11/02/2026
In occasione della Giornata Mondiale del Malato condividiamo un messaggio ricevuto da un nostro ex paziente.
Parole di gratitudine rivolte alla Stroke Unit e a tutto il team, per la professionalità e l’attenzione dimostrate durante un momento particolarmente delicato.
Testimonianze come questa ricordano il senso del nostro lavoro, ogni giorno:
“Ci sono luoghi che nascono per curare, ma che finiscono per lasciare un segno profondo nell’anima. In questi giorni trascorsi in ospedale ho scoperto che un reparto può diventare una vera casa quando è abitato da persone capaci di donare umanità, presenza e calore autentico.
Il vostro reparto è molto più di un insieme di stanze e corsie: è un luogo vivo, fatto di mani che sostengono, di voci che rassicurano, di sguardi che comprendono anche senza bisogno di parole. Ogni membro di questo grande reparto contribuisce, con il proprio ruolo, a creare un’armonia rara, dove professionalità e cuore camminano insieme.
Qui si respira rispetto, dedizione, attenzione sincera verso ogni persona, come se ognuno fosse unico e importante. Nei momenti di fragilità ho trovato in voi una forza silenziosa ma potente. I vostri sorrisi, mai scontati, hanno saputo alleggerire le giornate più difficili; la vostra presenza costante ha trasformato l’attesa in fiducia e la paura in speranza. Avete il dono raro di far sentire chi è ricoverato visto, ascoltato e accompagnato, mai solo.
Un grazie profondo e sentito va ai medici, professionisti speciali e instancabili, che non si risparmiano mai e che ogni giorno mettono competenza, responsabilità e cuore in ogni scelta, in ogni parola, in ogni cura. In voi ho visto non solo eccellenza medica, ma una vera vocazione al prendersi cura dell’essere umano nella sua totalità.
Per tutto questo, per il reparto straordinario che siete e per l’umanità che donate ogni giorno, desidero lasciarvi un GRAZIE GRANDIOSO, che nasce dal profondo del mio cuore e che porterò con me come uno dei ricordi più preziosi di questo cammino.
Con immensa gratitudine e riconoscenza.
M. - paziente”
Grazie ❤