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La competenza nell’ascoltoIo non credo che l’empatia basti.E l’ho visto troppe volte per continuare a far finta di nient...
14/02/2026

La competenza nell’ascolto

Io non credo che l’empatia basti.
E l’ho visto troppe volte per continuare a far finta di niente.
Ascoltare non significa “sentire tanto”.
Ascoltare professionalmente significa saper stare, con metodo, confini e responsabilità. L’ascolto si studia, si allena, si supervisiona. Non è un talento naturale, è una competenza costruita.
Nel mio lavoro scelgo un ascolto che non improvvisa.
Un ascolto che non invade, non interpreta a caso, non consola per calmare l’ansia di chi ascolta. Perché anche le migliori intenzioni, se non sono sostenute da competenze, possono fare danni.
Ho imparato che ascoltare davvero vuol dire sapere quando parlare e quando tacere, quando accompagnare e quando fermarsi. Vuol dire riconoscere i propri limiti e rispettare quelli dell’altro. Vuol dire non trasformare l’empatia in confusione.
Nel counseling professionale l’ascolto è un atto etico prima ancora che umano.
Non promette salvezze, non crea dipendenza, non si sostituisce alla persona.
Costruisce spazio, chiarezza, responsabilità.
Per questo non improvviso.
Per questo continuo a formarmi.
Per questo scelgo la competenza, anche quando è meno rassicurante.

07/02/2026

Qui nessuno è un numero.
Il Centro di Medicina Solidale San Giorgio nasce per offrire cure, ascolto e umanità a chi attraversa un momento difficile.
Un luogo dove la salute è relazione, rispetto, presenza.
Le nostre porte sono aperte a chi ha bisogno di: – attenzione
– tempo
– cura accessibile
– dignità
■ Via del Torrione n. 6 – Reggio Calabria
📞 327 9681060
Ascoltare è prendersi cura. Sempre.







07/02/2026

Prendersi cura del diabete significa prendersi cura della vita.
Il Centro di Medicina Solidale San Giorgio offre visite diabetologiche dedicate ad adulti e bambini, per la prevenzione, la diagnosi e la gestione del diabete.
Il diabetologo si occupa di: ●controllo della glicemia
●monitoraggio del peso e della pressione
●educazione e terapia personalizzata
■ In sede – Via del Torrione n. 6, Reggio Calabria
♡ Prestazione in modalità solidale con donazione volontaria, destinata esclusivamente alla continuità del servizio.
📞 Prenotazioni: 327 9681060
Qui la medicina non guarda solo i valori, ma la persona.







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Non tutto il disagio è una malattia.E dirlo oggi è già una presa di posizione.Viviamo in un sistema che ha fretta di dia...
07/02/2026

Non tutto il disagio è una malattia.
E dirlo oggi è già una presa di posizione.
Viviamo in un sistema che ha fretta di diagnosticare, classificare, prescrivere. La sofferenza diventa subito un sintomo, il dolore una categoria, la fatica di vivere un disturbo da trattare. Ma molte persone non stanno “male”: stanno vivendo situazioni complesse, relazioni logoranti, pressioni sociali, solitudini profonde.
Nel centro di ascolto arrivano donne e uomini che non chiedono una diagnosi. Chiedono uno spazio competente in cui poter parlare senza essere etichettati. Un luogo in cui il disagio venga riconosciuto, non subito medicalizzato.
Il counseling serve anche a questo: a distinguere.
A capire cosa è clinico e cosa è umano.
Cosa va curato e cosa va compreso.
Cosa richiede terapia e cosa richiede ascolto, tempo, consapevolezza.
Medicalizzare tutto è comodo, ma non è sempre giusto.
Ascoltare davvero richiede più responsabilità.
Dott.ssa Tiziana Iaria.

25/01/2026
Centro di Medicina Solidale Complementare San GiorgioUn unico luogo, tante competenze al servizio della comunità.Presso ...
24/01/2026

Centro di Medicina Solidale Complementare San Giorgio
Un unico luogo, tante competenze al servizio della comunità.

Presso il Centro di Medicina Solidale Complementare San Giorgio sono attive prestazioni sanitarie e di supporto in modalità solidale nei seguenti ambiti:
🔹 Neurologia
🔹 Ematologia
🔹 Cardiologia
🔹 Diabetologia
🔹 Gastroenterologia
🔹 Endocrinologia
🔹 Oculistica
🔹 Psicologia e ascolto
🔹 Medicina generale
Sono inoltre disponibili: • ECG
• Assistenza infermieristica
• Servizi OSS
• Fisiatria, riabilitazione e terapia del dolore
• Servizi alla persona e supporto domiciliare
Prestazioni in sede
Via del Torrione n. 6 – Reggio Calabria

Le prestazioni in sede sono erogate in modalità solidale, con donazione volontaria dell’utenza, destinata esclusivamente al mantenimento e alla continuità del Centro.

🏠 Prestazioni domiciliari
Sempre in modalità solidale, con contributo a titolo di rimborso spese organizzative e logistiche, necessario per garantire il servizio.
📞 Prenotazioni: 327 9681060
Cura accessibile. Trasparenza. Comunità.




Il 2025 è stato un anno scomodo.Di quelli che non accarezzano, ma scuotono.Un anno travaglio, turbolento, senza scorciat...
31/12/2025

Il 2025 è stato un anno scomodo.
Di quelli che non accarezzano, ma scuotono.
Un anno travaglio, turbolento, senza scorciatoie.
Con alcune persone e alcune situazioni si è arrivati a un punto fermo.
Un non ritorno non cercato, non voluto, ma necessario.
Ho chiuso porte che pensavo sarebbero rimaste aperte per sempre.
Persone che consideravo più che amiche, quasi famiglia, si sono rivelate quello che erano: opportunisti indossati da affetto. Fa male dirlo, ma libera farlo.
E poi il paradosso meraviglioso della vita:
altre persone, a cui forse non avevo dato lo spazio giusto, si sono rivelate presenze vere, solide, degne di stima e fiducia.
E la famiglia… beh, qui stendiamo davvero un velo pietoso.
Posso dirlo senza tremare: questo anno ha distrutto l’idea di famiglia che avevo,
ma me ne ha restituita una nuova, fatta di persone vere. Imperfette, certo. Ma autentiche.
Con le quali tante cose sono state chiarite, affrontate, superate.
Con cui la verità ha smesso di fare paura.
Sul piano professionale, invece, il 2025 è stato semina pura.
Ho lavorato tanto, ho creduto ancora di più.
Nuove aperture, nuove strade tra Roma, Napoli, Avellino.
Ho contribuito a costruire qualcosa di concreto e innovativo: un poliambulatorio solidale nato dal cuore e dalla visione condivisa con compagni di viaggio straordinari.
Ho incontrato nuove storie, ascoltato nuove vite, provato , ogni giorno , a essere utile a chi ha bussato.
Ho scritto. Ho pubblicato. Ho messo parole dove spesso c’erano ferite.
Alla fine, sì: è stato un anno bellissimo.
Lo dico senza romanticismi inutili.
Ringrazio chi ha camminato con me per un tratto e poi ha capito che non era il suo posto ed è andato via.
Ringrazio chi mi ha insegnato che famiglia è chi resta senza pretendere,
chi sa chiedere scusa,
chi sa accettarti per ciò che sei, non per ciò che vorrebbe tu fossi.
Ringrazio chi mi è stato accanto, sostenendomi e sopportandomi nei giorni difficili.
Chi ha creduto e continua a credere nella mia visione.
Gli amici con la A maiuscola, quelli che non fanno rumore ma fanno casa.
E ringrazio la vita, che anche quest’anno mi ha messo alla prova, sì,
ma mi ha regalato emozioni, verità e insegnamenti che porterò con me.
Al 2026 chiedo solo questo:
meno compromessi, più verità.
Meno legami vuoti, più presenza.
Meno paura, più direzione.
Il resto, come sempre, me lo guadagnerò strada facendo. Che il 2026 sia questo:
meno spiegazioni, più presenza.
Meno attese, più scelte.
Meno rumore, più senso.
A chi sa sorridere dopo aver capito tutto.
A chi brinda non perché tutto va bene,
ma perché è ancora in piedi.
Buon 2026.

SUNRISE MASS – 8 DICEMBRE 2025 • TEATRO CILEA • ORE 20:30Un evento gratuito, unico e irripetibile per la città di Reggio...
01/12/2025

SUNRISE MASS – 8 DICEMBRE 2025 • TEATRO CILEA • ORE 20:30

Un evento gratuito, unico e irripetibile per la città di Reggio Calabria.
La luce dell’alba avrà una voce nuova.
E sarà quella dei cori polifonici reggini, uniti per dare vita a uno dei capolavori più intensi della musica contemporanea: la Sunrise Mass di Ola Gjeilo.
Un’opera che nel mondo emoziona e solleva.
Una Messa che racconta l’ascesa dalla notte alla luce, dalla fragilità alla speranza.
Una musica che non si ascolta soltanto: si attraversa.

8 dicembre 2025
Ore 20:30
Teatro “F. Cilea” – Reggio Calabria
Ingresso completamente gratuito

Con la partecipazione dei cori polifonici reggini:
S. Giorgio – S. Paolo – Musica Nova – Mater Dei – Chorus Christi – Laudamus – S. Cecilia – Trisaghion

Direttore: Maestro Bruno Tirotta
Presenta: Rita Nocera
Orchestra “Sunrise”

Un concerto che è un dono alla città.
Un gesto di comunità, armonia e bellezza condivisa.
Una serata che resterà nella memoria culturale di Reggio Calabria.

La musica è l’alba che ci unisce. Vieni a viverla con noi.

Vedere l’altro davvero: oltre le proiezioniA volte crediamo di conoscere davvero le persone che abbiamo accanto… ma spes...
17/11/2025

Vedere l’altro davvero: oltre le proiezioni

A volte crediamo di conoscere davvero le persone che abbiamo accanto… ma spesso ciò che vediamo non è l’altro, è una sua versione costruita dalla nostra mente.
Un gesto, un’espressione, una vibrazione sottile… ed ecco che iniziamo a ricamare sopra storie, intenzioni, significati.
È umano, è naturale — ma non sempre è reale.

In psicologia questo processo si chiama proiezione: attribuiamo agli altri ciò che appartiene al nostro mondo interno.
Le nostre ferite, le nostre paure, i nostri bisogni non riconosciuti finiscono per colorare chi ci sta di fronte.

E così…

• qualcuno diventa migliore di ciò che è davvero
• qualcuno diventa peggiore
• qualcuno diventa il riflesso di ciò che non tolleriamo in noi

Le proiezioni non sono cattive: sono antiche, protettive, istintive.
Ma possono allontanarci dalla verità e portarci a relazioni fatte più di aspettative che di incontri reali.

Nel counseling questo fenomeno emerge spesso quando i rapporti si complicano senza un motivo apparente.
La persona racconta l’altro, ma in realtà sta descrivendo sé stessa:
le sue paure, i suoi bisogni, i suoi desideri.

Il lavoro diventa allora quello di spostare lo sguardo dall’esterno all’interno, imparando a distinguere ciò che appartiene a sé da ciò che appartiene all’altro.
È un processo delicato, ma liberatorio: quando smetti di pretendere che l’altro risponda a un copione tuo, inizi finalmente a incontrarlo.

In psicoterapia, le proiezioni sono spesso la porta d'accesso ai nostri vissuti più profondi.
Accoglierle significa:

riconoscere le ferite che ancora governano i nostri rapporti
vedere come i modelli relazionali dell’infanzia si ripetono nell’adulto
imparare a vedere l’altro senza filtri, ma soprattutto a vedere noi stessi

Il cambiamento arriva quando l’ombra diventa consapevolezzaQuando smettiamo di “leggere” gli altri attraverso le nostre paure e iniziamo a incontrarli per ciò che sono.

Per conoscere davvero qualcuno dobbiamo fare spazio:
spazio all’ascolto, alla curiosità, all’incertezza.
Spazio al fatto che l’altro è diverso, complesso, vivo.
Spazio anche a noi stessi, perché ogni relazione autentica parte da lì — da un io che sceglie di guardarsi davvero.
E nel farlo, spesso accade una piccola magia:
scopriamo verità sull’altro… e verità ancora più profonde su noi stessi.

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Le delusioni che ritornanoCi sono delusioni che sembrano ripetersi come un’eco.Cambi volto, storia, stagione… eppure il ...
26/10/2025

Le delusioni che ritornano

Ci sono delusioni che sembrano ripetersi come un’eco.
Cambi volto, storia, stagione… eppure il sapore è sempre lo stesso.
Una parte di te si chiede: “Perché mi succede ancora?”
Ma la risposta non è fuori, è dentro.

Le delusioni ricorrenti non nascono tanto dagli eventi in sé, quanto dagli schemi interiori irrisolti che quegli eventi risvegliano.
Non è ciò che accade a ferirci, ma il significato che vi attribuiamo, la memoria profonda di una ferita antica che si riapre sotto nuove forme.

Dal punto di vista psicologico

Ogni esperienza emotiva importante lascia una traccia nel nostro sistema psichico.
Quando quella traccia non viene elaborata, resta viva e tende a ripresentarsi.
Così, continuiamo a scegliere inconsciamente persone o situazioni che riattivano la stessa emozione di allora: il senso di rifiuto, l’abbandono, la mancanza di riconoscimento.
È un meccanismo inconscio, ma potente, che ci porta a ripetere più che a vivere.

Riconoscere lo schema è il primo passo.
Significa smettere di dire “capita sempre a me” e iniziare a chiedersi “perché continuo a restare in queste dinamiche?”

Dal punto di vista del counseling

Il counseling aiuta a portare luce nei punti ciechi del nostro vissuto.
Attraverso l’ascolto, l’empatia e la riflessione condivisa, emergono i modelli relazionali che ci guidano spesso in modo invisibile.
Impariamo così a distinguere tra ciò che appartiene al presente e ciò che appartiene al passato.
A scegliere risposte nuove dove prima reagivamo solo con automatismi emotivi.
Non possiamo cambiare il passato, ma possiamo cambiare il modo in cui rispondiamo al presente.

In chiave psicoterapeutica

Dal punto di vista psicoterapeutico, le delusioni ricorrenti sono segnali preziosi.
Indicano un nodo non sciolto, una ferita che chiede riconoscimento.
Non vanno evitate, ma accolte come maestre di consapevolezza
Ogni delusione contiene un messaggio: ti mostra dove ancora cerchi negli altri ciò che dovresti darti da sola.
Solo integrando le parti di noi che abbiamo lasciato in sospeso il bambino non visto, la donna non ascoltata, l’essere umano che chiede valore possiamo smettere di ripetere e iniziare davvero a vivere.

Non possiamo evitare le delusioni.
Ma possiamo trasformarle in punti di svolta, in spazi di verità.
Ogni volta che scegli di guardare dentro invece che accusare fuori,
ti stai liberando da una catena invisibile.
La crescita non avviene quando smetti di soffrire,
ma quando impari a non soffrire più per le stesse ragioni.

Segui La Stanza dell’Ascolto
per imparare a trasformare le ferite in consapevolezza
e le delusioni in forza interiore.
Clinica sul link e seguici https://whatsapp.com/channel/0029VbAzn7e2975KvRRebw3p/125

“L’amore vero non ti spegne. Ti tiene in piedi.”C’è una frase che ogni tanto riaffiora tra i commenti e le immagini di d...
17/10/2025

“L’amore vero non ti spegne. Ti tiene in piedi.”

C’è una frase che ogni tanto riaffiora tra i commenti e le immagini di donne che da luminose diventano spente:
“Il matrimonio ha distrutto più donne che la fame, la guerra e le catastrofi naturali” frase prettamente aforistica.
Eppure, tante donne, nel silenzio delle loro case, in quella frase si sono riconosciute.
Non come cattive, ma come ferite.
Perché il problema non è il matrimonio. È tutto ciò che dentro a esso può accadere.

Riflessione psicologica

Il vero nemico non è l’anello, ma le dinamiche invisibili che si insinuano nelle relazioni.
Le rinunce accumulate, i silenzi non detti, la sensazione di dover salvare qualcuno mentre si affonda con lui.
È la codependenza, quella trappola emotiva che trasforma l’amore in sacrificio, la dedizione in annullamento.
L’amore sano non chiede di scomparire, ma di restare presenti, autentici, vivi.

Nel counseling, si lavora proprio lì: dove la donna ha smesso di riconoscersi, dove ha imparato a chiedere il permesso per esistere.
Si ricostruisce l’autostima, passo dopo passo.
Si impara a dire “io” senza paura di perdere il “noi”.
Si capisce che amare non significa trattenere, ma condividere la libertà.

Approccio psicoterapeutico

Chi vive dentro relazioni disfunzionali spesso non si accorge di quanto il corpo parli prima della mente: insonnia, gastrite, stanchezza cronica, dolori diffusi.
La psicoterapia aiuta a portare in superficie ciò che è stato represso per troppo tempo, trasformando il senso di colpa in consapevolezza e la paura in coraggio.
Ricominciare non è un tradimento: è una forma di guarigione.

Non è il matrimonio a distruggere.
Sono le convinzioni che ci insegnano a sopportare, a salvare, a restare anche quando non c’è più nulla da salvare.
Le nostre figlie devono sapere che amare non è sparire.
Che la cura non è annullamento.
Che l’amore vero ti tiene in piedi, ti fa crescere, ti lascia intera.

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Perché imparare ad amare senza perdersi è una forma di libertà.
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FERITE D’ARTE. LA VOCE DI ARTEMISIAQuando la bellezza diventa resistenza, e l’arte si fa denuncia.Convegno – “La violenz...
16/10/2025

FERITE D’ARTE. LA VOCE DI ARTEMISIA

Quando la bellezza diventa resistenza, e l’arte si fa denuncia.

Convegno – “La violenza che non si vede: percorsi di coscienza, legge e cura”

Sabato 22 Novembre 2025 – Ore 18:30
Chiesa Madonna del Carmine – Reggio Calabria

In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza di Genere -25 novembre -
l’ODV Centro Antiviolenza Margherita promuove un evento di riflessione e impegno civile,
in collaborazione con:
Associazione San Camillo Onlus, Associazione Templare Pietas Pellicani,
ODV San Giorgio al Corso, Associazione Psi.co,
e AziendeItalia – Centro Servizi e Progetti - sponsor ufficiale della manifestazione.
Il convegno si propone di affrontare “la violenza che non si vede”, quella che si insinua nel linguaggio, nelle relazioni e nella coscienza collettiva.
Un dialogo tra esperti, istituzioni e cittadini per analizzare la violenza da più prospettive — psicologica, giuridica, etica e spirituale — e per riscoprire il valore della cura, della prevenzione e della responsabilità sociale.

Il dibattito sarà aperto a tutti, con la possibilità per i partecipanti di porre domande e confrontarsi direttamente con i relatori, per costruire insieme percorsi di consapevolezza e cambiamento.

Intervengono:
• Dott. Paolino Cantalupo – Psichiatra e scrittore;
• Dott.ssa Eleonora Capuozzo – Psicologa;
• Dott.ssa Tiziana Iaria – Psicologa, Counselor, Presidente ODV Centro Antiviolenza Margherita;
• Avv. Antonio Aloi – Esperto in diritto di famiglia;
• Mons. Antonino Vinci – Parroco della Chiesa della Madonna del Carmine.

Durante l’evento
- Presentazione del libro
“Artemisia Gentileschi. Donna di ieri, oggi e domani” di Tiziana Iaria;
- Esposizione delle opere dell’artista Antonia De Salvo:
• Artemisia Gentileschi
• Pentidattilo. La strage degli Alberti;
- Monologo sulla violenza di genere
interpretato dall’attrice Domiziana Sapone;
- Esibizione del Coro Polifonico San Giorgio al Corso.

“La violenza che non si vede è quella che abita nel silenzio.
Ma quando la parola si fa arte, anche il silenzio guarisce.”

Indirizzo

Via Dei Correttori 20
Reggio Di
89127

Telefono

+390965883567

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