Centro Phoenix srl

Centro Phoenix srl Centro di Psicologia, Neuropsicologia, Riabilitazione e Psicoterapia. Ci occupiamo di tutte le fasce di età: bambini e ragazzi, adulti e anziani.

Il Centro Phoenix, con la sua pluriennale esperienza, è presente sul territorio con 5 sedi: Romano d'Ezzelino, Bassano del Grappa, Thiene e Borgo Valsugana, Padova. Da inizio 2016 ha attivato anche il servizio di consulenza online per offrire colloqui psicologici , consulenza e formazione a distanza! Scopri tutti i nostri trattamenti, corsi, conferenze e molto altro sul nostro sito www.centrophoenix.net

17/02/2026
🌙 Mindfulness: Un Rimedio Efficace Contro l'Insonnia 🌙L'insonnia colpisce milioni di persone, compromettendo la qualità ...
17/02/2026

🌙 Mindfulness: Un Rimedio Efficace Contro l'Insonnia 🌙

L'insonnia colpisce milioni di persone, compromettendo la qualità della vita. Tuttavia, la mindfulness emerge come una soluzione naturale per migliorare il sonno e ridurre l'ansia.

Benefici della Mindfulness per l'Insonnia:

Miglioramento della Qualità del Sonno: Studi scientifici dimostrano che la pratica della mindfulness riduce il tempo di veglia notturna e migliora la qualità complessiva del sonno.

Riduzione di Ansia e Stress: La mindfulness aiuta a calmare la mente, diminuendo i livelli di ansia e stress che spesso causano insonnia.

Aumento della Consapevolezza: Favorisce una maggiore consapevolezza delle proprie abitudini di sonno, permettendo di identificare e modificare comportamenti che interferiscono con il riposo.

Come Integrare la Mindfulness nella Tua Routine:

Meditazione Quotidiana: Dedica 10 minuti al giorno alla meditazione mindfulness per rilassare la mente prima di dormire.

Respirazione Consapevole: Pratica esercizi di respirazione profonda per ridurre l'ansia e preparare il corpo al sonno.

Corsi di Mindfulness: Partecipa a programmi strutturati per apprendere tecniche efficaci nella gestione dell'insonnia.

Routine del Sonno: Mantieni orari regolari per coricarti e svegliarti, integrando la mindfulness nella tua routine serale.

La mindfulness offre un approccio naturale e privo di effetti collaterali per combattere l'insonnia, migliorando il benessere generale.

👉Per approfondire, leggi l'articolo completo: Mindfulness: uno strumento efficace contro l’insonnia

La mindfulness è uno strumento efficace per combattere l'insonnia, migliorando la qualità del sonno e riducendo stress e ansia.

[PROBLEMA]👉 Definizione e Caratteristiche - Depressione Depressione. Come riconoscere i sintomi. Conseguenze sulla mente...
17/02/2026

[PROBLEMA]👉 Definizione e Caratteristiche - Depressione

Depressione. Come riconoscere i sintomi. Conseguenze sulla mente e sul corpo? Le terapie più efficaci presso le nostre sedi e a distanza (online)…CONTINUA A LEGGERE SUL SITO https://www.centrophoenix.net/adulti/depressione-2/

IL RINFORZO MOTIVANTEIl senso del valore in un bambino si costruisce in modo importante a partire dai primi anni di vita...
17/02/2026

IL RINFORZO MOTIVANTE

Il senso del valore in un bambino si costruisce in modo importante a partire dai primi anni di vita grazie anche al rinforzo, ovvero al commento che riceve in seguito alle proprie azioni che portano a una esperienza di successo o insuccesso, commentata da figure per lui importanti (insegnanti e genitori).

La legge dell’effetto

Per la legge dell'effetto, sviluppata dalla psicologia comportamentale, qualsiasi comportamento che si dimostri efficace nel produrre conseguenze desiderate verrà rinforzato, cioè automaticamente fissato e ripresentato con più probabilità in futuro in circostanze analoghe.
Dunque, per esempio, se indossando un vestito nuovo, ricevessimo un commento a noi gradito, la probabilità di indossare più frequentemente quel vestito aumenterebbe!
La legge dell’effetto appoggia infatti sul desiderio di essere approvati e di essere riconosciuti competenti ma anche sulla necessità di essere considerati all’interno del gruppo sociale di riferimento (famiglia o classe o ambiente di lavoro).

Il ruolo del rinforzo. Siamo animali sociali!

L’immagine che costruiamo di noi stessi, i nostri comportamenti, sono molto legati al feedback è che riceviamo dall’esterno.
Ma quando un feedback o rinforzo attiva la nostra motivazione a mettere in gioco il nuovo un dato comportamento o una nostra scelta? Cioè, quali sono le condizioni tali per cui se, per esempio, voglio che mio figlio/un mio alunno riordini la sua stanza/il suo banco dopo averlo già fatto una prima volta?

Come educatori, genitori e insegnanti, possiamo fare molto, offrendo un rinforzo motivante a seguito di un comportamento che riteniamo utile che venga preso e ripetuto per il bene di nostro figlio o del nostro alunno.

Ma siamo sicuri di saper dare un feedback efficace?
Quando un rinforzo è motivante?

Ci sono alcune regole che determinano se sarà efficace o meno. Dovrà essere:
•contingente alla prestazione, cioè temporalmente vicino al comportamento;
•specifico, cioè relativo ad un preciso e determinato aspetto della prestazione. Rinforzi generici, come le lodi "Bravo", "bene", disorientano il soggetto, il quale non comprende quale aspetto del suo comportamento ha soddisfatto l'insegnante;
•credibile, cioè non contraddetto da atteggiamenti para-verbali o non verbali: è inefficace una lode se, contemporaneamente, l'insegnante aggrotta le ciglia o assume un'espressione di disapprovazione, così come è inefficace una punizione se contemporaneamente l'insegnante sorride o esprime affetto con lo sguardo o la mimica facciale, o ancora con la posizione;
•appropriato, cioè dato quando la risposta è veramente quella desiderata: sono inefficaci come rinforzi un buon voto o un elogio ad una relazione scritta male o a un test di verifica in cui lo studente ha sbagliato una percentuale piuttosto alta di risposte.
Quando un rinforzo è demotivante? Ovvero si ottengono i risultati peggiori con le migliori intenzioni?
•pone l'accento non sull'impegno del soggetto ma sull'approvazione dell'insegnante o del genitore: ad esempio "Bene, hai risposto proprio come volevo io", oppure "Sono contento di te" o "Mi hai dato una grande soddisfazione";
•viene dato a tutti, indipendentemente dalle prestazioni e dal risultato;
•viene accompagnato da confronti tra il risultato del soggetto e quello dei compagni o dei fratelli: ad esempio "Bene, hai analizzato bene il testo proposto, anche se avresti potuto aggiungere considerazioni personali come ha fatto Giovanni", “hai fatto bene ma non come tuo fratello”;
•a parità di prestazione e di risultato, alcuni studenti/figli vengono elogiati ed altri no.
•non c’è feedback positivo sul successo ma c’è feedback negativo sull’insuccesso: le aspettative del genitore o dell’insegnante sono tali da dare per scontato alcune prestazioni poiché il ragazzo dimostra sempre una buona prestazione. Non ci si aspetta dunque una prestazione negativa e su questa si interviene con incredulità o rimprovero.
•non c’è feedback in assoluto qualunque comportamento venga messo in atto dal figlio o dall’alunno. Potrebbe per esempio essere il caso di disinteresse verso quel ragazzo oppure di convenzione di inutilità circa il fatto che il proprio feedback gli interessi

La nostra capacità di motivare attraverso i nostri rinforzi o feedback dati come genitori, insegnanti, educatori, datori di lavoro, ecc. deve essere allenata poiché anche nel dare feedback emerge la nostra umanità, la nostra storia personale, il modo in cui siamo stati educati, i feedback è che abbiamo ricevuto nella nostra vita, motivanti o meno, positivi o meno, rispetto alle aspettative dei nostri adulti di riferimento. Ciò che abbiamo vissuto molte volte si traduce in nostre aspettative rispetto alle persone che ci circondano e dunque della nostra capacità empatica di dare rinforzi motivanti.

Anche in questo esercitiamo la nostra capacità di scelta.

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Cos'è La Dislessia Evolutiva? E' un disturbo di origine neurobiologica caratterizzato da difficoltà relative alla lettura. Ma cosa posso fare come genitore s... guarda il video qui👉 https://bit.ly/3H74PR0

🌟 Bambini con disattenzione: come aiutare i genitori a supportarli 🌟La disattenzione nei bambini è un fenomeno più comun...
16/02/2026

🌟 Bambini con disattenzione: come aiutare i genitori a supportarli 🌟
La disattenzione nei bambini è un fenomeno più comune di quanto si pensi e può influire su apprendimento e comportamenti quotidiani. 🧒✨ Ma come possono i genitori fare la differenza?

👉 Nell’articolo del Centro Phoenix troverai:
✅ Le cause più comuni della disattenzione nei bambini
✅ Strategie efficaci per migliorare la concentrazione
✅ Consigli pratici per sostenere i più piccoli nel quotidiano

💡 La chiave è il supporto! Con piccoli accorgimenti, ogni genitore può aiutare il proprio bambino a sviluppare al meglio le proprie potenzialità.

📖 Leggi l’articolo completo e scopri di più: Bambini con disattenzione: alcuni consigli per i genitori

💬 Hai suggerimenti o esperienze da condividere? Scrivili nei commenti! 👇

Scopri consigli pratici per aiutare i bambini con disattenzione, migliorando concentrazione e rendimento scolastico.

👉Pensi che il tuo bambino possa presentare un disturbo di lettura?Con Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) ci si ...
16/02/2026

👉Pensi che il tuo bambino possa presentare un disturbo di lettura?

Con Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) ci si riferisce ad un disturbo del neurosviluppo che ha un’origine neurobiologica, la quale contribuisce a generare alcune anomalie a livello cognitivo: queste ultime includono alterati processi di apprendimento, senza sostanziali compromissioni del funzionamento intellettivo generale.

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) vengono definiti come una difficoltà in scrittura, lettura e/o calcolo.

La diagnosi di dislessia si può effettuare quando sono rispettati i seguenti criteri:
1) La lettura deve risultare non accurata, lenta o non fluida: anche la comprensione può essere compromessa.
2) Le abilità scolastiche devono risultare inferiori a quanto atteso per l’età cronologica. La difficoltà non è una conseguenza della mancanza di opportunità di apprendimento o di istruzione inadeguata.
3) Le difficoltà i possono non manifestarsi pienamente fino a quando il carico scolastico non aumenta.
4) Le difficoltà di apprendimento non devono essere attribuibili a disabilità intellettiva (il QI deve essere > 70), a un ritardo globale dello sviluppo, a problemi visivi, uditivi, ad altri disturbi mentali, a disturbi motori o neurologici, ad avversità psicosociali, a mancata conoscenza della lingua, o a istruzione inadeguata

Hai notato che il/la tuo/a bambino/a rientra in tutti i 4 criteri?
Esegui il nostro questionario, se il punteggio è deficitario contattaci, ti consiglieremo il miglior percorso da intraprendere!!
👉 Compila il Questionario! https://bit.ly/3QaZ2Bz

[SOLUZIONI]👉 Stimolazione cognitiva nelle persone anziane o con demenza La stimolazione cognitiva è una terapia utile a ...
16/02/2026

[SOLUZIONI]👉 Stimolazione cognitiva nelle persone anziane o con demenza

La stimolazione cognitiva è una terapia utile a rallentare la velocità del deterioramento cognitivo in persone con demenza mantenendo a...continua sul sito👉 https://bit.ly/3sNERyb

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16/02/2026

[ORIENTAMENTO SCOLASTICO]👉 Un percorso di Orientamento Scolastico GRATUITO nella scelta della Scuola Superiore!
Per aiutare i Genitori a riflettere con i propri figli sulla scelta, sulla motivazione, sulle attitudini e sugli interessi! CLICCA QUI 👉 https://bit.ly/3Rt2hmV

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16/02/2026

[BLOG]👉 Perchè dovrei vivere felice?

Spesso per molti di noi essere felici è un lavoro duro. La felicità va cercata, rincorsa e, quando raggiunta, si tiene stretta per paura di perderla presto...continua sul sito👉 https://bit.ly/3zevPeR

🧒💡 Come gestire il comportamento di un figlio iperattivo?L’iperattività può essere una grande sfida per i genitori, ma c...
16/02/2026

🧒💡 Come gestire il comportamento di un figlio iperattivo?
L’iperattività può essere una grande sfida per i genitori, ma con le giuste strategie è possibile creare un ambiente positivo e stimolante per aiutare il proprio bambino. 💕

👉 Nell’articolo del Centro Phoenix troverai:
✅ Strategie pratiche per gestire il comportamento iperattivo
✅ Come favorire la concentrazione e la calma nei momenti critici
✅ L’importanza di una comunicazione efficace tra genitori e figli

💡 Un approccio consapevole può fare la differenza! Con pazienza e gli strumenti giusti, ogni genitore può supportare al meglio il proprio bambino.

📖 Leggi l’articolo completo qui: Quali strategie efficaci posso adottare per gestire il comportamento di mio figlio iperattivo

💬 Se hai affrontato situazioni simili, condividi la tua esperienza nei commenti! 👇

Scopri strategie utili per gestire il comportamento di un bambino iperattivo, migliorando la concentrazione e la motivazione quotidiana.

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Via Bassanese 72/a
Romano D'Ezzelino
36060

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