25/12/2025
Quando la mente è affaticata da un disturbo psichico o alimentare, le festività smettono di essere un momento di gioia e diventano una "performance" estenuante.
Ci si sente in obbligo di sorridere, di mangiare "normalmente" davanti agli altri, di partecipare a conversazioni leggere quando dentro si sta crollando. È come recitare una parte su un palcoscenico mentre si porta un peso enorme sulle spalle.
Riflessione in poesia per chi soffre di patologie che riguardano la psiche.
"IL PESO DELLA MASCHERA"
Ti senti in obbligo di fare festa, di recitare il ruolo del felice, mentre una tempesta nella testa scava ferite fin dalla radice. Le cene, i brindisi, i sorrisi fissi, sembrano prove che non puoi fallire, mentre cammini sopra gli abissi e avresti solo voglia di sparire
Ma ascolta bene: non devi dimostrare, non serve DOVER ESSERE ad ogni costo.
Il tuo valore non è nel sembrare, ma nel restare ed ESSERE.
Puoi "darti il permesso" di togliere la maschera, mostrare il fango, il freddo ed il timore, perché la guarigione, quella vera, nasce accogliendo tutto il tuo dolore.
Non sei un obbligo, non sei un dovere, sei un'anima che merita pace e riposo.
L'anno che viene ti farà vedere che anche il tuo buio può farsi prezioso.
Si guarisce partendo dal "non posso", posando il peso che non vuoi portare, chiedendo aiuto, perché la vita ti aspetta a braccia spalancate,
pronta, finalmente, a farti respirare.
C.C.
In questi giorni, prova a concederti il permesso di non essere perfetto. Se senti che la pressione di "attuare funzioni" diventa troppa, prova a ritagliarti un tuo spazio.
La guarigione passa anche dal riconoscere che la tua salute viene prima delle aspettative altrui.
Chiara Ciavatta ChiaraSole
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