Centro Yoga Rivoli - dal 2009

Centro Yoga Rivoli - dal 2009 Lo yoga si sviluppa respirando. Respira nella possibilità, esala il cambiamento. Pattabhi Jois. Una nebbiolina umida e maleodorante impregnava l’aria.

Laureato in Scienze Motorie e Sportive presso la facoltà universitaria Suism di Torino nel 2015, Umberto prosegue i suoi studi iscrivendosi alla ICOM (International College of Osteopathic Medicine) di Milano, distaccamento italiano della rinomata scuola di osteopatia “Nescot of Kingston University” e KERN School (Massoterapia) di Milano. IL SUO FORTE INTERESSE PER IL CORPO UMANO E LO STUDIO DELLE FORME MANUALI DI GUARIGIONE INCENTIVANO UMBERTO AD APPLICARSI NEGLI STUDI CON GRANDE RIGUARDO E DEDIZIONE. Si avvicina al mondo della ricerca introspettiva ed inizia lo studio della meditazione nella città in cui è nato, Torino, guidato da insegnanti certificati e di indiscutibile validità. Ed è proprio questo l’ambito entro cui
DISEGNERÀ IL SUO FUTURO DI PASSIONE, RICERCA E LAVORO. Il suo primo approccio con le tecniche meditative dinamiche avviene all’età di 17 anni con lo studio dell’Ashtanga Vinyasa yoga che lo coinvolge fin dal primo momento, conducendolo un anno dopo all’incontro con il Maestro Roberto Bocchi, riconosciuto per la sua grande passione e attenzione ai dettagli in materia d’insegnamento. Frequentando costantemente il suo maestro,
UMBERTO APPRENDE IN PROFONDITÀ LA TECNICA DELL’ASHTANGA YOGA E ARRICCHISCE IL SUO BAGAGLIO CULTURALE IN MATERIA DI ANATOMIA E POSTUROLOGIA DELLO YOGA, STUDIANDO PRESSO LA “POWER YOGA SCHOOL” FONDATA DAL SUO MAESTRO. Proseguendo nelle sue ricerche yogiche, Umberto viaggia molto, esercitando questa disciplina con i più grandi maestri dell’Ashtanga yoga. Nel 2011 trascorre, infatti, alcuni mesi presso la “Ashtanga yoga London School”, dove si confronta con Peter Sanson, storico allievo di K. Conosce e condivide la sua ricerca con altri maestri, Mark, Joanne e Shankara Darby, tra i pochi ad aver conseguito i massimi riconoscimenti nell’insegnamento dell’Ashtanga yoga e con loro nasce subito un rapporto di grande rispetto e stima reciproca. La loro conoscenza lo porta a studiare nella città di Montrèal, Canada, Chamonix, Francia e nell’India del nord, dove entra in contatto diretto con le radici dello yoga. L’ESPERIENZA IN INDIA, CAMBIA IN PROFONDITÀ IL MAESTRO UMBERTO IGLINA.
È qui infatti, in un Ashram sito nel distretto di Mathura, Uttar Pradesh, che coglie l’essenza della filosofia yogica, il più grande dono che l’India ha fatto al mondo. Nella sua integrità di valori attenti al rispetto della vita ed anzi finalizzati alla sua esaltazione, lo yoga diviene strumento completo di crescita personale.
“Quando sono arrivato al villaggio poco fuori Vrindavana era un fresco pomeriggio invernale. Ricordo un anziano uomo seduto al bordo della strada in estasi meditativa. Alcuni devoti induisti eseguivano il Parikrama (percorso spirituale attorno ai siti sacri), altri pregavano seduti, altri ancora vendevano frutta su carretti ambulanti. Scimmie, vacche, cani e maiali stavano per le vie. I megafoni inneggiavano molteplici mantra divinatori a Krishna o Shiva ad ogni ora del giorno e più tardi scoprii, anche durante la notte. Mai prima d’allora avevo vissuto in una terra tanto religiosa quanto essenziale nella sua materialità. Adattatomi spontaneamente agli usi e costumi del luogo accolsi a braccia aperte quel meraviglioso senso di trasporto interiore che ha caratterizzato il mio primo viaggio nella terra dell’India”
Umberto Iglina incomincia a insegnare l’antica forma dell’Ashtanga yoga in diversi contesti localizzati nella città di Torino e non solo, si sposta molto organizzando workshop, ritiri ed eventi rivolti a singoli, piccoli o ampi gruppi in Italia e all’estero. Apre il suo studio nella provincia di Torino dando la possibilità a molte persone d’ogni età di trarre i benefici dello yoga.
“Lo yoga nella sua accezione dinamica è la forma più completa di movimento rivolto al mantenimento di un organismo biologico sano, forte e funzionale. Ecco che diviene comprensibile il grande espansionismo dello yoga nell’era moderna. Tuttavia, l’aspetto motorio, che in Sanscrito prende il nome di “Asana” è solamente uno dei primi di 8 passi insegnati dalla disciplina Yoga…”

🇬🇧Below is the english version:It happened just over ten years ago.I was on a retreat on Mont Blanc for several weeks wh...
12/04/2026

🇬🇧Below is the english version:

It happened just over ten years ago.
I was on a retreat on Mont Blanc for several weeks when I began intentionally working on slowing my breath, integrating it with the ex*****on of complex motor patterns. It was a demanding and exhausting process, to which I dedicated several hours each day.

I remember that, especially in the afternoons, my body showed clear signs of intense fatigue, including an increase in body temperature. This was likely a physiological response to stress and the intense adaptive workload placed on the nervous system.

From that experience began a deep and transformative journey that radically changed the way I perceive breathing and the body.

Today, with the NEURO BREATH METHOD®️, there is no need to push the system to extreme or unpleasant conditions: the protocol has been developed and refined to promote a gradual, safe, and effective adaptation.

10/04/2026

🔈AUDIO ON

When you slow your breathing down to about 15 seconds of inhalation and 10 seconds of exhalation, the first thing that changes is the amount of carbon dioxide in your blood. By breathing this slowly, you eliminate it less quickly, so it increases slightly. This is not necessarily a bad thing: in fact, higher CO₂ dilates blood vessels in the brain and can make you feel more “present” or give you a different kind of clarity, even if it is sometimes perceived as pressure or lightheadedness.

Oxygen, on the other hand, at least initially, remains fairly stable. It may seem counterintuitive, but the body responds much more to CO₂ than to a lack of oxygen. Only if breathing becomes too reduced or forced for too long can oxygen levels also drop.

At the same time, this very slow rhythm strongly activates the parasympathetic nervous system, especially through the vagus nerve. The result is a decrease in heart rate and a feeling of deep calm.

At the brain level, activity related to stress decreases, while slower and more relaxed mental states increase, similar to those of deep meditation. This can lead to a sense of mental silence, detachment, or even a mild “trance.”

Fast brain waves (Beta, associated with stress) decrease, while slower waves (Alpha and Theta) increase.

Precisely because it is so powerful, however, it can also produce unusual effects if overdone: dizziness, a sense of unreality, or mild anxiety, especially if the body perceives breathing as too restricted. It is therefore essential to take a gradual and well-thought-out approach when training deep breathing.

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[VERSIONE IN ITALIANO nei commenti]

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07/04/2026

04/04/2026

🔈 SOUND ON

Dante Alighieri said: “You were not made to live like brutes, but to pursue virtue and knowledge.”

This statement invites human beings to deconstruct obsolete mental patterns. In practical terms, by learning to slow down the breath through specific techniques, one can access different states of consciousness, from which arises, consequently, the ability to perceive reality from one or more previously unimaginable perspectives.

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Dante Alighieri disse: «Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza».

Questa sentenza invita l’uomo a destrutturare gli schemi mentali obsoleti. All’atto pratico, imparando a rallentare il respiro con tecniche specifiche, si accede a stati di coscienza differenti, dai quali origina, conseguentemente, la capacità di vedere la realtà da una o più prospettive prima inimmaginabili.

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When deep breathing is “revealed” for the first time, the novice practitioner is often shocked. They frequently begin to...
01/04/2026

When deep breathing is “revealed” for the first time, the novice practitioner is often shocked. They frequently begin to look around, as if trying to understand where that sound—so powerful and three-dimensional—is coming from. Some say it seems to come from interstellar space.

Honestly, beyond any clinical reasoning I might offer, I don’t feel I can completely rule out the possibility that this sound is truly an echo of the voice of the Universe.

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Quando viene “rivelato” il respiro profondo per la prima volta, il neo-praticante rimane scioccato. Spesso inizia a guardarsi intorno, come per capire da dove provenga quel suono così forte e tridimensionale. Qualcuno dice che sembra arrivare dallo spazio interstellare.

Onestamente, al di là di qualsiasi ragionamento clinico che io possa fare, non me la sento di escludere con assoluta certezza che quel rumore non sia davvero un’eco della voce dell’Universo.

30/03/2026

🔈SOUND ON

I believe that the respiratory dynamic, characterized by the continuous succession of inhalation and exhalation, supports and sustains a dualistic vision. The mind, therefore, produces every form of judgment (beautiful/ugly, right/wrong, bad/good, etc.). In other words, for two acts of breathing there generally correspond two possible perspectives.

When the yogi becomes advanced, they experience “Kevala Kumbhaka,” that is, the spontaneous suspension of breath. The mind thus becomes capable of understanding a unified vision: an incredible perspective, almost of a divine nature.

But what is the divine, if not also one of the infinite possibilities of the human mind?

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Penso che la dinamica respiratoria, caratterizzata dal continuo susseguirsi di inspirazione ed espirazione, sostenga e alimenti la visione duale. La mente, quindi, produce ogni forma di giudizio (bello/brutto, giusto/sbagliato, cattivo/buono, ecc.). In altre parole, a due atti respiratori corrispondono, per lo più, due visioni possibili.

Quando lo yogi diviene avanzato, fa esperienza del “Kevala Kumbhaka”, ovvero della sospensione respiratoria spontanea. La mente diventa così capace di comprendere una visione unitaria: una prospettiva incredibile, quasi di competenza divina.

Ma che cos’è il divino, se non anche una delle infinite possibilità della mente umana?

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28/03/2026

🔈 SOUND ON

On average, an adult breathes about 12–20 times per minute at rest.
With some training and by learning to better regulate the nervous system, it is possible to slow the breath down to around 5–7 breaths per minute.

This type of slower, deeper breathing can help the body use oxygen more efficiently, promoting a greater sense of calm and reducing stress.

One of the goals of the NEURO BREATH METHOD®️ course is precisely to optimize breathing, making it more efficient and conscious.

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In media, un adulto respira circa 12–20 volte al minuto quando è a riposo.
Con un po’ di allenamento e imparando a gestire meglio il proprio sistema nervoso, è possibile rallentare il respiro fino a circa 5–7 atti al minuto.

Questo tipo di respirazione, più lenta e profonda, può aiutare il corpo a utilizzare meglio l’ossigeno, favorendo uno stato di maggiore calma e riducendo lo stress.

Uno degli obiettivi del corso NEURO BREATH METHOD®️è proprio quello di ottimizzare la respirazione, rendendola più efficiente e consapevole.

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It all began with a question.What is the most important lesson I carry within me?The answer is simple: slow down the bre...
27/03/2026

It all began with a question.

What is the most important lesson I carry within me?

The answer is simple: slow down the breath, and do it according to precise principles.

This is how the Neuro Breath Method®️was born—my synthesis of 20 years of research and development in meditation and the exploration of altered states of consciousness.

A theoretical and practical path to reveal one’s true self.

I can’t wait to share it with those who feel the call.

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Tutto è iniziato da una domanda.

Qual è l’insegnamento più importante che mi porto dentro?

La risposta è semplice: rallentare il respiro, e farlo secondo principi precisi.

Così è nato Neuro Breath Method®️, il mio compendio di 20 anni di ricerca e sviluppo sulla meditazione e sull’esplorazione degli stati di coscienza alterati.

Un percorso teorico-pratico per rivelare sé stessi.

Non vedo l’ora di condividerlo con chi sentirà il richiamo.

25/03/2026

We welcomed the spring solstice like this.

We gathered in the park beneath an ash-grey sky… then, all of a sudden, the sun broke through.
Thirty souls breathed together, allowing their bodies to move and root into the earth.

Authentic emotions surfaced: tears, smiles, meaningful silences.
A shared wave—alive, powerful.

And then, gently, each person went their own way…
with a different light in their eyes,
with a renewed energy in their heart.

From the messages I received afterward, one feeling kept returning:
what we created together was something deep—hard to explain, impossible to forget.

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Abbiamo accolto il solstizio di primavera così.

Ci siamo ritrovati al parco, sotto un cielo grigio cinerino… poi, all’improvviso, il sole.
Trenta anime hanno respirato insieme, lasciando che il corpo si muovesse e si radicasse alla terra.

Sono affiorate emozioni autentiche: lacrime, sorrisi, silenzi pieni.
Un’onda condivisa, viva e potente.

Poi, piano, ognuno ha ripreso la propria strada…
con una luce diversa negli occhi,
con una nuova energia nel cuore.

Nei messaggi ricevuti dopo, una stessa sensazione:
il campo che si è creato è stato qualcosa di profondo, difficile da spiegare, impossibile da dimenticare.

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As the breath slows, the mind inevitably arrives at emptiness.That emptiness which man fears and avoids, the yogi embrac...
23/03/2026

As the breath slows, the mind inevitably arrives at emptiness.
That emptiness which man fears and avoids, the yogi embraces as a dwelling in which to immerse.
To those who experience it, everything is brought into proportion: values, necessities.
It is within this space that the difference reveals itself between those who guide the breath and those who are carried by it.

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Rallentando il respiro, la mente giunge, inevitabilmente, al vuoto.
Quel vuoto che l’uomo teme e rifugge, lo yogi lo accoglie come dimora in cui immergersi.
A chi ne fa esperienza, tutto si ridimensiona: valori, necessità.
È in questo spazio che si rivela la differenza tra chi guida il respiro e chi, invece, ne è trascinato.

Indirizzo

Rivoli (zona Castello)
Rivoli Torinese
10098

Telefono

+393384974197

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