Dott.ssa Eleonora Di Pietro - Biologia e Nutrizione

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Dott.ssa Eleonora Di Pietro - Biologia e Nutrizione Biologa Nutrizionista e collaboratrice dell'Associazione Eupraxia

In collaborazione con l'associazione Eupraxia, team di esperti nel campo della chetogenesi e malattie metaboliche, mi occupo da diversi anni del trattamento non farmacologico di cefalee, endometriosi, lipedema e sindrome metabolica. Riceve su appuntamento nei seguenti Studi di Roma:

Via dei Castani 170 - Centocelle
Via Benedetto Bompiani 20 - Eur Navigatori

Tel. 333 3925607
Email: ele.dipietro10@gmail.com

🟢  Se ne parla ancora poco, ci si attiva ancora troppo poco.Gli ambienti naturali stanno sparendo dal nostro pianeta, me...
21/02/2022

🟢 Se ne parla ancora poco, ci si attiva ancora troppo poco.

Gli ambienti naturali stanno sparendo dal nostro pianeta, mentre noi, tutti i giorni, continuiamo a svolgere la nostra vita senza impegnarci a cambiare le nostre abitudini.

🟢 Qualche esempio?
- I ghiacciai alpini hanno perso nell’ultimo secolo il 60% della loro superficie.
- Dal 1995 a oggi è morta la metà dei coralli oceanici (coral bleaching)
- La foresta Amazzonica, considerato il polmone verde mondiale, si è ridotta del 40% negli ultimi cento anni. Il disboscamento ha portato in modo particolare alla perdita dei 2/3 della comunità di orango in essa residente, per favorire le piantagioni di palma da olio.

👉 “Save the planet” non è una moda, è qualcosa che ci riguarda nel presente, perché ancora possiamo fare qualcosa di buono, e soprattutto riguarda il futuro, non solo del pianeta, ma anche della specie umana.

👉 Amiamo il nostro mare ma continuiamo ad utilizzare e buttare plastica, amiamo la natura ma acquistiamo il cibo oltreoceano, amiamo l’aria pulita ma abusiamo dell’energia elettrica e quella combustibile. Utilizziamo, spesso abusandone, materie prime preziose, come l’acqua e la carta, non consapevoli di ciò che costa all’ambiente permetterci il gran lusso di poterne disporre nel nostro quotidiano.

👉 Ecologico spesso è sinonimo di antieconomia, sarà per questo che il mondo della comunicazione spreca poche parole in merito?

✅ Comunque, serve a poco lamentarsi e pensare in negativo, così ho pensato di spiegarti in questo post come puoi fare la tua parte, senza troppi sforzi, e fornire il tuo prezioso contributo e per poter mettere in atto qualche buona azione per invertire questo processo di degrado ambientale mosso dalla specie umana.

Cosa ne pensi?

Dott.ssa Eleonora Di Pietro.

🍫 , E’ DAVVERO CONSIDERABILE UN  ?Il cacao è stato usato come alimento cerimoniale ed edonistico per migliaia di anni ne...
20/01/2022

🍫 , E’ DAVVERO CONSIDERABILE UN ?

Il cacao è stato usato come alimento cerimoniale ed edonistico per migliaia di anni nelle zone dell'America centrale, ma anche per centinaia di anni nel mondo occidentale. Negli ultimi decenni, gli aspetti legati alla salute del cacao sono diventati argomento di ricerca scientifica.

🟤 LE SOSTANZE ATTIVE DEL CACAO SONO DI DIVERSA NATURA
Il cacao e gli alimenti contenenti cacao, come il cioccolato, sono particolarmente ricchi di flavan-3-oli, principalmente epicatechina e suoi parenti stretti, le proantocianidine. I polifenoli hanno attirato grande attenzione a causa dei loro possibili effetti benefici sulla salute umana.

Oltre ai flavanoli, gli effetti postivi sulla salute dell’uomo sembrano essere influenzati dalla teobromina e altre metilxantine, i peptidi e i composti aromatici volatili; ad esempio la sembra migliorare la memoria nei ratti.

Molti studi, essendo studi di intervento o osservazioni epidemiologiche, non si concentrano sui singoli composti, ma sul cacao in quanto tale; in alcuni casi, arricchito in polifenoli. In questi studi, un effetto osservato può essere difficilmente ascritto ad un singolo costituente, ma dimostra l'efficacia del cacao come alimento funzionale.

🟤 I BENEFICI DEL CACAO SONO ASCRIVIBILI ANCHE AL CIOCCOLATO?
Occorre altresì considerare che durante la maturazione e le lavorazioni successive alla vendemmia delle fave di cacao; come la fermentazione, l'essiccazione e la tostatura; si verificano in misura minore o maggiore alterazioni chimiche che riguardano quasi tutti i componenti sopracitati.
Questo è noto da molti anni per quanto riguarda i flavanoli, ma riguarda anche la formazione o la decomposizione anche di proteine e composti volatili.
Il cioccolato, il prodotto del cacao più popolare, mostra notevoli perdite di polifenoli e vitamina E durante 18 mesi di conservazione. Questo è accompagnato da cambiamenti della struttura chimica dei suoi componenti, mentre il sapore rimane piuttosto inalterato.

Fonte: Zimmermann BF, Ellinger S. Cocoa, Chocolate, and Human Health. Nutrients. 2020 Mar 5;12(3):698.

👉 IN FOTO, la colazione di una mia paziente con fette biscottate integrali guarnite con ricotta e cacao, cocco rapè e fave di cacao, un pieno di energia e antiossidanti naturali.

🍏 Buona colazione nutriente!

Dott.ssa Eleonora Di Pietro

🟢 I LEGUMI, UN ALIMENTO  .➡️ Il modo in cui la popolazione mondiale si sta alimentando, sullo stile del modello “Western...
18/01/2022

🟢 I LEGUMI, UN ALIMENTO .

➡️ Il modo in cui la popolazione mondiale si sta alimentando, sullo stile del modello “Western-diet”, ricco di carne, cereali raffinati, zuccheri e grassi saturi; sta portando a conseguenze importanti sia sul nostro stato di salute che, in modo irreparabile, su quella del nostro pianeta.

➡️ La produzione alimentare attuale, infatti, sta contribuendo, assieme ad altre attività umane, agli evidenti cambiamenti climatici; causa di eventi avversi importanti, del surriscaldamento globale, dell’aumento delle emissioni di anidride carbonica, della distruzione degli habitat naturali, della drastica riduzione della biodiversità botanica e zoologica, dell’impoverimento del suolo e delle falde acquifere di acqua dolce.

✅ Nel 2019, la commissione EAT- Lancet, riconoscendo l’impatto della produzione alimentare odierna sulla salute del pianeta, ha messo a punto delle indicazioni dietetiche in grado di rispondere sia all’obiettivo “salute” che “sostenibilità” per l’intera popolazione mondiale, ed applicabili altresì alle diverse etnie e abitudini locali.
Questo sistema alimentare, basato sul consumo di una grande varietà di alimenti vegetali e limitate quantità di proteine animali, cereali raffinati, zuccheri e grassi saturi, suggerirebbe (a partire dal modello “western”, non da quello mediterraneo); una riduzione del 50% del consumo carne rossa e zucchero, e di raddoppiare l’assunzione di ortaggi, frutta, legumi e semi oleosi.

➡️ Insomma: le stesse indicazioni utili a promuovere la nostra salute, sembrano in larga scala avere un importante ruolo anche nel preservare la già compromessa salute del nostro pianeta.

👉 Impariamo a consumare questi preziosi alimenti, in grado di offrirci, se consapevolmente integrati con le diverse varietà di cereali e variandone la tipologia consumata nell’arco della settimana, una completa fonte di proteine nobili e sostenibili, carboidrati a ridotto indice glicemico, sali minerali, fibre preziose per il nostro microbiota e per la nostra salute immunitaria.

🟢 E tu, quante volte a settimana li assumi?

Dott.ssa Eleonora Di Pietro

Buon Natale 2021!
25/12/2021

Buon Natale 2021!

Buongiorno e buon lunedì! ☀️➡️ Cosa c’è di meglio che iniziare la giornata con una buona prima colazione?👉 Purtroppo, ne...
20/12/2021

Buongiorno e buon lunedì! ☀️

➡️ Cosa c’è di meglio che iniziare la giornata con una buona prima colazione?

👉 Purtroppo, nella mia esperienza con i miei pazienti, spesso mi capita di ve**re a conoscenza che la prima colazione sia abitudinariamente ridotta al latte con i biscotti, merendine confezionate assunte al volo prima di uscire, thè con fette biscottate, solo caffè, o peggio; venga cronicamente saltata.
La maggior parte delle volte una colazione povera, incompleta o nulla, si associa al sovrappeso, obesità e cattive abitudini alimentari correlate ad insorgenza di fame eccessiva nel corso della giornata, spesso la sera dopo la cena.

👉 Allora, occorre che sappiate che parte proprio dal primo pasto della giornata un sano equilibrio del ritmo della fame e della sazietà, ed è fondamentale acquisire l’abitudine di effettuare una buona prima colazione all’interno di un percorso di educazione alimentare che consenta di mantenere un buono stato di salute e composizione corporea nel tempo.

✅ Una colazione completa prevede l’apporto di tutti i macronutrienti: CARBOIDRATI, preferibilmente a ridotto indice glicemico, quindi legati alle FIBRE, una fonte di PROTEINE, quella più spesso dimenticata dagli italiani, e una buona fonte di GRASSI.
VITAMINE e MINERALI rendono il pasto completo anche a livello micronutrizionale.
E’ buona abitudine accompagnare la colazione con acqua o una bevanda calda, che permetta di ripristinare, successivamente al digiuno notturno, un buono stato di idratazione.

➡️ Dove troviamo le fonti di carboidrati?
- Cereali integrali in chicchi o fiocchi e prodotti a base di farine integrali
- Legumi

E’ preferibile limitare quanto più possibile prodotti che contengono zuccheri aggiunti.

➡️ Dove troviamo fonti di proteine?
- Latticini, che si possono consumare anche quotidianamente
- Affettati, da consumare con moderazione (massimo 1 volta alla settimana)
- Uova
- Pesce (il salmone affumicato è gradevole accompagnato a pane integrale o fette di segale)
- Legumi

➡️ Dove troviamo fonti di grassi?
- Può trattarsi di lipidi contenuti già negli alimenti sopracitati per il loro contenuto in proteine, quali latticini, affettati, uova, pesce. L’ideale è che si tratti di prodotti derivanti da allevamenti non intensivi, in grado garantire un apporto in grassi di buona qualità nutrizionale.

A questi si può aggiungere:
- olio extravergine di oliva
- b***o
- semi oleosi e creme a base di semi oleosi
- cacao o cioccolato fondente con alta percentuale di cacao

La frutta fresca rappresenta un’ottima fonte di , sali minerali, , ; e non è surrogabile da succhi di frutta e confetture di frutta.

➡️ In foto, la colazione da campioni preparata da una mia paziente; con caffè, pane di segale (fonte di fibre e carboidrati a basso indice glicemico), mirtilli (ricchi di acqua, sali minerali, antiossidanti, vitamine, fibre nella buccia), prosciutto crudo (fonte proteica e di grassi).

E voi, cosa mangiate nella prima colazione?

Dott.ssa Eleonora Di Pietro.

E’ ufficialmente iniziato l’inverno! E chi più chi meno soffre il cambio di temperatura.La curiosità che vi porto a scop...
11/12/2021

E’ ufficialmente iniziato l’inverno! E chi più chi meno soffre il cambio di temperatura.

La curiosità che vi porto a scoprire oggi è che la sensazione di freddo non è influenzata solo dalla quantità di grasso corporeo, ma anche dalla sua tipologia. Infatti i neonati e i mammiferi ibernanti dispongono notoriamente di generose scorte di grasso corporeo, che non è lo stesso che si accumula sull’addome quando si va incontro ad un eccesso ponderale: si tratta infatti del tessuto adiposo bruno, deputato alla produzione di calore.
Inoltre, la sensazione di freddo è influenzata dal cibo che assumiamo, e in particolar modo dai carboidrati.
Scopri perché approfondendo nel post!

🟡 COS’E’ IL GLICOGENO
Si tratta del nostro zucchero (glucosio) di riserva, confezionato in una forma molto compatta all’interno delle cellule del fegato e del muscolo scheletrico.

🟠 COME AVVIENE LA PRODUZIONE DI CALORE DAL NOSTRO TESSUTO ADIPOSO?
La produzione di calore avviene grazie al tessuto adiposo bruno (al contrario di quello bianco, principalmente di riserva), presente principalmente nei neonati e nei mammiferi ibernanti, andando quindi a creare dispendio energetico per svolgere questa funzione.

🟤 LIVELLI DI GLICOGENO E ATTIVITA’ DEL TESSUTO ADIPOSO BROWN
Nell'adulto, l'imbrunimento (o browning) delle cellule adipose, dipende dalla loro capacità di produrre e di degradare il glicogeno: questo turnover invia un segnale secondo il quale è sicuro per la cellula “disaccoppiare” la produzione di ATP, la molecola che fornisce l’energia.
Il disaccoppiamento è un modo per generare calore e nel processo aiuta a bilanciare l’energia. Questo percorso garantisce quindi che solo le cellule adipose con riserve di energia sufficienti per alimentare la generazione di calore possano farlo.

TRATTO DA:
Keinan, O., Valentine, J.M., Xiao, H. et al. Glycogen metabolism links glucose homeostasis to thermogenesis in adipocytes. Nature 599, 296–301 (2021).

Dott.ssa Eleonora Di Pietro

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04/12/2021
Il nostro ultimo Ketoraduno "All you need is... Coffee" ☕C'è sempre tanto da imparare!Seguici per gli altri eventi di fo...
26/09/2021

Il nostro ultimo Ketoraduno "All you need is... Coffee" ☕

C'è sempre tanto da imparare!

Seguici per gli altri eventi di formazione per professionisti e pazienti.

Eupraxia Chetogenesi Mondicaffè

Se è tua abitudine:↪ Avere fame subito dopo aver mangiato↪Dolce dopo cena obbligatorio👉Ti lascio dei preziosi consigli p...
24/09/2021

Se è tua abitudine:
↪ Avere fame subito dopo aver mangiato
↪Dolce dopo cena obbligatorio

👉Ti lascio dei preziosi consigli per sentirti sazio dopo aver mangiato:

✅Non privare il tuo corpo dei nutrienti di cui ha bisogno (fibre, carboidrati a basso indice glicemico se previsti nel tuo piano nutrizionale, proteine di buon valore biologico, grassi di buona qualità, sali minerali, vitamine, antiossidanti). Un pacchetto di crakers non li contiene!

✅Dedica tempo all'atto del mangiare. Mangia da seduto, con le gambe sotto il tavolino, senza fretta (se riesci).

✅Consapevolizza l'atto del magiare: se guardi la tv o il tuo smartphone, o videochiami il tuo collega mentre pranzi o ceni, rischierai di non accorgerti di cosa e quanto cibo assumi. Il cervello ti chiederà pertanto di colmare la ricercata necessità di appagamento, magari mangiando di più; oppure ricercando altro cibo in un secondo momento in aggiunta al tuo pasto, quindi calorie che non erano previste e di cui non avevi bisogno.

✅Mangia ciò che ti piace! Non forzarti a mangiare quello che pensi sia “più sano” se non è di tuo gradimento. Dopo una cena non appagante, è facile rifugiarsi in un alimento dolce, come la classica cioccolata. Anche un cibo sano può essere appagante, se preparato con cura. Un pesce bollito può essere sostituito da un pesce al vapore insaporito con erbe aromatiche e spezie; ed impiattato assieme ad altri ingredienti.

➡️Sazia il tuo corpo, ma anche il tuo cervello!

⚠️È importante in ogni caso, rivolgersi ad un professionista del campo per escludere cause dovute a difetti del segnale dell'insulina, qualora vi fossero, o in ogni caso per capire come poter correggere quegli errori comportamentali o nutrizionali che causano il tuo appetito non fisiologico.

Dott.ssa Eleonora Di Pietro

🟡  ASPARTAME, ACESULFAME K, CICLAMMATO: SI O NO?MEGLIO I DOLCIFICANTI O LO ZUCCHERO❓➡️  Per dolcificanti intensivi si in...
21/09/2021

🟡 ASPARTAME, ACESULFAME K, CICLAMMATO: SI O NO?

MEGLIO I DOLCIFICANTI O LO ZUCCHERO❓

➡️ Per dolcificanti intensivi si intendono sostanze edulcoranti ad alto potere dolcificante: quelli di uso corrente sono l'acesulfame K, l'aspartame, il ciclammato o acido ciclamico (e suoi sali di sodio e calcio) la saccarina (e i suoi sali di sodio, potassio e calcio).

👉 Anche se gli studi in merito alla sicurezza di questi additivi sono ancora in corso, vi sono tuttavia alcune evidenze scientifiche che indicano un rischio emergente che le autorità deputate alla gestione dei rischi di sicurezza alimentare (Commissione europea e Stati membri, in UE) devono affrontare: uno studio pubblicato su Gut a febbraio 2020 considera il potenziale impatto negativo di alcuni edulcoranti non nutritivi sul microbiota nei ratti, dove sembrerebbe in grado di selezionare alcune specie microbiche a loro volta in grado di indurre l’obesità e di riduzione la sensibilità all’insulina negli animali.

COME COMPORTARSI ❓

Nel frattempo…
👉 E’ bene un uso moderato di questi edulcoranti artificiali, e a livello comportamentale valgono le regole analoghe a quelle comunemente indicate per gli alimenti zuccherini; ovvero di fare in modo che vengano associati ad altri macronutrienti (ad esempio assumere uno yogurt dolcificato è meglio che una coca-cola o un caffè dolcificati con questi edulcoranti) o assunti all’interno di un pasto (magari associando la bevanda edulcorata al pasto principale, o il caffè edulcorato alla prima colazione), così che l’assorbimento avvenga più lentamente; in modo tale da evitare la temuta iperstimolazione dell’ormone insulina.

Dott.ssa Eleonora Di Pietro

Buongiorno e buon lunedì con questo  !  alla mandorla e cocco fatti da una mia paziente, su ricetta di Cheto Chef Miky! ...
20/09/2021

Buongiorno e buon lunedì con questo !

alla mandorla e cocco fatti da una mia paziente, su ricetta di Cheto Chef Miky!

Indirizzo

Via Benedetto Bompiani 20
Rome
00147

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