18/02/2015
Il COLORE DEGLI OCCHIALI E LA PROTEZIONE IN PRESENZA DI UV, MARE O MONTAGNA.
Si chiama OFTALMIA DELLE NEVI ed è un problema da non sottovalutare quando si cammina in alta quota o al mare durante l' estate.
In montagna e al mare infatti gli occhi sono particolarmente esposti ai raggi ultravioletti (UVA e UVB) riflessi dalla neve e dal ghiaccio, o dai riflessi dell'acqua o sabbia troppo chiara-
Ma non solo: anche la nebbia, un ghiaione o una parete di roccia nuda possono diffondere questa particolare lunghezza d'onda della luce che danneggia la cornea.
Gli UV sono la componente dello spettro luminoso a maggiore contenuto energetico e in quota, per via dell'assottigliamento atmosferico, sono più presenti rispetto alla pianura.
Rispetto al mare, in montagna bisogna fare più attenzione. Gli UV, PROSSIMI AL BLU nello spettro elettromagnetico, pur essendo invisibili, innescano una serie di reazioni che danneggiano l’occhio, agendo sulla cornea, uccidendone le cellule superficiali e di conseguenza facendola diventare sensibilissima a qualsiasi stimolo.
Nelle condizioni citate il pericolo è massimo in estate, dalle 11 alle 15 della giornata. Gli occhi non adeguatamente protetti diventano doloranti dalle 6 alle 12 ore successive all'esposizione. I sintomi sono una caratteristica sensazione di spilli, lacrimazione, fotofobia (in massimo 24 ore in genere si torna alla normalità, in caso contrario occorre subito rivolgersi al medico). Il fenomeno, che oltre al danno alla cornea è accompagnato da un’infiammazione della congiuntiva, è acuito dal vento.
Al mare, il clima secco e l'aria più calda, facilitano l'evaporazione lacrimale, acuendo il fenomeni.
La soluzione consiste unicamente nella prevenzione.
Bisogna quindi proteggere gli occhi con visiere che facciano ombra sul viso, ma soprattutto è necessario usare occhiali da sole con lenti ad alta protezione (per l’attività sulla neve occorre una protezione almeno di grado 3). A parità di protezione sono meglio le lenti chiare, perché gli occhiali scuri fanno dilatare la pupilla, come succede di notte, facendo entrare più luce dannosa dentro l'occhio. Sono fondamentali inoltre le protezioni laterali: i cosiddetti occhiali avvolgenti riescono a proteggere gli occhi dal vento e della radiazione che, diffusa, riesce a penetrare di lato.
Qualcuno mi chiederà: E IL COLORE ?
Intanto chiedetelo.
La prossima volta tratterò il colore delle lenti, sia per chi porta gli occhiali da vista e per chi no, evidenziando come a volte i colori della moda non sempre coincidono con le esigenze visive.
Un caro "salute" a tutti.
Aldo Spanò
Optometrista e Ottico.