30/01/2026
💖Fate tutto il bene che potete,
anche quando nessuno guarda,
anche quando non torna indietro,
anche se sembra poco,
anche se vi dicono che non serve.
Il bene è una lingua antica:
non fa rumore,
ma sposta le montagne
dentro le persone.
C’è chi passa nella vita
lasciando graffi,
e chi lascia finestre aperte.
Scegliete di essere aria,
quella che non si vede
ma fa respirare,
quella che entra piano
e resta,
senza chiedere permesso.
Il bene non è essere perfetti,
è essere presenti.
È restare quando sarebbe più facile andare,
è ascoltare senza sistemare,
è tenere una mano,
anche tremando.
È dire “ti capisco”,
anche se non sai spiegare.
La gentilezza è rivoluzionaria
perché non urla,
perché non pretende applausi.
Cammina scalza
tra cuori stanchi
e fa fiorire cose
dove tutti vedevano solo macerie.
Il bene non salva il mondo,
ma salva i giorni.
Fate il bene nei piccoli gesti:
un messaggio,
un caffè offerto,
un silenzio rispettato,
una porta tenuta aperta,
un perdono tentato.
Le grandi rivoluzioni
nascono sempre
da mani semplici.
Non saprete mai
quanto pesa una parola buona
detta nel momento giusto,
quanto può cambiare una carezza,
quanto può resistere una persona
solo perché qualcuno
le ha detto “resta”,
“sei importante”,
“non mollare”.
Il bene non è ingenuità,
è coraggio puro.
È continuare a credere
quando tutto invita a chiudersi,
è scegliere luce
mentre il mondo insegna ombra,
è non diventare duri
anche dopo essere stati feriti.
Siate gentili soprattutto
quando siete stanchi,
quando avete paura,
quando nessuno vi capisce.
La gentilezza fatta nel dolore
vale il doppio,
perché nasce da una scelta,
non da una comodità,
ma da un atto d’amore.
Il bene non fa notizia,
non diventa virale da solo,
ma passa di cuore in cuore,
come una fiamma condivisa.
Accende chi incontra
senza consumarsi,
ed è l’unica ricchezza
che più la doni,
più cresce.
Fate tutto il bene che potete,
finché potete,
come se fosse l’unica eredità
che conta davvero.
Perché alla fine resterà solo questo:
non ciò che avete avuto,
ma ciò che avete dato.
Non chi siete stati per voi,
ma chi siete stati per gli altri.
Andrew Faber su Essere Indaco