27/12/2025
"Sogno tutte le notti di camminare e correre.
Mi risveglio e sono sempre e ancora qui. Ma ringrazio Dio".
"L'incidente è stato un fermo totale della mia vita che si stava realizzando dopo tanti sacrifici. Eppure oggi sono qui. Non avrei mai immaginato di celebrare questo traguardo così, e non avrei mai immaginato di dover ringraziare Dio solo per essere viva" sono state le dichiarazioni di Caterina Pallocca, la ventitreenne che lo scorso 28 ottobre è stata investita a Monterotondo da uno scooter mentre stava attraversando sulle strisce pedonali con il suo fidanzato. "Quando sono atterrata in strada ero in un lago di sangue. Il mio fidanzato pensava che fossi morta. Poi ho aperto gli occhi. Ma non sentivo più le gambe – ha raccontato due settimane dopo il terribile incidente. Mi sarei dovuta laureare a dicembre, ma non so se ci riuscirò", aveva rivelato dopo l'incidente.
Invece, a quasi due mesi di distanza da quel momento, Caterina è riuscita a raggiungere il traguardo. Lo ha fatto dalla clinica di riabilitazione, dove vive dall'incidente dopo un primo periodo in ospedale. "Non posso ancora muovermi dalla struttura: date le mie condizioni anche il trasporto in macchina sarebbe stato pericoloso". Si sposta in sedia a rotelle, sta facendo fisioterapia. Ma il percorso è ancora lungo. "Mi sono state falciate entrambe le gambe, una sta iniziando a tenere il mio peso. Sta meno peggio dell'altra, ma comunque non sta ancora bene. Sogno tutte le notti di camminare e correre. Mi risveglio e sono sempre e ancora qui ma ringrazio Dio che tutto questo è risolvibile, con sacrificio ce la sto facendo. È una lotta contro il dolore e quasi contro il mio corpo che non sta bene, ma lo devo allenare ugualmente. Ci sono tanti miglioramenti, mi hanno detto senza il mio impegno non ce l’avrei mai fatta. La forza che non pensavo di avere ora la vedo e la sto usando tutta per stare bene".