12/03/2026
FRANCESCA TUSCANO: “MORTE RAGIONEVOLMENTE DA EFFETTI AVVERSI DEL VACCINO”. RIAPERTE LE INDAGINI.
La gip di Genova ha respinto la richiesta di archiviazione e disposto ulteriori indagini sulla morte di Francesca Tuscano, insegnante di 32 anni deceduta tra il 3 e il 4 aprile 2021 dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca.
Nel provvedimento si legge che il decesso è “ragionevolmente da riferirsi ad effetti avversi da somministrazione di vaccino anti Covid-19”, circostanza mai contestata, anche alla luce dell’indennizzo già riconosciuto alla famiglia ai sensi della legge 210/1992.
Secondo la giudice, le indagini non dovranno limitarsi al personale sanitario intervenuto, ma dovranno verificare eventuali responsabilità nella catena organizzativa che portò, nel periodo pandemico, alla somministrazione di AstraZeneca anche a persone giovani.
Nel decreto si richiama inoltre una riunione del Comitato Tecnico Scientifico del 7 maggio 2021 in cui si parlava di correlazione tra trombosi e vaccini a vettore virale e del bilanciamento rischi-benefici, specie in presenza di alternative disponibili.
Francesca era giovane e assumeva un anticoncezionale: elemento che, secondo il provvedimento, rende necessario interrogarsi sull’opportunità delle scelte fatte in quella fase.
Non è una sentenza definitiva.
Non è una condanna.
È però un fatto giudiziario rilevante: una morte che non può essere archiviata con leggerezza.
Per anni chiunque ponesse domande veniva accusato di “negazionismo”.
Oggi è un giudice a chiedere che si verifichino eventuali responsabilità organizzative.
La differenza tra propaganda e giustizia è questa:
la prima chiude i dossier, la seconda li riapre.
Secondo te verranno accertate responsabilità nella catena decisionale? Scrivilo nei commenti.
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