Poliambulatorio CIN

Poliambulatorio CIN 🏥Ambulatorio multidisciplinare a Rimini specialisti in:
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🔹Demenza

😴 Dormi sempre nello stesso modo?Forse non sai che la posizione in cui dormi può influenzare più di quanto immagini il t...
21/03/2026

😴 Dormi sempre nello stesso modo?
Forse non sai che la posizione in cui dormi può influenzare più di quanto immagini il tuo benessere.

Dormire sul fianco sinistro può essere utile in alcune situazioni, ad esempio per chi soffre di reflusso o ha particolari esigenze posturali. Dormire sul fianco destro, invece, può risultare più confortevole per altre persone, soprattutto in base alla propria sensibilità corporea e alla qualità del riposo.

In generale, dormire sul fianco è spesso una delle posizioni meglio tollerate, ma non esiste una regola uguale per tutti: molto dipende dalla presenza di dolori cervicali, lombari, russamento, reflusso, tensione muscolare o altri disturbi che possono alterare il sonno.

👉 Anche piccoli cambiamenti nelle abitudini notturne possono migliorare la qualità del riposo e il benessere durante la giornata.

Presso Poliambulatorio CIN ci occupiamo della persona in modo globale, con attenzione ai disturbi neurologici, al sonno e al benessere quotidiano.

📍 Poliambulatorio CIN
Centro Integrato Neuroscienze

Panico: uno studio scientifico recente rivela un approccio efficace che non richiede spese—solo un protocolloQuando arri...
18/03/2026

Panico: uno studio scientifico recente rivela un approccio efficace che non richiede spese—solo un protocollo

Quando arriva un attacco di panico, le sensazioni fisiche (cuore che corre, fiato corto, tremori, “testa leggera”) sembrano un segnale di pericolo. In realtà, spesso è il circolo vizioso a mantenere il problema:
paura delle sensazioni → aumento dell’allarme → sintomi più intensi → ancora più paura.

📌 Cosa dice la ricerca recente
Uno studio clinico ha confrontato due strategie in persone con disturbo di panico:
✅ un protocollo di esercizio fisico breve e intermittente (tipo intervalli/“scatti” supervisionati)
vs
✅ un training di rilassamento.
Entrambi hanno aiutato, ma l’approccio con esercizio intermittente ha mostrato miglioramenti maggiori sulla gravità del disturbo e, nel follow-up, anche sulla frequenza degli attacchi.

💡 Perché può funzionare?
Perché riproduce in modo controllato e graduale le stesse sensazioni temute (tachicardia, respiro accelerato), insegnando al cervello che non sono pericolose. È un principio vicino alla cosiddetta esposizione interocettiva: allenare la tolleranza e ridurre l’interpretazione catastrofica dei segnali del corpo.

✅ La parte “economica”
Non servono strumenti costosi: serve un protocollo chiaro, personalizzato e, quando necessario, supervisionato.

⚠️ Importante
Questo non significa “fai sport e passa tutto” né “fallo da solo senza criterio”. Se hai problemi cardiologici/respiratori o sintomi nuovi, è fondamentale una valutazione medica prima di attività intensa.

👨‍⚕️ Poliambulatorio CIN
Nel nostro approccio integriamo psicoeducazione, strategie pratiche mente-corpo e (quando indicato) un percorso multidisciplinare per ridurre l’evitamento e riprendere controllo sui sintomi.

📩 Vuoi capire se questo protocollo è adatto al tuo caso?
Scrivici in DM o contatta la segreteria per una valutazione.

😴 Giornata Mondiale del Sonno: dormi male? Ecco le 5 abitudini preziose per un sonno di qualitàDormire bene non signific...
15/03/2026

😴 Giornata Mondiale del Sonno: dormi male? Ecco le 5 abitudini preziose per un sonno di qualità

Dormire bene non significa soltanto riposare di più. Un sonno di qualità è fondamentale per il benessere del cervello, dell’umore, della memoria, della concentrazione e anche per una migliore gestione dello stress e del dolore. 🧠✨

Quando il sonno è disturbato, durante il giorno possono comparire stanchezza, irritabilità, difficoltà di attenzione, sensazione di mente confusa e minore capacità di recupero fisico e mentale.

Ecco 5 abitudini preziose che possono aiutare a migliorarlo:

1️⃣ Mantieni orari regolari
Andare a dormire e svegliarsi ogni giorno più o meno alla stessa ora aiuta il cervello a stabilizzare il ritmo sonno-veglia. ⏰

2️⃣ Riduci gli schermi prima di dormire
Cellulare, tablet e televisione possono mantenere il cervello in uno stato di attivazione e rendere più difficile l’addormentamento. 📵

3️⃣ Evita stimolanti nelle ore serali
Caffè, tè, bevande energetiche e pasti troppo abbondanti o troppo tardivi possono peggiorare la qualità del sonno. Anche l’alcol, nonostante una iniziale sensazione di rilassamento, tende spesso a disturbare il riposo notturno. ☕❌

4️⃣ Crea un ambiente favorevole al sonno
La stanza dovrebbe essere tranquilla, buia, ben arieggiata e con una temperatura confortevole. 🛏️🌙

5️⃣ Impara a ridurre lo stato di allerta
Lavora sul rilassamento e sulla regolazione fisiologica. 💙

Accanto alle buone regole comportamentali, esistono anche approcci specifici che possono aiutare a migliorare il sonno e il benessere generale, come biofeedback, neurofeedback e percorsi con realtà virtuale, strumenti utili per favorire una migliore consapevolezza corporea, ridurre l’attivazione e facilitare il recupero di uno stato di equilibrio.
Questi approcci sono disponibili all’interno del Poliambulatorio CIN. 🌐🧘‍♂️🧠

Dormire bene non è un lusso: è una parte essenziale della salute.
E spesso anche piccoli cambiamenti, se portati avanti con costanza, possono fare una grande differenza. ✨


14/03/2026
Sabato abbiamo avuto il piacere di ospitare presso il nostro centro il Prof. Roberto D’Alessandro, la Dott.ssa Barbara M...
12/03/2026

Sabato abbiamo avuto il piacere di ospitare presso il nostro centro il Prof. Roberto D’Alessandro, la Dott.ssa Barbara Mostacci e il Dott. Massimo Morelli per un momento di osservazione e confronto sul lavoro che stiamo sviluppando nei Disturbi Neurologici Funzionali.
Per noi è motivo di orgoglio vedere crescente interesse verso il nostro approccio clinico e il nostro percorso di ricerca in questo ambito della neurologia, oggi sempre più riconosciuto e rilevante.
Un incontro prezioso, che speriamo sia il primo di altri momenti di condivisione e collaborazione con colleghi di grande esperienza.

🧠 La scienza lo conferma: un breve sonnellino migliora memoria, attenzione e apprendimentoUn recente studio scientifico ...
03/03/2026

🧠 La scienza lo conferma: un breve sonnellino migliora memoria, attenzione e apprendimento

Un recente studio scientifico suggerisce che un sonnellino pomeridiano può aiutare il cervello a “rimettersi in ordine”: dopo il riposo, la mente risulta più pronta a consolidare informazioni, mantenere l’attenzione e imparare meglio.

💬 Il parere dei neurologi del Poliambulatorio CIN
Il sonno non è “tempo perso”: è un vero e proprio strumento di regolazione del cervello. Un riposo breve, soprattutto nei momenti giusti della giornata, può favorire la performance mentale e ridurre l’affaticamento cognitivo.
👉 La chiave è la qualità e la durata: troppo lungo può lasciare intontimento, troppo tardi può disturbare il sonno notturno.

✅ Consiglio pratico (generale): prova un “power nap” di 20–30 minuti nel primo pomeriggio, in un ambiente tranquillo e con sveglia.

📌 Se hai sonnolenza diurna importante, russamento, risvegli frequenti o difficoltà di memoria/attenzione persistenti, parlarne con uno specialista può aiutare.

27/02/2026

Nuova frontiera contro l’Alzheimer: la molecola intelligente che riattiva le difese del cervello

Una nuova linea di ricerca apre prospettive incoraggianti nella lotta contro la malattia di Alzheimer. Gli studi più recenti stanno esplorando strategie innovative non solo per contrastare i danni cerebrali, ma per rafforzare i meccanismi naturali di difesa del cervello 🛡️.

🔬 Come funziona la nuova strategia

L’approccio si basa su una molecola progettata per sostenere il sistema immunitario cerebrale, aiutando il cervello a riconoscere e contrastare i processi che portano alla formazione delle placche patologiche. Non si tratta di una semplice azione sintomatica, ma di un tentativo di agire sui meccanismi biologici profondi della malattia.

📊 I risultati della ricerca

Nei modelli sperimentali, questa strategia ha mostrato:

• Riduzione significativa delle placche cerebrali 🧩
• Miglioramento delle funzioni cognitive e della memoria 🧠
• Maggiore protezione neuronale nel tempo

Si tratta di risultati preclinici, ma rappresentano un segnale importante nella ricerca di terapie sempre più mirate e personalizzate.

🧠 Cosa significa per il futuro

La ricerca sull’Alzheimer sta cambiando direzione: non solo rallentare la malattia, ma rafforzare il cervello affinché possa difendersi meglio. Questo approccio potrebbe aprire nuove strade terapeutiche nei prossimi anni e migliorare la qualità di vita dei pazienti.

La scienza continua ad avanzare. La speranza anche.

📌 Poliambulatorio CIN – Neurologia

Prevenzione, diagnosi precoce e ricerca sono fondamentali nella lotta alle malattie neurologiche.

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😴 Il sonno non è tempo “perso”: è un processo attivo in cui il cervello e il corpo fanno manutenzione. Dormire bene sost...
24/02/2026

😴 Il sonno non è tempo “perso”: è un processo attivo in cui il cervello e il corpo fanno manutenzione. Dormire bene sostiene energia, attenzione, umore e anche diversi aspetti della salute generale.

⏰ Quante ore servono?
Non esiste un numero perfetto per tutti, ma le indicazioni per fasce d’età sono un ottimo punto di partenza:
• Adolescenti (13–17 anni): circa 8–10 ore
• Adulti (18–60 anni): almeno 7 ore
• Adulti (61–64 anni): circa 7–9 ore
• Dai 65 anni in su: circa 7–8 ore

🛌 Conta anche la qualità (non solo la quantità)
Due persone possono dormire 7 ore, ma sentirsi diversamente: risvegli frequenti, sonno leggero o orari irregolari possono ridurre la qualità. Un segnale pratico? Ti svegli riposato e reggi bene la giornata, senza “crolli” continui.

🔧 5 abitudini semplici che aiutano il sonno
1. ⏱️ Orari simili ogni giorno (anche nel weekend, per quanto possibile)
2. ☀️ Luce naturale al mattino (aiuta il ritmo sonno-veglia)
3. ☕ Caffeina non troppo tardi (molti beneficiano evitando il pomeriggio/sera)
4. 📵 Schermi “off” prima di dormire + routine di decompressione (lettura, doccia, respirazione)
5. 🧊 Stanza fresca, buia e silenziosa

🚩 Quando è meglio chiedere aiuto
Se ci sono insonnia persistente, sonnolenza diurna marcata, russamento importante con possibili pause respiratorie, risvegli soffocanti o stanchezza nonostante ore adeguate, è utile parlarne con il medico.

✅ Messaggio chiave
Dormire bene è un pilastro della salute, al pari di alimentazione e movimento: partire dalle ore consigliate e da poche abitudini solide può fare una grande differenza. 🌙

20/02/2026

🧠 Se vostro figlio adolescente ha cefalea, tremore o disturbi motori e avete già fatto molti accertamenti risultati negativi, esiste una risposta.

👉 Potrebbe trattarsi di un Disturbo Neurologico Funzionale (DNF).

È una condizione reale, riconosciuta dal DSM-5.

📌 Nei DNF c’è una difficoltà nella connessione tra cervello e corpo:
per questo i sintomi sono involontari, non simulati e non dipendono da una lesione cerebrale.

🧭 È fondamentale impostare un percorso mirato.
Una diagnosi precoce permette un miglioramento più rapido ed efficace.




17/02/2026

🧠 Sempre più ragazzi presentano disturbi che non si spiegano con gli accertamenti.

Parliamo di FND:
un tema che non è ancora sufficientemente diffuso nell’ambito medico.

👉 Il percorso non è “per esclusione”.
Si parte da una visita neurologica standard e poi si ricercano segni clinici positivi che permettono una diagnosi di certezza.

📋 Anche l’anamnesi deve essere orientata: non solo alla valutazione neurologica classica, ma anche ad altri sintomi frequentemente presenti nei disturbi neurologici funzionali.

📌 Riconoscerli in modo corretto significa dare risposte, evitare esami inutili e intervenire prima.




13/02/2026

🧠 Chiedi una valutazione neurologica se:

• i sintomi tornano spesso
• gli esami risultano normali
• i disturbi cambiano con attenzione, stress o fatica

⚠️ Rivolgiti subito a uno specialista se compaiono:
• sintomi improvvisi
• difficoltà a parlare
• mal di testa intenso
• perdita di forza

👉 Soprattutto se il problema:
• limita il lavoro
• interferisce con la guida
• riduce autonomia, sonno e vita sociale

📌 Potrebbe trattarsi di un Disturbo Neurologico Funzionale (DNF).
Solo una valutazione specialistica permette di fare gli accertamenti corretti
e arrivare a una diagnosi adeguata.



10/02/2026

🧠 Non tutte le dimenticanze sono demenza.

Nella demenza, memoria, orientamento e capacità di organizzare la vita quotidiana si riducono progressivamente, fino a compromettere le attività di ogni giorno.

👉 È per questo che una visita neurologica è fondamentale:
serve a valutare se ci sono i criteri clinici per richiedere ulteriori accertamenti, come esami ematochimici e indagini di neuroimmagine.

🔍 La neurologia moderna sta portando alla luce i Disturbi Neurologici Funzionali (DNF).
Nei DNF, la memoria può risultare compromessa anche quando tutti gli esami sono negativi.

📌 Valutarli correttamente permette una diagnosi precoce, riduce l’ansia ed evita visite e accertamenti non necessari.




Indirizzo

Via Bastioni Meridionali, 29/C
Rimini
47921

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 12:00

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Il Poliambulatorio Centro Integrato Neuroscienze (C.I.N.) è un ambulatorio polispecialistico che pone una particolare attenzione all’ambito delle neuroscienze. Esse rappresentano un settore della medicina di crescente ampiezza e complessità che comprende discipline differenti, strettamente correlate tra loro, come la neurologia, la neurofisiologia, la psichiatria, la neuropsichiatria infantile, la psicologia e la pediatria. Per raggiungere un migliore inquadramento diagnostico e terapeutico, il poliambulatorio propone la consulenza in collaborazione tra diverse discipline in un contesto specialistico integrato.

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Avere un approccio multidisciplinare significa lavorare in équipe condividendo le diverse competenze professionali e gli strumenti di indagine, per formulare valutazioni diagnostiche multiassiali ed individuare terapie più mirate ed individualizzate.

Le attività ambulatoriali sono organizzate in modo da offrire ad ogni utente un’assistenza specialistica qualificata che consenta di accedere in tempi idonei a visite specialistiche, prestazioni di diagnostica strumentale e trattamenti orientati alla prevenzione e diagnosi, alla cura che tengano conto di criteri di efficacia, efficienza ed economicità, nel rispetto della dignità e della privacy dell’individuo.