20/02/2026
In un percorso non prescrittivo, è previsto un piano alimentare?
Teoricamente no, proprio perché l’obiettivo del percorso è quello di ricostruire un rapporto con il cibo sereno, basato su scelte autodeterminate, sull’ascolto dei segnali, sul piacere di mangiare, liberandosi definitvamente dalle regole alimentari;
tutto questo entra in contrasto con uno schema che mira a controllare e pretende di conoscere le nostre esigenze!
💁Ma non è un no categorico: in un percorso non prescrittivo, un piano/linea guida alimentare concordato insieme può essere uno strumento temporaneo che funge da stampella per aiutarci con più tranquillità ad affrontare il cambiamento;
Può essere utile anche per alleggerire il peso di dover organizzare/pensare alla preparazione dei pasti o alla gestione della spesa
L’educazione alimentare è indubbiamente importante, ma non deve entrare in contrasto con quella che è la nostra autodeterminazione nelle scelte alimentari quotidiane: non si deve basare su divieti e terrorismo, ma su inclusione, varietà e ascolto
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