16/01/2026
Tornare verso la vita: il movimento interrotto
C’è un istante lontano, nella nostra infanzia, in cui abbiamo teso le braccia e non abbiamo trovato l’appoggio di cui avevamo bisogno. Forse per una separazione fisica, un dolore della mamma o un destino difficile. In quel momento, per non soffrire più, la nostra anima si è congelata e ha smesso di protendersi.
Bert Hellinger chiamava questo “movimento interrotto”. Da adulti, diventa una barriera invisibile: desideriamo l’amore o il successo, ma quando sono vicini, ci ritraiamo.
Un esercizio per l’anima:
1. L’incontro: Chiudi gli occhi e visualizza tua madre reale, così com’è, con tutto il peso che ha portato. Resta alla distanza che senti sicura.
2. L’ascolto: Senti dove il corpo si irrigidisce o vuole voltarsi. Non forzare, osserva solo “ciò che è”.
3. Il riconoscimento: Dì interiormente: «Sì, è stato così. È stato troppo difficile». Dai spazio a quel dolore finché il corpo non si ammorbidisce.
4. Il passo: Immagina di fare un piccolissimo passo verso di lei. Anche solo un millimetro.
5. Le parole: Se puoi, dille: «Cara mamma, prendo la vita da te, a qualunque prezzo sia costata a te e a me. La terrò in tuo onore».
Questo non è un atto della mente, ma un sospiro del cuore. Non serve perdonare, serve solo tornare a casa, un passo alla volta.
La vita ti aspetta proprio lì, dove l’amore si era fermato.
Ti va di provare a sentire, proprio ora, in quale parte del corpo senti più resistenza quando provi a fare quel piccolo passo?