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Dott. Giuseppe d'Ambrosio - Ambulatorio Pediatrico - Roma Ambulatorio Pediatrico del Dott. Giuseppe d'Ambrosio, Medico Chirurgo, Specialista in Chirurgia Pediatrica

Buon Natale, che siano giorni speciali per tutti voi. ❤️
23/12/2025

Buon Natale, che siano giorni speciali per tutti voi. ❤️

INVAGINAZIONE INTESTINALE NEI BAMBINIL’invaginazione intestinale è una condizione in cui un tratto di intestino scivola ...
19/12/2025

INVAGINAZIONE INTESTINALE NEI BAMBINI

L’invaginazione intestinale è una condizione in cui un tratto di intestino scivola dentro quello adiacente, come le parti di un telescopio. È una delle urgenze addominali più frequenti nei bambini piccoli, soprattutto tra i 6 mesi e i 2 anni.

🔍 COME SI MANIFESTA
• Dolore addominale improvviso e intenso
• Pianto inconsolabile a crisi, con momenti di apparente benessere
• Gambe portate all’addome durante il dolore
• Vomito, talvolta biliare
• In alcuni casi feci con muco e sangue

⚠️ PERCHÉ È IMPORTANTE RICONOSCERLA
Se non trattata rapidamente, l’intestino può andare incontro a sofferenza. Una diagnosi precoce consente spesso una risoluzione non chirurgica.

🩺 DIAGNOSI E TRATTAMENTO
• L’ecografia addominale è l’esame di scelta
• Il clisma opaco è una procedura radiologica che utilizza aria o liquido per ridurre delicatamente l’intestino invaginato
• La chirurgia è indicata solo se la riduzione non è efficace o il quadro è avanzato

🚨 QUANDO ANDARE SUBITO IN PRONTO SOCCORSO
• Dolore addominale violento e ricorrente
• Vomito persistente
• Presenza di sangue nelle feci
• Bambino pallido o molto abbattuto

Ricevo presso il Medical Dimension Poliambulatorio
📍 Via di San Giovanni in Laterano 182, Roma
📞 06 7045 3870
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ANDARE SULLA NEVE CON I BAMBINI: CONSIGLI UTILI PER UNA GIORNATA SICURAPortare i bambini sulla neve è un’esperienza dive...
17/12/2025

ANDARE SULLA NEVE CON I BAMBINI: CONSIGLI UTILI PER UNA GIORNATA SICURA

Portare i bambini sulla neve è un’esperienza divertente e formativa, ma richiede alcune attenzioni per garantire sicurezza, comfort e una corretta esposizione al freddo e alla quota.

Come vestirli
• 🧥 A strati: body caldo, pile e giacca impermeabile. Lo strato più interno deve essere traspirante.
• 🧤 Guanti impermeabili, cappello e scaldacollo.
• 🧦 Calze termiche e scarponcini impermeabili: mani e piedi freddi sono tra le prime cause di disagio.

Esposizione al freddo
• 🌡️ Evitare soste prolungate all’aperto quando fa molto freddo o c’è vento forte.
• 🌞 Usare sempre la crema solare: la neve riflette i raggi e aumenta l’esposizione.
• 💧 Offrire acqua frequentemente: il freddo riduce la sensazione di sete.

Attenzione alle altitudini
• 🏔️ Fino ai 1500–1800 metri la maggior parte dei bambini si adatta senza problemi.
• Sopra i 2000 metri, alcuni possono avvertire mal di testa, irritabilità o affaticamento. In questi casi è utile fare pause frequenti e scendere a quota più bassa se i sintomi persistono.
• Evitare cambi di quota troppo rapidi nei più piccoli.

Sicurezza sulle piste
• 🎿 Casco sempre obbligatorio, anche per slittino e bob.
• 🛷 Preferire aree dedicate ai bambini, lontane dalle piste più veloci.
• 👀 Sorveglianza costante: la neve può ridurre visibilità e punti di riferimento.

Prevenzione dei malanni
• 🧼 Lavare o pulire le mani dopo il gioco.
• 👃 Eseguire igiene nasale la sera se la giornata è stata fredda e ventosa.
• 👕 Cambiare subito gli indumenti bagnati per evitare raffreddamenti inutili.

Quando evitare la neve
• In caso di febbre, broncospasmo, tosse intensa o marcato affaticamento.
• Con condizioni meteo molto rigide o vento forte.
• Dopo infezioni respiratorie importanti o se il bambino non tollera la quota.

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Medical Dimension Poliambulatorio
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DERMATITE DA PANNOLINO NEI BAMBINILa dermatite da pannolino è molto frequente nei lattanti e nei bambini piccoli. È dovu...
13/12/2025

DERMATITE DA PANNOLINO NEI BAMBINI

La dermatite da pannolino è molto frequente nei lattanti e nei bambini piccoli. È dovuta al contatto prolungato della pelle con urina e feci, all’umidità e allo sfregamento del pannolino.

🔍 COME SI MANIFESTA
• Arrossamento nella zona del pannolino
• Pelle irritata o lucida
• Fastidio durante il cambio
• Talvolta piccole fissurazioni

🧼 COSA FARE
• Cambiare spesso il pannolino
• Lavare con acqua tiepida, evitando salviettine profumate
• Asciugare tamponando, senza strofinare
• Applicare una crema protettiva ad ogni cambio

🛡️ PREVENZIONE
• Lasciare la pelle all’aria quando possibile
• Usare pannolini della giusta misura
• Preferire detergenti delicati, senza profumi
• Cambiare subito il pannolino dopo le scariche diarroiche

⚠️ QUANDO FAR VISITARE IL BAMBINO
• Se l’arrossamento non migliora dopo 3–4 giorni
• Se compaiono puntini rossi, secrezioni o crosticine
• Se il bambino è molto infastidito o dolorante
In alcuni casi può essere presente una sovrainfezione (es. da candida) che richiede una terapia mirata.

Prenotazioni:
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PRIMO BAGNETTO NEI NEONATI: COME FARLO IN MODO SICURO E SERENOIl primo bagnetto è un momento speciale, ma può generare d...
10/12/2025

PRIMO BAGNETTO NEI NEONATI: COME FARLO IN MODO SICURO E SERENO

Il primo bagnetto è un momento speciale, ma può generare dubbi nei neogenitori. Con alcuni accorgimenti semplici è possibile renderlo piacevole e sicuro per il neonato.

Quando farlo e con quale frequenza
La frequenza ideale è 2–3 volte a settimana, ma è possibile farlo più spesso se il bambino lo gradisce, evitando di usare troppi prodotti per non irritare la pelle.
Temperatura e ambiente
* 🌡️ L’acqua deve essere intorno ai 37°C. È utile utilizzare un termometro da bagno.
* La stanza deve essere calda e senza correnti d’aria: il neonato disperde calore facilmente.
* Preparare tutto prima (asciugamano, vestiti, pannolino) per non lasciarlo mai incustodito.
Prodotti da utilizzare
* Scegliere detergenti delicati, specifici per neonati, senza profumi intensi.
* Utilizzarli in piccole quantità: l’acqua da sola è sufficiente nelle prime settimane.
* Evitare bagni schiuma e oli troppo profumati.
Come svolgere il bagnetto
* Tenere il neonato con una mano sotto la testa e le spalle, mantenendolo sempre ben sostenuto.
* Iniziare dal viso solo con acqua, poi passare al corpo con movimenti delicati.
* Durata: pochi minuti sono più che sufficienti all’inizio.
* Asciugare tamponando, senza strofinare, soprattutto nelle pieghe cutanee.
Sicurezza
* ❗ Non lasciare mai il bambino da solo, nemmeno per pochi secondi.
* L’acqua deve essere bassa, pochi centimetri nei primi mesi.
* Usare tappetini antiscivolo se si utilizza una vaschetta più grande.
Dopo il bagnetto
* Applicare una crema idratante se la pelle è secca.
* Vestirlo subito per evitare dispersione di calore.
* Il bagnetto può diventare un rituale serale che favorisce rilassamento e sonno.
Quando chiedere consiglio
Se nota arrossamenti persistenti, pelle molto secca o piaghette, è utile una valutazione per scegliere i prodotti più adatti alla cute del bambino.

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ERNIA OMBELICALE NEI BAMBINI: COSA SAPERE E QUANDO INTERVENIREL’ernia ombelicale è molto comune nei neonati e nei bambin...
05/12/2025

ERNIA OMBELICALE NEI BAMBINI: COSA SAPERE E QUANDO INTERVENIRE

L’ernia ombelicale è molto comune nei neonati e nei bambini piccoli. Si presenta come una piccola protrusione morbida attorno all’ombelico, più evidente quando il bambino piange o si sforza.
Si tratta quasi sempre di una condizione benigna e priva di rischi.

Perché compare
Alla nascita, l’apertura da cui passava il cordone ombelicale dovrebbe chiudersi spontaneamente. In alcuni bambini questo processo richiede più tempo, permettendo ai tessuti interni di spingere leggermente verso l’esterno.
📌 Non provoca dolore, non dà fastidio e non limita le attività del bambino.

Quando si risolve
• La maggior parte delle ernie ombelicali si chiude spontaneamente entro i 2–3 anni.
• Nel frattempo non servono cerotti, fasce o monete: non aiutano la chiusura e possono irritare la pelle.
• L’unica cosa da fare è osservarla nel tempo.

Si può incarcerare?
Nei bambini l’ernia ombelicale non si incarcera praticamente mai. È considerata una condizione sicura, che raramente dà complicazioni.

Quando valutare un intervento
• Se non si è chiusa entro i 4–5 anni, il pediatra può proporre una valutazione chirurgica.
• L’intervento di riparazione è breve, sicuro e generalmente viene effettuato in day surgery.

Indicazioni per i genitori
• Osservare l’aspetto dell’ombelico ma senza applicare pressioni.
• Segnalare solo cambiamenti insoliti, come arrossamento marcato o gonfiore improvviso (situazioni rare).
• Favorire un transito intestinale regolare, perché la stipsi può aumentare la pressione addominale.

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GASTROENTERITI NEI BAMBINI• come riconoscerle • come gestirle a casa • quando preoccuparsiIn questo periodo circolano mo...
01/12/2025

GASTROENTERITI NEI BAMBINI
• come riconoscerle • come gestirle a casa • quando preoccuparsi

In questo periodo circolano molte forme virali di gastroenterite (🤢). Vomito, diarrea e febbre lieve compaiono spesso all’improvviso.

🌡️ CAUSE E TRASMISSIONE
• Per lo più virus (rotavirus, norovirus)
• Molto contagiose: mani, superfici, oggetti
• Durata media: 2–5 giorni

🩺 SINTOMI TIPICI
• Vomito iniziale
• Diarrea acquosa
• Crampi addominali
• Febbre lieve
• Rischio disidratazione nei più piccoli

💧 COME GESTIRE VOMITO E DIARREA
• Offrire piccole quantità di liquidi spesso (acqua o soluzioni reidratanti)
• Evitare sorsi abbondanti
• Se vomito ripetuto: utile un prodotto naturale allo zenzero 🍃
• Alimentazione leggera e semplice

🥣 COSA MANGIARE
• Riso, patate, carote
• Banana, mela grattugiata
• Carne bianca e yogurt bianco

🚫 DA EVITARE
• Bibite zuccherate o ghiacciate
• Fritti, sughi, cibi grassi
• Snack e dolci
• Latte se peggiora la diarrea

🦠 PROBIOTICI
Possono ridurre la durata della diarrea: scegliere formulazioni adatte ai bambini.

⚠️ QUANDO FAR VISITARE IL BAMBINO
• Età < 6 mesi
• Segni di disidratazione (poche urine, bocca secca)
• Vomita tutto ciò che beve
• Vomito > 24 ore
• Diarrea molto frequente o > 3–4 giorni
• Sangue nelle feci
• Bambino molto abbattuto

🧼 PREVENZIONE
• Lavare bene le mani
• Niente condivisione di bicchieri/posate
• Pulire superfici contaminate
• Restare a casa finché non sono passate 24 ore senza sintomi

Prenotazioni:
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TOSSE NEI BAMBINI: COSA SAPERE E QUANDO PREOCCUPARSILa tosse è molto comune in età pediatrica e spesso è un meccanismo d...
27/11/2025

TOSSE NEI BAMBINI: COSA SAPERE E QUANDO PREOCCUPARSI

La tosse è molto comune in età pediatrica e spesso è un meccanismo di difesa utile a mantenere pulite le vie aeree. Può però assumere caratteristiche diverse, ognuna con un significato preciso.

Le forme più frequenti
• 🌬️ Tosse secca: tipica dei primi giorni di un’infezione virale o di irritazioni delle vie aeree.
• 💧 Tosse grassa: compare quando aumenta il muco e il bambino deve eliminarlo.
• 🌙 Tosse notturna: spesso legata a congestione nasale e muco che scende posteriormente.
• 🔊 Tosse con sibili: più frequente nei bambini predisposti a broncospasmo.

Il ruolo dell’igiene nasale
Un naso libero riduce gli episodi di tosse, soprattutto la notte.
• Utilizzare regolarmente soluzione fisiologica.
• Nei più piccoli, aspirare delicatamente il muco se necessario.
• Evitare ambienti secchi, aria troppo calda e fumo passivo.

Indicazioni utili
• 💧 Mantenere una buona idratazione, soprattutto con tosse grassa.
• 🌫️ Umidificare correttamente gli ambienti.
• 🍲 Offrire pasti leggeri e far riposare il bambino.
• ❌ Evitare sciroppi sedativi della tosse senza indicazione medica.

Quando far visitare il bambino
Una visita pediatrica è consigliata se:
• La tosse dura più di 7–10 giorni.
• Compare febbre alta o persistente.
• Il bambino respira con fatica o presenta sibili.
• Ha vomito ripetuto dopo la tosse.
• È molto piccolo o particolarmente abbattuto.

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INAPPETENZA NEI BAMBINI: QUANDO PREOCCUPARSIL’inappetenza è una preoccupazione frequente tra i genitori, ma spesso rappr...
22/11/2025

INAPPETENZA NEI BAMBINI: QUANDO PREOCCUPARSI

L’inappetenza è una preoccupazione frequente tra i genitori, ma spesso rappresenta una fase normale dello sviluppo, soprattutto tra 1 e 5 anni, quando il fabbisogno energetico diminuisce e il bambino può mostrare minore interesse per il cibo.

Quando preoccuparsi
Un appetito ridotto richiede attenzione se persiste oltre due settimane, se è accompagnato da calo di peso, crescita rallentata o stanchezza insolita. È opportuno consultare il pediatra anche quando il bambino prova dolore durante i pasti o se compaiono febbre, vomito o diarrea.

Cause più comuni
L’inappetenza può essere legata a piccole infezioni, stipsi, cambi di routine come l’ingresso a scuola, oppure a abitudini alimentari poco corrette, come spuntini troppo abbondanti o latte vicino ai pasti.
🔄 In molti casi si tratta semplicemente di fasi transitorie.

Cosa può fare
Mantenere orari regolari, evitare cibi o bevande che saziano troppo prima dei pasti e offrire porzioni piccole ma frequenti può essere utile. È importante non forzare mai il bambino: spesso, con un ambiente sereno e senza pressioni, l’appetito torna spontaneamente.
🍽️ Introdurre nuovi alimenti accanto a quelli graditi aiuta ad ampliare la varietà senza creare stress.

Quando rivolgersi al pediatra
Se ha dubbi sulla crescita o se l’inappetenza persiste, una valutazione permette di chiarire le cause e impostare il percorso più appropriato.

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Oggi è la Giornata dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.Ricordiamo che ogni bambino ha diritto alla salute, all’...
20/11/2025

Oggi è la Giornata dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
Ricordiamo che ogni bambino ha diritto alla salute, all’ascolto, alla protezione e all’istruzione, senza alcuna discriminazione.

Come comunità possiamo fare molto: contrastare ogni forma di razzismo, proteggere i più fragili, sostenere le famiglie, promuovere inclusione e rispetto.
Difendere i diritti dei bambini significa costruire un futuro più giusto per tutti.

IPERTROFIA ADENOIDEA NEI BAMBINI: QUANDO PREOCCUPARSI E COSA FAREL’ipertrofia adenoidea (aumento di volume delle adenoid...
15/11/2025

IPERTROFIA ADENOIDEA NEI BAMBINI: QUANDO PREOCCUPARSI E COSA FARE

L’ipertrofia adenoidea (aumento di volume delle adenoidi) è una condizione molto frequente in età pediatrica.
Le adenoidi sono tessuto linfatico situato dietro il naso, con la funzione di difendere l’organismo dalle infezioni respiratorie.
Quando diventano troppo voluminose, però, possono creare diversi disturbi.

📍 Sintomi più comuni:
– Respirazione nasale difficoltosa o “bocca sempre aperta”
– Russamento o apnee notturne
– Voce nasale e frequenti otiti o sinusiti
– Sonno agitato, stanchezza diurna, difficoltà di concentrazione

👩‍⚕️ Quando è necessario intervenire
La visita pediatrica (ed eventualmente otorinolaringoiatrica) è fondamentale se questi sintomi persistono.
In molti casi, con la crescita, le adenoidi si riducono spontaneamente. Tuttavia, nei bambini con apnee, infezioni ricorrenti o otiti persistenti, può essere indicato un intervento di adenoidectomia, semplice e risolutivo nella maggior parte dei casi.

💡 Cosa puoi fare nel frattempo:
– Favorire la respirazione nasale con lavaggi regolari con soluzione fisiologica
– Controllare le allergie respiratorie che possono peggiorare i sintomi
– Garantire un ambiente domestico umidificato e libero da fumo

👉 Se hai domande sull’ipertrofia adenoidea o sui sintomi del tuo bambino, scrivile pure nei commenti.

📞 Per informazioni e prenotazioni: 0670453870
🔗 https://www.miodottore.it/giuseppe-d-ambrosio-5/pediatra-chirurgo-pediatrico/roma

INFLUENZA STAGIONALE NEI BAMBINI: COSA ASPETTARSI E COME GESTIRLACon l’arrivo dell’autunno stanno iniziando a circolare ...
06/11/2025

INFLUENZA STAGIONALE NEI BAMBINI: COSA ASPETTARSI E COME GESTIRLA

Con l’arrivo dell’autunno stanno iniziando a circolare i virus influenzali di tipo A e B, insieme ai virus parainfluenzali, che possono causare sintomi molto simili: febbre, tosse, raffreddore e dolori muscolari.

🤧 Come si manifesta:
Dopo 1-3 giorni di incubazione, l’influenza esordisce bruscamente con:
– febbre alta (spesso >38,5 °C)
– tosse secca e mal di gola
– dolori muscolari e senso di spossatezza
– nei più piccoli, anche nausea, vomito o diarrea.

💊 Come gestirla a casa:
– Offrire riposo, liquidi e pasti leggeri.
– Somministrare paracetamolo o ibuprofene solo se la febbre causa disagio.
– Evitare antibiotici e aerosol non indicati dal pediatra.

⚠️ Quando contattare il pediatra:
– Febbre che dura più di 3-4 giorni o ricompare dopo un miglioramento.
– Difficoltà respiratoria, rientramenti o respiro accelerato.
– Sonnolenza, irritabilità o scarso appetito persistente.
– Sempre nei bambini sotto i 6 mesi o con patologie croniche.

🧼 Prevenzione:
Oltre al vaccino antinfluenzale, che rimane la strategia più efficace per ridurre i casi e le complicanze, è utile insegnare ai bambini alcune semplici norme di igiene e attenzione:
– lavare spesso le mani, soprattutto dopo la scuola o il gioco;
– evitare di condividere bottiglie o posate;
– tossire o starnutire nel gomito;
– arieggiare bene gli ambienti chiusi.

Questi piccoli gesti, insieme alla collaborazione delle famiglie e delle scuole, aiutano a limitare la circolazione dei virus durante i mesi più freddi.

💬 Se avete domande, potete scriverle nei commenti!

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Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00
Domenica 09:00 - 13:00

Telefono

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