DOTT. Antonio Caputo Psicologo

DOTT. Antonio Caputo Psicologo Psicologo iscritto all'Albo dell'Ordine degli Psicologi Regione Lazio.

Psicoterapeuta in formazione presso l'Istitito di Psicoterapia ad indirizzo Analitico-Junghiano Atanor riconosciuto dal MIUR (GU n.180 del 02.08.2008)

14/09/2022

L’ identificazione col Sé è un pericolo che non deve essere sottovalutato. (…)
Così un individuo che spinge le sue radici verso l’alto e verso il basso è simile a un albero che è al tempo stesso eretto e capovolto. La meta non è l’altezza ma il centro. (…)…riempire la coscienza di rappresentazioni ideali e non confrontarla con l’Ombra e il mondo dell’oscurità è infatti tipico della teosofia (occidentale). Non si diventa illuminati perché ci si immagina qualcosa di chiaro, ma perché si rende cosciente l’oscuro. Ma questo è scomodo e quindi impopolare.
C.G.JUNG

LA CINTURA DI AFRODITEAfrodite è la Dea più ricca e complessa di tutto l’Olimpo. Creata dal sangue di Urano caduto in ma...
13/07/2022

LA CINTURA DI AFRODITE

Afrodite è la Dea più ricca e complessa di tutto l’Olimpo. Creata dal sangue di Urano caduto in mare, portatrice di Vita e bellezza, si dice che dove camminava crescesse una ricca vegetazione.

L' Umanità non è stata certo generosa con la Dea, relegandola in qualche scompartimento come una via arcaica e primitiva di soddisfacimento, considerata quasi minacciosa per la vita dell’uomo.
Ma un'energia per troppo tempo trattenuta rischia di diventare uno tsunami. Infatti come scrive Hillman, riferendosi al collettivo:

“Se fosse toccato a Voi di essere rinchiusi per centinaia di anni in uno sgabuzzino da preti e filosofi e donne morigerate che amano la religione più del proprio corpo, che cosa fareste?”.

Hillman la chiama follia rosa, e nel collettivo la troviamo nell’esasperazione dell’estetica, nella pornografia.
Sulla terra Afrodite, come detto, è portatrice di vita, infatti quando la sua energia è accolta, l’archetipo nutre la Psiche con la sua bellezza che è anche amore per se stessi e per la Vita.
Nel cielo, invece, Afrodite è musa ispiratrice per l’animo e diventa amore per il bello nascosto in ogni forma di arte, scultura e letteratura. Qui si trasforma in Poiesis, grazie a lei il nostro animo si colora di passioni e grazie a lei che il desiderio della nostra anima di fare anima diventa Eterno!

Bibliografia:
James Hillman, Figure del Mito, Adelphi
Carl Gustav Jung, La dinamica dell’inconscio, Bollati Boringhieri.

L’Inconscio non ha tempo ma la Psiche non ha fretta!Una splendida frase dettami dal direttore della mia scuola Prof. V.P...
25/06/2022

L’Inconscio non ha tempo ma la Psiche non ha fretta!
Una splendida frase dettami dal direttore della mia scuola Prof. V.Perilli.
I Greci hanno sempre saputo cogliere i numes che ogni singola parola contiene, il Dio che opera nel loro interno. Come nel caso del tempo: avevavo diversi nomi per indicarlo tra cui Chronos e Kairos: tempo cronologico e tempo cairologico.
Chronos il Vecchio che inghiotte i suoi figli, il passato che mangia il domani,il tempo titanico sequenziale che quando non scorre resta chiuso, fisso ed immutabile.
Kairos invece è il fanciullo alato con un ciuffo sulla fronte, il Dio che può essere afferrato solo quando passa cogliendo il momento giusto. Infatti rappresenta il tempo propizio. Nelle Sacre Scritture Kairos è il “tempo designato allo scopo di Dio”, nella Chiesa Ortodossa prima della liturgia l’officiante esclama: “Kairos tou poiesai to Kyrio" ("È tempo [kairos] che il Signore agisca").
L’inconscio non ha tempo cronologico come noi siamo abituati a misuralo ma è ricco di tempo cairologico, di Kairos, tramite cui gli Dei si manifestano, e come dice Jung : “ Gli Dei sono diventati malattie”, perché è tramite loro che, come approfondice Hillman, l’inconscio parla nei sogni e, se non ascoltato, nei sintomi.
La Psiche invece, si nutre di un tempo diverso: Aion il Dio del Tempo Eterno e della forza vitale. La Psiche non ha fretta perché agisce tramite la Reflexio, il ripiegamento su se stessa attraverso cui si compie il mistero della Vita: il suo Eterno vedere in trasparenza!
James Hillman, La Vana Fuga degli Dei, Adelphi
Anna Ferrari, Dizionario di Mitologia,Utet

07/06/2022

"Where your fear is, there is your task"

Carl Gustav Jung

27/05/2022

"In ognuno di noi c'è un altro essere che non conosciamo. Egli ci parla attraverso i sogni e ci fa sapere che vede le cose in modo ben diverso da ciò che crediamo di essere".

(C.G. JUNG)

13/05/2022
LA CADUTA DI UN EROESulla morte di Achille predetta sin da quando lui era piccolo, ci sono molte versioni tutte però con...
16/04/2022

LA CADUTA DI UN EROE

Sulla morte di Achille predetta sin da quando lui era piccolo, ci sono molte versioni tutte però concordanti che la sua morte fu causata da una freccia che colpì il suo tallone destro o scagliata dal Dio Apollo in persona o per mano di Paride guidato dal Dio.
La caduta di un eroe fa tremare la terra, in un attimo tutta la sua grandezza svanisce, si ascolta con stupore la notizia…come è possibile che sia morto? Era invincibile era Divino….no no non può essere avranno capito male!
Che succede nel nostro mondo intrapsichico quando cade il nostro io eroico?
All’inizio stupore “ Non può essere, posso gestire tutto, posso controllare tutto”, dopo lo stupore smarrimento e delusione…torniamo ad essere di carne ed ossa, caduci, fallaci, direi finalmente solo Uomini.
E’ In questo momento che la luce di Apollo che ha fatto cadere il nostro eroe può salvarci. Il Dio che ha disarcionato il nostro eroe sarà anche la nostra salvezza. Apollo è chiarezza è coscienza è il dio che può far luce sull’ombra lasciata dalla caduta, aiutarci a ridare un nuovo ordine alle cose e ritrovare così il nostro Sé. Svegliati dalla letargia e fascinazione dell’eroe, o per meglio dire della sua Immagine, potremmo essere finalmente umani, potremmo permetterci di cadere, di essere deboli, di accogliere realtà che vanno solo accettate e non scontrate, ma soprattutto potremmo finalmente piangere: lacrime che sciolgono, lacrime che lasciano il sale sulla nostre pelle…il sale di quello che veramente siamo, il sale della nostra vita! Quant’è bello piangere!!!

Bibliografia
Anna Ferrari, Dizionario di Mitologia, Utet
Statua di Achille, Palazzo di Achilleion, Corfù

EROS POTHOS E HIMEROSOltre ad Anteros, Eros aveva altri 2 fratelli: Pothos e Himeros.Himeros personificava il folle desi...
09/04/2022

EROS POTHOS E HIMEROS
Oltre ad Anteros, Eros aveva altri 2 fratelli: Pothos e Himeros.
Himeros personificava il folle desiderio amoroso, che sfocia nel desiderio sessuale, mentre Pothos è l’amore non presente. Rivolto al passato, Photos rappresenta ciò che è stato ma non è più, ciò che poteva essere ma non è stato. Rivolto al futuro è l’ideale a cui tendiamo in amore. Photos non regna nel presente, il suo amore non ha volto, o melanconico ricordo, o aspettativa desiderata.

I dardi di Himeros amplificano l’eros, quelli di Anteros seminano la voglia di essere contraccambiati e il desiderio del “rivedersi”, cosicchè Eros, con la presenza di entrambi, da fanciullo, cresce: il nostro amore, da attrazione e desiderio, riesce a trovare la sua dimensione adulta e matura.

I dardi di Photos invece, sono molto pericolosi, perché il suo caldo calore melanconico verso il passato potrebbe pietrificare il nostro Eros in ciò che è stato e mai più sarà, come la moglie di Lot che, curiosa di voltarsi indietro per guardare cosa stesse succendendo a Sodoma, diventò una statua di sale, o come Orfeo che, nel momento in cui sta per portare la sua amata Euridice fuori dal regno degli Inferi, si volta e la perde per sempre.

Se invece è Photos che regna nel futuro a nutrire il nostro cuore con un ideale di Amore, tutto ciò che è presente sarà solo un aspettativa delusa, nessun Reale sarà all’altezza del nostro ideale.

EROS E ANTEROSIl mito racconta che Eros dopo la sua nascita non cresceva nonostante le mille attenzioni di Afrodite.La D...
29/03/2022

EROS E ANTEROS
Il mito racconta che Eros dopo la sua nascita non cresceva nonostante le mille attenzioni di Afrodite.
La Dea si rivolse a Temi, Dea della Saggezza, per chiedere aiuto. La Dea gli consigliò di generare un un altro figlio, Afrodite seguì subito il suo consiglio e così nacque Anteros.
I due fratellini erano inseparabili, giocavano sempre insieme, ed Eros finalmente cresceva, ma nel momento in cui Anteros si allontanava Eros tornava bambino.
Questo mito ha un significato importantissimo per la nostra Psiche, L’amore quando nasce nel nostro cuore, per crescere ha bisogno di essere nutrito, e quale miglior nutrimento di un altro Amore che contraccambia il nostro? L’Amore tra due amanti, cresce si evolve…da attrazione fisica ed interesse per l’altro diventa complicità, intimità progetto. Solo così l’Amore da infante si trasforma in adulto, ed Eros sarà cosi pronto ad incontrare la Sua Psiche che non abbandonerà più!

IL RITORNO DI PERSEFONEIn questi gg nell’antica Grecia si festeggiava il ritorno di Persefone dal regno degli Inferi.Erm...
22/03/2022

IL RITORNO DI PERSEFONE

In questi gg nell’antica Grecia si festeggiava il ritorno di Persefone dal regno degli Inferi.
Ermes è stato categorico “ Ade l’umanità stà morendo, Demetra rivuole sua figlia, per ordine di Zeus devi liberarla”. Ade a malincuore ubbedì, ma prima che Persefone uscisse dal Suo regno, gli offrì un melograno, Persefone non seppe resistere e ne mangiò sei chicchi.
Prima di lasciare il Suo sposo, Persefone si guardò indietro pensando al suo percorso, era solo una fanciulla di nome Kore che giocava con le Ninfe sotto lo sguardo controllante di Demetra quando Ade la rapì. Quanto dolore nel regno dei morti, quanta angoscia ma anche quanti doni! Non era più la fanciulla dipendente dalla madre, ma era diventata la Regina degli Inferi. Depose la corona e risalì in superfice. Demetra appena la vide gli corse incontro, era tornata la sua Kore, i suoi occhi nemmeno si accorsero della forma lasciata dalla corona tra i suoi capelli, per lei non era una regina ma semplicemente la sua piccola...ora la Primavera poteva sbocciare, la Natura rivivere, Kore era tornata!!!
Quando scendiamo nel nostro Regno infero, e riusciamo a dar voce alle nostre ombre, ne risaliamo più forti più consapevoli di noi stessi (la riflessione accresce la conoscenza per cui la coscienza), riusciamo a vincere le dipendenze dalle ns. paure e dalla stessa paura di crescere, distaccandoci dal bisogno di ricercare sempre figure genitoriali da cui ricevere accudimento: non trasformeremo il ns. partner nel nostro genitore o la nostra migliore amica in nostra mamma...svincolare i rapporti dal bisogno di Kore significa costruirsi la propria autonomia nella vita adulta migliorarandone la qualità dei rapporti interpersonali in quanto non c’è più il bisogno proiettato sull’altro! E quindi quando Persefone tornò in superfice fù ingannata da Ade o scelse di mangiare il melograno? D’altronde Ade era il suo amato sposo!

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