20/02/2026
"Il silenzio svela quello che davvero conta"
- Le cose non dette Mahmood
«Mi riconosco in più personaggi, ma ho scelto di raccontare la storia dal punto di vista di Elisa, per offrire uno sguardo femminile sulla fragilità emotiva. »
Il 29 gennaio 2026 ha visto il debutto nei cinema italiani di "Le cose non dette", il film più recente di Gabriele Muccino. L’opera nasce dall’adattamento del romanzo "Siracusa" di Delia Ephron e può contare su un cast d’eccezione, con Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini. La colonna sonora originale, firmata e cantata da Mahmood, aggiunge una nota contemporanea al racconto.
La narrazione si muove tra le strade di Roma e le vie intricate di Tangeri, scelte da Muccino non solo per la loro bellezza, ma per il significato simbolico che portano con sé: una città come un dedalo, specchio delle emozioni e dei pensieri dei protagonisti. Al centro della vicenda c’è Carlo, interpretato da Accorsi, docente universitario e scrittore alle prese con un blocco creativo, e sua moglie Elisa, giornalista di successo a cui dà il volto Miriam Leone. Insieme ad Anna, Paolo e la giovane Vittoria, decidono di partire per un viaggio che sperano possa dare una svolta alle loro esistenze. Ma questa esperienza li costringerà a fare i conti con segreti e tensioni che fino a quel momento avevano ignorato.
L’arrivo di Blu, una studentessa di filosofia, complica ulteriormente le dinamiche tra i personaggi, portando a galla insicurezze e lati nascosti di ciascuno. Il film non si limita a raccontare le difficoltà nel comunicare, ma entra nel dettaglio delle ambiguità dei rapporti, mostrando come a volte sia proprio quello che non viene detto a pesare di più.
Muccino ha scelto di raccontare la storia attraverso gli occhi di Elisa, dando spazio alle sue emozioni e ai suoi dubbi. La musica di Mahmood accompagna il film con discrezione, sottolineando i momenti più carichi di tensione e quelli carichi di speranza.
Tangeri non è solo una cornice esotica: è un simbolo di confine e di passaggio, un luogo in cui si intrecciano culture e segreti. Le sue strade tortuose diventano il riflesso delle incertezze dei protagonisti, costretti a confrontarsi con ciò che tengono nascosto anche a sé stessi. "Le cose non dette" diventa così una riflessione autentica sulle difficoltà di capirsi davvero, sulle fragilità che si celano dietro ogni relazione.
Muccino, con la sua regia precisa, invita chi guarda a non fermarsi alle apparenze, ma a cogliere quanto spesso sia il silenzio a svelare quello che davvero conta.