Dott. Marco Fravisini

Dott. Marco Fravisini 👨‍⚕️ Chirurgo Ortopedico specialista del ginocchio e della Traumatologia Sportiva

☀️​  Primavera e sport👉 Il momento in cui si ricomincia… e in cui iniziano molti problemi se non si fa attenzione!Tre se...
09/04/2026

☀️​ Primavera e sport

👉 Il momento in cui si ricomincia… e in cui iniziano molti problemi se non si fa attenzione!

Tre semplici consigli per chi vuol riprendere stando bene
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Con l’arrivo della primavera aumenta naturalmente la voglia di muoversi.
Corsa, tennis, padel, bici, partitelle a calcio.

E puntualmente vedo a arrivare in ambulatorio anche i primi fastidi:
👉 ginocchio che "tira"
👉 anca rigida
👉 dolori dopo l’attività

Non è un caso.

Dopo mesi di inattività relativa, il corpo non è pronto a gestire carichi improvvisi.
E l’errore più comune è sempre lo stesso: riprendere da dove si era lasciato.

🦵 Le problematiche più frequenti che vedo in questo periodo
• sindromi femoro-rotulee (dolore anteriore di ginocchio)
• tendiniti (rotulea, achillea)
• sovraccarichi dell’anca
• riacutizzazione di artrosi iniziali

💡 Il punto non è lo sport. Fa bene e lo sappiamo.
Il punto è come lo si riprende.

🔹 Ecco quindi 3 regole semplici che fanno la differenza

1. Progressività dei carichi
Il corpo si adatta, ma ha bisogno di tempo.
Aumentare troppo velocemente è il modo più rapido per fermarsi.

2. Forza prima della performance
Muscoli forti proteggono articolazioni e tendini.
Saltare questo passaggio espone a infortuni evitabili.

3. Ascoltare i segnali precoci
Dolori leggeri, rigidità, fastidi dopo l’attività non sono normali “perché sto riprendendo”.
Sono segnali da interpretare.

❗ Occhio all'errore tipico
Stringere i denti e andare avanti.
È così che un fastidio diventa un problema.

Buona primavera a tutti 😊​
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La ringrazio per le sue parole Massimo 🙏Un ringraziamento speciale anche da parte di Alexia: il lavoro di squadra è fond...
31/03/2026

La ringrazio per le sue parole Massimo 🙏
Un ringraziamento speciale anche da parte di Alexia: il lavoro di squadra è fondamentale per garantire attenzione e continuità ai pazienti, e siamo felici che questo sia stato percepito.

Un caro saluto a lei e a sua moglie!
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25/03/2026

🟢 𝐏𝐫𝐨𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐌𝐨𝐧𝐨𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐧𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨: quali vantaggi offrono?
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📍 Torino – SIAGASCOT 2026Ho fatto parte anche quest'anno della faculty dell’annual Meeting SIAGASCOT, momento di confron...
22/03/2026

📍 Torino – SIAGASCOT 2026

Ho fatto parte anche quest'anno della faculty dell’annual Meeting SIAGASCOT, momento di confronto estremamente stimolante con colleghi provenienti da tutta Italia e ospiti stranieri

Giornate intense, ricche di contenuti, aggiornamenti e discussioni su tematiche sempre più centrali nella chirurgia ortopedica, con un approccio sempre più multidisciplinare.

Un ringraziamento agli organizzatori e a tutti i colleghi con cui ho avuto il piacere di confrontarmi, ed anche divertirmi!

💪​ In bocca al lupo al nuovo presidente Prof. Rocco Papalia per un grande biennio!

🟢 Dopo l’intervento come sentirò il ginocchio?Mi ricorderò sempre della protesi?-----------Parliamo naturalmente di prot...
11/03/2026

🟢 Dopo l’intervento come sentirò il ginocchio?
Mi ricorderò sempre della protesi?
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Parliamo naturalmente di protesi totale di ginocchio, e questo è una domanda che mi viene posta spesso in ambulatorio.

Quando si arriva a parlare di protesi, il timore più comune non riguarda solo il dolore. Molti pazienti vogliono sapere come si sentirà il ginocchio dopo e cosa potranno fare.

E' domanda fantastica.
Perché il ginocchio non serve solo a piegarsi e raddrizzarsi.

👉 è equilibrio
👉 è sicurezza nei movimenti
👉 è libertà di muoversi senza pensarci

🔍 Ma cosa significa davvero “sentirlo naturale”?

Per la maggior parte delle persone non significa dimenticare completamente di avere una protesi.
Significa piuttosto tornare a gesti quotidiani che prima erano diventati difficili come camminare in modo fluido, fare le scale senza timore o alzarsi e sedersi senza fatica

In generale muoversi con la giusta stabilità e fiducia 💪​

🕰️ Perché in passato questa sensazione era meno frequente

Le protesi nascono in un primo momento per togliere il dolore, ma ancora spesso non erano in grado di riprodurre in modo fedele il movimento naturale del ginocchio.

Capitava quindi che il paziente avesse ginocchia solide ma un po’ rigide con movimento non del tutto armonioso.

Mancava quella sensazione di naturalezza...

➡️ Negli ultimi anni la chirurgia protesica del ginocchio ha fatto passi enormi.

L’attenzione è molto più focalizzata su come il ginocchio si muove realmente, non solo sulla sua stabilità.

🎯​ Oggi l’obiettivo non è semplicemente sostituire un’articolazione, ma ricreare un movimento il più possibile naturale per quella persona.

Abbiamo la fortuna immensa di vivere in un momento storico in cui tecnologie, materiali e conoscenze biomeccaniche hanno fatto enormi passi avanti.

E questo permette oggi a molti pazienti di tornare a muoversi con sicurezza e naturalezza 💪
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05/03/2026

🟢 𝐀𝐫𝐭𝐫𝐨𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝟑/𝟒° 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨: la soluzione può essere la 𝐏𝐫𝐨𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐌𝐨𝐧𝐨𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞
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Grazie mille Bruna per la sua testimonianza 🙏Sono felice di sapere che dopo gli interventi cammini e dormi serenamente.L...
18/02/2026

Grazie mille Bruna per la sua testimonianza 🙏
Sono felice di sapere che dopo gli interventi cammini e dormi serenamente.
La conferma più bella della bontà del lavoro fatto insieme.
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🤔 “Sto arrivando troppo presto… o troppo tardi?”🦴 Parliamo di usura cartilaginea del ginocchio—————Questa è una delle do...
12/02/2026

🤔 “Sto arrivando troppo presto… o troppo tardi?”
🦴 Parliamo di usura cartilaginea del ginocchio
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Questa è una delle domande più frequenti che ricevo in ambulatorio.
E anche una delle più importanti.

Quando un paziente ha usura cartilaginea del ginocchio, il dolore raramente arriva all’improvviso ⏳
Di solito è progressivo:
• prima dà fastidio dopo lo sport 🏃‍♂️
• poi durante le attività quotidiane 🚶‍♂️
• infine anche a riposo 🌙

Ed è proprio lì che nasce il dubbio 🤯
👉 È presto per fare qualcosa? Vado avanti stringendo i denti?

La verità è che il momento in cui si arriva a visita cambia completamente le opzioni di cura 🎯

🔹 Arrivare presto non significa operarsi subito.
Significa arrivare quando:
• la cartilagine è sofferente ma non completamente distrutta 🧬
• il dolore è presente ma ancora gestibile ⚖️
• l’articolazione ha margini di recupero o di rallentamento del danno 🔄

In questa fase esistono più strade possibili:
• trattamenti conservativi 🩺
• medicina rigenerativa in casi selezionati 🌱
• lavoro biomeccanico e riabilitativo 🏋️‍♂️
• modulazione dei carichi e dell’attività sportiva 📊

➡️ Più libertà di scelta.
➡️ Più possibilità di personalizzare il percorso.
➡️ Meno soluzioni “obbligate”.

❗ Cosa succede invece se si aspetta troppo?

Quando l’usura progredisce:
• la cartilagine si consuma in modo irreversibile 🧱
• il dolore diventa forte e quotidiano 🔥
• il ginocchio perde qualità di movimento ⚙️
• anche le altre strutture articolari iniziano a soffrire ⚠️

A quel punto le opzioni si riducono.
Non perché la medicina non funzioni, ma perché il danno è diventato strutturale.

In questi casi, spesso, l’unica soluzione realmente efficace diventa chirurgica 🔧
Una soluzione valida, certo.
Ma non sempre l’unica che il paziente avrebbe voluto.

💡 Ecco perché suggerisco di non aspettare troppo.
Arrivare al momento giusto fa la differenza.
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05/02/2026

🟢 𝐀𝐫𝐭𝐫𝐨𝐬𝐢 e 𝐌𝐞𝐧𝐢𝐬𝐜𝐨𝐩𝐚𝐭𝐢𝐚: quali sono le migliori strategie 𝐧𝐨𝐧-𝐜𝐡𝐢𝐫𝐮𝐫𝐠𝐢𝐜𝐡𝐞?
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Una giornata interessante a Milano insieme a specializzandi e giovani specialisti.Prima tappa del programma Knee School,...
31/01/2026

Una giornata interessante a Milano insieme a specializzandi e giovani specialisti.

Prima tappa del programma Knee School, con un focus sulla ricostruzione del legamento crociato anteriore e sulle moderne tecniche di riparazione meniscale.
Un confronto stimolante e di alto livello.

Un ringraziamento speciale agli altri docenti, Corrado Bait, Giacomo Zanon ed Ezio Adriani per aver condiviso con me la loro esperienza.
Grazie ad Arthrex per il supporto.

🦴 Protesi d’anca👉​ Lunghezza o stabilità? Perché a volte la scelta non è matematica…-----------⏳ È un po’ di tempo che n...
28/01/2026

🦴 Protesi d’anca
👉​ Lunghezza o stabilità? Perché a volte la scelta non è matematica…
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⏳ È un po’ di tempo che non parliamo di anca.

Uno dei temi meno conosciuti nella chirurgia protesica di questa articolazione riguarda la lunghezza dell’arto dopo l’intervento.

Molti pazienti pensano che l’obiettivo sia sempre e solo “farle uguali”.
In realtà, la questione è più sottile

👉 Con la via anteriore, tecnica che:
• rispetta i muscoli
• garantisce maggiore controllo su lunghezza e biomeccanica
• presenta un bassissimo rischio di lussazione

oggi siamo estremamente precisi nel controllo della lunghezza 👌

🧭 La posizione del paziente, la visualizzazione diretta e gli strumenti di misurazione permettono un’accuratezza molto elevata.

Ma c’è una verità che vale la pena spiegare:
👉 la lunghezza “perfetta” non è sempre la scelta migliore.

Durante l’intervento può capitare che, per garantire una stabilità ottimale dell’articolazione, sia necessario accettare un lieve aumento della lunghezza dell’arto.

📐 Parliamo naturalmente di pochissimi millimetri, non di centimetri.
Una differenza spesso impercettibile nella vita quotidiana, ma decisiva per la sicurezza dell’impianto.

❓ Perché succede?
Perché una protesi d’anca deve prima di tutto essere stabile.
Un’anca instabile è un’anca a rischio di lussazione ⚠️
E questo è uno degli eventi che vogliamo naturalmente evitare.

In questi casi il chirurgo fa una scelta consapevole:
privilegiare la corretta tensione muscolare e la stabilità articolare, anche a costo di un lieve allungamento.

💡 È una decisione che nasce dall’esperienza, non da un automatismo.
Ed è ciò che distingue una chirurgia “eseguita” da una chirurgia ragionata.

Quando la stabilità è ben bilanciata e la biomeccanica rispettata, il corpo si adatta rapidamente.
E nella grande maggioranza dei casi il paziente non percepisce alcuna differenza funzionale.
Semplicemente, si gode il benessere ritrovato 😊
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22/01/2026

🟢 𝐀𝐫𝐭𝐫𝐨𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐧𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨: l'importanza di una diagnosi precoce
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Indirizzo

Rimini
47900

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Sono il Dott. Marco Fravisini, Chirurgo Ortopedico

La mia grande passione per l’ortopedia è nata quando, durante una partita di calcetto, ruppi il legamento crociato del ginocchio destro. Da paziente a medico, pronto a studiare e approfondire quel mondo che mi aveva così affascinato.

Ho sempre creduto nello studio e nell’importanza di apprendere dai migliori. Ho imparato dai grandi chirurghi del mondo, a Barcellona, Londra, Chicago e Amsterdam, aumentando ogni volta il mio bagaglio tecnico e umano.