Dott.ssa Reginato Gessica

Dott.ssa Reginato Gessica Sono laureata in tecniche psicologiche, addetta ai servizi alla persona e alla comunità.

Ho creato una pagina per poter interagire, per quanto possibile, con ogni persona che voglia privatamente un consiglio, un indirizzamento, un aiuto o un sostegno, in modo che nessuno possa sentirsi solo o rimanere in difficoltà

28/03/2026

Il potere delle parole

Le parole hanno un potere immenso:
possono curare ferite invisibili,
elevare l’animo nei momenti più difficili,
ispirare sogni e accendere speranze…

ma possono anche ferire profondamente,
scoraggiare chi è fragile,
e chiudere porte che forse non si riapriranno più.

Per questo, scegli con cura ciò che dici,
perché ogni parola lascia un segno.

Carl Gustav Jung
1875–1961

25/03/2026

E così, dopo pochi mesi da quando se n’è andata Ornella Vanoni, è volato via anche lui, Gino Paoli, delicato e profondo poeta della musica.
Mi commuove pensare che, lasciandosi trasportare dall’inimitabile voce di Mina che anni fa ha interpretato la canzone forse più famosa di Gino, chiunque potrebbe pensare che la >, che adesso accoglie entrambi questi grandissimi artisti, è per davvero >.

Paul McGregor

25/03/2026

Il dolore che proviamo quando qualcuno ci tradisce non nasce soltanto dall’evento in sé.
Spesso nasce dall’immagine che avevamo costruito nella nostra mente:l’idea della persona, della relazione, delle aspettative che avevamo coltivato.

Quando i nostri valori rimangono saldi, anche un’esperienza difficile può diventare un’occasione di crescita.
Se conserviamo fiducia, dignità e coerenza con ciò che sappiamo essere giusto, il tradimento — pur lasciando un segno — può essere compreso e superato.

Ma c’è un tradimento ancora più grave di quello che possiamo subire.

È il momento in cui veniamo meno ai valori in cui crediamo.
Quando tradendo noi stessi rinunciamo alla nostra integrità.
Chi tradisce gli altri, in realtà, tradisce prima di tutto se stesso.

— Marco Ferrini

11/03/2026
07/03/2026

Anna Magnani, 7 marzo 1908.

“Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care".

02/03/2026
28/02/2026

L’onestà non nasce per strappare applausi veloci né per collezionare simpatie facili. Non è uno strumento di conquista, ma una scelta di resistenza. È ciò che rimane quando le luci si abbassano, quando il pubblico smette di ba***re le mani e resta solo il rumore dei propri pensieri. Dire la verità ha un prezzo immediato: crea tensione, genera distanza, talvolta fa perdere consenso. Ma mentire presenta un conto molto più alto, uno di quelli che si pagano ogni giorno, in silenzio, per tutta la vita. Chi sceglie l’onestà lo sa, anche quando non lo dice ad alta voce: sta rinunciando alla comodità di piacere a tutti.

Ci sono verità che mettono a disagio perché costringono a guardarsi senza filtri, senza scuse, senza trucco. Non tutti sono pronti a sostenere quello sguardo. Così si preferisce l’inganno gentile, la parola addolcita, l’omissione calcolata. Non perché la verità sia incomprensibile, ma perché viverla richiede coerenza, coraggio, responsabilità. E questo pesa.

La popolarità è fragile, mutevole, capricciosa. Oggi ti solleva, domani ti espone. Se costruisci il tuo valore sull’approvazione degli altri, vivi come in affitto, sempre con la paura che qualcuno ti sfratti dal posto che credevi tuo. L’onestà, invece, non dipende dagli sguardi esterni. È una questione di carattere, di allineamento interiore, di fedeltà a ciò che si è davvero.

Perdere qualcuno dicendo la verità non è una sconfitta, è una rivelazione. Alcuni legami sopravvivono solo finché taci ciò che pensi o accetti ciò che non senti. La verità agisce come un filtro: brucia, sì, ma chiarisce. Toglie il superfluo, lascia ciò che è autentico.

Chi sceglie la menzogna può correre più veloce, ma corre senza radici. Ogni traguardo deve essere difeso con nuove bugie, nuovi silenzi, nuove giustificazioni. Non vive una vita, difende una versione di sé.

La dignità non si svende senza conseguenze. Ogni compromesso con la menzogna incrina il rapporto con se stessi. E quando quella frattura si allarga, nessun successo esterno riesce a riempire il vuoto. L’onestà, prima ancora di essere un valore sociale, è rispetto profondo verso la propria coscienza.

Il vero rispetto non fa rumore. Non ha bisogno di scenografie. Si costruisce lentamente, con parole che coincidono con i fatti, con scelte coerenti anche quando nessuno guarda. E quando finalmente si conquista, non dipende dagli applausi. Rimane. Anche nel silenzio.

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Gessica Reginato

Un approccio spirituale alla psicologia

Ho creato una pagina per poter interagire con chiunque voglia privatamente un consiglio, un indirizzamento, un aiuto o un sostegno, in modo che nessuno possa sentirsi solo o rimanere in difficoltà.

Secondo una visione sistemica l’insieme è più della somma delle parti: aderendo a tale credenza, sostengo un approccio olistico e spirituale alla psicologia, una visione che prenda in considerazione la totalità organizzata e non la semplice somma della parti. Considero l’individuo nella sua interezza ed unità, un sistema integrato in cui le varie componenti e dimensioni (fisica, mentale, energetica e spirituale) concorrono all’unità.

Il mio intervento unisce i punti di forza di varie discipline ed è di tipo “integrato” e flessibile, unendo approcci diversi che spaziano da visioni di meta medicina, osservazione, motivazione con un programma personalizzato mirato al raggiungimento dell’equilibrio del sé.