27/02/2026
Te lo chiedo davvero.
Guardami e risponditi con onestà:
vuoi guarire?
Perché non è una domanda banale.
È una domanda scomoda.
Ippocrate diceva:
“Vuoi guarire? Sei disposto a sopprimere la causa del tuo male?”
Dire “farei qualsiasi cosa” è facile.
Cambiare davvero, molto meno.
Smettere di fumare.
Cambiare alimentazione.
Lasciare una relazione tossica.
Smettere di zerbinarti pur di non restare sola.
Rinunciare a ciò che ti dà sicurezza, ma ti toglie la vita.
A volte la malattia non arriva per punirti.
Arriva per frenarti… o per farti smettere di frenarti.
Perché forse vivere a pieni polmoni,
sentirti libera, felice, espansa,
un tempo ti è stato proibito.
E hai imparato tu stessa a spegnerti.
La malattia ha un senso preciso:
dirti che qualcosa va cambiato.
Se non lo fai tu, lo fa la medicina al posto tuo.
E va bene anche così.
Ma quella è cura.
Non sempre è guarigione.
La guarigione inizia quando riprendi in mano le redini della tua vita.
Se senti che è il momento,
scrivi “redini” nei commenti.
E iniziamo una conversazione che potrebbe davvero svoltare tutto.