22/11/2021
Oggi in Piazza Santa Maria in Trastevere un gruppo gremito di colleghi e amici si sono riuti per salutarti e dirti grazie. Stretti intorno al dolore per la tua perdita ci siamo ritrovati a scambiarci affetto e gioia nel ritrovarci tutti insieme, compagni di studio e di vita.
Oggi mio caro professor Renzo Carli c'era la grande passione per la cultura e la psicoanalisi che ci hai trasmesso. É stato bello ritrovarsi a desiderare l'impegno e la responsabilità che ne deriva dal fare nostra l'eredità che ci hai lasciato.
Grazie Renzo Carli,
continueremo così, come ci hai insegnato.
"Il desiderare (dal latino de sidera che vale: via dalle stelle), significa: smettere di contemplare, di fissare attentamente le stelle. Perché si toglie lo sguardo dalle stelle? I linguisti avanzano molteplici ipotesi: perché le stelle non danno gli àuguri che aspettiamo; per scongiurare l’influsso di un astro contrario. Di fatto, si toglie lo sguardo dagli astri per via del nostro bisogno di una persona, bisogno che non viene soddisfatto magicamente. Desiderare, quindi, implica il darsi da fare nella realtà, smettendola con le aspettative magiche. Il desiderio comporta l’identità, la relazione con l’altro, la pianificazione e la realizzazione di una strategia di intervento. Il desiderio è il motore della relazione che persegue la cosa terza. Il desiderio comporta melanconia, in quanto implica l’accettare i propri limiti, nei confronti dell’aspettativa magica di essere come dio. È l’interpretazione più accreditata dell’incisione di Dürer (Melencolia I), ove la figura principale si rivolge alle cose terrene e distoglie, triste, lo sguardo dalla stella divina e dalla perfezione irraggiungibile. Per desiderare serve accettare il limite. Quel limite all’onnipotenza che è fondato sulla propria identità. Chi non ha identità, chi rimane a guardar le stelle, non può desiderare. Può solo pensare alla vita quale celebrazione del proprio narcisismo, ove gli altri sono lo specchio dell’idealità del verbo. "
(Renzo Carli, Una digressione sull'identità, 2011)