Studio Cimaglia Gualtieri

Studio Cimaglia Gualtieri Studio di Psicologia, Psicoterapia, Psichiatria

🧠⚠️ Esordi psicotici e uso di sostanze: una relazione complessa da conoscereNegli ultimi anni la ricerca scientifica ha ...
16/03/2026

🧠⚠️ Esordi psicotici e uso di sostanze: una relazione complessa da conoscere

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha dedicato crescente attenzione al rapporto tra uso di sostanze psicoattive e comparsa di sintomi psicotici, soprattutto nei giovani e negli adolescenti.

Una recente revisione della letteratura scientifica pubblicata su Psychiatry on line Italia analizza gli studi internazionali dal 2010 al 2025 e mostra come la relazione tra sostanze e psicosi sia molto più complessa di quanto si pensasse in passato. 

💡 Oggi gli studiosi parlano sempre meno di una causa unica.
L’esordio psicotico è spesso il risultato di più fattori che si intrecciano:

✨ vulnerabilità genetica
✨ fattori ambientali e stress psicosociali
✨ sviluppo neurobiologico dell’adolescenza
✨ uso di sostanze psicoattive

Le sostanze più frequentemente associate a episodi psicotici includono:

⚠️ cannabis ad alta concentrazione di THC
⚠️ psicostimolanti (come cocaina o anfetamine)
⚠️ allucinogeni
⚠️ nuove sostanze psicoattive sintetiche

In particolare, l’uso quotidiano di cannabis è stato associato a un rischio significativamente più elevato di primo episodio psicotico, soprattutto nei soggetti con una vulnerabilità preesistente. 

👤 Un aspetto importante riguarda l’età:
l’adolescenza e la prima età adulta rappresentano una fase di maggiore vulnerabilità neuroevolutiva, in cui l’esposizione a sostanze può anticipare o precipitare l’esordio di disturbi psicotici. 

👉 La ricerca suggerisce quindi un cambiamento di prospettiva:
le cosiddette psicosi “indotte da sostanze” non sono sempre episodi isolati, ma talvolta possono rappresentare il primo segnale di una vulnerabilità psicopatologica più profonda. 

🌱 Per questo motivo prevenzione, informazione e diagnosi precoce sono strumenti fondamentali per proteggere la salute mentale, soprattutto nei giovani.

Parlare apertamente di questi temi significa contribuire a costruire maggiore consapevolezza e cultura della salute psicologica.

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Studio Cimaglia Gualtieri
Psicologia Psicoterapia
Via Riccardo Grazioli Lante 9/b – Quartiere Prati, Roma

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🎗️💜 Fiocchetto Lilla: quando il rapporto con il cibo racconta un disagio più profondoIl 15 marzo è la giornata dedicata ...
14/03/2026

🎗️💜 Fiocchetto Lilla: quando il rapporto con il cibo racconta un disagio più profondo

Il 15 marzo è la giornata dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

Un’occasione importante per ricordare che questi disturbi non riguardano solo l’anoressia o la bulimia, ma includono anche condizioni meno conosciute, come l’ARFID (disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo). 

L’ARFID può portare bambini e adolescenti a mangiare solo pochi alimenti o a evitare intere categorie di cibo, non per paura di ingrassare ma per altre ragioni:
✨ forte selettività alimentare
✨ paura di soffocare o vomitare
✨ sensibilità sensoriale verso consistenze, odori o colori dei cibi. 

In alcuni casi questo disturbo si osserva anche nei bambini con disturbo dello spettro autistico, dove l’ipersensibilità sensoriale può rendere alcuni cibi difficili da tollerare. 

👶 Oggi i disturbi alimentari compaiono sempre più precocemente e circa il 30% dei casi riguarda minori sotto i 14 anni, segno di un fenomeno che richiede attenzione e interventi tempestivi. 

💬 Parlare di alimentazione significa spesso parlare di emozioni, ansia, relazione con il corpo e con gli altri.

Dietro la selettività alimentare o il rifiuto del cibo può esserci un mondo di vissuti che merita ascolto e comprensione.

🌱 Intercettare i segnali precoci e offrire uno spazio di supporto psicologico può fare la differenza nel percorso di crescita di bambini e adolescenti.

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Studio Cimaglia Gualtieri
Psicologia Psicoterapia
Via Riccardo Grazioli Lante 9/b – Quartiere Prati, Roma

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🧠🌈 Lo spettro autistico: una realtà molto più complessa di quanto immaginiamoQuando si parla di autismo, spesso si immag...
14/03/2026

🧠🌈 Lo spettro autistico: una realtà molto più complessa di quanto immaginiamo

Quando si parla di autismo, spesso si immagina una linea che va da “lieve” a “grave”.
Ma la realtà psicologica e neuroevolutiva è molto più articolata.

Lo spettro autistico non è semplicemente una scala di intensità.
È piuttosto una costellazione di caratteristiche diverse, che possono combinarsi in modi unici in ogni persona. ✨

Alcuni individui possono avere maggiori difficoltà nella comunicazione sociale, altri una forte sensibilità sensoriale, altri ancora interessi molto intensi o modalità particolari di elaborazione delle informazioni.

Non esiste quindi un unico modo di essere nello spettro.
Ogni profilo è diverso e richiede ascolto, comprensione e valutazioni cliniche attente e personalizzate.

Dal 2013, ad esempio, diagnosi precedentemente distinte, come la sindrome di Asperger, sono state integrate nel Disturbo dello Spettro Autistico, proprio per riconoscere la grande variabilità delle manifestazioni cliniche. 

💬 Comprendere lo spettro significa andare oltre le etichette e riconoscere la complessità dell’esperienza umana.

Perché dietro ogni diagnosi c’è sempre una persona, con la propria storia, le proprie risorse e le proprie modalità di stare nel mondo. 🌱

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💡 Parlare di neurodiversità significa promuovere consapevolezza, rispetto e inclusione.

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📚 Adolescenti e stereotipi di genere: cosa ci dice la ricerca?Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Beh...
13/03/2026

📚 Adolescenti e stereotipi di genere: cosa ci dice la ricerca?

Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Behavioral Sciences ha analizzato come gli adolescenti costruiscono le proprie idee su ruoli, identità e relazioni tra i generi.

La ricerca, realizzata nell’ambito del progetto MIB – Mutamenti Interazionali e Benessere del CNR-IRPPS, segue nel tempo oltre 3.000 studenti delle scuole superiori di Roma.

📊 Un dato che colpisce:
➡️ il 62,3% degli adolescenti nel 2025 mostra un’adesione medio-alta agli stereotipi di genere, in aumento rispetto al 37,9% rilevato nel 2022.

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🧠 Cosa emerge dalla ricerca?

🔹 Tra i ragazzi, una maggiore adesione agli stereotipi è associata a:
• maggiore disagio psicologico
• più ostilità
• difficoltà nel riconoscere le emozioni
• minore autostima

📱 Inoltre emerge un tema molto attuale: il controllo nelle relazioni.

Sempre più adolescenti considerano “normale”:
🔐 controllare il telefono del partner
🔐 avere le password dei social
🔐 sapere sempre dove si trova l’altra persona

Questo atteggiamento è associato al disagio psicologico in entrambi i generi e può rappresentare un fattore di rischio nelle relazioni.

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💬 Perché parlarne è importante

L’adolescenza è un periodo in cui si costruiscono identità, emozioni e modelli relazionali.
A volte stereotipi, pressioni sociali e difficoltà emotive possono creare disagio, insicurezza o relazioni poco sane.

Uno spazio di ascolto può aiutare a comprendere meglio ciò che si sta vivendo.

📍 Presso Studio Cimaglia Gualtieri – Psicologia Psicoterapia
in Via Riccardo Grazioli Lante 9/b

offriamo supporto psicologico e percorsi di psicoterapia per adolescenti, giovani e famiglie, in un contesto professionale accogliente dove prevenzione e consapevolezza possono fare la differenza.

✨ Un colloquio può essere il primo passo per prendersi cura del proprio benessere emotivo.

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🔎 Articolo completo (open access):
https://doi.org/10.3390/bs16030413

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crescitapersonale 🧠✨📚

📚 Adolescenti, stereotipi di genere e benessere psicologicoRecentemente è stato pubblicato un interessante studio sulla ...
13/03/2026

📚 Adolescenti, stereotipi di genere e benessere psicologico

Recentemente è stato pubblicato un interessante studio sulla rivista scientifica Behavioral Sciences che approfondisce il modo in cui gli adolescenti costruiscono e interiorizzano stereotipi e ruoli di genere, e come questi possano influenzare il loro benessere psicologico e relazionale.

La ricerca è parte del progetto MIB – Mutamenti Interazionali e Benessere, promosso dal gruppo MUSA del CNR-IRPPS, che segue oltre 3.000 studenti delle scuole superiori di Roma in uno studio longitudinale della durata di cinque anni.

📊 Un dato che invita alla riflessione
I primi risultati mostrano che:
➡️ nel 2025 il 62,3% degli adolescenti presenta un’adesione medio-alta agli stereotipi di genere,
in aumento rispetto al 37,9% rilevato nel 2022 a livello nazionale.

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🔬 Cosa emerge dallo studio

La ricerca ha sviluppato una batteria di scale (GAB-A) che analizza tre dimensioni delle credenze di genere:

👥 Attitudini stereotipate
le convinzioni su ciò che uomini e donne dovrebbero fare

🎓 Ruoli di genere
le attività considerate più adatte a un genere rispetto all’altro

🧠 Tratti di personalità attribuiti al genere
le caratteristiche psicologiche che vengono associate a uomini e donne

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il legame con il benessere psicologico:

🔹 tra i ragazzi, una maggiore adesione agli stereotipi si associa a
• maggiore distress psicologico
• maggiore ostilità
• difficoltà nel riconoscere le emozioni
• minore autostima

🔹 tra le ragazze, questa associazione non risulta significativa.

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📱 Relazioni e controllo digitale

Lo studio evidenzia anche una dimensione particolarmente attuale: il controllo relazionale.

La convinzione che sia normale:
🔐 controllare il telefono del partner
🔐 avere accesso alle password dei social
🔐 sapere sempre dove si trova l’altra persona

Questo atteggiamento risulta associato al disagio psicologico in entrambi i generi ed è anche collegato a comportamenti aggressivi nelle relazioni.

👉 Un dato che richiama l’importanza della prevenzione e dell’educazione alle relazioni sane già in adolescenza.

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💬 Perché parlarne è importante

L’adolescenza è una fase delicata di costruzione dell’identità, delle emozioni e dei modelli relazionali.
Spesso stereotipi, pressioni sociali e difficoltà emotive possono generare disagio, confusione o conflitti nelle relazioni.

In questi casi uno spazio di ascolto e di riflessione psicologica può fare una grande differenza.

Presso Studio Cimaglia Gualtieri – Psicologia e Psicoterapia, in
📍 Via Riccardo Grazioli Lante 9/b,
è possibile trovare un luogo accogliente e professionale dedicato all’ascolto, alla prevenzione e al supporto psicologico, rivolto ad adolescenti, giovani adulti e famiglie.

Un colloquio psicologico può rappresentare un primo passo importante per comprendere meglio le proprie emozioni, migliorare le relazioni e promuovere il benessere psicologico.

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📖 Lo studio completo è disponibile in open access:
https://doi.org/10.3390/bs16030413

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Oggi, 💛 ricordiamo vogliamo parlarvi di Hans Asperger, un nome importante nel campo delle neurodivergenze.Ma più del nom...
19/02/2026

Oggi, 💛 ricordiamo vogliamo parlarvi di Hans Asperger, un nome importante nel campo delle neurodivergenze.

Ma più del nome, oggi parliamo delle persone. 🌈✨

Come Studio Cimaglia Gualtieri – Psicologia e Psicoterapia, scegliamo di onorare questa giornata mettendo al centro la neurodivergenza come espressione autentica e preziosa dell’identità umana. 🌿🤍

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🧠 Per molti anni si è parlato di “Sindrome di Asperger”.
Oggi, secondo il DSM-5 📘, parliamo di Spettro Autistico: una visione più ampia, rispettosa e inclusiva.

✨ Interessi intensi e profondi
✨ Pensiero analitico e creativo 🧩💡
✨ Sensibilità percettiva accentuata 🎧🌈
✨ Comunicazione autentica 🗣️
✨ Bisogno di coerenza e prevedibilità 🧭

La neurodivergenza non è un errore ❌
È una differenza 🌍
È ricchezza 💎
È identità 💛

Ogni mente ha il proprio ritmo, il proprio modo di sentire, il proprio linguaggio emotivo. 🎼🫶

Inclusione significa creare spazi sicuri, flessibili e rispettosi 🏡✨
Significa vedere la persona, non solo la diagnosi.

Oggi celebriamo il valore della differenza. 🌈
Celebriamo autenticità, profondità, unicità. 🌟

Psicoterapia ValoreDellaDifferenza StudioCimagliaGualtieri 💛🌿🧠✨

Oggi, ricordiamo Hans Asperger.Ma più del nome, oggi scegliamo di celebrare le persone. 🤍🌈Come Studio Cimaglia Gualtieri...
19/02/2026

Oggi, ricordiamo Hans Asperger.

Ma più del nome, oggi scegliamo di celebrare le persone. 🤍🌈

Come Studio Cimaglia Gualtieri – Psicologia e Psicoterapia, dedichiamo questa giornata al riconoscimento della neurodivergenza come espressione autentica, preziosa e unica dell’essere umano. 🌿✨

✳️✳️✳️

🧠💛 Un modo diverso e unico di stare al mondo

Per molti anni il termine “Sindrome di Asperger” ha descritto persone con caratteristiche specifiche che oggi rientrano nel Disturbo dello Spettro Autistico secondo il DSM-5 📘.

Parliamo di persone che possono presentare:

▫️ interessi intensi e profondi 📚🔎
▫️ pensiero analitico e creativo 🧩💡
▫️ comunicazione diretta e autentica 🗣️✨
▫️ sensibilità percettiva accentuata 🎧🌈
▫️ bisogno di coerenza, struttura e prevedibilità 🧭📅

La neurodivergenza non è un errore da correggere ❌
È una variazione naturale del funzionamento umano 🌍
È identità, è prospettiva, è ricchezza 💎

✳️✳️✳️

🌟 Valorizzare le unicità

Molte persone nello spettro mostrano:

✨ profondità di pensiero
✨ straordinaria capacità di concentrazione 🎯
✨ coerenza etica e sincerità relazionale 🤝
✨ originalità intellettuale 🎨📐
✨ perseveranza e determinazione 🏔️

Accanto alle difficoltà sociali o sensoriali possono emergere talenti significativi e contributi fondamentali per la comunità 🌱🌍.

L’inclusione non significa “uniformare” ⚖️
Significa creare contesti accoglienti, flessibili e rispettosi 🏡💬.

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📖⚖️ Una memoria storica consapevole

La figura di Asperger è oggi oggetto di riflessione critica per il suo coinvolgimento nel contesto storico della Vienna nazista. Ricordarlo implica mantenere viva un’attenzione etica: la scienza deve sempre essere al servizio della dignità e della tutela della persona 🕊️🤍.

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💚 Il nostro impegno

Crediamo in:

🌿 ascolto autentico
🌿 interventi personalizzati
🌿 sostegno alle famiglie 👨‍👩‍👧‍👦
🌿 valorizzazione delle risorse individuali 🌟
🌿 promozione di una cultura realmente inclusiva 🌈

Ogni persona neurodivergente merita rispetto, comprensione e spazi sicuri in cui esprimere la propria autenticità senza dover “mascherare” ciò che è 🎭💛.

Accogliere significa vedere oltre la diagnosi.
Significa riconoscere il valore della differenza. 🌍✨

🌈🤍🧠✨

🍹 Spritz a colazione? Quando il divertimento diventa un segnale da ascoltare ⚠️Negli ultimi mesi sta emergendo un fenome...
14/02/2026

🍹 Spritz a colazione? Quando il divertimento diventa un segnale da ascoltare ⚠️

Negli ultimi mesi sta emergendo un fenomeno che merita attenzione: sempre più studenti universitari scelgono di consumare alcol già nelle prime ore della giornata, prima delle lezioni.

Non si tratta semplicemente di una moda.
È un possibile indicatore di disagio, pressione sociale o difficoltà emotiva.

🧠 Il cervello dei giovani adulti è ancora in fase di maturazione.
L’assunzione precoce e ripetuta di alcol può incidere su:
▪️ capacità di concentrazione
▪️ memoria
▪️ regolazione emotiva
▪️ sviluppo della dipendenza

Ma il punto centrale non è la bevanda in sé.
Il punto è il significato psicologico del comportamento.

🍃 Bere al mattino può diventare:
• una modalità per anestetizzare ansia o stress
• un modo per sentirsi parte del gruppo
• una strategia disfunzionale di gestione delle emozioni

In un’epoca in cui le pressioni accademiche e sociali sono intense, è fondamentale intercettare i segnali precoci, senza giudizio e senza allarmismi.

🤝 Come professionisti della salute mentale, crediamo nella prevenzione, nell’ascolto e nell’educazione emotiva.
Parlare di questi temi significa promuovere consapevolezza e responsabilità, non colpevolizzare.

✨ Se sei un genitore, un docente o uno studente e riconosci dinamiche simili, chiedere supporto è un atto di cura, non di debolezza.

La prevenzione inizia dalla consapevolezza.

🧠💬 Prendersi cura oggi significa proteggere il benessere di domani.

🌱✨

🧠🌊 Autismo ad alto funzionamento e rischio psicosi 🌊🧠Nel lavoro clinico con persone nello Spettro Autistico ad alto funz...
07/02/2026

🧠🌊 Autismo ad alto funzionamento e rischio psicosi 🌊🧠

Nel lavoro clinico con persone nello Spettro Autistico ad alto funzionamento, il rischio psicotico non è un destino, ma può aumentare in presenza di specifici fattori di vulnerabilità, soprattutto nei passaggi evolutivi più delicati.

🔹 stress cronico non riconosciuto
🔹 sovraccarico sensoriale ed emotivo
🔹 isolamento, bullismo, esclusione
🔹 difficoltà nella costruzione dell’identità
🔹 assenza di supporto e accettazione familiare

Quando la sofferenza non viene compresa e condivisa, il ritiro può irrigidirsi, il pensiero perdere flessibilità e il senso di continuità del Sé indebolirsi, con possibile viraggio verso quadri psicotici.

👨‍👩‍👧‍👦 Il supporto familiare è un fattore chiave:
accettazione, alleanza con i curanti e collaborazione attiva proteggono, mentre negazione e disconferma possono aumentare il rischio di disorganizzazione psichica.

🤝 La relazione di cura diventa uno spazio essenziale per dare senso all’esperienza, regolare l’emotività e prevenire esiti più gravi.

📍 Studio Cimaglia Gualtieri – Psicologia Psicoterapia
Prendersi cura della persona significa prendersi cura anche del suo contesto.

🪞🧩💙






clinicaEvolutiva
psicoterapia
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🧠✨ Autismo ad alto funzionamento, rischio psicosi e fattori di vulnerabilità ✨🧠Nel lavoro clinico con persone nello Spet...
07/02/2026

🧠✨ Autismo ad alto funzionamento, rischio psicosi e fattori di vulnerabilità ✨🧠

Nel lavoro clinico con persone nello Spettro Autistico ad alto funzionamento, in particolare in adolescenza e nella prima età adulta, è fondamentale considerare con attenzione il rischio evolutivo verso quadri psicotici, che non è mai automatico ma può aumentare in presenza di specifici fattori di vulnerabilità.

Oltre alle difficoltà di sintonizzazione emotiva e al ritiro sociale, assumono particolare rilievo:
🔹 stress cronico non riconosciuto o minimizzato
🔹 sovraccarico sensoriale e cognitivo prolungato
🔹 esperienze ripetute di fallimento, esclusione o bullismo
🔹 difficoltà nella costruzione dell’identità e del senso di continuità personale
🔹 assenza di spazi di parola in cui l’esperienza possa essere pensata e condivisa

In questi contesti, il pensiero può progressivamente irrigidirsi, diventare iperinterpretativo e perdere flessibilità, aprendo la strada a vissuti di minaccia, sospettosità e isolamento profondo. Se a ciò si associa una mancata collaborazione familiare, la negazione della sofferenza o l’assenza di un’alleanza con i curanti, il rischio di disorganizzazione psichica aumenta sensibilmente.

La distinzione clinica resta centrale:
🔹 nell’autismo il contatto con la realtà è atipico ma presente
🔹 nella psicosi emerge una rottura dell’esperienza condivisa e del senso di Sé

Per questo un intervento efficace richiede:
✔️ presa in carico precoce
✔️ lavoro clinico continuo
✔️ sostegno e coinvolgimento attivo della famiglia
✔️ integrazione tra intervento psicologico e, quando necessario, supporto neuropsichiatrico

💬 Prevenire significa riconoscere per tempo e costruire contesti che proteggano.

📍 Studio Cimaglia Gualtieri – Psicologia Psicoterapia
Attenzione clinica alla persona, alla famiglia e ai passaggi evolutivi più delicati.

🤝🏡🧠




Famiglia e cura: un legame che va pensato, non giudicato 🌱La famiglia è il primo spazio in cui si costruisce il nostro m...
28/01/2026

Famiglia e cura: un legame che va pensato, non giudicato 🌱

La famiglia è il primo spazio in cui si costruisce il nostro modo di sentire, pensare e stare in relazione 🤍
Le difficoltà psicologiche non nascono mai solo nell’individuo, ma dentro legami significativi 👨‍👩‍👧‍👦

Jorge García Badaracco ricordava che “i figli sono la caricatura dei genitori”: non un’accusa, ma un invito a riflettere su quanto i sintomi parlino anche della storia familiare 🔍

Per questo, a volte, un lavoro terapeutico che coinvolge la famiglia può essere più indicato di un percorso individuale: perché la cura non riguarda uno solo, ma le relazioni 🌿

👉 La famiglia può diventare una risorsa di cambiamento, se accompagnata senza giudizio.


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❣️Famiglia e cura: un legame che va pensato, non giudicato 🌱La famiglia rappresenta il primo contesto relazionale in cui...
28/01/2026

❣️Famiglia e cura: un legame che va pensato, non giudicato 🌱

La famiglia rappresenta il primo contesto relazionale in cui ogni individuo costruisce la propria identità emotiva, affettiva e psichica 🧩💞.
È il luogo in cui si apprendono, spesso in modo implicito, le modalità di stare con l’altro, di gestire le emozioni, di affrontare il conflitto e la separazione 🤝💬.

Nel lavoro clinico emerge con chiarezza come le difficoltà psicopatologiche non possano essere lette esclusivamente come un problema “individuale”.
Esse prendono forma all’interno di relazioni significative, che nel tempo possono diventare sia fattori di vulnerabilità sia potenti risorse di cura 🌿🛠️.

Jorge García Badaracco, fondatore della psicoanalisi multifamiliare, affermava provocatoriamente che “i figli sono la caricatura dei genitori”.
Non si tratta di un’accusa né di una colpevolizzazione, ma di un invito a riflettere su quanto i figli, soprattutto nelle fasi più critiche dello sviluppo, incarnino dinamiche, conflitti irrisolti, aspettative e sofferenze che appartengono alla storia familiare 🔍👨‍👩‍👧‍👦.

Nel modello multifamiliare, la sofferenza viene compresa come espressione di interdipendenze relazionali che possono ostacolare i processi di separazione e individuazione.
In queste situazioni, il sintomo diventa spesso un tentativo, doloroso ma vitale, di rompere equilibri rigidi e di cercare uno spazio psichico proprio 🔓🧠.

Per questo, in molti casi, un lavoro terapeutico che coinvolge la famiglia può risultare più indicato – o necessario, rispetto a un percorso esclusivamente individuale.
La famiglia, se accompagnata e sostenuta in modo non giudicante, può trasformarsi da contesto che mantiene la sofferenza a spazio di cambiamento, favorendo l’emergere delle risorse sane di ciascun membro 🌈👥.

Occuparsi della cura significa allora assumersi una responsabilità condivisa: non nel senso della colpa, ma della possibilità di interrogarsi, di ascoltare e di mettersi in gioco 💭👂.
È in questo movimento che può aprirsi una reale prospettiva di crescita, per i figli e per gli adulti che li accompagnano 🌱✨.

👉 La cura non riguarda mai una sola persona: riguarda le relazioni in cui quella persona vive.



Indirizzo

Via Riccardo Grazioli Lante 9/b
Rome
00195

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