Dott.ssa Alessandra Ronca Psicologa

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Mi occupo della prevenzione e del benessere della donna in gravidanza, delle possibili problematiche che affronteranno la mamma e il papà, come genitori e come coppia, della corretta pedagogia da utilizzare con i bambini nella fascia di età 0-6.

Incontro sugli stili educativi, internet e la violenza tra giovani, l'educazione emotiva e tanto altro.Grazie a Tuscholè...
26/01/2026

Incontro sugli stili educativi, internet e la violenza tra giovani, l'educazione emotiva e tanto altro.
Grazie a Tuscholè e al comune di Grottaferrata per averlo reso possibile!

26/01/2026

Uno scorcio dell'incontro di sabato scorso ❤️
La sala era piena, gli interventi tanti, le domande tantissime.
Ringrazio Tuscholè e il comune di Grottaferrata per aver permesso tutto questo.
Stili educativi, internet e violenza tra i giovani, educazione emotiva e tanto altro. Il tempo si è fermato per qualche ora, nello sforzo di tutti di entrare nel mondo del bambino 🙏🏼
Seguiranno nuovi eventi!

19/01/2026

🔴⚪ "Educazione vecchio stampo, rispettosa o lassista?", l'incontro informativo a Palazzo Grutter

L’incontro, condotto dalla Dott.ssa Alessandra Ronca (psicologa) è rivolto a genitori, nonni, educatori, insegnanti e caregiver in generale.

L’obiettivo è offrire strumenti pratici e accessibili per accompagnare bambini e adolescenti nella crescita, promuovendo uno stile educativo consapevole, efficace e rispettoso. Il taglio sarà divulgativo, ma con solide basi neuroscientifiche e pedagogiche.

L’iniziativa si inserisce all’interno delle attività di sostegno alla genitorialità promosse da Tuscholé APS e nasce da un bisogno concreto e molto sentito all’interno della nostra comunità educante.

Evento patrocinato dal Comune di Grottaferrata

16/01/2026

Incontro dal vivo, grazie al comune di Grottaferrata, che ha preso a cuore l'argomento.
Gratuito.
Dove parleremo di stili educativi, non prima di aver gettato le basi per poter comprendere come si è evoluta l'educazione nella storia, e quindi da che pedagogia proveniamo tutti.

Vi aspetto a Palazzo Grutter, a Grottaferrata (RM) per parlarne tutti assieme, rendendo l'incontro interattivo e pieno di spunti di riflessione e aiuti concreti a tutti i genitori, insegnanti, nonni e chiunque sia interessato.

Sabato 24 gennaio, alle 10. Posti limitati, prenotazioni in privato, anche su WhatsApp.

❤️

24/12/2025

Auguro a tutti i genitori di passare queste feste con persone che sapranno trattare i bambini con rispetto.

Feste che i bambini potranno vivere con amore e non con fastidio, richieste irrispettose, critiche distruttive, rimproveri.

Per molti le feste di natale sono un susseguirsi di situazioni negative, e questo anche a causa di parenti o amici che non vogliono vedere i bambini come individui.

Buone feste ❤️ che riusciate a circondarvi di persone positive per la vostra famiglia!

19/12/2025

Un incontro dal vivo, grazie al comune di Grottaferrata, che ha preso a cuore l'argomento.
Gratuito.
Dove parleremo di stili educativi, non prima di aver gettato le basi per poter comprendere come si è evoluta l'educazione nella storia, e quindi da che pedagogia proveniamo tutti.

Vi aspetto a Palazzo Grutter, a Grottaferrata (RM) per parlarne tutti assieme, rendendo l'incontro interattivo e pieno di spunti di riflessione e aiuti concreti a tutti i genitori, insegnanti, nonni e chiunque sia interessato.

Il 24 gennaio, alle 10. Posti limitati, prenotazioni in privato a me, o al numero presente nel video.

❤️

17/12/2025

L'educazione rispettosa è una questione di mentalità.

Se provi ad applicare singolarmente le frasi, le strategie, i comportamenti che senti o leggi da chi la propaga, vedi degli effetti, si, ma non stai che visualizzando la superficie di quello che rappresenta.

Infatti sento spesso dire

"io cerco di usare l'educazione rispettosa con i miei figli, ma mettendo anche dei limiti perchè credo che servano"

È come dire "io faccio la carbonara ma ci metto pure le uova se no viene asciutta"

Oppure sento "ma io ci provo ad usarla, e lo vedo che QUANDO la uso va meglio, ma la situazione generale non cambia"

Che, invece, è come dire "ho dolori cronici allo stomaco, il medico mi ha detto che devo mangiare sano, e QUANDO non mangio schifezze lo sento che sto meglio, ma la situazione generale non cambia"

È lo stile di vita, di pensiero, di attenzione che si pone verso il bambino che fanno davvero di un genitore, un genitore rispettoso.
Altrimenti, beh, si crea un mix di comportamenti confusionari che alla lunga non portano veri benefici al bambino.

Un altro esempio? Genitori che dicono di usare l'educazione rispettosa e poi davanti al bambino "non mangia mai nulla, ci fa penare" "ieri si è comportato malissimo, mi ha fatto impazzire" ecc ecc

Mi dispiace, ma io non leggo rispetto dietro a queste parole, a queste emozioni. Io leggo colpevolizzazione, diffamazione, critica distruttiva.

Entrare nella mentalità dell'educazione rispettosa vuol dire trattare il bambino come individuo, e voi di un individuo direste queste cose, davanti a lui e/o ad altri?

Sto portando avanti questo progetto, chiunque di ROMA e limitrofe voglia proporlo alle scuole dei propri figli, si tratt...
04/12/2025

Sto portando avanti questo progetto, chiunque di ROMA e limitrofe voglia proporlo alle scuole dei propri figli, si tratta di un incontro GRATUITO e aperto a tutti.
Per portare maggiori conoscenze e strumenti.
❤️
Per maggiori info contattatemi pure!

Ecco cosa succede, sia con la violenza fisica che con quella psicologica, quando si utilizzano come metodo educativo.Il ...
03/12/2025

Ecco cosa succede, sia con la violenza fisica che con quella psicologica, quando si utilizzano come metodo educativo.

Il cervello del bambino, infatti, viene PLASMATO dall'ambiente circostante, e se questo ambiente non è funzionale e sano, lo sviluppo di tale cervello sarà ridotto e alterato, con conseguenze negative per tutta la vita.

07/11/2025

70 anni fa era normale picchiare una moglie, anche per strada. E nessuno poteva intervenire, "fatti i cavoli tuoi" (lei è una mia proprietà).

Oggi un uomo che dà uno schiaffo ad una donna genera uno scandalo e tutti intorno interverranno in difesa della donna.

Ma oggi è ancora normale picchiare un bambino. "Fatti i cavoli tuoi" (è una mia proprietà).

Spero che tra 70 anni avverrà lo stesso cambiamento.

Anche meno di 70 anni. Spero.

20/10/2025

Ricordo a tutti che questo sabato ci sarà l'incontro GRATUITO per parlare di educazione.

Trovate la locandina sul profilo.

Sarà un incontro dove cercherò, in circa 1h e mezza, di raccontarvi da dove veniamo, di che pedagogia siamo i figli, perchè oggi la violenza tra i giovani è aumentata così tanto.

Ma soprattutto, cercherò risposte alle domande:
- in che modo apprendono i bambini?
- cosa sono in grado di fare ad ogni età?
- che stile educativo può rispecchiare meglio le esigenze cognitive, emotive, affettive del bambino?
- perchè oggi la genitorialità è così difficile? Perchè proviamo emozioni così forti, negative, che ci portano spesso ad urlare, soffrire?
- cosa possiamo fare per cambiare le cose?

E tante altre.

Un incontro che mira a gettare le basi per famiglie più consapevoli, con più strumenti a disposizione.

Per prenotarsi basta scrivermi in privato. Sarà online, con posti limitati.
Non è necessario interagire, ma se vorrete potrete farlo ✌🏼

18/09/2025

I limiti.

Parlo sempre di educazione rispettosa, della necessità di rompere gli schemi interni che abbiamo ricevuto dai nostri genitori, rispettando e accogliendo i nostri figli.

Scrivo post su post, tutti incentrati su quanto sia necessario non alzare le mani, non urlare, non arrabbiarsi con un bambino.

Ma voglio assolutamente chiarire che i limiti sono importantissimi.
Che i bambini hanno bisogno di limiti chiari e fermi. Che il rispetto verso il bambino non è "assenza di limiti" o cercare in tutti i modi di non farlo mai piangere.

Il pianto è la loro forma di comunicazione principale dalla nascita ai 3 anni.

Fino ai 12-18 mesi è giusto cercare di non farli mai piangere, ma oltre questa età, sono in grado di comprendere i limiti che il genitore gli impone (imposizione, si, perchè un bambino deve avere la possibilità di scegliere, ma solo tra opzioni accettabili per l'adulto, che è il responsabile di quel bambino).

Dunque la differenza sostanziale tra come siamo stati educati noi, e come dovremmo educare i nostri figli, non risiede nella presenza o assenza di limiti. Non risiede nel tentativo di evitare a tutti i costi il pianto del nostro bambino.

La differenza sta nell'accogliere sempre la ricerca del bambino di superare il limite fermo e chiaro che gli diamo.
Accogliere=capisco che tu voglia a tutti i costi allagare il bagno
Ma mantenere fermo il limite=ma non posso permetterti di farlo.

Ovvero, far sentire il bambino compreso nella sua emozione.
Questo è quello che dovremmo sempre fare.
Legittimare ogni sua emozione.

Senza, però, per questo, lasciarlo senza limiti fermi.

Esempio di educazione vecchio stampo:
- Basta! Ti ho detto che non puoi salire sul tavolo! Sei un maleducato! Se non la smetti stasera non ti leggo il libro a letto/vai a letto senza cena.

Educazione lassista:
- no, non puoi salire sul tavolo.
Pianto
- dai, allora facciamo che ci sali ma togliamo le scarpe.
Pianto
- va bene sali sul tavolo

Educazione rispettosa:
- mi dispiace, lo capisco che vuoi salire sul tavolo, deve essere bello poter stare così in alto. Poi magari vorresti fare un salto enorme fino a terra! Però non posso fartelo fare.
Pianto.
- mi dispiace, capisco che vorresti, ma non è una cosa che si può fare, perchè lì ci mangiamo e non è fatto per salirci in piedi. Magari possiamo andare fuori e farlo sul muretto.

[Mi preme solo aggiungere che fino ai 3-4 anni, variabilmente da bambino a bambino, la migliore strategia resta, molto spesso, quella di distrarre il bambino con altro]

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