19/01/2026
Disegnare stimola la motricità fine, mantenendo attive mano, dita e coordinazione occhio-mano. Anche il ricalco, apparentemente semplice, richiede attenzione, il controllo del gesto e la precisione, tutte funzioni che è importante esercitare quotidianamente.
Dal punto di vista cognitivo, il disegno favorisce la concentrazione, l’orientamento visuo-spaziale e la capacità di seguire una sequenza.
C’è poi un aspetto emotivo fondamentale: il disegno riduce l’ansia, favorisce il rilassamento e offre un canale di espressione non verbale. Molti anziani, anche quando le parole diventano difficili, riescono ancora a comunicare attraverso segni, forme e colori. Questo rafforza l’autostima e il senso di identità.
L’uso della lavagna luminosa è particolarmente efficace: il ricalco semplifica il compito, elimina la paura di “non essere capaci” e permette a tutti di partecipare, indipendentemente dal livello di abilità o dallo stato cognitivo.
In sintesi, disegnare non è solo un passatempo, ma una vera attività di benessere globale: corpo, mente ed emozioni lavorano insieme. E quando un anziano disegna, anche solo ricalcando una figura, non sta semplicemente colorando il tempo: sta esercitando le proprie capacità e, soprattutto, sta continuando a esprimere sé stesso.
E noi abbiamo sempre la pretesa di continuare a lavorare, ad innovare, a cercare di dimostrare che questo tempo, quello della vecchiaia, non è il tempo della fine, per noi è un tempo che va comunque vissuto, magari come una novità, ma è un tempo della vita.
Perché qui, ogni gesto conta. E anche una linea tracciata lentamente può fare la differenza.
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