale è soffrire.
Il peggiore nemico del lutto è anestetizzare i sentimenti.
Abbiamo bisogno di tempo per guarire emozionalmente.
E per guarire bisogna sentirla tutta la sofferenza, lasciarla fluire




  e  Le emozioni e gli stati d'animo possono influenzare la fame.Sono molteplici le emozioni e gli stati d'animo che ci ...
12/04/2026

e
Le emozioni e gli stati d'animo possono influenzare la fame.
Sono molteplici le emozioni e gli stati d'animo che ci inducono a in eccesso oppure inducono lo stomaco a serrarsi. Tra queste troviamo , fatica, depressione, , insicurezza, colpa, gelosia, felicità, ansia o nervosismo, delusione, paura, noia, senso di vuoto


la rabbia è l'emozione maggiormente chiamata in causa nei casi di sovralimentazione. Sopratutto se viene repressa provoca un forte senso di disagio che viene frequentemente confuso con la fame, il desiderio sotteso é quello di nascondere o mascherare l'emozione dolorosa, molte persone si rivolgono al cibo per soffocare e placare la rabbia.


La fatica un'altra delle principali motivazioni per le quali le persone si sovralimentano. Il meccanismo biologico è semplice: le persone grazie a dolci o snack ricchi di carboidrati scatenando nel loro corpo reazioni chimiche che rilassano il cervello favorendo il sonno. La soluzione è più che ovvia: solo un sonno ristoratore aiuterà a placare e superare la fatica, il cibo in questo caso potrebbe solo essere di intralcio.

: sono tutti stati d'animo negativi che inducono a mangiare, o al contrario, a rifiutare il cibo, sentendo una morsa allo stomaco.
Chi si sovraalimenta in preda a tali emozioni, introduce cibi dolci e appetibili stimolando reazioni neurologiche e ormonali simili ad alcuni antidepressivi, inducendo la sensazione di benessere.


Molti di noi sono cresciuti grazie a ricompense alimentari: "se fai il bravo mangiamo il gelato", "se prendi un bel voto compriamo la torta"… oltre che tutti i grandi festeggiamenti gioiosi della vita accompagnati con grandi banchetti: matrimoni, natale, compleanni.

E' evidente come molto spesso il cibo non sia fine a se stesso, ma compensa o sostituzione di qualcos'altro, spesso stati d'animo negativi, altre volte positivi. E' importante imparare a vivere le emozioni per come sono, belle o brutte.
Solo riconoscendole e vivendole fino in fondo potremo abbandonare la dipendenza da cibo ed iniziare a goderci la vita.

Noi siamo quel che   e che quel che diventeremo in futuro è una conseguenza diretta di ciò che pensiamo adesso.La manier...
25/03/2026

Noi siamo quel che e che quel che diventeremo in futuro è una conseguenza diretta di ciò che pensiamo adesso.
La maniera in cui siamo abituati a il mondo che ci circonda influenza in modo fortissimo i risultati che riusciamo a raggiungere, le relazioni che stabiliamo con gli altri, più in generale la nostra .
Il fatto che il influenzi le nostre e il nostro modo di le situazioni è qualcosa da tenere in considerazione soprattutto in un periodo come questo.

❓Quindi, cosa possiamo fare❓

❎ possiamo imparare a canalizzare nella giusta direzione la forza dei nostri pensieri, possiamo cercare attività o forme di espressione del pensiero utili e costruttive
❎ possiamo abbracciare tutte le nostre emozioni, avvicinarci ad esse, conoscerle e accettarle
❎ non dobbiamo dimenticare che le emozioni sono naturale conseguenza dei pensieri e se coltiviamo buoni pensieri le emozioni conseguenti saranno positive!
❎ Vediamo i pensieri come cose: essi possono creare crimini o miracoli

"Non è facile"tre parole pronunciate troppo di frequente! Un modo che troviamo per fregarci da soli e metterci passivame...
23/03/2026

"Non è facile"
tre parole pronunciate troppo di frequente!
Un modo che troviamo per fregarci da soli e metterci passivamente nella condizione rassegnata chi non può far , a parte .
Molte cose non sono semplici, certo, ma è sicuramente possibile affrontarle se lo si vuole davvero.
Non è facile nemmeno restare nella stessa situazione, soprattutto se .
Non è facile nemmeno essere sempre o sempre con qualcuno.
La non è bella o br**ta, o .
È come scegliamo di viverla, é quello che noi ci mettiamo dentro.
Siamo noi a renderla in un modo o nell'altro!


La “qualità” delle   di ogni giorno condiziona il funzionamento della tua zona di gestione dello  . La centrale dello st...
16/03/2026

La “qualità” delle di ogni giorno condiziona il funzionamento della tua zona di gestione dello .
La centrale dello stress è la zona ipotalamo-ipofisi-surrene, essa regola la produzione di cortisolo(ormone dello stress) e di molecole quali adrenalina e noradrenalina .
Queste ultime influenzano la qualità del sonno, la circolazione del sangue, la digestione, il metabolismo, l’attività del cuore e la struttura del cervello.

Ecco perché è FONDAMENTALE CURARE IL DIALOGO INTERIORE!
Prestare attenzione ai tuoi pensieri
È cruciale accogliere ogni parte di te e farla sentire protetta!

A volte si deve lasciare che le cose vadano: le persone, le circostanze, gli  , le attese, il passato, perché mentre ci ...
01/03/2026

A volte si deve lasciare che le cose vadano: le persone, le circostanze, gli , le attese, il passato, perché mentre ci si intestardisce nella lotta per qualcosa che non dà alcun ritorno, si perde l’opportunità di lasciar entrare nella vita nuove e migliori, capaci di modellare una nuova forma di felicità.

Spesso, il sacrificio non corrisposto genera

Esiste un solo tempo giusto: quello attuale. Il presente è l'unico tempo che possiamo determinare: il passato è ormai tr...
15/01/2026

Esiste un solo tempo giusto: quello attuale.
Il presente è l'unico tempo che possiamo determinare: il passato è ormai trascorso e non può essere modificato, il futuro è il serbatoio dei desideri e punto di arrivo auspicato.
Il tuo presente dipende da te, dalla tua voglia di viverlo davvero, con , , e consapevolezza piena.
Dipende dalla tua capacità di muovere i primi passi verso ciò che desideri, di ciò che non ti piace e di pienamente.



13/12/2025

L'esercizio del , è un'attività che diventa sempre più desueta, se non si compie con una certa frequenza.
Il è quello di assorbire tutto ciò che viene "scaricato" indebitamente da chi agisce unicamente per il proprio tornaconto, che lo faccia per fama, affari, successo o riscatto sociale, non importa.
Nel passato, gli antichi si chiedevano e chiedevano, "cui prodest? ", ovvero, "a chi giova?".
Sarebbe meraviglioso cominciare a farlo e soprattutto insegnarlo ai nostri .
Due parole, per cominciare il lungo viaggio verso l'autonomia del proprio .

ACCETTARE SÉ PER AMARE ANCHE GLI ALTRIMolte persone non riescono ad essere serene e ad accettarsi per quel che sono e co...
11/12/2025

ACCETTARE SÉ PER AMARE ANCHE GLI ALTRI

Molte persone non riescono ad essere serene e ad accettarsi per quel che sono e come si pongono agli altri: perché accade questo?

Ogni volta che qualcuno ci critica o ci fa sentire inadeguati, perdiamo una piccola dose di quell’ che avevamo per noi stessi
Apprendiamo che, se vogliamo essere accettati dagli altri, dobbiamo corrispondere a determinati e se non lo facciamo, gli altri ci faranno notare che siamo fuori dalla loro cerchia.
Molto spesso facciamo di tutto per corrispondere a quello che gli altri si aspettano da noi, ma facendo ciò smettiamo di amarci incondizionatamente e iniziamo a condizionare la relazione con il nostro “io” ai nostri successi e fallimenti.

➡️ Nel momento stesso in cui iniziamo a giudicarci applicando le regole degli altri, smettiamo di amarci per quello che siamo
Si tratta di un processo doloroso che ognuno di noi, nella vita, si è trovato almeno una volta ad affrontare.
Molte persone, anche adulti di successo, continuano a sperimentare una sensazione di disagio con se stessi attribuendosi costantemente delle colpe. Queste persone hanno perso il contatto con il loro “io” più profondo perché hanno costruito un “io sociale” che lo ha sepolto.
Lo scopo finale è quello di essere accettati
Ma accettati da chi?

Pensiamo di dover essere accettari dagli altri: pensieri tipici, consci o inconsci, sono: "non deluderò le aspettative dei genitori"; "forse non deluderò e sarò degno/a delle persone più belle, più raffinate, più intelligenti di me, più mature, quelle che ci sanno fare molto più di me"

➡️Segnali che indicano che non ci accettiamo incondizionatamente
- Ci sentiamo spesso inadeguati in situazioni e contesti diversi
- Pensiamo di non meritare l’amore degli altri
- Ci paragoniamo costantemente agli altri e finiamo sempre per sentirci inferiori
- Pensiamo di non essere abbastanza intelligenti/belli/interessanti/socievoli
- Non intraprendiamo nuovi progetti per paura di fallire
- Ci reprimiamo costantemente, ponendo limiti alla nostra spontaneità
- Ci sentiamo a disagio con noi stessi e non ci piace stare da soli con i nostri pensieri

➡️Per evitare che l’insicurezza ci invalidi l’esistenza è bene elaborare le cause che ci hanno portato ad essere insicuri.
➡️E’ fondamentale accettare e comprendere che i non esistono in sè; sono le nostre distorsioni cognitive che ci fanno credere di essere inadeguati.
➡️E’ fondamentale inoltre non guardare a chi dovrebbe giudicarci come quando eravamo : in questo modo eviteremo di mantenere inconsciamente la odiata, ma anche cercata dipendenza dallo censore degli altri, che ormai abbiamo interiorizzato.

Perché l'accettazione di sé è la base dell'amore

La relazione terapeutica è il luogo della  , il contesto in cui il paziente narra la sua  , rendendola una nuova storia,...
27/11/2025

La relazione terapeutica è il luogo della , il contesto in cui il paziente narra la sua , rendendola una nuova storia, e si consegna al terapeuta come “altro” capace di vedere, ascoltare, sentire ciò che precedentemente non è stato visto, ascoltato e sentito.
Spesso l’affidarsi e il fidarsi di questa richiede un processo di , a volte semplice da intraprendere, altre volte fatto di enormi, che rischiano di far scivolare nel groviglio di un auto-boicottaggio.
Talvolta si vorrebbe cambiare ma si fatica a trovare uno spazio in cui prendersi cura di sé.
Tutto ha un significato per il mondo interno di quel paziente e il rispetto dei tempi di maturazione è un tassello fondamentale per gettare le basi di quella relazione attraverso cui potrà essere riscritta una nuova storia.

Capita frequentemente che in situazioni difficili, che creano malessere e sofferenza, si abbia la sensazione di vivere i...
12/11/2025

Capita frequentemente che in situazioni difficili, che creano malessere e sofferenza, si abbia la sensazione di vivere in una palude, un territorio stagnante in cui non si riesce a vedere con lucidità quello che costringe a restare immobili.
I vissuti esperiti sono quelli di , , , .
Spesso la mente è affollata da domande a cui non si riesce a trovare le risposte adeguate.

Ogni prova che la vita ci fa incontrare sul nostro cammino è un passaggio di crescita e di evoluzione.

Fondamentale è continuare a camminare, andare avanti, non lasciarsi immobilizzare dalle situazioni.

Fare un primo passo, vuol dire esattamente muoversi da quelle sensazioni stagnanti: un primo importante movimento per rimettere in moto processi, e la di ciò che impedisce il .

COMUNICAZIONE NELLA  Alcune persone , per natura, sono più portate a parlare e comunicare rispetto ad altre.Alcuni si es...
25/09/2025

COMUNICAZIONE NELLA
Alcune persone , per natura, sono più portate a parlare e comunicare rispetto ad altre.
Alcuni si espongono altri fanno una fatica immane.
Ma il per una coppia è fondamentale.
Attraverso il dialogo uomo e donna si conoscono a vicenda, si esprimono.
Non bisognerebbe temere di parlare: quando si tiene a una relazione è giusto affrontare tutti i discorsi, anche quelli che ci mettono in .
In questo modo si gettano le basi per costruire un rapporto intimo e forte.
Inoltre, non dovremmo dare per scontato che l’altro sappia quello che pensiamo e proviamo, non interpretiamo i comportamenti del partner come faremmo noi.
Due persone sono sempre diverse, anche quando sono molto simili.
Una buona comunicazione è la base di un buona !



Indirizzo

Via Bravi 1 E
Recanati
62019

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Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
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Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
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Telefono

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