28/02/2026
Mangiarsi le unghie…
Tirarsi i capelli (fino a strapparli!) ecc...
Le paure…
I capricci eccessivi…
I tanti mal di pancia e mal di testa…
Il balbettare improvvisamente…
Il digrignare i denti la notte…
Devo dire che in questo periodo c’è una “epidemia” di tutti questi disturbi.
Manifestazioni di tensione che parte da non sappiamo dove!
“Dottore gli ho spiegato… L’ho corretto… Gli ho detto… Ho fatto…”
Non funziona. E se "si aggiusta” una cosa spesso ne arriva un'altra.
E allora?
E allora piuttosto che il pesciolino, qualche volta (ma anche più di qualche volta!) dovremmo guardare l'acqua dell'acquario per capire se il pesciolino nuota male perchè il contesto non è sicuro, rassicurante, senza tensioni ecc...
Cosa arriva ai nostri bambini?
Quanti video o anche giochini violenti aggressivi?
Quante facce brutte?
Quanti messaggi allarmanti?
Quante "Allerte" di ogni tipo?
Quanti pericoli incombenti?
E come è il clima in casa?
Quante volte capita che qualcuno gridi?
Ci sono volti tristi? O tesi? O arrabbiati?
Rumori?
Tensioni?
Problemi?
Non apriamo un processo e non accusiamo nessuno, ma prima di agire sui bambini guardiamo noi stessi:
Vediamo quanto sorridiamo e quanto siamo tesi o tristi o arrabbiati.
Quanto siamo stati costretti a risolvere problemi quotidiani che ci hanno innervosito...
Vediamo quanto tempo oggi abbiamo giocato con i nostri bambini...
Quanto sono stati soli davanti ad un video...
Insomma prima dei bambini guardiamo i nostri volti e analizziamo il non verbale che abita nella nostra casa.
Perchè?
Perchè se riusciamo a mettere "nell'acquario" acqua limpida, serena, allegra, piena di sorriso, gioco, carezze e fiducia... senza far niente di speciale entriamo nel sistema neuro endocrino dei nostri bambini!
Senza medicine o dottori abbassiamo i loro livelli di ACTH cortisolo e di tutti gli ormoni attivanti.
Quelli che tengono tesi e pronti a sfuggire a minacce.
Ti**re i capelli di mamma può dire aver bisogno di sentire il contatto di mamma per rassicurarsi.
Mangiarsi le unghie può essere lo scarico di una tensione in un momento di inattività quando il "sistema" tiene vigili e tesi.
Capricci eccessivi possono essere l'effetto di una difficoltà a rilassarsi se quegli ormoni tengono nervosi.
Le paure… se il mondo è instabile e pericoloso meglio tenere sempre stretta la mano di mamma!
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Il pediatra ci ha detto che il bambino ha disturbi emotivi...
La terapia?
Un lampada sul viso della serie...
“Coraggio piccolo mio raccontami: che problemi hai”???
“Sono l’ispettor... Ehm no volevo dire sono la tua mamma… ??”
No!!
La terapia molto spesso è cambiare “l’acqua dell’acquario”!
Con il gioco, le carezze, le favole, il condividere attività piacevoli, il sentirsi sicuri e accolti, il percepire che la casa è stabile, che non ci sono minacce, non ci sono pericoli o cambi di situazioni da gestire.... Insomma con la serenità!!
Cambia tutto se invece di guardare la televisione papà o anche mamma si siedono a terra per costruire con i bambini una città con degli scatoli... Se inventano storie con pupazzetti o giocano con i colori o impastano con i bambini delle pizzette da mangiare tutti insieme!
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“Dottore ma i problemi ci sono!”
Lo so, certo che ci sono! E non finiscono mai. Ma noi facciamo quello che possiamo e amen! È il nostro meglio e va bene così.
Ma se facciamo pace con le aspettative che abbiamo verso noi stessi e ci accettiamo per quello che siamo, quell’acquario avrà sempre un’acqua limpida!
L'avrà perchè è la nostra serenità interiore che si stampa nei nostri volti e parla ai bambini.
E se nonostante il "fare del nostro meglio" ci troviamo a sbagliare e cadiamo lo stesso?
Amen!
Insegniamo ai bambini che la vita è fatta anche di errori cadute e insuccessi!
Ma sempre, e soprattutto, di ripartenze!
Una caduta serve imparare a vedere le buche che sono avanti e correre più spediti! Non per restare fermi a guardare indietro e avviare processi sul perchè ci siamo caduti.