Dott.ssa Maria Rosa Azzarini Psicologa

Dott.ssa Maria Rosa Azzarini Psicologa Psicologa ad indirizzo cognitivo comportamentale.Iscritta all’albo Reggio Calabria CTU tribunale Rc

In ricordo di una grande collega ♥️Ci sono voci che non si spengono mai, anche quando chiudono gli occhi per l'ultima vo...
02/02/2026

In ricordo di una grande collega ♥️

Ci sono voci che non si spengono mai, anche quando chiudono gli occhi per l'ultima volta

Buon anno🥂Che il 2026 ti accompagni con passi più leggeri e lasciare andare ciò che pesaChe porti giorni limpidi,,scelte...
31/12/2025

Buon anno🥂
Che il 2026 ti accompagni con passi più leggeri e lasciare andare ciò che pesa
Che porti giorni limpidi,,scelte consapevoli e sogni che trovino una direzione.
Serve solo guardare a questo anno con gentilezza e al prossimo con fiducia.

Lascia andare ciò che ti ha appesantito.
Porta con te ciò che ti ha fatto crescere.
E concediti di entrare nel 2026 con autenticità e con il coraggio di scegliere ciò che ti fa stare bene.
Impara ad ascoltarti a sceglierti .

🪅Che il nuovo anno sia più leggero, più autentico.
Psicologia 🥂🥂🍀🍀

Buongiorno così ✨ Il Natale ha sempre diverse sfaccettature C’è quello che brilla  , fatto di luci , di abbracci che sca...
11/12/2025

Buongiorno così

✨ Il Natale ha sempre diverse sfaccettature

C’è quello che brilla , fatto di luci , di abbracci che scaldano e di ricordi che sorridono al cuore Ma c’è anche quello silenzioso : un Natale che punge un po’, che porta alla luce malinconie, mancanze , È il periodo in cui ciò che proviamo diventa più forte

Gli episodi del vandalismo alle decorazioni natalizie a Biancavilla ci ricordano proprio questo che dietro tali gesti che feriscono e ci lasciano attoniti e pongono alla comunità diverse domande . Ma spesso dietro tali gesti considerati naturalmente illeciti si nascondono ferite individuali, rabbia non ascoltata ,fragilità nascoste
Questo non giustifica, ma invita a riflettere.

Forse il dono più grande che possiamo farci come comunità è imparare a guardare i diversi risvolti del Natale

In un periodo in cui le luci brillano ovunque, ricordiamoci anche di chi sente il peso delle ombre. A volte basta un gesto gentile, un sorriso, una parola buona per restituire un po’ di calore.

✨ Che questo Natale ci aiuti ad osservare nell’altro noi stessi

L'ANALISI DEGLI ANALISTISappiamo che "analisti si diventa soltanto attraverso la propria analisi"Questo principio, sacro...
04/12/2025

L'ANALISI DEGLI ANALISTI

Sappiamo che "analisti si diventa soltanto attraverso la propria analisi"

Questo principio, sacrosanto e irrinunciabile, si è prestato però ad un equivoco: ritenere che l'analisi dei futuri analisti sia un'analisi diversa da quella dei "comuni pazienti", in quanto "formativa", più che "curativa", tanto è vero che, in alcune Scuole di formazione per psicoanalisti, l'analisi cui si sottopongono i candidati futuri psicoanalisti, viene, mio avviso impropriamente, definita "didattica".

A mio parere le cose non stanno propriamente così.

Un’analisi è tale solo se motivata da ragioni di cura, il che significa che, nel caso delle analisi dei futuri psicoanalisti, queste possono funzionare solo se chi vuole diventare psicoanalista si riconosca prima di tutto come paziente, come chi abbia cioè qualcosa da curare.

In altri termini, la necessità di un’analisi per chi voglia diventare analista poggia sul principio, non tanto che serve un’analisi a scopo formativo, quanto che serve un’analisi a scopo curativo, un’analisi dunque proprio in quanto cura.

Cura di cosa? Di quale sintomo? Diciamo proprio del "sintomo di voler diventare analista", in quanto il desiderio di diventare psicoanalista implica la questione del lavoro sull'inconscio, vale a dire su ciò di cui non solo non si sa, ma anche su ciò di cui si soffre.

Tutti gli esseri umani, in quanto abitati dall'inconscio, devono sopportare un non sapere con una quota inevitabile di sofferenza soggettiva, per cui, e a maggior ragione, anche chiunque voglia diventare psicoanalista - e dunque curare la sofferenza radicata nell'inconscio - non può esimersi dal curare il proprio, dal farci cioè i conti.

In questo senso possiamo allora dire che il percorso di uno psicoanalista non può che iniziare proprio dal fatto di mettere in discussione il proprio desiderio di diventare analista, di metterlo in discussione in quanto sintomo.

Per dirla in altro modo, un analista può iniziare il proprio percorso formativo solo se riesce a "isterizzarsi sul proprio desiderio", esattamente come l’isterica che, attraverso il suo sintomo, mette in discussione il suo desiderio e ne fa un punto di domanda: cosa vuole dire? Cosa significa?

Analogamente l’analista non può che iniziare il proprio percorso dallo stesso punto di domanda: "cosa vuol dire il mio desiderio di diventare analista?", "cosa significa?", "perché voglio mettermi a curare i miei simili attraverso la psicoanalisi?".

Un’analisi può partire solo dal fare del proprio sintomo un punto di domanda: è questo che Lacan ha chiamato la isterizzazione del discorso come il motore del transfert, senza il quale nessuna analisi sarebbe possibile, e questo vale anche e soprattutto per chi desidera diventare analista.

Insomma, se volete diventare psicoanalisti, se volete psicoanalizzare seriamente qualcuno - ma, io direi, se volete curare qualcuno attraverso qualsiasi altra psicoterapia - dovreste farvi psicoanalizzare prima di tutto voi, perché - statene certi - qualsiasi relazione di cura basata sulla parola vi porterà, prima o poi, ad un buco cieco - Freud lo chiamò l'ombelico del sogno - ossia l'inconscio, e, se con questo buco non ci avrete fatto prima i conti su voi stessi, finirete per caderci dentro come polli, insieme al vostro paziente, sempre che non se ne sia scappo prima!

"L'inconscio non è solo il male per natura, è anche la fonte del bene più alto: non solo oscuro ma anche chiaro, non sol...
22/11/2025

"L'inconscio non è solo il male per natura, è anche la fonte del bene più alto: non solo oscuro ma anche chiaro, non solo bestiale, semi-umano, demoniaco ma sovrumano, spirituale, e, nel senso classico della parola, 'divino'. ”

~ C.G jung

Buongiorno così Talvolta pensiamo di poter chiudere e nascondere quello che è dentro di noi ma in realtà non facciamo al...
21/11/2025

Buongiorno così

Talvolta pensiamo di poter chiudere e nascondere quello che è dentro di noi ma in realtà non facciamo altro che creare pressione in noi stessi, e quella pressione prima o poi deve trovare modo di liberarsi….
Le emozioni vanno ascoltate …diamo voce alle nostre emozioni

Autostima
Dottoressa maria rosa Azzarini
Psicologa clinica
Psicologa delle cure primarie

Buongiorno così 🤗Il cuore❤️ di unə psicologə non è fatto solo di ascolto, ma di presenza, pazienza , empatia e umanità D...
13/11/2025

Buongiorno così 🤗

Il cuore❤️ di unə psicologə non è fatto solo di ascolto, ma di presenza, pazienza , empatia e umanità

Dietro ogni seduta ci sono emozioni ,piccoli progressi, silenzi che raccontano e quella speranza che, anche nei momenti più complessi, continua a esserci.

Essere psicologə è un atto di prendersi cura : si accompagna, si sostiene,si cade,ma si cresce anche insieme
Autostima #

Molti vivono con una voce interiore che che ci spinge a fare sempre di più, a migliorarci, a non fermarci mai e che, all...
09/11/2025

Molti vivono con una voce interiore che che ci spinge a fare sempre di più, a migliorarci, a non fermarci mai e che, allo stesso tempo, ci giudica severamente ricordandoci che non siamo/facciamo mai abbastanza. Questa voce viene definita istigatore-giudice interiore.
Si forma nell’infanzia, quando assorbiamo i messaggi di genitori, insegnanti e figure di autorità:

“Devi comportarti bene”,

“Non sei abbastanza bravo”,

“Dovresti impegnarti di più”.

Con il tempo queste frasi diventano parte del nostro dialogo interiore, fino a sembrare la nostra stessa voce.
L'Istigatore ci spinge a rispettare regole e ideali impossibili, a non fermarci mai.

Il Giudice: ci svaluta, ci critica e ci ricorda che non siamo all’altezza.

Le reazioni possibili
Collasso, ovvero ci arrendiamo e sprofondiamo nella vergogna.

Ribellione, reagiamo con rabbia od opposizione.
Entrambe le risposte, però, restano sotto il controllo dell’istigatore-giudice.

Chi è molto critico con se stesso tende a esserlo anche con gli altri. Così la voce interiore diventa giudizio esterno, alimentando rigidità e conflitti nelle relazioni.

Come liberarsene?
Innanzitutto bisogna riconoscere quella voce come frutto del passato e non come verità assoluta. Da qui si può:

■accogliere le emozioni represse, come rabbia e frustrazione;

■sperimentare nuove possibilità: chi collassa può provare a ribellarsi, chi è sempre ribelle può imparare a sostare nella vulnerabilità.

L’istigatore-giudice non è la nostra essenza, ma è un condizionamento appreso. Imparare a riconoscerlo e a non identificarci con esso ci restituisce libertà, autenticità e la possibilità di vivere in modo più umano e meno giudicante, con noi stessi e con gli altri.
Dottoressa maria rosa Azzarini psicologa clinica
Psicologa cure primarie

Buongiorno così  Ci sono persone che apoaiono nella nostra vita in modo sbagliato, tossico, nocivo. Non ci danno nulla, ...
04/11/2025

Buongiorno così
Ci sono persone che apoaiono nella nostra vita in modo sbagliato, tossico, nocivo. Non ci danno nulla, non si sforzano di comprendere, non mettono nemmeno un po’ d’amore mentre toccano le nostre cose più preziose.

Eppure al nostro cuore capita di essere rapito proprio da loro, non so bene come succeda né cosa scatti nel nostro cervello. So che ci s’innamora anche della persona sbagliata.

Forse un po’ perché ci sfugge, forse per quel senso del proibito che c’intriga fin da quando siamo bambini, il gioco interessante è quello più pericoloso, quello che non possiamo avere…

Forse perché c’è una parte nascosta, dentro di noi, che ha bisogno di essere salvata dal rifiuto, e per qualche strano controsenso psicologico è proprio di rifiuto che si nutre. So solo che queste persone che non fanno nemmeno un passo verso di noi, che non provano empatia per il nostro dolore, godono della nostra massima attenzione.

Poi però arriva un momento in cui ci domandiamo cosa stiamo facendo, perché stiamo usando così tanto delle nostre energie e del nostro tempo per chi non ci considera minimamente, per chi entra in casa nostra senza bussare, per chi prende tutto e non dà in cambio niente.

Siamo l’amore che diamo, è vero, ma siamo anche l’amore che non regaliamo a chiunque. Arriva un momento in cui capisci che il ruolo di quelle persone nella tua esistenza è importante solo per capire il tuo, di ruolo.

Per mettere a fuoco chi sei e da dove vieni. Ecco, certe persone capitano nella tua vita per ricordarti che rispettarti è un atto dovuto a te stessa. Tu sei il tuo più grande amore, e le persone sbagliate, quelle che non hanno a cuore la tua felicità, sono la tua più grande occasione di dignità”.

Roberto Emanuelli
Dottoressa maria rosa Azzarini psicologa clinica
Psicologa delle cure primarie

31/10/2025

🌙 notte così

Ognuno di noi ha una storia del proprio vissuto, un racconto del Sé la cui continuità, il cui senso è la nostra vita. Si potrebbe affermare che ognuno di noi costruisce un racconto e che questo racconto è noi stessi, il nostro IO . Ognuno di noi è un racconto peculiare, costruito di continuo, inconsciamente da noi, in noi e attraverso di noi- attraverso le nostre percezioni, i nostri sentimenti, i nostri pensieri, le nostre azioni; e non ultimo il nostro discorso.
L’uomo ha bisogno di questo racconto interiore continuo, per conservare la sua dignità e il suo sé.”
Dottoressa maria rosa Azzarini
Psicologa clinica
Psicologa cure primarie
Autostima

La mente è parte di noi, come il corpo, come il cuore, vivono in relazione tra loroOggi, nella Giornata Mondiale della S...
10/10/2025

La mente è parte di noi, come il corpo, come il cuore, vivono in relazione tra loro
Oggi, nella Giornata Mondiale della Salute Mentale e Giornata Nazionale della Psicologia, ricordiamo quanto sia importante prendersene cura ogni giorno.
La Psicologia ci aiuta a dare voce a ciò che viviamo, a ciò che non comprendiamo, a ritrovare equilibrio, a migliorare i nostri stili di vita, a costruire legami di fiducia e consapevolezza a vivere il nostro IO in armonia
Autostima # giornata della salute mentale

Notte 🌙così Si narra che il fiumecorrendo verso il mareracconti a se stesso delle fiabeper farsi compagniae per avere me...
15/09/2025

Notte 🌙così
Si narra che il fiume
correndo verso il mare
racconti a se stesso delle fiabe
per farsi compagnia
e per avere meno paura
di quell’attimo in cui
diventerà immenso.

Indirizzo

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